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Ucraina, summit in Svizzera. Zelensky: “Verso pace giusta”. Tajani: "Pronti nuovi aiuti"

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Guerra in Ucraina, al via il vertice di pace in Svizzera
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Guerra in Ucraina, al via il vertice di pace in Svizzera
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Il premier ucraino apre il summit in Svizzera: "Insieme stiamo facendo il primo passo verso una pace giusta". Il ministro degli Esteri Tajani alla plenaria: "Caro Zelensky, puoi contare sull'Italia, stiamo approvando anche un nuovo pacchetto di aiuti militari, perché senza la difesa non esiste nemmeno la ricostruzione dell'Ucraina". Le “proposte di pace” avanzate dal presidente russo Vladimir Putin “non sono serie”, ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, intervistato dall’emittente “Zdf”

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Al summit per la pace di Lucerna, in Svizzera, il premier ucraino ha parlato di un "primo passo verso la pace giusta". "Caro Zelensky, puoi contare sull'Italia, stiamo approvando anche un nuovo pacchetto di aiuti militari, perché senza la difesa non esiste nemmeno la ricostruzione dell'Ucraina"., ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando alla plenaria del vertice sulla pace. 

Dopo oltre due anni di conflitto, Vladimir Putin per la prima volta annuncia concretamente quali sono i suoi obiettivi in Ucraina. Mosca è pronta a cessare le ostilità e negoziare per firmare la pace se Kiev ritirerà le sue truppe dalle quattro regioni parzialmente occupate dalle truppe russe e rinuncerà ad entrare nella Nato. Uno scenario subito rifiutato dall'Ucraina e dai suoi alleati occidentali. Di Putin "non ci si può fidare", ha affermato il presidente Zelensky, equiparando il leader russo a Hitler. Lo zar ha parlato nel giorno in cui il vertice del G7 in Italia ha assicurato il sostegno all'Ucraina "per tutto il tempo necessario" e ribadito la necessità di una pace che rispetti "l'integrità territoriale" del Paese. 



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Ucraina, quali sono i Paesi europei che hanno donato più armi a Kiev?

Secondo indiscrezioni, gli Usa e diversi Alleati sarebbero  favorevoli a   concedere che il materiale militare da loro inviato a Kiev  sia usato   colpire il territorio russo. Le Nazioni che hanno investito di  più in   armamenti destinati all’Ucraina - in rapporto al loro Pil - sono    Estonia, Danimarca e Lituania, mentre l’Italia si trova all’estremo   opposto insieme a Spagna e Grecia I DATI

Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti

Le  armi nucleari tattiche hanno un potenziale e una gittata  inferiori   rispetto a quelle strategiche, in modo da colpire obiettivi  specifici   sul campo, e sono trasportabili in modo più facile. Stando ad  alcune   stime, la Russia ne avrebbe circa 1.900. Per capirne l’impatto,   abbiamo  simulato un lancio sul Colosseo a Roma LE GRAFICHE

Usa, 'Kiev ha indicato che alla fine guerra si chiuderà con negoziato con Russia'

"L'Ucraina ha indicato di credere che questa guerra alla fine si concluderà con un negoziato, un negoziato che comprende la Russia". E' quanto ha detto Jake Sullivan, consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, parlando con i giornalisti al vertice per la pace in Ucraina in Svizzera. "Ora, dal punto di vista dell'Ucraina, loro vogliono essere nella migliore posizione possibile sul campo di battaglia in modo da avere la migliore posizione al tavolo negoziale - ha continuato - oggi non è la fine del processo, è un passo cruciale in questo processo che alla fine porterà ad un negoziato. Potrà portare ad un risultato che l'intero mondo potrà sostenere". 

Il consigliere di Joe Biden ha poi sottolineato che in Svizzera si sono "riuniti 101 Paesi e organizzazioni". "C'e' una coalizione molto ampia e diversificata di Paesi che rappresentano ogni regione del mondo che vogliono vedere un pace giusta in Ucraina - ha detto ancora - e il solo fatto che vi sia questa vasta e diversificata partecipazione è, nella mia opinione, un vero progresso". 

"L'obiettivo del summit è veramente gettare le fondamenta per futuri negoziati di pace sui pilastri della carta dell'Onu e del diritto internazionale - ha proseguito - ogni pace significativa in Ucraina deve rispettare i principi di sovranità e integrità territoriale".

