
L'impianto di difesa aerea si trova "vicino al villaggio di Razdolnoye nella Crimea temporaneamente occupata", affermano le forze ucraine. Il ministero della Difesa russo aveva reso noto che nella notte la difesa aerea del Paese ha abbattuto 21 droni ucraini nella Crimea occupata e in quattro regioni russe. Zelensky. Esplosioni sono state udite nella notte nella regione di Kiev. "E stato rilevato il movimento di droni nemici. Le forze di difesa aerea stanno operando nella regione", si legge nel messaggio.
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Esplosioni sono state udite nella notte nella regione di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'amministrazione militare regionale, come riporta Rbc-Ucraina. "E stato rilevato il movimento di droni nemici. Le forze di difesa aerea stanno operando nella regione", si legge nel messaggio. Il ministero della Difesa russo ha reso noto che nella notte la difesa aerea del Paese ha abbattuto 21 droni ucraini nella Crimea occupata e in quattro regioni russe.
"Dal primo gennaio, l'esercito russo ha lanciato sulle città ucraine oltre 330 missili di diversi tipi e 600 droni: per resistere a questa pressione terroristica serve uno scudo aereo forte, e questo è quello che stiamo facendo con i nostri partner": lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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Liveblog del 31 gennaio sulla guerra in Ucraina
Save the children, 468 milioni di bambini in zone di guerra
“I numeri delle gravi violazioni sono estremamente allarmanti. Soprattutto perché i casi accertati rappresentano probabilmente solo la punta dell’iceberg. Ogni bambino che cresce in contesti di guerra potrebbe essere a rischio”, ha commentato Gudrun Østby, professore di ricerca presso il Peace Research Institute di Oslo, che ha collaborato al rapporto. IL RAPPORTO
Kiev rivendica attacco hacker al ministero della Difesa russo
L'Ucraina ha dichiarato di aver effettuato con successo un attacco informatico che ha messo fuori uso un server utilizzato dal ministero della Difesa russo, interrompendo temporaneamente le comunicazioni per le unità militari. "A seguito dell'attacco informatico, lo scambio di informazioni tra le unità del ministero della Difesa della Federazione Russa, che utilizzavano il server indicato situato a Mosca, è stato interrotto", ha dichiarato in una nota l'intelligence militare ucraina GUR, aggiungendo che l'attacco informatico è "in corso".
Ucraina, la guerra colpisce gli anziani con isolamento e povertà
Un report di Amnesty International spiega che le persone più in là con l'età sono fortemente colpite dal conflitto. Il loro è uno stato di vulnerabilità crescente, dovuto anche all'emigrazione o al reclutamento dei giovani. LE FOTO
Russia, giornalista Evan Gershkovich resta in carcere fino al 30 marzo
Continua la detenzione del giornalista americano del Wall Street Journal arrestato nel marzo scorso in Russia con l'accusa di spionaggio LEGGI
Joschka Fischer: "Più armi nucleari in Europa di fronte alla minaccia di Putin"
Lo ha detto alla Zeit l'ex ministro degli affari esteri della Germania e vice-cancelliere nei due governi di Gerhard Schröder dal 1998 al 2005, oltre che membro di spicco dei Verdi. Di fronte al “ricatto nucleare di Putin” sarebbe necessario che l’Ue abbia “un proprio deterrente atomico”, ha spiegato. L'INTERVISTA
Dombrovskis 'ottimista' su consiglio europeo per fondi a Ucraina
Si e' detto "ottimista" il vice presidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis sulla possibilità che nel Consiglio europeo straordinario dell'1 febbraio si raggiunga un accordo sugli aiuti europei all'Ucraina. Parlando in una conferenza stampa alla sede della delegazione Ue a Washington, dove è impegnato negli incontri del Trade and Technology Council Ue-Usa, il commissario al Commercio ha detto che ci sono anche dei "piani di emergenza" da mettere in campo, in caso accada il contrario Dombrovskis ha inoltre sottolineato come il Fmi abbia segnalato che per quest'anno Kiev ha un "gap di finanziamenti di 40 miliardi di dollari, che andrà colmato dai Paesi donatori". Anche se un certo numero di Paesi donatori si è fatto avanti, ha proseguito, "gran parte" di questi finanziamenti provengono da Ue e Usa.
