Guerra Israele–Hamas, Netanyahu: 'L'Anp non governerà a Gaza'. Scontri a Tel Aviv

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In conferenza stampa il premier Netanyahu ha attaccato l'Autorità nazionale palestinese. Dramma negli ospedali a Gaza. L'ospedale di al-Shifa, la più grande struttura sanitaria dove lavora ancora il personale di Medici senza frontiere, "è stato colpito più volte, compresa la maternità, causando morti e feriti". Il ministro della difesa d'Israele Gallant: 'Hezbollah vicini a commettere un grave errore'. L'Arabia Saudita ha ospitato un vertice straordinario tra Lega Araba e Organizzazione della Cooperazione Islamica

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Diversi ospedali di Gaza "devono essere evacuati per consentire all'esercito di affrontare Hamas, che li ha trasformati in postazioni fortificate". Lo ha affermato, in un colloquio con la stampa estera, un portavoce militare israeliano. "Niente giustifica atti di guerra contro strutture sanitarie", ha dichiarato il responsabile degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths. "Non può esserci alcune giustificazione per atti di guerra in strutture sanitarie, lasciando queste ultime senza elettricità, cibo o acqua e sparando a pazienti e civili che cercano di fuggire.

Vertice dei Paesi islamici a Riad. "L'unica soluzione è cancellare i sionisti. Baciamo le mani di Hamas per la sua resistenza", ha detto il presidente iraniano Raisi, che ha incontrato per la prima volta dopo la riconciliazione il principe ereditario saudita bin Salman. Da Beirut è tornato a parlare anche il capo di Hezbollah Nazrallah: "Israele non ha limiti morali, sono criminali di guerra". "L'Anp non governerà mai più a Gaza" dopo la fine della guerra, ha detto il premier israeliano Netanyahu. A Londra un milione di persone hanno partecipato alla manifestazione per i palestinesi. Scontri tra esponenti di destra e la polizia


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Storia dell’ospedale di al-Shifa, il più grande di Gaza e ora al centro del conflitto

Si tratta del centro medico più grande dell'intera Striscia,  composto da 3 reparti. La struttura è ora al centro dell’assedio di  Israele che ritiene che, nei tunnel sotto il compound, si nasconda il  leader di Hamas Yahya Sinwar LEGGI

Guerra in Medio Oriente, penalizzate le compagnie aeree: ecco come

Secondo i dati dello IATA, riportati dal Financial Times, il calo per la domanda di voli internazionali è addirittura del 26%  a livello globale. Il conflitto ha messo a repentaglio la forte  tendenza alla ripresa della domanda registrata nel corso dell'anno LEGGI

Netanyahu: "E' Hamas a impedire esodo e sparare su corridoi"

"Chi impedisce l'evacuazione dei cittadini civili (di Gaza) non è Israele, è Hamas. A sparare ai valichi nei corridoi umanitari non è Israele, è Hamas... quindi la responsabilità per l'evacuazione (dei civili) non è di Israele, è di Hamas": lo ha dichiarato il premier israeliano, Banyamin Netanyahu, citato da Haaretz, bollando come "un grave errore, un errore fattuale e morale" le critiche rivolte da Emmanuel Macron per la gestione dell'attacco su Gaza. Il presidente francese aveva detto che Israele dovrebbe "smettere di uccidere donne e bambini nella Striscia". Netanyahu ha fatto queste dichiarazioni in una conferenza stampa congiunta con il ministro della Difesa Yoav Gallant e il ministro senza portafoglio Benny Gantz

Israele, cos'è la Nakba palestinese del 1948

Con questo nome si indica l'esodo forzato di 700mila arabi  palestinesi dai territori occupati nel corso della prima guerra  arabo-israeliana STORIA E SIGNIFICATO

Agenzia Onu, 101 nostri impiegati uccisi a Gaza

Più di 100 impiegati dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unwra) sono stati uccisi a Gaza. Lo ha detto il commissario generale dell'Unrwa, Philippe Lazzarini in un discorso al vertice arabo-islamico ospitato dall'Arabia Saudita. "L'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi è in lutto per i 101 colleghi uccisi a Gaza - ha detto lazzarini - lunedì le bandiere delle Nazioni Unite in tutto il mondo saranno a mezz'asta per onorare la loro memoria". Il commissario dell'unwra ha aggiunto che "in tutta la Striscia di Gaza sarebbero state uccise più di 10.000 persone, la maggior parte delle quali erano donne e bambini. Molti altri sono sicuramente ancora sotto le macerie. Le forze israeliane hanno spinto oltre 1,5 milioni di persone fuori dal nord della Striscia di Gaza. Più di 700 mila donne, bambini e uomini vivono ora nelle scuole e nei rifugi dell'Unrwa". lazzarini ha detto che a Gaza " servizi di base sono fatiscenti.

Due i palestinesi uccisi negli scontri a Jenin, Cisgiordania

E' salito ad almeno due il numero di palestinesi rimasti uccisi dal fuoco dei soldati  israeliani a Jenin, in Cisgiordania. Il secondo morto, scrive 'Haaretz', è il 22enne Wisam Hamran.

Netanyahu, 'Israele si opporrà a ritorno Anp a Gaza'

Israele si opporrà al ritorno dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) a Gaza dopo la guerra contro Hamas. Lo ha annunciato il primo ministro, Benjamin Netanyahu (VIDEO), durante una conferenza stampa a Tel Aviv.  "Non ci sarà un'autorità civile che educhi i propri figli a odiare Israele, a uccidere gli israeliani, a eliminare lo Stato di Israele. Non potrà esserci un'autorità che paga le famiglie degli assassini in base al numero di quanti (israeliani, ndr) hanno ucciso. Non può esistere un'autorità il cui leader 30 giorni dopo non abbia ancora condannato il terribile massacro (del 7 ottobre, ndr)", ha affermato il premier, riferendosi al presidente dell'Anp, Mahmoud Abbas. "Deve esserci qualcos'altro lì. Ma in ogni caso dobbiamo avere un controllo di sicurezza", ha aggiunto.

Gallant non esclude un attacco a Beirut

Il ministro della difesa Yoav Gallant non ha escluso oggi un eventuale attacco a Beirut. In risposta alla domanda di una giornalista che voleva sapere quale fosse la linea rossa di Israele agli Hezbollah in seguito ai loro continui attacchi contro l'Alta Galilea, Gallant ha risposto: ''Se sentirete che abbiamo attaccato Beirut, comprenderete che Nasrallah ha oltrepassato quella linea''.

