Groenlandia, Trump a Davos: “Definito con Rutte quadro futuro accordo. Niente dazi”. LIVE
Il presidente Usa, in Svizzera per partecipare al World Economic Forum, parlando della Groenlandia ha detto: "Non voglio usare la forza. Non userò la forza". Poi ha chiesto "negoziati immediati" per l'acquisizione. In serata ha annunciato che non imporrà dazi sui Paesi europei e, “sulla base di un incontro proficuo che ho avuto con il segretario generale della Nato”, è stata definita “a struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia” che “se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti”
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Il giorno di Donald Trump a Davos è arrivato. Il presidente degli Stati Uniti, in Svizzera per partecipare al World Economic Forum dopo un piccolo inconveniente all’Air Force One, è intervenuto affrontando molti temi: Venezuela, Ucraina, Europa e immigrazione, intelligenza artificiale, ma l’attenzione è stata tutta concentrata sulla Groenlandia. Trump ha chiarito che “non voglio usare la forza. Non userò la forza”, per poi chiedere "negoziati immediati" per l'acquisizione. Sottolineando che se dovesse arrivare un rifiuto, “ce ne ricorderemo”.
Dopo il discorso, la Danimarca ha replicato dicendo che il desiderio di Donald Trump di impadronirsi della Groenlandia è rimasto "intatto", ma ha accolto con favore le sue dichiarazioni secondo cui non userà la forza per raggiungere questo obiettivo. In serata poi l'annuncio del presidente degli Stati Uniti: “Sulla base di un incontro molto proficuo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito la struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto, all'intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti d'America e per tutte le nazioni della Nato”, ha scritto su Truth. Trump inoltre non imporrà dal primo febbraio i dazi minacciati ai Paesi europei per la Groenlandia.
Gli approfondimenti:
- Davos, la scritta luminosa "No kings": la protesta per l'arrivo di Trump
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Casa Bianca: 'dettagli sull'accordo per la Groenlandia ancora da definire'
La Casa Bianca ha dichiarato che i dettagli dell'accordo quadro sulla Groenlandia, annunciato da Donald Trump, devono ancora essere definiti "da tutte le parti coinvolte" e che verranno resi noti in seguito. "Se questo accordo andrà in porto e il presidente è molto fiducioso che accadrà, gli Stati Uniti raggiungeranno tutti i loro obiettivi strategici in relazione alla Groenlandia, a costi molto contenuti e per sempre", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
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Nyt, 'l'intesa sulla Groenlandia prevede il controllo Usa di piccole zone'
L'accordo raggiunto sulla Groenlandia prevederebbe la cessione agli Stati Uniti della sovranità su piccole porzioni di territorio groenlandese, dove gli Stati Uniti potrebbero costruire basi militari. Lo rivelano tre alti funzionari al New York Times paragonando la situazione a quella delle basi della Gran Bretagna a Cipro, considerate territorio britannico. L'idea, hanno riferito i funzionari, è stata del segretario generale della Nato Mark Rutte che "ci stava lavorando da un po'". Si tratterebbe di un compromesso che la Danimarca è disposta ad accettare.
Rutte all'Afp: 'c'è molto lavoro da fare per un'intesa sulla Groenlandia'
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha detto all'Afp che resta ancora molto lavoro da fare sulla Groenlandia, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un accordo quadro per disinnescare le tensioni a seguito dei colloqui. "Penso che stasera ci sia stato un incontro molto positivo. Ma c'è ancora molto lavoro da fare", ha dichiarato Rutte al World Economic Forum di Davos.
Groenlandia, Nyt: Usa avranno sovranità limitata ad alcune aree
L'accordo sulla Groenlandia siglato al World Economic Forum dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e dalla Nato prevede che Washington eserciti una sovranita' limitata ad alcune aree dell'isola artica dove sorgeranno nuove basi militari americane. Lo riporta il New York Times. In particolare, Trump, durante il suo intervento, ha promesso la costruzione sul territorio danese del "piu' grande Golden Dome", ovvero uno scudo missilistico, mai costruito. Secondo la testata statunitense, questo compromesso è statoi ideato personalmente da Mark Rutte e dovrebbe essere simile a quello che regola le basi britanniche a Cipro.