Leopoli prima regione ucraina senza più monumenti sovietici
Leopoli è diventata la prima regione dell'Ucraina a rimuovere tutti i suoi monumenti dell'era sovietica. Lo ha annunciato il suo governatore, come parte dello sforzo in tutto il Paese di eliminare ogni traccia del dominio russo. Secondo quanto riporta Sky News, il governatore Maksym Kozytskyi ha riferito che attivisti e residenti hanno rimosso 312 monumenti nell'oblast occidentale ucraino, al confine con la Polonia. "Non è stato speso un centesimo del bilancio regionale per abbattere questi 'idoli'", ha detto. Migliaia di strade e insediamenti in Ucraina - che ha dichiarato l'indipendenza dall'Unione Sovietica nel 1991 - sono stati ribattezzati negli ultimi anni come parte della campagna contro la Russia. Il sindaco di Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, ha proposto di rinominare la centralissima via Pushkin, in omaggio all'autore russo, con il nome di un importante filosofo ucraino. Il mese scorso, le autorità della città di Kiev hanno smantellato la statua di un comandante dell'Armata Rossa da un viale centrale della capitale.
Guerra in Ucraina, così account fake su TikTok hanno diffuso la disinformazione russa
Un network di profili fasulli individuato dalla BBC ha pubblicato video che hanno ottenuto milioni di visualizzazioni con lo scopo di minare il sostegno a Kiev. La piattaforma ha fatto sapere di aver rimosso più di 12mila account. L'ANALISI
Guerra Ucraina, 19 mila bambini deportati in Russia: inchiesta del New York Times
Per la deportazione di minori Vladimir Putin è accusato di crimini di guerra dalla Corte penale internazionale insieme alla commissaria per l’Infanzia, Maria Llova-Belova. L'INCHIESTA
Baltici, 'aiuto a Ucraina non diminuisca dopo elezioni Usa'
"C'è chi sta cercando di eliminare il dominio degli Stati uniti in Europa e nel mondo per distruggere il sistema politico ed economico creato al termine della Seconda guerra mondiale e, a questo fine, auspica che dopo le elezioni presidenziali, il sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina diminuisca". Lo ha affermato la presidente del Parlamento lituano, Viktorija Cmilyte-Nielsen, al termine del colloquio, tenutosi oggi a Washington, con il presidente della camera dei Rappresentanti degli Stati uniti, Mike Johnson. Cmilyte-Nielsen, che era accompagnata dai suoi omologhi lettone, Daiga Mierina, ed estone, Lauri Hussar, ha sottolineato che il Cremlino sta tentando di destabilizzare l'intero sistema internazionale con l'aiuto di altri stati autoritari con l'obietivo di creare un asse contrapposto alle democrazie occidentali.
Weber, 'questa volta su Kiev il vertice Ue non può fallire'
"Il fallimento non è un'opzione questa settimana sul finanziamento dell'Ucraina. I primi ministri, i cancellieri, i membri del Consiglio devono produrre risultati. Se Viktor Orban ha intenzione di porre di nuovo il veto, ora abbiamo qualche segnale, ma stiamo a vedere. Se continua a minacciare il veto, allora anche il piano B deve essere sul tavolo, quindi l'opzione 26 deve essere sul tavolo. C'è un solo Paese che lo blocca, per questo bisogna preparare un piano B, una 26esima opzione". Lo ha detto il presidente e capogruppo del Ppe, Manfred Weber incontrando i cronisti di alcune testate europee. "Il secondo argomento per cui non c'è alcuna opzione di fallimento è la dimensione internazionale. Noi come europei dobbiamo dare ai nostri amici americani il chiaro segnale che siamo a bordo, siamo impegnati, siamo pronti per un finanziamento sostenibile e a lungo termine dello Stato ucraino", ha aggiunto Weber, osservando: "Dobbiamo capire e mostrare alla gente che siamo un obiettivo della guerra. La Russia, Putin, vuole attaccare l'Europa, odia il nostro modo di vivere, lo stile di vita europeo. Libertà e democrazia dono in gioco. Non è una questione tecnica. È un dibattito fondamentale sulla difesa dei nostri valori. E credo che questo debba entrare nella mente e nel pensiero delle nostre società europee. Questo tipo di leadership politica è necessaria in questo momento".