Netanyahu, 'pressioni internazionali non ci fermeranno'

"Qualsiasi pressione internazionale non cambierà la nostra convinzione che è nostro diritto e dovere difenderci". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, nel corso di una conferenza stampa a Tel Aviv. "I leader mondiali devono continuare a mostrare il loro sostegno a Israele e non cedere ad alcuna pressione", ha aggiunto Netanyahu, secondo cui "se vogliamo la pace e la sicurezza e garantire il futuro dello Stato di Israele, dobbiamo eliminare Hamas".

IDF, attacchi contro obiettivi Hezbollah in Libano

Le forze di difesa israeliane stanno effettuando attacchi aerei contro obiettivi di Hezbollah in Libano in risposta agli attacchi missilistici sul nord di Israele di oggi. Lo fa sapere l'esercito israeliano.

Scontri a Tel Aviv tra manifestanti pro e contro Netanyahu

Scontri a Tel Aviv tra manifestanti che protestano contro il governo di Benjamyn Netanyahu e sostenitori del primo ministro israeliano. Lo riportano i media israeliani.


Domani riapre il valico di Rafah per gli stranieri

L'autorità di frontiera di Gaza ha annunciato che il valico di Rafah verso l'Egitto riaprirà domani per chi ha passaporto straniero. Lo riporta Haaretz. Le evacuazioni dalla Striscia di Gaza verso l'Egitto per i cittadini stranieri e i palestinesi che necessitano di cure mediche urgenti erano state sospese venerdì, hanno dichiarato tre fonti di sicurezza egiziane e un funzionario palestinese. Quest'ultimo e una fonte medica egiziana hanno dichiarato che la sospensione era dovuta a problemi nel portare i pazienti a Rafah dall'interno di Gaza.

Portavoce IDF: Hamas ha perso controllo di Gaza nord

Hamas ha perso il controllo del nord della Striscia di Gaza. Lo ha detto il portavoce dell'IDF, Daniel Hagari, durante la consueta conferenza stampa serale

Scontri tra contro-manifestanti e polizia a Londra, oltre 100 arresti

Sono oltre 100 gli arresti eseguiti a seguito degli scontri tra contro-manifestanti di estrema destra e polizia scoppiati a Londra a margine dell'imponente manifestazione filo-palestinese. Lo hanno reso noto fonti di Scotland Yard citate dal Telegraph, precisando che la maggior parte degli arrestati sono contro-manifestanti legati al mondo degli hooligan

IDF, 5 soldati uccisi in scontri a Gaza, totale vittime 42

Cinque soldati israeliani sono morti durante i combattimenti di ieri nel nord della Striscia di Gaza. Lo fa sapere l'esercito israeliano. Quattro dei cinque militari uccisi, assegnati al 697  battaglione, sono stati colpiti da un'esplosione proveniente da un tunnel con trappole esplosive vicino a una moschea nella zona di Beit Hanoun. Le cinque vittime di ieri portano a 42 il bilancio dei soldati uccisi nelle operazioni di terra israeliane nella Striscia di Gaza. L'IDF afferma inoltre che un ufficiale e quattro soldati del 697 battaglione e della 551a brigata sono stati gravemente feriti ieri durante i combattimenti nel nord di Gaza, un comandante del 12  battaglione della brigata Golani è stato gravemente ferito nel centro di Gaza.

Esercito Israele: nessun assedio a ospedale Gaza

"Non c'è nessun assedio all'ospedale di Gaza, il personale, i pazienti e tutti i cittadini di Gaza possono evacuare e andare verso sud". Lo ha chiarito il portavoce delle Forze armate israeliane, Daniel Hagari, in una conferenza stampa in cui ha voluto chiarire il concetto anche in inglese "perché oggi si sono diffuse molte false informazioni".

Onu: 'Niente giustifica gli attacchi agli ospedali'

"Niente giustifica atti di guerra contro strutture sanitarie": lo ha dichiarato il responsabile degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths. "Non può esserci alcune giustificazione per atti di guerra in strutture sanitarie, lasciando queste ultime senza elettricità, cibo o acqua e sparando a pazienti e civili che cercano di fuggire. E' immorale, disdicevole e deve terminare. Gli ospedali devono essere posti di grande tutela e coloro che ne hanno bisogno devono potersi fidare di essi come luoghi protetti e non di guerra", ha dichiarato Griffiths, citato dal Guardian.

Israele, aiuteremo ad evacuare i neonati dall'Al Shifa

L'esercito israeliano ha dichiarato che aiuterà l'evacuazione dei neonati dal più grande ospedale di Gaza, l'al Shifa, che si trova in mezzo agli intensi combattimenti tra soldati e miliziani di Hamas. "Lo staff dell'ospedale Al-Shifa ha chiesto aiuto, domani aiuteremo i bambini del reparto pediatrico a raggiungere un ospedale più sicuro. Forniremo l'assistenza necessaria", ha dichiarato il portavoce militare Daniel Hagari.

Media israeliani: trattative avanzate per scambio prigionieri

Sembra avvicinarsi uno scambio di prigionieri tra Israele e Hamas. L'emittente israeliana Canale 13 parla di "trattative avanzate" per concludere un accordo per lo scambio di un "gran numero" di prigionieri. Dall'intesa che starebbe prendendo forma sarebbero esclusi i soldati israeliani, mentre lo Stato ebraico rilascerebbe un numero imprecisato di detenuti palestinesi e accetterebbe l'ingresso di carburante a Gaza. 

Due missili dalla Siria nel nord di Israele

Due missili lanciati dalla Siria sono arrivati nel nord di Israele, in un campo aperto, ha denunciato Idf. I militari israeliani hanno anche intercettato vicino a Sderot un drone proveniente da Gaza. 

