Guerra Ucraina Russia, news. Putin: "Siamo pronti per il dialogo con l'Ucraina"

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"Se non fosse stato per la posizione dell'Occidente, i combattimenti in Ucraina sarebbero cessati un anno e mezzo fa", ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista, citato da Interfax. "Le forze russe hanno liberato Avdiivka nella Repubblica popolare del Donetsk il 17 febbraio, avanzando poi di 8,6 chilometri", ha detto il ministero della Difesa russo secondo quanto riferisce la Tass. L'amministrazione Usa prevede di inviare armi ad Israele per un importo stimato di decine di milioni di dollari

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"Siamo pronti per il dialogo con l'Ucraina. Se non fosse stato per la posizione dell'Occidente, i combattimenti in Ucraina sarebbero cessati un anno e mezzo fa", ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista, citato da Interfax. "La Federazione russa anche dopo l'inizio" dell'operazione speciale "ha cercato di porre fine al conflitto, ma l'Ucraina non lo voleva", ha aggiunto.

"Le forze armate ucraine si ritirano da Avdiivka", è l'annuncio del comandante delle forze armate di Kiev, una "decisione giusta" per "salvare quante più vite possibili", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

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Designare la Russia come stato sponsor del terrorismo dopo la morte di Alexei Navalny. Lo propone il senatore repubblicano Lindsey Graham, alleato di Donald Trump, suggerendo una iniziativa legislativa bipartisan che potrebbe materializzarsi gia' la prossima settimana. 

Bono degli U2 rende omaggio a Navalny, 'dite il suo nome'

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Dopo due anni di guerra, cosa succede in Ucraina?

La  Guerra in Ucraina sta entrando nel suo terzo anno, se non si calcolano i  10 anni di conflitto in Donbass di cui l’invasione Russa del 24  febbraio del 2022 è in realtà la naturale prosecuzione. Ma quindi, dopo  due anni di guerra, che cosa sta succedendo in Ucraina?  IL VIDEO

Estonia: "La Russia sta giocando con le nostre paure"

"La Russia sta giocando con la nostra paura di un possibile disastro nucleare". Lo ha affermato il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, in un'intervista pubblicata sul settimanale americano Newsweek. "Se non sosteniamo l'Ucraina verso la vittoria, il mondo dovrà affrontare un periodo di insicurezza e minore prosperità, senza ordine e privo di libertà", ha aggiunto il politico estone. 

Guerra in Ucraina, la città di Avdiivka è in mano ai russi: ecco cosa potrebbe accadere

Nel centro nel nord-ovest del Donetsk, dicono i soldati di Kiev,  non c'è nulla da conquistare perché è stata "rasa al suolo" e "non  esiste più". Mosca ha mandato in prima linea almeno 15mila soldati,  perché secondo gli 007 britannici la conquista della città era  considerata prioritaria da Vladimir Putin in persona. E in un report si  indicava anche quella che potrebbe essere la prossima mossa nel piano  del Cremlino: l'attacco a Kupyansk GLI SCENARI

Russia, premier estone: "Mandato di arresto? Non ho paura"

"Non ha paura" la premier estone Kaja Kallas, nei confronti della quale la Russia ha emesso un mandato di arresto. Kallas è una tra i tanti politici baltici inseriti nella lista dei ricercati da Mosca la scorsa settimana per aver distrutto monumenti dell'era sovietica. Il provvedimento "ha lo scopo di intimidirmi e farmi astenere dalle decisioni che altrimenti prenderei", ha detto a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Ma è il copione della Russia. Non c'è nulla di sorprendente e non abbiamo paura".

Russia, ambasciatrice Usa depone fiori in memoria di Navalny

Lynne Tracy, ambasciatrice degli Stati Uniti in Russia, ha deposto fiori presso la Pietra Solovetsky a Mosca in memoria di Alexey Navalny. A riferirlo è stato il servizio stampa dell'ambasciata. "Oggi alla Pietra di Solovetsky piangiamo la scomparsa di Alexey Navalny e di tutte le altre vittime della repressione politica in Russia. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi sostenitori. La sua forza è un'ispirazione. Onoriamo la sua memoria", ha riferito l'ambasciata su X. Ieri era stato l'ambasciatore britannico a Mosca, Nigel Casey, a rendere omaggio a Navalny. 

Haley rimprovera Trump per il suo silenzio su morte Navalny: 'Preoccupante'

La candidata alla nomination repubblicana per la Casa Bianca, Nikki Haley rimprovera l'ex presidente degli Stati Uniti per il suo silenzio a seguito della morte venerdì scorso dell'oppositore russo Alexei Navalny in carcere in Russia. "O si schiera con Putin e pensa che sia bello che Putin abbia ucciso uno dei suoi avversari politici, o semplicemente non pensa che sia un grosso problema", ha detto Haley intervistata da 'Abc News'. "Entrambe le cose sono preoccupanti. Ognuno di questi è un problema". Haley e altri importanti politici americani, tra cui il presidente Joe Biden, hanno affermato che Putin è responsabile per la morte di Navalny, cosa che il Cremlino nega. Piuttosto che commentare Navalny, Trump sui social media ha promesso di "portare pace, prosperità e stabilità" se sarà eletto di nuovo.