Kiev colpisce stazione radar russa in Crimea
Questa mattina le forze armate ucraine hanno colpito una stazione radar del sistema di difesa aerea russo vicino al villaggio di Rozdolne, in Crimea. Lo scrive l'agenzia ucraina Ukrinform.
Ucraina, Ft: Zelensky prepara sostituzione Zaluzhny, offerto ruolo consigliere difesa
Si rafforzano le voci che vogliono un cambio al vertice dell'esercito ucraino. Secondo il Financial Times, infatti, il presidente Volodymyr Zelensky sta preparando la sostituzione del comandante in capo delle forze di Kiev, Valerii Zaluzhny, in quello che, se confermato, sarebbe il più grande cambiamento del comando militare ucraino da quando è iniziata l'invasione della Russia due anni fa.
Quattro persone al corrente dei colloqui citate dal quotidiano britannico hanno spiegato che ieri Zelensky ha offerto a Zaluzhny un nuovo ruolo come consigliere per la difesa, ma il generale ha rifiutato. Due fonti hanno precisato che il presidente ha chiarito a Zaluzhny che in ogni caso sarà rimosso come comandante in capo. Lo scorso novembre diversi media hanno parlato delle tensioni tra i due, esplose a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi dell'attesa controffensiva. Zaluzhny disse che la guerra era arrivata a uno "stallo", termine che causò forte irritazione nell'ufficio di Zelensky.
Kiev, Mosca non ci dà resti soldati su aereo caduto a Belgorod
Il portavoce dell'intelligence militare ucraina Andriy Yusov ha dichiarato all'emittente nazionale Suspilne che la Russia non sta mostrando alcuna volontà di restituire i corpi di decine di prigionieri di guerra ucraini che Mosca ha affermato siano morti nello schianto di un aereo militare nella regione russa di Belgorod la scorsa settimana. Kiev ha dichiarato che Mosca non ha fornito alcuna prova a sostegno della sua affermazione che 65 soldati ucraini catturati erano a bordo dell'aereo da trasporto militare russo, precipitato vicino al confine con l'Ucraina. La Russia sostiene che l'aereo è stato abbattuto dall'Ucraina mentre portava i militari ucraini per uno scambio di prigionieri. L'Ucraina, dopo una conferma iniziale dell'esercito, non ha fatto dichiarazioni ufficiali. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato nei giorni scorsi di non avere informazioni su cosa accadrà dei resti dei prigionieri ucraini e se saranno consegnati a Kiev.
Capo Cia; abbandonare Kiev sarebbe autogol storico per Usa
"Per gli Usa abbandonare il conflitto in Ucraina in questo momento cruciale e tagliare il sostegno a Kiev sarebbe un autogol di proporzioni storiche": lo afferma il capo della Cia William Burns in un saggio per Foreign Affairs. "La chiave del successo - scrive - sta nel preservare gli aiuti occidentali a Kiev. Rappresentando meno del 5% del bilancio della difesa Usa, è un investimento relativamente modesto con significativi ritorni geopolitici per gli Stati Uniti e notevoli ritorni per l'industria americana. Mantenere il flusso di armi metterà l'Ucraina in una posizione più forte se emergesse un'opportunità per negoziati seri".
Ucraina: nunzio, S.Sede al lavoro per tavolo umanitario
"Serve un tavolo umanitario per arrivare alla pace". Lo afferma il nunzio apostolico in Ucraina, mons. Visvaldas Kulbokas, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. "Una guerra così - spiega il nunzio apostolico - non si risolve facilmente ma la Santa Sede avendo un ruolo particolare in quanto Chiesa ha la possibilità di proporre dei meccanismi. I tentativi proseguono. Quando si capisce che un formato non funziona si comincia a cercarne un altro facendo delle verifiche. È un lavoro continuo".