Tunisia: in centinaia sfilano per il popolo palestinese

Centinaia di persone hanno manifestato oggi in centro a Tunisi raccogliendo l'appello del "Comitato nazionale di sostegno alla resistenza in Palestina" per "esprimere il loro sostegno al popolo palestinese di Gaza e della Cisgiordania di fronte all'aggressione sionista e chiedere l'approvazione di una legge che criminalizzi la normalizzazione con Israele". Lo riporta l'agenzia tunisina Tap precisando che tra i manifestanti vi erano rappresentanti di sindacati, partiti e associazioni della società civile. La manifestazione si è poi conclusa davanti all'ambasciata francese, con slogan inneggianti alla resistenza palestinese, e alla richiesta di espulsione dell'ambasciatrice francese. I manifestanti hanno anche denunciato il "silenzio dei leader arabi" e "la partecipazione dei paesi occidentali all'aggressione israeliana contro i palestinesi, e chiesto un'azione araba e internazionale per fermare la guerra e consentire al popolo palestinese di riconquistare il proprio potere". Il "Comitato nazionale per sostenere la resistenza in Palestina" è composto da circa 30 organizzazioni sindacali e di partito e ha già organizzato decine di manifestazioni dall'8 ottobre scorso.  

Israele, due lanci dalla Siria sulle Alture del Golan

Israele ha identificato due lanci sulle Alture del Golan - dove prima erano risuonate le sirene di allarme - provenienti dal territorio siriano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che i lanci sono caduti in area aperta e che al momento l'esercito sta colpendo il luogo da cui sono partiti i tiri.



Ong, 'uno il neonato prematuro morto allo Shifa di Gaza'

"È uno il neonato prematuro morto sabato, c'è stato un errore". Lo dice Ran Yaron, portavoce di Physicians for Human Rights Israel riferendosi a quanto accaduto nell'ospedale Shifa di Gaza e precisando il comunicato diffuso in precedenza che parlava di due neonati morti nelle incubatrici a causa delle interruzioni di corrente. "La nostra organizzazione - ha aggiunto Yaron - non ha dottori che stanno lavorando nell'ospedale. L'informazione si basa su quanto raccontano due medici della struttura con cui siamo in contatto". 

Beirut, attacchi Israele a Sud violano sovranità Libano

Il primo ministro libanese Najib Mikati ha condannato gli attacchi "contro la sovranità del Libano" da parte di Israele nel sud del Paese. L'area è divenuta il teatro di scontri armati tra il gruppo sciita filoiraniano Hezbollah e lo Stato ebraico dall'inizio della guerra nella Striscia di Gaza. "La nostra scelta in Libano è stata e rimane la pace, e la nostra cultura è una cultura di pace basata sulla verità e sulla giustizia, sul diritto internazionale e sulle risoluzioni internazionali", ha detto Mikati durante il vertice

arabo-islamico che si e' tenuto oggi a Riadh alla presenza di

decine di capi di Stato. Ma, ha avvertito, il popolo del Libano

"non ha accettato e non accettera' attacchi alla sua sovranita',

alla dignita' nazionale e all'integrita' territoriale. Quello

che sta accadendo nel sud del Libano fa eco alla tragedia della

Striscia di Gaza, e' il risultato dell'aggravarsi dell'aggressione israeliana in corso e della sua costante violazione del diritto internazionale", ha aggiunto. Mikati ha esortato a fare "pressione" su Israele affinché cessi le ostilità per alleviare le sofferenze della popolazione della Striscia di Gaza, alle prese con la peggiore catastrofe umanitaria della sua storia. 

Organizzatori, 800mila a Londra alla marcia pro-palestinese

Sono "più di 800 mila" i manifestanti scesi in piazza a Londra per sostenere la causa del popolo palestinese. Lo riferiscono gli organizzatori, come riporta il Guardian. "Siamo più di 800.000 qui oggi e il numero potrebbe arrivare a un milione. Questa è la seconda marcia più grande della storia britannica", ha dichiarato una delle organizzatrici dal palco allestito a Nine Elmsa. Precedentemente la polizia aveva stimato la presenza di circa 300mila persone. 

Migliaia in piazza a Parigi per il popolo palestinese

Diverse migliaia di persone hanno manifestato a Parigi al grido di "Stop al massacro di Gaza". Gli organizzatori hanno chiesto alla Francia di "esigere un cessate il fuoco immediato" tra Israele e i militanti di Hamas. "Sono venuta a sostenere la causa palestinese, per un cessate il fuoco a Gaza", ha detto l'ingegnere Ahlem Triki, con una bandiera palestinese sulle spalle. "È elementare che, come attivisti o semplici cittadini, si scenda in strada per sostenere il popolo palestinese", ha dichiarato Claude Marill, sindacalista di 85 anni.

Stasera conferenza stampa di Netanyahu, Gallant e Gantz

Il premier Benyamin Netanyahu, insieme ai ministri Yoav Gallant e Benny Gantz, terranno una conferenza stampa alle 21.30 ora locale, le 20.30 italiane. Lo riferiscono i media. 

Summit Riad, 'il Consiglio di Sicurezza Onu fermi Israele'

I leader arabi e musulmani riuniti a Riad rifiutano qualsiasi proposta che manterrebbe Gaza separata dalla Cisgiordania. La dichiarazione finale del vertice ha sottolineato l'importanza "dell'unità di Gaza e della Cisgiordania come territorio dello Stato palestinese", con Gerusalemme Est come capitale. Inoltre, è stato chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di adottare "una risoluzione decisiva e vincolante" per porre fine all'"aggressione" israeliana nella Striscia. Non farlo, si aggiunge, "incoraggia Israele a continuare la sua brutale aggressione che uccide persone innocenti e riduce Gaza in rovina".

Summit di Riad contro Israele, 'a Gaza non è autodifesa'

I leader arabi e musulmani che si sono riuniti oggi a Riad hanno respinto l'argomentazione di Israele di un diritto "all'autodifesa" a Gaza ed hanno chiesto l'immediata sospensione delle operazioni militari. I partecipanti al summit, si legge nella dichiarazione finale, "rifiutano di descrivere questa guerra come autodifesa o di giustificarla con qualsiasi pretesto".

Proteste questa sera in Israele per rilascio degli ostaggi

Sono previste manifestazioni questa sera per chiedere al governo israeliano di ottenere il rilascio dei circa 240 ostaggi mano ad Hamas e alle fazioni palestinesi e anche in ricordo degli assassinati al party di Reeim. La maggiore protesta è indetta davanti alla piazzetta del Museo di Tel Aviv, rinominata 'Piazza degli ostaggi'. Un'altra sarà a Cesarea, cittadina sulla costa dove c'è la residenza privata di Benyamin Netanyahu. Lì - hanno fatto sapere i media - la manifestazione chiederà le dimissioni del premier. "Ogni minuto che passa - è scritto nella convocazione delle proteste - aumenta la rabbia contro l'imputato Netanyahu (sotto processo a Gerusalemme, ndr) che dopo 34 giorni non riesce a rilasciare gli ostaggi, a creare sicurezza per i cittadini di Israele, a riabilitare le comunità vicino a Gaza, a restituire i residenti del nord alle loro case, e a sostenere i soldati dell'esercito e i loro comandanti che combattono contro Hamas". Altra protesta è prevista a Haifa. 