Zelensky a Sky TG24: "Da Putin ultimatum, è nuovo nazismo"

Il presidente ucraino ha parlato della proposta di Vladimir Putin per far  finire la guerra, affermando che “non possiamo credere in questi  messaggi”. “Oggi parla di 4 regioni, prima c’erano solo Crimea e  Donbas”, ha aggiunto Zelensky nell’intervista con il direttore di Sky  TG24, Giuseppe De Bellis. LEGGI
 

Tajani, 'priorità è difendere l'integrità territoriale Ucraina'

"In Svizzera per partecipare alla Conferenza sulla pace in Ucraina. La priorità resta quella di difendere l'integrità territoriale dell'Ucraina. L'Italia lavora per avere risultati concreti su sicurezza nucleare e alimentare, su liberazione dei prigionieri di guerra e sul rientro bambini ucraini". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Usa, la Cina ha disertato Svizzera su richiesta di Putin

"E' chiaro che la Cina non è qui. E presumo che non c'è perché Putin le ha chiesto di non venire. Penso che questo dica qualcosa sulla posizione delle Cina rispetto alla guerra con la Russia". Lo ha detto il consigliere alla sicurezza nazionale Jake Sullivan dal vertice per la pace in Ucraina, secondo quanto riferito dai giornalisti al seguito di Kamala Harris.

Macron, pace non può essere la resa di Kiev

La pace in Ucraina "non può essere una resa". Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, alla Conferenza per la pace in Svizzera. "Siamo determinati a costruire una pace durevole" ha aggiunto il leader francese spiegando che in questo caso "c'è un aggressore e una vittima". 

Ucraina, Tajani alla conferenza di pace: difendiamo sua integrità

"La posizione italiana è chiara, la nostra politica" è per la pace, "noi difendiamo l'integrità territoriale dell'Ucraina" mentre "la Russia continua ad aggredire l'Ucraina". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo alla conferenza di pace in Svizzera e ricordando le affermazioni della premier Giorgia Meloni al G7 in Puglia sul tema del conflitto. Il responsabile della Farnesina si è rivolto al presidente ucraino Zelensky ribadendo che Kiev può contare sul sostegno dell'Italia. (AGI)


Tajani a Zelensky, in arrivo un nuovo pacchetto aiuti

"Caro Zelensky, puoi contare sull'Italia, stiamo approvando anche un nuovo pacchetto di aiuti militari, perché senza la difesa non esiste nemmeno la ricostruzione dell'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando alla plenaria del vertice sulla pace di Lucerna.

Michel, 'irresponsabili le minacce nucleari russe'

"Le minacce russe sull'uso di armi nucleari sono completamente inaccettabili e irresponsabili. Le azioni della Russia stanno alimentando il rischio di un incidente nucleare con conseguenze per tutto il mondo, e per questo l'Ue sostiene con forza il lavoro dell'Aiea". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel al summit per la pace in Ucraina in corso in Svizzera. "Il diritto internazionale e la Carta Onu devono essere la spina dorsale per una pace giusta in Ucraina", ha sottolineato Michel. "Questa guerra ha un aggressore, la Russia, e una vittima, il popolo ucraino che ha diritto a difendere le sue comunità ed è nostro dovere collettivo proteggere un mondo basato su leggi".

Ucraina: Harris, 'Putin non vuole negoziati, vuole la resa'

Il presidente russo Vladimir Putin "non chiede negoziati" con l'Ucraina, "chiede la resa" di Kiev. Lo dice la vicepresidente degli Usa Kamala Harris, intervenendo nel summit per la pace in Ucraina a Buergenstock, un resort nella Svizzera Centrale, nel comune di Stansstad. "Noi stiamo con l'Ucraina non per carità, ma perché è nostro interesse strategico", aggiunge Harris. La Russia "è un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu: ciò nonostante, viola senza vergogna i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. Il presidente Joe Biden e io continueremo a sostenere l'Ucraina, imponendo costi alla Russia. Continueremo a lavorare per una pace giusta e duratura. Gli Usa condividono la visione del presidente Volodymyr Zelensky sulla fine di questo conflitto e su come porre fine alle sofferenze del popolo ucraino", conclude. 