Kiev: colpita una stazione radar russa in Crimea
Stamattina le forze armate ucraine hanno colpito con successo una stazione radar dei russi in Crimea. Lo riferisce l'esercito di Kiev su Telegram, come riporta Ukrainska Pravda. La stazione radar di difesa aerea si trova "vicino al villaggio di Razdolnoye nella Crimea temporaneamente occupata", affermano le forze ucraine.
Russia, presidenziali: reddito Putin 753 mila dollari in 6 anni
Il presidente russo Vladimir Putin ha presentato oggi la sua dichiarazione di reddito negli ultimi sei anni di oltre 67,5 milioni di rubli (753.974 dollari), procedura necessaria per la sua registrazione come candidato alle elezioni presidenziali di marzo. Secondo la Commissione elettorale centrale (CEC), il reddito mensile del candidato del Cremlino era di 10.458 dollari. Tra le fonti di reddito, la dichiarazione di Putin include il suo stipendio, i guadagni da depositi bancari e obbligazioni, la sua pensione militare e le vendite di proprieta'. Putin, originario di San Pietroburgo, possiede un appartamento di 77 metri quadrati, un parcheggio coperto di 18 metri quadrati e tre automobili. La dichiarazione afferma che il leader russo possiede 10 conti bancari con un fondo di 54.416.604 rubli (606.190 dollari) e 230 azioni della banca "Sankt Peterburg". Secondo la legge elettorale russa, la dichiarazione dei redditi è un requisito obbligatorio per i candidati alle presidenziali. L'opposizione al Cremlino si lamenta da anni del fatto che Putin possiede un sontuoso palazzo sul Mar Nero e ieri ha diffuso un video con le immagini di una residenza presidenziale segreta in un parco naturale nel nord-ovest del Paese.
Stoltenberg a Congresso Usa 'Oggi Kiev, domani forse Taiwan'
Un utente di Facebook, attraverso il suo profilo social, da ottobre 2023 tempesta di minacce e insulti il giornalista Alberto Salme', il quale ha reagito denunciandolo all'autorita' giudiziaria per minacce e diffamazione. Lo riferisce il sito Ossigeno per l'Informazione, esprimendo solidarieta' al cronista che ha detto di temere per la propria incolumita'. Esaminati i fatti, Ossigeno sollecita le autorita' competenti ad assumere tempestivamente le iniziative idonee a garantirgli la sicurezza personale e la possibilita' di proseguire l'attivita' giornalistica. Le prime minacce al giornalista sono arrivate il 16 ottobre 2023, quando ha reso noto su Facebook di aver interrotto per motivi deontologici la collaborazione giornalistica con un periodico romano, il "Corriere della citta'", dopo il passaggio di proprieta' della testata. Il giornale e' passato a familiari degli editori Colono, che negli anni scorsi sono stati piu' volte al centro delle cronache per casi di presunte fake news.
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Austria, forze armate vedono grande rischio guerra Ue-Russia
Il rischio di uno scontro tra Ue e Russia "è molto alto". Lo ha detto il generale Peter Vorhofer in occasione della presentazione del 'Risk Picture 2024' del ministero della Difesa a Vienna. Secondo Vorhofer, il nuovo periodo di "disordine" militare accompagnerà il mondo e l'Austria per "almeno due decenni". "C'é un'alta probabilità di vedere una guerra ibrida nel 2024", ha aggiunto Vorhofer. Lo stratega militare austriaco, Guenther Hofbauer ha aggiunto, "il Bundesheer deve essere pronto per poter affrontare una guerra".