Londra, oltre 300mila persone alla manifestazione filo-palestinese

Secondo la polizia britannica, oltre 300mila persone hanno preso parte alla manifestazione filo-palestinese a Londra. Lo riferisce la Bbc.

Israele, 'non spariamo contro lo Shifa, nessun assedio'

"Non ci sono sparatorie e non c'è alcun assedio" all'ospedale Shifa di Gaza City. Lo scrive su X Moshè Tetro, responsabile del Cogat, l'ente militare di governo israeliano dei Territori. "La parte est dell'ospedale resta aperta" per chi voglia uscire, spiega Tetro, aggiungendo che ci sono combattimenti vicino all'ospedale tra soldati israeliani e miliziani di Hamas. 

In 20mila a Bruxelles, 'fermare il bagno di sangue a Gaza'

"Fermate il bagno di sangue": in ventunomila, secondo la polizia locale, hanno sfilato per le strade di Bruxelles questo pomeriggio per manifestare la propria solidarietà per i palestinesi. La "marcia europea per la Palestina" è partita poco dopo pranzo dalla Gare du Nord della capitale belga e, nonostante la pioggia battente, ha raccolto una folla importante proveniente anche dalle città vicine a Bruxelles. "Vogliamo unirci per sottolineare l'importanza del rispetto del diritto internazionale, ma anche per denunciare l'inazione dell'Europa di fronte alle continue violazioni del diritto internazionale in Palestina", hanno spiegato gli organizzatori. La manifestazione, ancora in corso, finora non ha registrato criticità di ordine pubblico. La marcia terminerà alla stazione Gare du Midi, dove saranno pronunciati i discorsi finali. Diverse sigle della società civile belga hanno aderito alla marcia, che ha visto sventolare per le strade di Bruxelles centinaia di bandiere palestinesi e di slogan contro il premier israeliano Bibi Netanyahu.

Ministero Sanità: 'medici e pazienti intrappolati ad al-Shifa, ospedale circondato'

Personale medico e pazienti non riescono a lasciare l'ospedale di Al-Shifa, a Gaza, "completamente assediato" dai carri armati israeliani, denuncia il ministero della Sanità a Gaza. Ci sono più di 100 corpi avvolti da lenzuola nel complesso dell'ospedale, ha aggiunto il direttore generale del ministero, Munir Al-Bursh, in una intervista a Cnn. "Non possiamo bruciarli".  "Le forze di occupazione circondano l'ospedale, impedendo l'evacuazione dei feriti". Chi ora viene ferito, viene trasportato all'ospedale battista di al-Ahli, dato che al-Shifa è oramai inaccessibile. E la struttura è priva di acqua, cibo o elettricità.

Israele, intercettato un velivolo che proveniva dal Libano

L'esercito israeliano ha intercettato un velivolo che aveva passato il confine dal Libano nell'area di Kabri nel nord di Israele. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che un tank ha colpito una squadra in procinto di lanciare missili verso le comunità israeliane vicine al confine e postazioni militari. 

Quarto corteo pro Palestina a Milano, 2 mila partecipanti

Sono circa duemila secondo quanto reso noto dalle forze dell'ordine i partecipanti al quarto corteo milanese pro Palestina, partito intorno alle 15.40 da piazza Duca D'Aosta di fronte alla Stazione Centrale. In testa due striscioni con scritto 'Boicotta i prodotti israeliani' e 'Vita terre libertà per il popolo palestinese, salviamo Gaza'. Tra i cartelloni esposti dai manifestanti anche quello pro Hamas, presente anche al corteo di sabato scorso e firmato dal partito marxista leninista italiano, con scritto "con Hamas le Brigate Ezzedin al-Qassam e il popolo palestinese, per la liberazione della Palestina".    Tra i cori gridati dagli attivisti, "Israele criminale, Palestina immortale" e "Israele via via, Palestina terra mia". L'arrivo è previsto in piazza Leonardo Da Vinci. 

Londra, 82 arresti a controprotesta prima di manifestazione filopalestinese*

La polizia ha arrestato, in occasione della controprotesta a Londra organizzata da gruppi della destra nel giorno della manifestazione filopalestinese, 82 persone "per evitare disordini", come ha spiegato Scotland Yard. Gli arresti sono stati fatti fra i partecipanti alla contro protesta che la polizia ha tenuto sotto stretto controllo. 

Raisi, 'baciamo le mani a Hamas per la resistenza a Israele'

"Non c'è altro modo che resistere a Israele, baciamo le mani di Hamas per la sua resistenza contro Israele". Lo ha detto il presidente iraniano Ibrahim Raisi nel suo discorso al vertice del leader arabi e musulmani a Riad. 

Ong, 'due neonati prematuri morti all'ospedale al Shifa'

Due neonati prematuri sono morti all'ospedale al-Shifa di Gaza City sotto assedio e senza corrente elettrica. Lo riferisce un'organizzazione non governativa israeliana che cita i medici della struttura.

W.Post, 'Hamas armato fino ai denti, forze militari come quelle di uno Stato'

Missili anticarro - particolarmente letali - ma anche missili a guida laser, lanciagranate con propulsione a spalla, fucili da cecchino di ultima generazione, parapendii, lanciarazzi, bombe magnetiche, droni da attacco, mini sottomarini, mine da terra, razzi a lunga gittata in grado di colpire Haifa, a nord, Eilat, a sud, dalla Striscia: sono le armi nell'arsenale di Hamas che, come ha riassunto un analista citato dal Washington Post, "è riuscita ad armarsi fino ai denti". E' lontano il tempo dell'Intifada, in cui contro Israele i palestinesi usavano sassi e molotov. 

Molte delle armi a disposizione dell'organizzazione sono state portate nella Striscia attraverso tunnel e via mare negli ultimi dieci anni, sono i resti delle guerre in Iraq, Siria, Libia, Sudan, e anche prodotti provenienti dall'Iran e dalla Corea del Nord. Altre armi sono state assemblate con sempre maggiore capacità all'interno della Striscia, in officine nei tunnel sotterranei. 