Sunak: “Putin non vuole una pace autentica”

"Putin non ha interesse in una pace autentica: ha lanciato una campagna diplomatica contro questo summit ordinando a Paesi di starne lontano". Lo ha detto il premier britannico Rishi Sunak al vertice per la pace in Ucraina in Svizzera. "Recentemente, il rappresentante della Russia all'Onu ha affermato che l'unico tema per un meeting internazionale sull'Ucraina sarà la resa incondizionata di Kiev. Questo non accadrà mai, perché l'aggressione non può prevalere e non prevarrà. Al contrario, dobbiamo esporre i principi di una pace giusta basata sul diritto e la Carta Onu: questo è il percorso per una fine delle ostilità permanente".

Riad: “Processo pace credibile richiede partecipazione Mosca”

"Continueremo il nostro supporto e sforzi per facilitare il dialogo tra le due parti. Crediamo sia importante che la comunità internazionale incoraggi ogni sforzo verso un serio negoziato che richiede difficili compromessi come parte di una roadmap che porti alla pace. Ed è essenziale sottolineare che ogni processo credibile richiederà la partecipazione della Russia. Noi speriamo che i risultati di questo summit riflettano questi obiettivi". Lo ha riferito il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud al Vertice per la pace in Ucraina, in corso in  Svizzera.

Kenya a Lucerna: “Guerra Mosca illegale ma pure blocco asset”

"Il summit di oggi è un passo nella giusta direzione, finalmente parliamo di pace e non di guerra. Il conflitto in Ucraina è devastante, così come nel Medio Oriente, nel Sahel, in Sudan e nel Corno d'Africa. L'aggressione della Russia in Ucraina è illegale ma anche l'appropriazione unilaterale degli asset sovrani russi”, ha detto il presidente del Kenya William Ruto rivolgendosi alla plenaria del vertice sulla pace, in corso in Svizzera.

Von der Leyen: “Il congelamento del conflitto non è la soluzione”

"Il congelamento del conflitto oggi, con le truppe straniere che occupano il territorio ucraino, non è la risposta. Anzi, è una ricetta per future guerre di aggressione. Dobbiamo invece sostenere una pace globale, giusta e sostenibile per l'Ucraina. Una pace che ripristini la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina. L'inviolabilità di tutti i confini La sovranità di tutte le nazioni. Questa è la posta in gioco". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al summit di pace, in corso in Svizzera.

Harris a Zelensky: “È interesse Usa opporsi ai dittatori”

Il sostegno americano all'Ucraina è "incrollabile. La sosteniamo non per beneficienza, ma perché il suo popolo e il suo futuro sono nel nostro interesse strategico". Lo ha detto la vicepresidente americana Kamala Harris al presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla plenaria del summit di pace, in Svizzera, secondo quanto riportato dai giornalisti al seguito. “È nell'interesse degli Stati Uniti difendere i valori democratici e opporsi ai dittatori", ha aggiunto Harris.

Harris: “Putin non chiede negoziati ma la resa dell'Ucraina”

"Gli Usa continueranno a imporre costi alla Russia e a sostenere l'Ucraina sino a che si arriverà ad una pace sulla base della carta dei diritti dell'Onu. Putin non chiede negoziati ma la resa dell'Ucraina”. Lo ha dichiarato la vicepresidente Usa Kamala Harris alla plenaria del vertice. “Fra di noi ci sono diverse visioni sulle questioni del mondo, non siamo sempre d'accordo. Ma per il presidente Biden e per me è cruciale che venga rispettato il diritto internazionale”, ha aggiunto. 

Zelensky ai leader: “Putin ascolti la maggioranza globale”

"Putin ha preso le vite di migliaia di nostri cittadini perché vuole conquistare un Paese vicino. L'Ucraina ha il diritto alla pace come ognuno di voi”. Lo ha riferito Volodymyr Zelensky, rivolgendosi alla plenaria del summit di pace, in Svizzera, per poi sottolineare: “Dobbiamo fermare questa guerra. I Paesi che non sono presenti oggi possono prendere parte alla prossima fase. Non c'è la Russia qui oggi perché se fosse interessata alla pace non ci sarebbe stata la guerra. Putin dovrebbe passare dal linguaggio degli ultimatum a quello della maggioranza mondiale, che vuole una pace giusta”. 