Zelensky, in un mese 330 missili e 600 droni sull'Ucraina
"Dal primo gennaio, l'esercito russo ha lanciato sulle città ucraine oltre 330 missili di diversi tipi e 600 droni: per resistere a questa pressione terroristica serve uno scudo aereo forte, e questo è quello che stiamo facendo con i nostri partner": lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Dobbiamo garantire il controllo dell'Ucraina sui suoi cieli, fondamentale per garantire la sicurezza sul terreno, dalla prima linea agli ospedali e alle scuole", ha affermato, "la difesa aerea e la guerra elettronica sono le nostre massime priorità. Il terrore russo deve essere sconfitto e questo è realizzabile".
Mosca mette in guardia gli Usa da schierare armi nucleari in Gb
La Russia mette in guardia "nel modo più deciso" gli Usa dal tornare a schierare armi nucleari nel Regno Unito dopo 15 anni, perché si tratterebbe di un passo "destabilizzante" per la sicurezza in Europa. Lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov, commentando notizie pubblicate recentemente dal Telegraph. "Vorrei mettere in guardia nel modo più deciso e duro contro questo passo destabilizzante", ha detto il vice ministro, citato dall'agenzia Interfax. Secondo il Telegraph, che cita un documento del Pentagono, Washington è intenzionata a dispiegare nuovamente missili con testate nucleari nella base della Raf di Lakenheath nel Suffolk, da dove le aveva rimosse nel 2008. La motivazione citata sono crescenti minacce da parte della Russia. "Partiamo dal presupposto - ha commentato Ryabkov - che, nonostante l'esperienza degli ultimi anni in termini di sicurezza europea, le teste calde di Washington non stanno imparando da questo, e quindi questo scenario è del tutto possibile". Secondo il vice ministro russo, "né la sicurezza del Regno Unito né quella degli Stati Uniti saranno rafforzate da questo passo", che provocherà invece "un aumento del grado generale di escalation e minaccia in Europa".
Fonti Ue: "Su aiuti a Kiev cerchiamo intesa a 27 ma è difficile"
"Non posso dire se ci sarà un accordo" sulla revisione del bilancio. "La situazione è difficile, le posizioni sono poco flessibili". Lo spiega un alto funzionario Ue in vista del vertice dei 27 sulla revisione del bilancio e gli aiuti all'Ucraina. Su eventuali passi successivi nei confronti dell'Ungheria, la stessa fonte sottolinea che "l'obiettivo è trovare una soluzione a 27 e, sugli aiuti all'Ucraina, c'è comunque un impegno dei 26 Paesi membri".
Ucraina, Orban: ok ad aiuti Ue solo se approvati ogni anno
"Abbiamo deciso di fare un'offerta di compromesso: va bene, non siamo d'accordo con l'emendamento al bilancio. Non siamo d'accordo sul fatto che dovremmo dare 50 miliardi di euro all'Ucraina, che è una somma enorme. Non siamo d'accordo sul fatto che dovremmo darla per quattro anni e così via. Ma lasciamo stare, l'Ungheria è pronta a partecipare alla soluzione dei 27, se garantisce che ogni anno decideremo se continuare o meno a fornire questi soldi. La decisione deve avere la stessa base giuridica di oggi: deve essere unanime. Purtroppo questa posizione è intesa o interpretata da alcuni paesi come un mezzo per ricattarli ogni anno". Lo ha dichiarato il premier ungherese, Viktor Orban, in un'intervista con il quotidiano francese Le Point. "Abbiamo tutti una certa esperienza nella politica internazionale. Non siamo usciti dall'asilo. Se il Financial Times pubblica un documento che descrive dettagliatamente uno scenario di embargo finanziario dell'Ungheria e di ricatto contro di noi, possiamo essere sicuri che esiste", ha evidenziato Orban.