Le forze militari di Hamas, circa 30mila uomini, sono così bene armati e bene addestrati che le sue brigate assomigliano "forze regolari", come ha spiegato Michael Milshtein, ex responsabile del dipartimento palestinese delle forze israeliane e analista al Dayan Center dell'Università di Tel Aviv. 

Nasrallah a Usa, 'se volete stop altri fronti cessate aggressione a Gaza'

"Dico agli americani: se volete che i fronti secondari si fermino, dovete cessare l'aggressione a Gaza". Lo ha dichiarato il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un discorso televisivo.

Raisi: 'Stato palestinese dal fiume al mare unica soluzione'

L'unica soluzione al conflitto" in Medio Oriente è uno Stato palestinese "dal fiume al mare". E' quanto ha detto il presidente iraniano Ebrahim Raisi, da Riad, riecheggiando lo slogan che viene interpretato come un appello alla distruzione di Israele. "L'unica soluzione per questo conflitto - ha scandito - è continuare la resistenza contro l'oppressione israeliana fino alla creazione di uno Stato palestinese dal fiume al mare", dal Giordano al Mediterraneo. E poi ha esortato i paesi islamici a "decidere da che parte stare", "ad aiutare il popolo palestinese armandolo contro l'occupante". "Vogliamo prendere una decisione storica e decisiva su quanto sta accadendo nei territori palestinesi - ha detto Raisi - Uccidere civili e bombardare ospedali sono manifestazioni dei crimini israeliani a Gaza. Oggi tutti devono decidere da che parte stare".

Nasrallah, 'tempo mette pressione sul nemico, Usa fermino aggressione'*

"Oggi il mondo non può più tollerare le aggressioni, i massacri ed i bombardamenti sugli ospedali. Ciò eserciterà pressioni sugli americani e sugli israeliani, rendendo il tempo un'urgenza. Coloro che possono fermare questa aggressione sono quelli che la dirigono. Sono gli americani". Lo ha dichiarato il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, nel suo secondo discorso pronunciato dall'inizio dell'operazione militare di Israele nella Striscia di Gaza.

"La cosa più importante in questo momento è il cambiamento dell'opinione pubblica mondiale riguardo ad Israele, che sta uccidendo migliaia di bambini e donne. Questa trasformazione, soprattutto attraverso le manifestazioni a Washington, Londra, New York, è nell'interesse della resistenza, del suo progetto e della popolazione di Gaza", ha aggiunto Nasrallah, secondo cui "il tempo mette pressione sul nemico".

Nasrallah, Israele senza limiti morali, crimini di guerra

"L'offensiva israeliana contro la popolazione di Gaza, inclusi i bambini, donne e anziani dimostra che non c'è più differenza tra quello che è lecito e ciò che illecito" e "che il nemico israeliano è capace di vendicarsi senza limiti morali, legali o umanitari". Lo ha detto il leader di Hezbollah Hasan Nasrallah nel suo secondo discorso pubblico, trasmesso in diretta tv, dall'inizio della guerra in Medio Oriente. "Tutti questi crimini di guerra e questa ferocia contro Gaza, un'enclave sotto assedio, giorno e notte... non ci sono più limiti", ha aggiunto. "Il nemico ha mostrato la sua vera natura".

Mo: Erdogan, 'Gerusalemme è la nostra linea rossa'

"Gerusalemme è la nostra linea rossa. Il nostro desiderio è che Gerusalemme, conosciuta come la città della pace, e tutte le terre palestinesi ritornino ai loro tempi passati". E' quanto ha ribadito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al vertice della Lega Araba a Riad.

Gaza, vertice dei leader arabo-islamici a Riyad: "Pace solo con fine occupazione"

Dalla capitale saudita si leva un nuovo appello per lo stop alle operazioni militari nella Striscia e per il rilascio dei prigionieri. Al summit straordinario tra Lega Araba e Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman punta il dito contro la comunità internazionale: il conflitto "dimostra i doppi standard adottati dal mondo". LEGGI QUI

Iran, 'definire esercito Israele organizzazione terrorista'

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha invitato i Paesi arabi presenti al vertice di Riad a definire l'esercito israeliano "organizzazione terroristica" a causa delle sue operazioni armate nella Striscia di Gaza. Nel suo discorso ai leader arabi e musulmani riuniti nella capitale saudita, Raisi ha anche invitato i Paesi musulmani "ad armare i palestinesi" se "gli attacchi continuano" a Gaza. 

Emiro Qatar, stiamo mediando per liberazione ostaggi

L'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, ha dichiarato che il suo Paese si sta impegnando nella mediazione per garantire il rilascio degli ostaggi israeliani a Gaza e che spera che venga presto raggiunta una tregua umanitaria nella Striscia. La comunità internazionale non riuscita ad assumersi le proprie responsabilità legali ed etiche", ha dichiarato durante il vertice congiunto islamico-arabo su Gaza nella capitale saudita. "Per quanto tempo la comunità internazionale tratterà Israele come se fosse al di sopra delle leggi internazionali?", ha aggiunto. 

A Bari flash mob, donne in nero con fagottini bianchi in braccio

Un flash mob per chiedere di fermare "il massacro a Gaza" e "l'immediato cessate il fuoco", si è svolto oggi a Bari, in via Sparano. Decine di donne erano vestite di nero e avevano un fagotto bianco tra le braccia "per ricreare l'immagine di quella madre palestinese che stringe a sé, per l'ultima volta, il corpo esanime del suo bambino, di pochi mesi, rendendola il simbolo più forte di questo momento tragico per l'umanità", spiegano gli organizzatori. Un'azione di sensibilizzazione volta "a fermare la strage dei civili a Gaza e contestualmente a promuovere il rispetto dei diritti umani da entrambe le parte coinvolte nel conflitto tra Israele e Palestina e a chiamare un immediato cessate il fuoco". "Da liberi cittadini e cittadine italiani ed europei - ha spiegato Claudia Lerro, ideatrice del flash mob - non possiamo e non vogliamo restare a guardare, inermi, questo genocidio".

Erdogan: "Serve una conferenza di pace internazionale"

Una conferenza di pace internazionale per trovare una soluzione permanente al conflitto tra Israele e palestinesi è stata chiesta dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan durante il vertice dei leader dei Paesi arabi e di quelli islamici a Riad. "Ciò di cui abbiamo bisogno a Gaza non sono pause di un paio d'ore, ma piuttosto un cessate il fuoco permanente", ha detto Erdogan nel suo discorso al summit. 