Harris: “La guerra in Ucraina resta un fallimento per Putin”

"Questa guerra rimane un fallimento totale per il presidente russo Vladimir Putin: è nel nostro interesse sostenere le norme internazionali". Lo ha riferito la vice presidente Usa Kamala Harris nel corso del suo bilaterale con Volodymyr Zelensky, stando a quanto riporta il Guardian. Harris più tardi si rivolgerà alla plenaria del Vertice di Pace.


Meloni: “Dal G7 sostegno rafforzato all'Ucraina”

"Il G7 ribadisce l'impegno compatto per difendere il sistema internazionale di regole basato sul diritto, messo a repentaglio con la guerra di aggressione russa". Anche se c'era chi pensava il contrario, "intendiamo continuare a sostenere l'Ucraina e abbiamo scelto di rafforzare le nostre linee di azione con un impegno a 360 gradi". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del G7 di Borgo Egnazia, ricordando "l'accordo non scontato" sui profitti degli asset russi, "da definire dal punto di vista tecnico nelle prossime settimane".

Cremlino: “Dal summit in Svizzera reazioni non costruttive”

“La Russia non invierà alcun messaggio ai partecipanti al vertice in Svizzera sull'Ucraina e spera che la prossima volta il conflitto venga discusso in un evento più costruttivo”. Lo ha dichiarato alla Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Non vogliamo comunicare nulla a loro. Vogliamo riunirci la prossima volta per un evento più sostanziale e costruttivo", ha affermato. Quanto alle reazioni dei partecipanti al summit in Svizzera all'iniziativa, Peskov ha aggiunto: "Ci sono molte reazioni ufficiali, dichiarazioni ufficiali di natura non costruttiva".

Ucraina: Meloni, da Putin iniziativa propagandistica

Le condizioni proposte dal presidente russo, Vladimir Putin, per terminare le ostilita' in Ucraina non costituiscono una proposta di pace bensi' "un'iniziativa propagandistica a uso interno". Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa finale del G7. Chiedere a Kiev di lasciare quattro regioni che "i russi non controllano nemmeno del tutto", ha sottolineato Meloni, "equivale a chiedere all'Ucraina di ritirarsi dall'Ucraina".


Kiev: “Dopo Svizzera pronti a dare piano di pace a Mosca”

L'Ucraina è pronta a presentare un piano di pace alla Russia ma questo avverrà in seguito ai risultati del vertice per la pace in corso in Svizzera e "senza scendere a compromessi sull'indipendenza, sulla sovranità e integrità territoriale". Lo ha annunciato il capo dell'ufficio del presidente, Andriy Yermak, su Canale 24, come riporta Rbc Ukraine. Yermak ha osservato che solo grazie al confronto in corso al vertice svizzero il piano di pace dell'Ucraina sarà pienamente pronto, aggiungendo che attualmente la parte ucraina sta cercando l'occasione per presentare questo piano ai rappresentanti della Russia "in un successivo vertice".

Cina: “Ucraina e Russia si trovino a metà strada”

Ucraina e Russia devono ritrovarsi "a metà strada per la pace". È l’invito lanciato dal vice rappresentante permanente all'Onu cinese Geng Shuang, che ha anche invitato le parti a iniziare i colloqui "il prima possibile". "Le armi possono porre fine a una guerra, ma non possono portare una pace duratura. La Cina invita le parti in conflitto a dimostrare volonta' politica, a riunirsi e ad avviare colloqui pacifici il prima possibile per raggiungere un cessate il fuoco e fermare le azioni militari”, ha detto il rappresentante cinese, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. 

Fonti: si pensa a un secondo vertice di pace in Arabia Saudita

Si sta già pensando "a un secondo vertice di pace in Arabia Saudita, con la possibile partecipazione della Russia", ma questo richiederebbe anche l'accettazione da parte di quest'ultima dei principi fondamentali della Carta dell'Onu - compresa l'integrità territoriale dell'Ucraina, ndr - e quindi tutto "è ancora in alto mare". Lo ha fatto un alto funzionario europeo a conoscenza diretta del dossier.