Groenlandia, Germania: non illudiamoci troppo presto
"E' positivo che siano impegnati nel dialogo, ma dobbiamo aspettare un po' e non illuderci troppo presto". Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, che è anche ministro delle Finanze, all'emittente televisiva tedesca Zdf commentando l'accordo annunciato dal presidente americano, Donald Trump, sulla Groenlandia.
A Davos incendio in un chiosco fuori dal Wef
Un incendio di piccole dimensioni è scoppiato stasera non lontano dal centro congressi di Davos dove si tiene il forum economico mondiale. "L'allarme è del tutto rientrato e l'incendio è stato completamente domato dopo aver evacuato, per precauzione, una parte del centro congressi". E' quanto hanno riferito all'ANSA i vigili del fuoco locali.
©Ansa
A Davos incendio in un chiosco fuori dal Wef, per i pompieri tutto risolto
Wef: piccolo incidente 'con fumo' a Davos, risolto velocemente
"Siamo a conoscenze di un incidente di dimensioni minori che ha creato del fumo a Davos, e che è stato velocemente riportato sotto controllo". Lo comunica il Forum economico internazionale. "La sicurezza dei partecipanti è stata sempre garantita - prosegue il Wef - ed è sempre una assoluta priorità. Siamo in stretto contatto con le autorità locali rilevanti e i servizi d'emergenza. L'incidente è considerato risolto dalle autorità locali".
Trump a Davos: "L'Europa non va nella giusta direzione". VIDEO
Svezia: “Il lavoro alleato su Trump è servito, non ci lasciamo ricattare”
"Le richieste di spostare i confini hanno ricevuto meritate critiche. Anche per questo abbiamo ribadito che non ci lasceremo ricattare. Sembra che il nostro lavoro con gli alleati abbia avuto un impatto". Lo scrive su X la ministra degli Esteri svedese, Maria Malmer Stenergard, accogliendo la decisione di Donald Trump di rinunciare ai dazi sui Paesi Ue che hanno sostenuto Danimarca e Groenlandia.
Nato: “Colloqui molto produttivi”
La Nato qualifica "molto produttivi" i colloqui che il segretario generale, Mark Rutte, ha tenuto con il presidente statunitense Donald Trump sulla sicurezza nella regione artica e annuncia che i negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Usa proseguiranno: "Le discussioni tra gli alleati della Nato sul quadro a cui ha fatto riferimento il presidente si concentreranno sulla garanzia della sicurezza artica attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici", ha dichiarato la portavoce della Nato, Allison Hart. "I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti proseguiranno con l'obiettivo di garantire che Russia e Cina non prendano mai piede, né economicamente né militarmente, in Groenlandia", ha aggiunto.
Rutte a Trump: “Alleati Nato saranno al fianco degli Usa se attaccati”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha assicurato a Donald Trump che gli alleati europei "saranno al fianco" degli Stati Uniti in caso di attacco, dopo che il presidente Usa aveva espresso dubbi in merito nel suo intervento a Davos. "Può essere assolutamente certo che se mai gli Usa dovessero essere attaccati, i vostri alleati saranno al vostro fianco. E' una garanzia assoluta", ha detto Rutte prima del loro incontro a margine del World Economic Forum. "Ci tengo a dirlo perché è importante. Mi rattrista se pensate che non sarebbe così", ha aggiunto Rutte ricordando che la Nato è intervenuta in Afghanistan dopo gli attacchi contro gli Stati Uniti l'11 settembre 2001.
Nato: Alleati artici discuteranno sforzi collettivi nell'accordo su Groenlandia
"Le discussioni tra gli alleati della Nato sul quadro a cui ha fatto riferimento il presidente si concentreranno sulla garanzia della sicurezza artica attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti proseguiranno con l'obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai un punto d'appoggio, né economicamente né militarmente, in Groenlandia". Lo ha dichiarato un portavoce dell'Alleanza atlantica citato da Sky News.