Capo Unrwa: "Mondo musulmano sostenga cessate il fuoco"

''I palestinesi di Gaza hanno sempre contato sulla solidarietà dei fratelli musulmani. Oggi hanno bisogno che trasformiate questa solidarietà in azioni ulteriori e più forti''. Lo ha detto il direttore dell'Unrwa Philippe Lazzarini, intervenendo al vertice della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) a Riad. Sono qui, ha aggiunto Lazzarini, per chiedere sostegno al cessate il fuoco. ''Sono sicuro che molti di voi possono influenzare l’azione sul campo: nessuno sforzo dovrebbe essere risparmiato'', ha affermato.

Re Abdallah: "Unica soluzione è quella dei due Stati"

Parlando al vertice islamico-arabo di Riad, re Abdallah di Giordania ha detto che i palestinesi nella Striscia di Gaza stanno morendo "in una guerra terribile che deve cessare immediatamente". Abdallah ha aggiunto che "questa ingiustizia dura da piu' di sette decenni". "Non possiamo rimanere in silenzio su quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza, devono essere mantenuti corridoi umanitari sostenibili e sicuri, ed e' impossibile accettare il trattenimento di cibo dalla Striscia di Gaza. La soluzione dei due Stati e' l'unico modo per porre fine alle sofferenze del popolo palestinese e risolvere la crisi decennale", ha aggiunto.


Abu Mazen: "Stiamo affrontando una guerra di sterminio"

Il presidente palestinese Abu Mazen ha dichiarato al vertice in corso a Riad che il suo popolo è "sottoposto a una guerra di sterminio che ha oltrepassato tutte le linee rosse" e ha riferito che Israele è "pienamente responsabile dell'uccisione e del ferimento di ogni palestinese". Lo riferisce Al Arabiya.  Come riporta Al Jazeera, inoltre, secondo Abu Mazen il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite "deve essere all'altezza della sua responsabilità e del suo obbligo di porre fine a questa guerra belligerante contro il nostro popolo senza ulteriori ritardi". Il presidente palestinese si è rivolto anche agli Stati Uniti chiedendo "di porre fine all'aggressione di Israele, all'occupazione, alla violazione e alla profanazione dei nostri luoghi sacri". "Non sono accettabili soluzioni militari, perché sono tutte fallite - ha concluso Abu Mazen -. Rifiutiamo categoricamente qualsiasi tentativo di sfollare il nostro popolo da Gaza o dalla Cisgiordania". 

Storia dell’ospedale di al-Shifa, il più grande di Gaza e ora al centro del conflitto

Si tratta del centro medico più grande dell'intera Striscia, composto da 3 reparti. La struttura è ora al centro dell’assedio di Israele che ritiene che, nei tunnel sotto il compound, si nasconda il leader di Hamas Yahya Sinwar. LEGGI QUI

al-Sisi: "Rischio escalation conflitto se non si ferma guerra Gaza"

''Non riuscire a fermare la guerra a Gaza rappresenta una minaccia per una escalation del conflitto'' nella regione. E' l'avvertimento del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi al vertice straordinario dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) e della Lega Araba che si tiene oggi a Riad. ''Le politiche di punizione collettiva del popolo della Striscia di Gaza, tra cui uccisioni, assedi e sfollamenti, sono inaccettabili e devono essere fermate immediatamente'', ha detto al-Sisi.

Abbas: "Israele vuole sterminare palestinesi, Usa non trovano soluzioni"

Israele ''ha superato tutte le linee rosse contro il popolo palestinese'' e ''il nostro popolo è soggetto a una guerra di sterminio''. Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas in apertura del vertice straordinario dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) e della Lega Araba a Riad, sottolineando che ''gli Stati Uniti hanno la responsabilità di non riuscire a trovare una soluzione'' alla crisi in atto. Israele ''uccide e distrugge'', ha proseguito Abbas, affermando che il conflitto non si limita alla Striscia di Gaza, ma ''anche la Cisgiordania e Gerusalemme subiscono attacchi ogni giorno''. Per questo, ''perseguiremo i criminali di guerra davanti ai tribunali internazionali'', ha detto.

Israele, "Hamas ha trasformato gli ospedali in fortini"

Diversi ospedali di Gaza "devono essere evacuati per consentire all'esercito di affrontare Hamas, che li ha trasformati in postazioni fortificate". Lo ha affermato, in un colloquio con la stampa estera, un portavoce militare israeliano. "Da settimane facciamo forzi per evacuare gli ospedali, che sono divenuti posti molto pericolosi". Portando ad esempio l'ospedale Rantisi, il portavoce ha precisato che per tre giorni consecutivi, prima della sua evacuazione, l'esercito ha fatto ricorso "a telefonate e volantini" per indurre i civili ad allontanarsi.

Israele, "Hamas ha sparato durante evacuazione ospedale"

Durante l'evacuazione di civili dall'ospedale Rantisi di Gaza, coordinata dall'esercito circa due giorni fa, "terroristi di Hamas hanno aperto il fuoco per spaventare la folla e farla rientrare". Lo ha affermato un ufficiale israeliano in un colloquio con la stampa estera. Dentro l'ospedale c'erano diversi miliziani di Hamas. "Altri cinque o sei terroristi si sono poi mischiati ai civili quando hanno cominciato a defluire. Li hanno utilizzati come scudi umani. Nostri cecchini avrebbero potuto colpirli, ma non volevamo creare panico. Così loro sono usciti indenni. Ma il nostro obiettivo era evacuare l'ospedale. Li colpiremo dopo". 

Borrell: "Ue sia pronta a rimpiazzare sostegno Usa"

L'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, Josep Borrell, ha detto che il club dell'Ue deve essere pronto a subentrare agli Stati Uniti nel sostegno all'Ucraina se, "come forse è probabile", Washington sceglierà di ridurre il suo sostegno materiale a Kiev per difendersi dall'aggressione russa. "Noi europei, che abbiamo i mezzi necessari per farlo, dobbiamo essere pronti politicamente e materialmente ad aiutare l'Ucraina e persino a sostituirci agli Stati Uniti se, come forse è probabile, il loro sostegno dovesse diminuire", ha detto Borrell in un videomessaggio al congresso del Partito socialista europeo a Malaga.