Medvedev: "Dispiegheremo nuove armi sulle Curili"
La Russia intende sviluppare, anche con il dispiegamento di nuove armi, le Isole Curili, in parte rivendicate dal Giappone. Lo ha detto l'ex presidente ed ora vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev. "Le Curili si svilupperanno attivamente, e il loro ruolo strategico crescerà, anche con il dispiegamento di nuove armi", ha detto Medvedev, citato dall'agenzia Tass. Medvedev commentava recenti dichiarazioni del primo ministro giapponese Fumio Kishida, secondo il quale Tokyo sta ancora lavorando ad una soluzione della disputa territoriale riguardante le quattro isole più meridionali dell'arcipelago delle Curili, occupato dalle truppe sovietiche alla fine della Seconda guerra mondiale. Il Giappone reclama la sovranità su queste quattro isole, che chiama i Territori del Nord. La disputa ha impedito finora la firma di un trattato ufficiale di pace tra Mosca e Tokyo dopo la fine del secondo conflitto mondiale. "Nessuno si oppone a un trattato di pace", ha affermato Medvedev, ponendo però come condizioni che "la disputa territoriale sia chiusa per sempre sulla base della Costituzione russa" e che le Curili "si sviluppino attivamente e il loro ruolo strategico cresca, compreso con il dispiegamento di nuove armi".
Cremlino: "Usa non pensino a rappresaglie contro l'Iran"
Il Cremlino ha invitato gli Usa ad astenersi da rappresaglie contro l'Iran o interessi iraniani in Medio Oriente dopo l'uccisione di tre soldati americani e il ferimento di altri 34 in un bombardamento di droni su una base statunitense in Giordania. "Non accogliamo con favore alcuna azione che porti alla destabilizzazione della situazione nella regione e all'escalation della tensione, soprattutto sullo sfondo del potenziale di conflitto già eccessivo che osserviamo nella regione", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
Lavrov: "Assurdo dire che dopo l'Ucraina attaccheremo Paesi Nato"
Gli allarmi lanciati recentemente da leader e generali occidentali secondo i quali la Russia si propone di attaccare Paesi della Nato dopo l'Ucraina sono "assurdi". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Serghei Lavrov in una tavola rotonda con i diplomatici sulla situazione in Ucraina. "Dicono che se la Russia vincerà e difenderà i suoi interessi in questa guerra, allora gli Stati baltici, la Svezia e la Finlandia saranno i prossimi", ha sottolineato Lavrov, citato dall'agenzia Tass, ricordando che anche il presidente americano Joe Biden ha sostenuto questa ipotesi. "L'assurdità di tali affermazioni è chiara a tutti, a chiunque abbia la minima comprensione della storia e comprenda gli obiettivi che ci poniamo apertamente", ha affermato il ministro degli Esteri russo. Tra questi obiettivi, ha detto Lavrov, vi è quello di combattere i tentativi di "trasformare i territori moderni su cui hanno vissuto per secoli i russi e gli altri popoli della Russia in un trampolino di lancio da cui la Nato, guidata dagli Stati Uniti, minaccerebbe la sicurezza della Federazione Russa".
Lavrov. "Russia disponibile a inchiesta internazionale su aereo"
La Russia non chiude le porte ad un'inchiesta internazionale sull'abbattimento del suo aereo da trasporto il 24 gennaio nella regione di Belgorod. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalla Tass. Lavrov ha ricordato che il presidente ucrano Volodymyr Zelensky ha chiesto un'inchiesta internazionale su quanto accaduto. "E dov'è adesso questa inchiesta internazionale?", ha chiesto il ministro degli Esteri. "Noi stiamo conducendo la nostra indagine, ma non ci chiudiamo a coloro che vogliono sapere la verità", ha concluso.
Bombe russe nel Donetsk, morta una donna 59enne
Una donna di 59 anni è morta ieri ad Avdiivka, nella regione ucraina di Donetsk (est), in seguito ai bombardamenti russi: lo ha reso noto la portavoce della Procura regionale, Anastasia Medvedieva, come riporta Ukrinform. "Verso le 14, le truppe russe hanno nuovamente attaccato Avdiivka, probabilmente con l'artiglieria. Una donna di 59 anni è stata ferita da una scheggia a causa dei proiettili che hanno colpito il territorio di un'abitazione privata", ha detto Medvedieva. La donna, ha aggiunto, è stata ricoverata in ospedale ma è morta a causa delle ferite riportate.