Trump: “Accordo riguarda minerali e Golden Dome”
Gli Stati Uniti e gli alleati europei lavoreranno insieme sul sistema di difesa missilistico Golden Dome e sui diritti allo sfruttamento dei minerali in Groenlandia in base all'accordo quadro raggiunto con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo ha chiarito in un'intervista a Cnbc Donald Trump: "Saranno coinvolti nel Golden Dome e sui minerali e così anche noi".
Trump: non mi ci vedo in guerra con Danimarca e Nato
"Credo che si sarebbe trattato più di una guerra commerciale, non mi ci vedo in guerra con la Danimarca e con la Nato". Lo ha dichiarato il presidente statunitense, Donald Trump, in un'intervista alla Cnbc.
Trump: "Su Groenlandia grande accordo, durerà per sempre". VIDEO
A Davos incendio in un chiosco fuori dal Wef, per i pompieri tutto risolto
Un incendio di piccole dimensioni è scoppiato stasera non lontano dal centro congressi di Davos dove si tiene il forum economico mondiale. "L'allarme è del tutto rientrato e l'incendio è stato completamente domato dopo aver evacuato, per precauzione, una parte del centro congressi". E' quanto hanno riferito all'ANSA i vigili del fuoco locali.
Danimarca: “Bene Trump sui dazi, serve soluzione che rispetti Nuuk”
Il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, ha dichiarato di accogliere con favore l'annuncio di Donald Trump sul ritiro dei dazi preannunciati per le nazioni europee che hanno dispiegato truppe in Groenlandia. Lo riportano i media danesi. "La giornata si sta concludendo meglio di come è iniziata", ha detto il ministro, aggiungendo che sarebbe positivo se questo significasse un ritorno a canali di comunicazione più normali rispetto alla piattaforma online Truth. Rasmussen ha inoltre sottolineato l'importanza di trovare una soluzione che rispetti il popolo della Groenlandia.
Rutte: “Post di Trump su Groenlandia va dritto al punto, un ottimo incontro”
Il Segretario della Nato Mark Rutte ha affermato che il post di Donald Trump su Truth, in cui ha annunciato il raggiungimento di un "quadro" d'intesa sulla Groenlandia, "va dritto al punto". Lo riporta la Cnn. "Il suo post su Truth Social va dritto al punto, e sono pienamente d'accordo", ha detto Rutte ai giornalisti, affermando di aver avuto un "ottimo incontro" con Trump. Incalzato per ulteriori domande, Rutte ha risposto: "Leggete il post su Truth Social". "Vedrete tutto", ha aggiunto Rutte. "Ci saranno altre conversazioni".
Groenlandia: "Preoccupati e offesi per discorso di Trump". VIDEO
Trump: “Accordo sulla Groenlandia durerà per sempre”
Quello sulla Groenlandia è "un accordo a lungo termine. Infinito, durerà per sempre". Lo ha detto Donald Trump.
Meloni: “Bene stop di Trump ai dazi”
“Accolgo con favore l’annuncio del Presidente Trump di sospendere l’imposizione dei dazi prevista per il 1° febbraio nei confronti di alcuni Stati europei. Come l’Italia ha sempre sostenuto, è fondamentale continuare a favorire il dialogo tra Nazioni alleate”, è la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo l’annuncio di Trump sulla Groenlandia.
Fonti Ue: il vertice straordinario dei 27 per domani è confermato
Il Consiglio europeo straordinario previsto per domani alle 19 sulle relazioni transatlantiche è confermato. È quanto spiegano fonti Ue alla luce del dietrofront di Donald Trump suoi dazi agli europei per la questione groenlandese.
Le parole di Trump su Truth
Sul tema della struttura del futuro accordo Trump ha aggiunto che “ulteriori colloqui ci saranno sul Golden Dome. Ulteriori informazioni saranno disponibili quando le trattative proseguiranno. Il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato Steve Witkoff e altri, saranno responsabili delle trattative”.
Wall Street accelera con Trump sui dazi: Dj +1,33%, Nasdaq +1,23%
Wall Street accelera con Donald Trump che annuncia che non scatteranno il primo febbraio i dazi sui paesi europei per la Groenlandia. Il Dow Jones sale dell'1,33% a 49.134,11 punti, il Nasdaq avanza dell'1,23% a 23.238,43 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,36% a 6.821,30 punti.