Gaza, Londra: "Scontri tra manifestanti di destra e polizia"

Scontri tra manifestanti di destra e polizia oggi a Londra durante una contromanifestazione organizzata nel giorno della grande protesta a favore del popolo palestinese a cui partecipano centinaia di migliaia di persone. L'emittente Sky News riporta che gli scontri sono scoppiati quando un gruppo di persone ha tentano di raggiungere il Cenotafio abbattendo una barriera della polizia.

Bin Salman: "Stato palestinese via d'uscita da guerra"

Il principe ereditario e primo ministro dell'Arabia Saudita Mohammed bin Salman ha dichiarato oggi che l'unico modo per fermare la guerra nella Striscia di Gaza e raggiungere la pace in Medio Oriente e' "l'istituzione di uno Stato palestinese indipendente". "Siamo convinti che per raggiungere la pace e la stabilità sia necessario istituire uno Stato palestinese", ha detto Bin Salman nel suo discorso di apertura del vertice arabo-islamico che si sta svolgendo a Riad con la partecipazione di decine di capi di stato arabi e a maggioranza musulmana. 

Oxfam, "attacchi a ospedali Gaza sono un crimine di guerra"

 "Gli attacchi agli ospedali affollati di civili che hanno bisogno di cure urgenti e cercano un riparo sono aberranti e non possono mai essere giustificati. I bambini malati di cancro, i pazienti attaccati ai respiratori o in terapia intensiva non possono fuggire. Sparare indiscriminatamente sui civili negli ospedali non è solo un crimine di guerra, e' disumano". Lo dichiara in una nota Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia.



Borrell: "Israele non può occupare Gaza nel post guerra"

"Hamas non può tornare a Gaza. Gaza non può essere occupata da Israele e allo stesso tempo la soluzione" per la Striscia "non può essere separata da quella per i Territori occupati. Sì ad un'autorità palestinese che sia in Gaza". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell parlando al Congresso dei socialisti europeo sottolineando la necessità "di un maggior coinvolgimento dei Paesi arabi moderati e dell'Ue". "Dobbiamo contribuire alla costruzione di uno Stato palestinese, oltre che alla ricostruzione di Gaza", ha aggiunto. 

Media, 39 neonati rischiano morte in ospedale di Al-Shifa

Almeno 39 neonati rischiano la morte nell'ospedale di Al-Shifa di Gaza City dopo che è stata interrotta l'elettricità ed è mancato l'ossigeno: lo riporta la Reuters, che cita la ministra della Sanità palestinese, Mai al-Kaila. 

Attacco in Libano a 40 km da confine contro sito Hezbollah

Questa mattina un drone dell'esercito israeliano ha colpito un sito di Hezbollah a 40 chilometri  dal confine dello Stato ebraico in territorio libanese, a sud di Sidone, da cui erano stati lanciati missili terra-aria. La radio militare afferma che si tratta dell'attacco più in profondità in Libano dal 7 ottobre, in risposta ai lanci di razzi e droni dal Paese dei cedri. 

Israele, 'ucciso comandante Hamas, nascosto in una scuola'

In un raid, l'esercito israeliano - su indicazioni dell'intelligence e delle truppe sul terreno - ha ucciso Ahmed Siam, comandante di compagnia del 'Naser Radwan Company' di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare ricordando che due giorni fa era stato annunciato che Siam teneva come ostaggi circa 1.000 abitanti di Gaza nell'ospedale Rantisi e aveva impedito loro di evacuare verso sud. Siam - ha specificato - è stato ucciso mentre si nascondeva all'interno della scuola 'Al Buraq' insieme ad "altri terroristi" e questo dimostra " ancora un volta l'uso di Hamas dei civili come scudi umani a fini di terrorismo". 

Arrestati 25 palestinesi in Cisgiordania, anche minori

L'esercito ha arrestato oggi almeno 25 palestinesi, compresi minorenni, nel corso di incursioni in tutta la Cisgiordania, secondo la Commissione per i prigionieri, citata dall'agenzia di stampa palestinese Wafa. Secondo il Jerusalem Post, l'Idf ha arrestato persone sospettate di terrorismo nel villaggio di Beit Fajar  nell'area di Betlemme. Wafa aggiunge che la maggior parte degli arresti è avvenuta nella città di Idna, a Hebron, mentre gli altri sono stati eseguiti nei governatorati di Ramallah, Tulkarm, Betlemme e Gerusalemme. I detenuti, afferma l'agenzia palestinese, "sono stati maltrattati", e dal 7 ottobre Israele ha arrestato 2425 palestinesi. 

Israele, corridoio umanitario di 7 ore per Gaza sud

L'esercito israeliano da questa mattina alle 9 (ora locale) ha di nuovo aperto un corridoio umanitario lungo la strada Salah ad Din per consentire alla popolazione del nord di Gaza di defluire al sud. Lo ha fatto sapere il portavoce Avichai Adraee che ha diffuso in arabo l'informativa su X. Il corridoio resterà aperto per 7 ore fino alle 16 (ora locale). Inoltre fino alle 14 di oggi ci sarà "una sospensione tattica delle operazioni militari" sul campo profughi di Jabalia nel nord per permettere alla popolazione di dirigersi a sud di Gaza. 

Msf, nell'ospedale al-Shifa "situazione catastrofica"

La situazione all'interno dell'ospedale al-Shifa di Gaza City è "catastrofica". A dirlo è un chirurgo citato dall'Ong Medici Senza Frontiere. "Nelle ultime ore gli attacchi contro l'ospedale si sono drammaticamente intensificati. Il nostro staff ha segnalato una situazione catastrofica poche ore fa", ha scritto Msf su X.  Medici Senza Frontiere ha dichiarato di non essere al momento in grado di contattare nessuno del personale dell'ospedale.


Finito carburante, sospese operazioni ospedale al Shifa

Le operazioni all'ospedale al Shifa di Gaza City sono state sospese dopo che è finito il carburante per alimentare l'energia. Lo ha reso noto un portavoce del ministero della Sanità della Striscia di Gaza. 

Secondo l'emitente israeliana N12 che cita rapporti provenienti da Gaza, l'ospedale e altri due centri medici sono ''circondati dai carri armati israeliani in tutte le direzioni''. Il quotidiano 'Haaretz' aggiunge che la comunicazione con l'ospedale di al-Shifa è stata interrotta. Le autorità israeliane ritengono che il leader di Hamas a Gaza Yahya Sinwar si nasconda proprio sotto l'ospedale.