Kiev, abbattuti 15 droni kamikaze russi su 35 lanciati
Le forze ucraine hanno abbattuto 15 dei 35 droni Shahed lanciati dalla Russia durante la notte. Lo ha riferito l'aeronautica militare di Kiev, precisando che Mosca ha lanciato i veicoli aerei senza pilota da tre direzioni: Primorsko-Akhtarsk nel Krasnodar Krai russo, la città russa di Kursk e Capo Chauda nella Crimea occupata.
Secondo quanto riferito, le truppe russe hanno anche attaccato con due missili S-300, prendendo di mira l'oblast di Donetsk. Secondo l'aeronautica militare, le difese dell'Ucraina hanno abbattuto 15 Uav sugli oblast di Mykolaiv, Sumy, Cherkasy, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Kharkiv, Kherson e Kiev. Un gruppo di droni ha attaccato zone di prima linea, prendendo di mira le infrastrutture energetiche, nonché le strutture civili e militari vicino alla linea del fronte e al confine russo.
Cina, vice ministro Esteri incontra l'ambasciatore ucraino
Il vice ministro degli Esteri cinese, Sun Weidong, ha incontrato lunedì a Pechino, l'ambasciatore ucraino, Pavlo Riabikin, "su sua richiesta". Lo ha riferito una nota della diplomazia cinese diffusa oggi, secondo cui Sun ha affermato che dall'avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, avvenuto 32 anni fa, "i rapporti si sono sviluppati in modo costante". Attualmente, "i grandi cambiamenti mai visti in un secolo stanno accelerando. La Cina e l'Ucraina dovrebbero adottare una visione a lungo termine, rispettarsi a vicenda e trattarsi reciprocamente con sincerità per promuovere la stabilità e lo sviluppo a lungo periodo delle relazioni bilaterali". Riabikin, da parte sua, ha detto che Kiev - sempre secondo la lettura di Pechino - "attribuisce grande importanza allo sviluppo dei legami con la Cina, aderisce sempre al principio della 'Unica Cina' ed è disposta a rafforzare gli scambi e la cooperazione per promuovere il continuo sviluppo delle relazioni". Le parti hanno inoltre avuto uno scambio di opinioni su questioni di interesse comune come la crisi Ucraina, ha concluso la nota senza però fornire ulteriori dettagli.
Stoltenberg: "Armi a Kiev sono via per la pace"
Sostenere l'Ucraina "è un investimento per la nostra sicurezza" e fornire Kiev di armi è "la via verso la pace". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, a Washington dove ha incontrato il segretario di Stato Antony Blinken e il Consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. "Il presidente Putin" - ha ricordato Stoltenberg - ha iniziato questa guerra quasi due anni fa e potrebbe finirla oggi se smettesse di attaccare un vicino". Certo, ha proseguito, "la guerra potrebbe anche finire se l'Ucraina smettesse di difendersi, ma ciò non significherebbe la pace: significherebbe l'occupazione russa, e l'occupazione non è pace".
Ucraina: esplosioni nella regione di Kiev
Esplosioni sono state udite nella notte nella regione di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'amministrazione militare regionale, come riporta Rbc-Ucraina. "E stato rilevato il movimento di droni nemici. Le forze di difesa aerea stanno operando nella regione", si legge nel messaggio. Le esplosioni sono state udite a Bila Tserkva, una città a circa 87 km a sud della capitale ucraina.
Mosca: abbattuti 21 droni ucraini nella notte
Il ministero della Difesa russo ha reso noto che nella notte la difesa aerea del Paese ha abbattuto 21 droni ucraini nella Crimea occupata e in quattro regioni russe: lo riporta la Tass. "La scorsa notte, un tentativo del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico utilizzando droni di tipo aereo su strutture nel territorio della Federazione Russa è stato fermato - si legge in un comunicato -. I sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutto 21 veicoli aerei senza pilota ucraini sui territori della Repubblica di Crimea (11), di Belgorod (5), di Bryansk (3), di Kaluga (uno) e di Tula (uno)".