Trump: “Definita struttura di futuro accordo sulla Groenlandia”
"Sulla base di un incontro molto proficuo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito la struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto, all'intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti d'America e per tutte le nazioni della Nato": lo scrive Donald Trump su Truth.
Trump: “Non imporrò i dazi per la Groenlandia”
Donald Trump annuncia che non imporrà dal primo febbraio i dazi minacciati ai Paesi europei per la Groenlandia. Lo annuncia Trump sul suo social Truth dopo l'incontro "costruttivo" con il segretario della Nato Mark Rutte.
Lagarde: “Europa preparerà piano B in rapporti con Usa”
"Questo è un campanello d'allarme, uno dei più grandi che abbiamo mai avuto. E penso che l'Europa esaminerà i suoi punti di forza, i suoi punti deboli, farà una grande analisi Swot e deciderà cosa dobbiamo fare per essere forti da soli, per essere più indipendenti, per fare affidamento sul commercio interno che facciamo tra di noi, in modo da non ignorare, ma almeno essere preparati a un piano B, nel caso in cui le normali relazioni non vengano ripristinate". Lo ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, rispondendo a una domanda della Cnn sulle attuali tensioni geopolitiche.
Newsom: “Vietato il mio ingresso a un evento a Davos su pressione Casa Bianca”
Il governatore della California Gavin Newsom denuncia che gli è stato vietato l'ingresso a un evento del World Economic Forum di Davos su pressione della Casa Bianca. "Sotto pressione della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato, Usa House - la chiesa che è il padiglione ufficiale degli Stati Uniti - sta negando l'ingresso al governatore Newsom per parlare con i media dopo che Fortune - il partner ufficiale - lo ha invitato a parlare", fa sapere l'ufficio stampa del governatore. "Nessuno a Davos conosce il governatore di basso livello o perché si diverte in Svizzera invece di risolvere i molti problemi che ha causato in California", ha detto Anna Kelly, una portavoce della Casa Bianca. Newsom è considerato uno dei papabili candidati democratici alle presidenziali del 2028.
Donald Trump a Davos
In foto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla con i giornalisti a Davos in Svizzera.
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Casa Bianca nega la gaffe di Trump sull'Islanda: “Parlava di ‘terra del ghiaccio’”
La Casa Bianca ha negato che Donald Trump abbia confuso Islanda e Groenlandia nel suo intervento al forum di Davos. "Parlava di Groenlandia come di un 'pezzo di ghiaccio', 'a piece of ice', perché è proprio quello che è", ha risposto la portavoce Karoline Leavitt ad una giornalista che chiedeva lumi. In inglese Islanda si dice Iceland che, letteralmente, vuol dire anche 'terra di ghiaccio'. Su questo probabilmente ha voluto giocare la Casa Bianca. Quando Trump ha detto 'Iceland' nel suo discorso si riferiva al fatto che la Groenlandia è una 'terra di ghiaccio', secondo la spiegazione fornita da Leavitt.
Domani Trump vede Zelensky a Davos
Gli Usa cercano di stringere i tempi dei negoziati sull'Ucraina con incontri in programma nelle prossime ore sui due fronti. Il presidente Donald Trump vedrà domani a Davos Volodymyr Zelensky, mentre l'inviato speciale Steve Witkoff, accompagnato da Jared Kushner, sarà in Russia ad incontrare per la settima volta in meno di un anno Vladimir Putin. Se Zelensky e Putin non faranno la pace vuole dire che "sono stupidi", ha affermato poco diplomaticamente il tycoon nel suo intervento show davanti al World Economic Forum nella località svizzera.
Lagarde: in Ue possibili decisioni efficaci anche senza modificare i trattati
L'Europa richiede tempo per arrivare a dei risultati sulle riforme per la competitività e questo è complicato dal fatto che "molte decisioni richiedono consenso unanime e pochi oppositori bloccano il processo. Tuttavia, con l'emissione dei 90 miliardi a sostegno dell'Ucraina, gli Stati membri hanno deciso di procedere a maggioranza qualificata, lasciando fuori i pochi contrari, mentre gli altri condividono l'onere”, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde intervenendo a Davos a una tavola rotonda sul processo di rafforzamento del mercato unico europeo. "Questo mostra - ha detto Lagarde - che, anche senza modificare trattati o leggi secondarie, si possono fare progressi quando c'è volontà comune tra industria, decisori politici e interesse pubblico".
