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Attentati Sri Lanka, Isis rivendica e diffonde foto del 'capo' dei kamikaze

4' di lettura

Per il ministero della Difesa gli attacchi nel giorno di Pasqua sono "una rappresaglia per le stragi nelle moschee a Christchurch". Sale il bilancio dei morti: tra loro anche 45 bimbi, dice Unicef. Il premier avverte: possibili nuovi attacchi

A 48 ore di distanza dalla strage, arriva la rivendicazione dell'Isis che reclama la responsabilità degli attentati che il giorno di Pasqua hanno colpito lo Sri Lanka (GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI - IL LEADER MORTO NEGLI ATTACCHI). Non solo, gli jihadisti hanno anche fatto circolare la foto del 'capo' dei kamikaze della strage di Pasqua e, in un comunicato diffuso attraverso l'agenzia Amaq, hanno descritto dove è stato dislocato ogni attentatore. Con il passare delle ore, intanto, continua a salire il bilancio delle vittime: sono almeno 321 (BILANCIO POI RIVISTO AL RIBASSO A 250) le persone che hanno perso la vita a causa delle otto esplosioni che hanno colpito chiese e hotel tra le città di Colombo, Negombo e Baticaloa. Sono morti anche 45 bambini, denuncia Unicef. Il primo ministro dello Sri Lanka Ranil Wickremesinghe ha avvertito che sono possibili nuovi attacchi perché agli inquirenti risulta che ci siano altro esplosivo e altri terroristi ancora in giro per il Paese. Il premier ha confermato poi che ci potrebbero essere "alcuni legami" tra gli attentatori e l'Isis. Il governo, inoltre, afferma che gli attacchi potrebbero essere una risposta del fondamentalismo islamico agli attacchi di Christchurch avvenuti in Nuova Zelanda nello scorso mese di marzo (LE FOTO). 

Lutto nazionale

Le autorità hanno proclamato per oggi una giornata di lutto nazionale, in occasione dei funerali per i caduti della chiesa di Katuwapitya a Negombo, pochi chilometri a Nord di Colombo (LE FOTO - LE IMMAGINI DEL GIORNO DOPO - I PRIMI FUNERALI). Lo stato di emergenza, che ha dato alla polizia e ai militari poteri speciali, è entrato in vigore a mezzanotte (le 20.30 di lunedì in Italia). I sospetti possono essere detenuti senza un ordine del tribunale (IL VIDEO DI UN SOSPETTO ATTENTATORE IN AZIONE). 

40 le persone arrestate

Intanto proseguono le indagini ed è salito a 40 il numero delle persone arrestate nello Sri Lanka perché sospettate di essere vicine ai gruppi jihadisti locali considerati responsabili degli attacchi esplosivi. Tra gli arresti anche l'autista di un furgone che sarebbe stato usato dai kamikaze e il proprietario di una casa dove alcuni di loro vivevano (IL VIDEO DELLA NUOVA ESPLOSIONE). Secondo Reuters, un cittadino siriano sarebbe tra le persone fermate. Gli investigatori stanno cercando indizi sul fatto che i gruppi islamisti locali abbiano ricevuto “sostegno internazionale” perché si ritiene improbabile per "piccole organizzazioni" effettuare attentati suicidi così coordinati. L'ufficio del presidente Maithripala Sirisena ha detto che c'era stato un allarme all'intelligence che "i gruppi terroristici internazionali" erano "dietro i terroristi locali".

Cina: allerta viaggi per enormi rischi sicurezza

La Cina intanto ha lanciato questa mattina l'allerta a suoi concittadini sui rischi legati ai viaggi nello Sri Lanka. Un avviso diffuso dall'ambasciata cinese nel Paese asiatico invita "a stare lontani nell'immediato dalle aree affollate e a seguire le regole sulla sicurezza". Mentre coloro che "insistono a volersi recare" nello Sri Lanka malgrado il warning vanno incontro a "enormi rischi sulla sicurezza", rendendo difficile all'ambasciata stessa la possibilità di assicurare "una assistenza effettiva" in caso di necessità (LA RICERCA DEI PARENTI NEGLI OSPEDALI).

Sospetti su gruppi jihadisti

Secondo il ministro della Difesa ci sono due gruppi jihadisti locali, tra cui il National Thowheed Jamath, dietro gli attentati: sei esplosioni simultanee nella mattinata, e altre due più tardi, hanno colpito tre chiese, tre hotel di lusso e un piccolo albergo. Secondo le forze dell'ordine, ad agire domenica sono stati 7 kamikaze. I gruppii jihadisti locali, avrebbero agito con l'aiuto di una rete internazionale (MORTI ANCHE 3 FIGLI DEL MILIONARIO DELL'ABBIGLIAMENTO HOLCH POVLSEN). E in giornata è poi arrivata la rivendicazione dell'Isis. C'è anche un'inchiesta sul perché non siano state prese più precauzioni da parte della polizia dopo un avvertimento dell'11 aprile quando "un'agenzia di intelligence straniera" aveva riferito che l'NTJ aveva pianificato attacchi suicidi contro le chiese.

Ieri un’altra esplosione

Ieri si è verificata una nuova esplosione nei pressi di una chiesa della capitale Colombo. La detonazione è avvenuta in un furgone, mentre gli artificieri stavano cercando di disinnescare l'ordigno. Inoltre sono stati trovati 87 detonatori a basso potenziale esplosivo nella Bastian Mawatha Private Bus Station a Pettah, un quartiere della capitale Colombo. E domenica sera un altro ordigno esplosivo è stato trovato e disinnescato su una strada di accesso all'aeroporto internazionale vicino la capitale Colombo (VIDEO - I SOCCORSI NELLA CAPITALE).

Data ultima modifica 23 aprile 2019 ore 17:35

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