Ministro Giustizia Berlino: Mosca deve consegnare corpo Navalny

Il ministro della Giustizia tedesco, Marco Buschmann, ha chiesto a Mosca di consegnare il corpo del dissidente Alexei Navalny, per consentire un esame indipendente sulle cause della sua morte. "I leader russi devono avere questo minimo gesto di rispetto nei confronti del defunto Navalny e della sua famiglia, dopo averlo negato all'attivista mentre era in vita". 

"Solo con un'indagine indipendente - ha aggiunto- si potrà stabilire, a beneficio dell'opinione pubblica mondiale e del popolo russo, ciò che il mondo intero già sa: Putin ha ucciso Navalny, direttamente, o indirettamente attraverso le condizioni della sua detenzione". 

Tajani: parole Navalnaya ci faranno sentire quale minaccia pesa su cittadini russi**

“Al Consiglio dei ministri degli Esteri Ue di domani a Bruxelles abbiamo invitato anche Yulia Navalnaya, la moglie dell’uomo che ha sfidato il sistema russo ed è stato ucciso dopo anni di persecuzione ingiusta e incivile. Le sue parole aiuteranno tutti noi europei a comprendere ancora meglio quale tipo di violento sistema dobbiamo fronteggiare e arginare in Ucraina. Ci farà sentire quale minaccia pesa sui cittadini russi e su ogni regione della nostra Europa, un continente in cui violenza, brutalità, guerra sono state riportate in maniera vergognosa e irresponsabile". A dichiararlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Il Governo italiano - ha aggiunto - rimarrà impegnato nella difesa dell’Ucraina e dei suoi cittadini; solo ieri abbiamo firmato nuovi accordi per le installazioni elettriche del paese e continueremo l’assistenza alla difesa militare del paese”. 

Tajani domani al Consiglio Ue per l'avvio della missione Aspides

Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, sarà domani in missione a Bruxelles per partecipare al Consiglio Affari Esteri dell'Unione europea. La riunione, presieduta dall'alto rappresentante Josep Borrell, si aprirà con un confronto sulla situazione in Medio Oriente, cui farà seguito uno scambio informale con il coordinatore delle Nazioni Unite per gli Aiuti Umanitari e la Ricostruzione a Gaza, Sigrid Kaag. Centrale anche la tutela della libertà di navigazione e commercio nel Mar Rosso a cui l'Ue contribuirà con l'operazione navale "Aspides": domani i ministri degli Esteri europei ne approveranno ufficialmente l'avvio. Aspides, di cui l'Italia - che ha proposto l'iniziativa, insieme a Francia e Germania - avrà il comando operativo, è un importante segnale di rafforzamento per la difesa europea. In agenda anche la situazione in Sahel. Si tratta del terzo confronto in poco più di tre mesi e verterà sulle modalità del futuro impegno europeo nella regione. In particolare, i ministri si confronteranno su come assicurare continuità al ruolo dell'Ue a fronte della crescente instabilità locale. L'Italia, insieme ad altri Stati membri, avvierà un confronto dei 27 sulla morte in carcere del dissidente russo Alexei Navalny. Un tema già sollevato da Tajani in occasione della prima riunione dei ministri degli Esteri G7 per l'anno di presidenza italiana, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco del 17 febbraio. I ministri avranno quindi una sessione di lavoro dedicata all'aggressione russa all'Ucraina, cui parteciperà anche il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Su richiesta dei Paesi baltici, vi sarà inoltre una discussione sulla situazione in Bielorussia.

Navalny, domani fiaccolata al Campidoglio

Domani la coordinatrice nazionale Raffaella Paita e Maria Elena Boschi, insieme a una delegazione dei parlamentari e dei consiglieri comunali e regionali di Italia Viva, parteciperanno alla manifestazione che si terrà in piazza del Campidoglio a Roma.

Russia, a Berlino centinaia protestano vicino sede ambasciata russa

Circa 250 manifestanti - 450 secondo gli organizzatori - si sono riuniti oggi vicino alla sede dell'ambasciata russa a Berlino per protestare per la morte in carcere del dissidente Alexei Navalny. A riferirne è stata la polizia della capitale tedesca.

Poco prima dell'inizio della protesta, un gruppo di Pussy Riot ha annunciato e svolto una propria manifestazione. Un portavoce della polizia ha detto che diverse persone hanno raggiunto l'ambasciata per poi allontanarsi poco dopo. Il collettivo femminista e di protesta politica ha rilasciato una dichiarazione affermando che la situazione è pericolosa anche per i membri del gruppo: "Chiediamo alla comunità internazionale di mostrare solidarietà e di lavorare per la giustizia". 

"L'omicidio di Alexei Navalny e le minacce ai membri delle Pussy Riot sono attacchi ai valori fondamentali di libertà, giustizia e dignità umana che dobbiamo difendere con determinazione", hanno affermato.

Borrell: lunedì Yulia Navalnaya al Consiglio esteri Ue

"Lunedì darò il benvenuto a Yulia Navalnaya al Consiglio Affari Esteri dell'Ue. I ministri dell'Ue invieranno un forte messaggio di sostegno ai combattenti per la libertà in Russia e onoreranno la memoria di Alexei Navalny". Lo dichiara su X l'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue Josep Borrell. 

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