Il discorso integrale di Donald Trump a Davos. VIDEO
Trump: “Ho convinto Macron ad aumentare prezzi dei farmaci”. Eliseo: “Fake news!”
Botta e risposta, ancora una volta, fra Donald Trump ed Emmanuel Macron. Al Forum di Davos, il presidente americano ha ripreso la polemica sul costo dei farmaci in Europa e negli Stati Uniti, polemizzando con Parigi che "sfrutta i medicinali a basso costo americani". Pronta la risposta dell'Eliseo con un post su X: "Fake news!". "Ho telefonato a Emmanuel Macron - ha detto Trump a Davos - ho ascoltato il suo bellissimo discorso ieri, con i suoi occhiali da sole... ha provato a fare il duro". Poi, un lungo silenzio, prima di riprendere: "L'ho detto a Emmanuel, dovrai aumentare il prezzo dei farmaci". "No, no, Donald, non posso farlo, mi ha detto - ha continuato Trump -. Io gli ho risposto: Emmanuel, voi sfruttate il prezzo dei farmaci a basso costo americani da anni. Sì, Sì, tu lo farai. Emmanuel - ha insistito - voi raddoppierete, triplicherete il prezzo dei farmaci. E tu lo farai, altrimenti io metto dei dazi del 25% su tutto quello che importate dagli Stati Uniti o del 100% sui vini francesi. Per farglielo accettare ci sono voluti non più di 3 minuti". L'Eliseo non ha tardato a rispondere per le rime al presidente americano, con un post su X in cui si staglia un meme con la scritta "Fake News" su un'immagine di Donald Trump. "Sembra che il presidente Emmanuel Macron abbia aumentato i prezzi dei medicinali", scrive l'Eliseo, aggiungendo poi: "Non fissa lui i prezzi. Sono regolati dalla previdenza sociale. E, peraltro, sono rimasti stabili. Chiunque sia entrato in una farmacia francese lo sa".
Farage a Davos: “Groenlandia più sicura se parte degli Usa”
Nigel Farage - leader del partito anti immigrazione britannico Reform Uk, in testa da mesi nei sondaggi - rompe il fronte in difesa della sovranità della Danimarca sulla Groenlandia nello stesso giorno in cui il premier laburista Keir Starmer entra per la prima volta direttamente in polemica con il presidente americano Donald Trump su questo dossier e assicura che il suo governo "non cederà alle pressioni" del grande alleato d'oltre Oceano. Invitato al forum di Davos, in Svizzera, dove ha in programma di vedere lo stesso Trump, Farage ha premesso di credere "nel rispetto del principio dell'autodeterminazione" anche per il popolo della Groenlandia, dopo averlo sbandierato in patria per sostenere la Brexit. Intervistato dai media britannici, ha tuttavia aggiunto di non avere "dubbi di sorta che il mondo sarebbe un posto migliore e più sicuro se un'America forte possedesse la Groenlandia, per ragioni di equilibri geopolitici" nell'area strategica del Nord Atlantico. "Sarebbe una situazione più sicura per la Nato? Sì", ha proseguito il leader di Reform, paventando altrimenti rischi legati "al continuo espansionismo dei rompighiaccio della Russia e degli investimenti della Cina" nell'Artico.
Antonio Costa a Sky TG24: “Relazione con Usa sia di mutuo rispetto”. VIDEO
Milei a Davos: “America sarà un faro di luce per tutto l'Occidente”
Per il presidente dell'Argentina, Javier Milei, "l'America sarà il faro di luce che porterà al risveglio di tutto l'Occidente" grazie all'affermazione nella regione di governi a favore del libero-mercato. Lo ha detto oggi nel suo intervento al forum economico di Davos ricordando le avvertenze che aveva espresso nei suoi precedenti interventi sullo stesso palco in Svizzera. "Nel 2024 ho segnalato qui che l'occidente era in pericolo e nel 2025 ho affermato che le politiche promosse da questo foro non erano né più né meno che un congiunto di politiche socialiste travestite di buone intenzioni". "Oggi porto buone notizie, il mondo si sta svegliando e lo dimostra quello che sta succedendo in America con la rinascita delle idee della libertà. La nostra regione sarà il faro di luce che porterà al risveglio di tutto l'occidente e con questo ripagherà il suo debito di civilizzazione alla filosofia greca, al diritto romano e ai valori giudeo-cristiani. Abbiamo davanti un futuro migliore, ma dobbiamo tornare alle radici dell'occidente, ovvero tornare alle idee della libertà", ha affermato.