Scholz: “Riserve su nuove sanzioni Ue a Mosca, ma nessun blocco”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha confermato le riserve di Berlino sul quattordicesimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, ma ha respinto le accuse di ostruzionismo al tavolo negoziale. "No, non stiamo bloccando le sanzioni, come per tutti gli altri pacchetti stiamo lavorando intensamente con tutti gli altri e vogliamo garantire che tutto venga gestito nel modo più pragmatico possibile", ha detto ai microfoni delle principali tv tedesche a margine del G7 a Borgo Egnazia. Le misure sul tavolo dei Ventisette puntano in particolare a impedire a Mosca di aggirare le sanzioni per comprare tecnologia occidentale con cui la sua industria bellica potrà produrre armi per la guerra in Ucraina.

Usa: 1,5 miliardi in aiuti civili all'Ucraina

Oggi, nell'ambito del Summit per la pace in Ucraina e del suo sesto incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la vicepresidente Usa Kamala Harris annuncia che gli Stati Uniti forniranno oltre 1,5 miliardi di dollari attraverso lo Usaid e il Dipartimento di Stato per sostenere la popolazione ucraina dal punto di vista civile. È quanto si legge in una nota diffusa dalla Casa Bianca. 

Ucraina: Borrell, "Russia aggressore, non interessata a pace"

La "continua aggressione della Russia contro l’Ucraina" dimostra che Mosca non ha "alcun reale interesse nella pace. Le richieste inaccettabili di Vladimir Putin mirano a legittimare l’invasione e a minare gli sforzi di pace, mentre la Russia si riarma e si prepara per una lunga guerra". Lo dice via social l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, che oggi e domani parteciperà alla conferenza sull'Ucraina organizzata dal governo svizzero nel resort di Buergenstock, nel comune di Stansstad (Canton Nidvaldo, Svizzera). Secondo Borrell, "l'aggressore non può dettare le condizioni per il cessate il fuoco. La Carta delle Nazioni Unite e la Risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per una pace globale, giusta e duratura in Ucraina, sostenuta da 141 Paesi, traducono in pratica i principi della Carta delle Nazioni Unite. Sono ansioso di partecipare al prossimo summit per la pace, che riaffermerà questo concetto".

Zelensky e Milei al Burgenstock per vertice pace

Cominciano ad arrivare le delegazioni al Burgenstock, il resort nei pressi di Lucerna dove oggi e domani si terrà la conferenza di pace alla quale parteciperanno 57 capi di Stato e di governo. Tra i primi a essere presenti il presidente argentino Javier Milei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il summit si aprirà alle 17,30

Usa annunciano 1,5 miliardi in aiuti civili all'Ucraina

Oggi, nell'ambito del Summit per la pace in Ucraina e del suo sesto incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la vicepresidente Usa Kamala Harris annuncia che gli Stati Uniti forniranno oltre 1,5 miliardi di dollari attraverso lo Usaid e il Dipartimento di Stato per sostenere la popolazione ucraina dal punto di vista civile. Lo si legge in una nota diffusa dalla Casa Bianca. 

Zelensky è arrivato al Burgenstock per il vertice di pace

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato al Burgenstock, il resort extra lusso vista lago nei pressi di Lucerna, in Svizzera. Alla conferenza di pace sono attese 100 delegazioni, tra cui 57 capi di Stato o di governo. Nel primo pomeriggio Zelensky incontrerà la stampa accreditata. Verso le 17:30 invece ci sarà l'apertura ufficiale dei lavori.

Ucraina: Scholz, opinione pubblica russa vuole pace

La proposta di Vladimir Putin per la pace in Ucraina, per quanto irricevibile da Kiev, è legata al crescente desiderio della popolazione russa che il conflitto finisca. Lo ha sostenuto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in un'intervista concessa all Ard ai margini dei lavori del G7. Secondo Scholz la proposta di Putin e' diretta principalmente all'opinione pubblica interna che vuole la fine del conflitto. "Ed èper questo che vuole offuscare e oscurare il fatto che è stato lui a iniziare una guerra brutale e che la sta continuando immutata", ha aggiunto. "Cio' di cui abbiamo bisogno non è una pace dettata, ma una pace giusta e giusta che tenga conto dell'integrita' e della sovranità dell'Ucraina", ha detto ancora Scholz.