WSJ, ostaggi israeliani tenuti nell'ospedale Al-Shifa

Gli ostaggi israeliani potrebbero essere tenuti da Hamas sotto l'ospedale Al-Shifa e questo rende difficile per l'esercito operare nel complesso. Lo ha detto un alto funzionario israeliano al Wall Street Journal. 

Israele, conquistati 11 posti di comando di Hamas

L'esercito israeliano afferma di aver preso il controllo di 11 posti di comando di Hamas. Nella notte le forze della Brigata Nahal hanno individuato e distrutto i tunnel di attacco che si trovavano in prossimità di una scuola. I soldati hanno anche distrutto obiettivi della forza navale di Hamas ed eliminato un commando di miliziani che stava per ingaggiare i soldati della Brigata Givati. 

Israele, esplosione Shifa per lancio razzo palestinese

L'esercito israeliano ha ribadito di non aver sparato nei combattimenti di ieri sull'ospedale Shifa di Gaza City ed ha addossato la responsabilità dell'accaduto ad un lancio fallito di un razzo da parte delle fazioni palestinesi. Lo ha fatto sapere il portavoce militare citato dai media. Hamas aveva invece accusato Israele per il bombardamento della struttura e delle vittime conseguenti. 

Ospedale al-Shifa a Gaza circondato da tank israeliani

L'ospedale di al-Shifa a Gaza City e altri due centri medici sono ''circondati dai carri armati israeliani in tutte le direzioni''. Lo afferma l'emitente israeliana N12 citando rapporti provenienti da Gaza. Il quotidiano Haaretz aggiunge che la comunicazione con l'ospedale di al-Shifa è stata interrotta. Le autorità israeliane ritengono che il leader di Hamas a Gaza Yahya Sinwar si nasconda proprio sotto l'ospedale

Raisi: "Usa impediscono cessate il fuoco, momento di agire e non di parlare"

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha accusato gli Stati Uniti di ''impedire il cessate il fuoco'' nella guerra tra Hamas e Israele e di ''fornire carburante per la guerra''. Recandosi al vertice arabo-islamico a Riad, Raisi ha aggiunto che ''non è più il momento di parlare, è quello di agire''.

Nasrallah torna a parlare, discorso pubblico alle 14

Il Segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah terrà oggi un nuovo discorso pubblico, il secondo dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele lo scorso 7 ottobre, alle 14 ora italiana. Nel suo primo discorso Nasrallah aveva annunciato che ''tutti gli scenari sono aperti'' rispetto al conflitto in corso e ''ciò che accadrà sul fronte libanese dipende solo da quello che accade a Gaza''.

Cina a Onu, "protezione civili a Gaza non può essere ritardata"

"La protezione dei civili non può essere ritardata. Non c'è tempo da perdere nel salvare vite umane". Lo ha detto l'ambasciatore cinese all'Onu Zhang Jun alla riunione del Consiglio di Sicurezza su Gaza. Quindi ha citato le parole del segretario generale Antonio Guterres: "Questa non è una crisi umanitaria… ma una crisi dell'umanità". 

Times of Israel, "Israele si prepara a combattere per un anno a Gaza"

Le Forze armate israeliane (IDF) si stanno preparando a combattere a Gaza per un anno: lo scrive il Times of Israel citando Channel 12.  Secondo queste indiscrezioni, delle quali non viene citata la fonte, l'esercito di Israele si sta "preparando per un periodo di un anno di combattimenti… in diverse aree… con metodi diversi, ma un anno di combattimenti per arrivare alla quarta fase di questa guerra: l'ingresso di un nuovo governo a Gaza che non sia Hamas e non sia sostenuto dagli iraniani", scrive il quotidiano. 

Columbia sospende due gruppi che hanno protestato per Gaza

La Columbia University di New York ha sospeso due organizzazioni studentesche che avevano organizzato nelle scorse settimane proteste per un cessate il fuoco in Medio Oriente. Lo riportano i media americani. Si tratta di Students for Justice in Palestine e Jewish Voice for Peace. I due gruppi, si legge in una nota del prestigioso istituto, "hanno ripetutamente violato le politiche dell'Università relative allo svolgimento di eventi nel campus, organizzando un evento non autorizzato giovedì pomeriggio che si è svolto nonostante gli avvertimenti e che ha espresso retorica minacciosa e intimidazioni". 

Due studenti ebrei attaccati fuori dall'università in Ohio

La polizia dell'Ohio sta indagando due episodi di antisemitismo avvenuti nell'arco di 24 ore all'Ohio State University. Lo riporta Abc news. Il primo è un'aggressione avvenuta fuori dal campus ieri mattina contro due studenti che stavano lasciando un bar che sono stati insultati e, uno dei due, presi a pugni da altre due persone. Nel secondo caso si tratta di un episodio di vandalismo avvenuto giovedì all'Hillel Wexner Jewish Student Center dell'università. Secondo la ricostruzione della polizia, due donne sono entrate nel centro e hanno strappato le bandiere israeliane nell'atrio "urlando frasi e minacce anti-israeliane". 

Macron: "Israele fermi i bombardamenti a Gaza"

In un'intervista esclusiva al Palazzo dell'Eliseo, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che non c'è "alcuna giustificazione" per i bombardamenti e che un cessate il fuoco andrebbe a vantaggio di Israele. Pur riconoscendo il diritto di Israele a proteggersi, "li esortiamo a fermare i bombardamenti" a Gaza. Ma ha anche sottolineato che la Francia "condanna chiaramente" le azioni "terroristiche" di Hamas.

Dall'espulsione di Hamas alla missione Onu: il piano di Ursula von der Leyen

La presidente della Commissione europea ha illustrato alcune idee  per  garantire un futuro di pace nella Striscia una volta terminata la   guerra. La sua strategia si basa su quattro punti fondamentali. ECCO QUALI SONO

Guerra Israele-Hamas, la storia del conflitto in breve. MAPPE

Ripercorriamo,  attraverso le mappe, le tappe del conflitto: dalla  genesi negli anni  del Mandato britannico agli Accordi di Oslo del '93-95  che  rappresentarono una svolta storica e al tempo stesso un punto di   arresto per il processo di pace, passando per l'occupazione israeliana   della Striscia di Gaza nel '67 LE MAPPE

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