Boom di meme sui social dopo che Trump ha confuso Islanda e Groenlandia
Dalla faccia interrogativa del cartone Spongebob, alle immagini in cui islandesi in versione Simpson appaiono preoccupatissimi. È la nuova wave sui social partita dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confuso la Groenlandia, chiamata a più riprese Islanda nel suo discorso al Forum di Davos che in poco tempo ha raccolto centinaia di meme e battute, da Instagram a X.
Trump: “In Groenlandia non necessario l'uso della forza, ci sarà buon senso”
Donald Trump ribadisce che l'uso della forza non è un'opzione per la Groenlandia. "Non penso sia necessaria", ha detto il presidente, spiegando come a suo avviso sarà usato "buon senso".
Groenlandia diffonde un opuscolo di consigli “in caso di crisi”
Il governo groenlandese ha presentato un nuovo opuscolo che fornisce consigli alla popolazione in caso di "crisi" sul territorio. Questo documento è "una polizza assicurativa", ha dichiarato il ministro dell'Autosufficienza, Peter Borg, durante una conferenza stampa a Nuuk, la capitale groenlandese. "Non ci aspettiamo che sia necessario ricorrervi", ha sottolineato.
Borsa, l’Europa chiude contrastata con Trump a Davos
Le Borse europee cercano di recuperare e concludono la seduta in ordine sparso. L'attenzione degli investitori si concentra sulle parole di Donald Trump a Davos sul fronte della Groenlandia. Sotto i riflettori le mosse dell'Ue sul fronte dei nuovi dazi americani. Francoforte (-0,58%), Londra (+0,11%) e Parigi (+0,08%).
Caso Groenlandia, Parolin: "Trump rispetti diritto internazionale". VIDEO
Trump: “Buone recensioni per il mio discorso a Davos”
"Il mio discorso di Davos è stato recensito molto bene”, ha detto Donald Trump incontrando il leader egiziano.
Trump vede oggi Rutte e i leader di Egitto e Belgio
Donald Trump incontrerà nelle prossime ore a Davos il segretario generale della Nato Mark Rutte e i leader di Egitto e Belgio. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. L'incontro con Rutte è in programma dopo la partecipazione di Trump a una reception con i business leader, che si tiene ora a Davos. Trump vedrà anche il leader della Polonia. Domani, invece, ha l'evento per il Board of Peace, seguito dall'incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nell'agenda del presidente anche due interviste, una con Cncb e l'altra con Fox.
Newsom risponde a Trump: “’Suo discorso a Davos insignificante”
Dopo essere stato citato da Donald Trump a Davos il governatore della California, Gavin Newsom, ha risposto al presidente americano definendo il suo discorso "notevolmente noioso e insignificante". "Non c'era nulla di nuovo in quel discorso per gli americani", ha aggiunto il democratico sostenendo che "l'opzione militare per conquistare la Groenlandia non è mai stata una possibilità concreta".
Danimarca: “Positivo che Trump non voglia usare forza, ma le sue mire restano”
Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha dichiarato che il desiderio di Donald Trump di impadronirsi della Groenlandia è rimasto "intatto", ma ha accolto con favore le sue dichiarazioni secondo cui non userà la forza per raggiungere questo obiettivo. "Ciò che emerge chiaramente da questo discorso è che l'ambizione del presidente rimane intatta", ha dichiarato ai giornalisti, nella prima reazione danese al discorso del tycoon a Davos. "È certamente positivo - preso in modo isolato - che abbia detto 'non useremo la forza militare’,dobbiamo ovviamente tenerne conto, ma ciò non fa scomparire il problema", ha aggiunto.