Cina, Ucraina e Russia si trovino a metà strada per la pace

La Cina invita la Russia e l'Ucraina "a incontrarsi a metà strada" e "ad avviare tempestivamente i colloqui di pace per  raggiungere un cessate il fuoco e la fine della guerra". Lo ha affermato il vice rappresentante permanente della Cina presso l'Onu, Geng Shuang, alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite convocata su richiesta della Russia alla vigilia del vertice di pace in Svizzera oggi e domani in Svizzera. Lo riporta China Times. Geng Shuang ha affermato che "la posizione della Cina sulla questione ucraina è coerente e chiara" e che continuerà "a mantenere una stretta comunicazione con tutte le parti" 

Scholz, "il piano di pace di Putin non è serio"

Il piano del presidente russo Vladimir Putin per l'avvio dei colloqui di pace con l'Ucraina "non sono serie". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervistato dall'emittente Zdf a margine del G7 a Borgo Egnazia. "Tutti sanno che le proposte non erano state presentate in modo serio, ma che avevano piuttosto a che fare con la conferenza di pace in Svizzera" e "puntano a distrarre" dai lavori a Lucerna al via oggi, ha sottolineato Scholz. Il presidente russo, ha evidenziato Scholz, vuole "dettare" il suo "sogno imperialista". "Quello di cui abbiamo bisogno non è una pace dettata, ma una pace giusta, che si concentri sull'integrità" territoriale "e sulla sovranità", ha osservato il cancelliere tedesco, senza escludere in futuro un colloquio con Putin. "Una conversazione del genere ha senso solo se c'è qualcosa di specifico di cui parlare", ha tuttavia precisato.

Ucraina: inviato Pechino all'Onu sollecita Kiev e Mosca ad avviare negoziati il prima possibile

Il vice Rappresentante permanente della Cina al Palazzo di Vetro Geng Shuang, sollecita Kiev e Mosca, in coincidenza con l'inizio della Conferenza per la pace in Ucraina in Svizzera, ad avviare al più presto negoziati di pace. "Le armi possono porre fine a una guerra, ma non possono portare a una pace duratura. La Cina sollecita le parti coinvolte nel conflitto a dimostrare volontà politica, a riunirsi, e avviare negoziati di pace il prima possibile per arrivare a un cessate il fuoco e porre fine ad azioni militari", ha affermato Shuang, dopo che ieri Vladimir Putin ha presentato una sua proposta di pace basata sulla perdita, per Kiev, dei territori ucraini occupati dalla Russia e dalla rinuncia dell'adesione alla Nato

Ucraina: Kiev bombarda cittadina russa sul confine, 5 morti

Cinque persone sono morte sotto i bombardamenti ucraini sulla citta' di confine russa di Chebekino nella regione di Belgorod. "Quattro corpi sono stati recuperati dalle macerie" di una casa parzialmente crollata, e una donna è morta in ospedale, ha detto il governatore della regione. Sei civili sono rimasti feriti negli attacchi della tarda serata di ieri che hanno distrutto un edificio di cinque piani. Chebekino e' una cittadina di 40.000 abitanti situata molto vicino al confine con l'Ucraina, a meno di 100 km da Kharkiv.


Governatore russo: 5 morti in raid ucraino su Shebekino

Sono cinque le vittime accertate nel crollo parziale di una palazzina colpita nella notte tra venerdì e sabato da un bombardamento ucriano nella cittadina russa di Shebekino, nella regione di Belgorod. Lo riferisce la Tass che cita il governatore, Vyacheslav Gladkov. Nelle precedenti notizie si parlava solo di feriti. "I resti di 4 persone sono stati recuperati dalle macerie. Purtroppo, una quinta è morta. Si tratta di una donna che è stata portata all'ospedale regionale. È stata operata, ma il suo cuore si è fermato più volte. Nonostante i ripetuti tentativi dei medicidi rianimarla, la donna è morta", ha scritto su Telegram Gladkov. Sei le persone rimaste ferite nello stesso bombardamento. 

Da Germania stop a nuovo pacchetto sanzioni contro Russia

I rappresentanti permanenti dell'UE non sono riusciti a concordare nuove sanzioni contro la Russia a causa della posizione della Germania. Lo riferisce Politico. "Berlino è preoccupata per l'ampliamento di una misura che costringerebbe le aziende dell'Ue a garantire che i loro clienti non possano vendere beni sanzionati a Mosca", scrive il quotidiano, spiegando che "la Germania teme che le sue piccole imprese soffriranno se la misura verrà estesa a prodotti di uso civili come quelli chimici o le attrezzature per la lavorazione dei metalli".

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