L’incontro tra Usa e Svizzera
Donald Trump, a Davos per il World Economic Forum, ha avuto anche un incontro bilaterale con il presidente della Svizzera Guy Parmelin. In foto, il momento della stretta di mano tra i due.
©Ansa
Trump: "Se dite no sulla Groenlandia, ce ne ricorderemo". VIDEO
Trump: "Non interessato a un leasing della Groenlandia"
Donald Trump ha chiarito che vuole la proprietà, non un altro tipo di accordo sulla Groenlandia. "Chi diavolo vuole difendere un contratto di licenza o un leasing?", ha detto a Davos.
Trump si corregge: "Vedrò Zelensky domani"
Donald Trump si è corretto sull'incontro con Volodymyr Zelensky a Davos e, rispondendo a una domanda della stampa dopo il suo intervento, ha detto che lo vedrà "domani" e non oggi.
Axios: "Zelensky domani a Davos per vedere Trump"
Il presidente ucraino Zelensky prevede di recarsi a Davos giovedì per un incontro con Donald Trump: lo riferisce Axios citando un funzionario ucraino.
Trump: "Sapremo presto se Hamas rinuncerà alle armi"
"Sapremo presto se Hamas accetterà di rinunciare alle armi", ha detto ancora Donald Trump nell'intervista sul palco di Davos dopo il suo intervento.
Kiev: "Zelensky è in Ucraina non a Davos come dice Trump"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è a Kiev e non a Davos come ha detto il presidente Usa Donald Trump nel suo intervento al World Economic Forum. Lo afferma la presidenza ucraina.
Trump: "Se Putin e Zelensky non fanno la pace sono stupidi"
"Se non fanno la pace sono stupidi". Lo ha detto Donald Trump al forum di Davos riferendosi a Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. Il presidente americano ha poi ribadito che quella in Ucraina doveva essere la guerra più facile da fermare per lui ma non lo è stata.
Trump: "Newsom? un bravo ragazzo ma ha bisogno di me"
"Gavin Newsom è un bravo ragazzo con cui vado d'accordo. Ma se fossi il governatore della California, chiamerei Trump e gli direi: 'ho bisogno di te'. Perché sappiamo come arginare la criminalità, impedire agli immigrati clandestini di accedere ai sussidi sociali, fermare la creazione di santuari criminali e impedire agli spacciatori di droga di operare": lo ha detto Donald Trump a Davos, dopo che ieri Newsom lo aveva duramente attaccato definendolo un T-Rex e "patetico" per la vicenda del Nobel. "Oggi il posto migliore negli Stati Uniti è Washington Dc, mentre prima che mandassimo la Guardia Nazionale, era un posto pericoloso. Ora, potete andare in giro con i vostri bambini senza problemi. Stanno aprendo nuovi ristoranti che prima chiudevano. Abbiamo ridotto il tasso di criminalità del 64% e possiamo continuare. Aiuteremo i californiani", ha aggiunto il presidente americano.
Trump: "Ho sempre avuto buoni rapporti con Xi Jinping"
"Ho sempre avuto buoni rapporti con Xi Jinping". Lo ha detto Donald Trump, dopo il suo intervento a Davos, rispondendo a una domanda sulla Cina. "Abbiamo avuto problemi solo durante il Covid quando io lo chiamavo il 'virus cinese'", ha aggiunto. "Xi Jinping mi ha chiamato e mi ha chiesto se potevo usare un altro nome e io sono stato diplomatico", ha detto ancora il presidente americano.
Trump contro la Somalia e i suoi immigrati in Minnesota
Trump ha attaccato nuovamente la Somalia e i suoi cittadini emigrati in Usa facendo riferimento al loro coinvolgimento nelle presunte frodi al welfare in Minnesota, in cui decine di individui somali sono accusati di aver sottratto milioni di fondi governativi negli ultimi cinque anni. "Potete crederci? La Somalia si è rivelata avere un quoziente intellettivo più alto di quanto pensassimo. Ho sempre detto che queste persone hanno un quoziente intellettivo basso. Come fanno ad andare in Minnesota e rubare tutti quei soldi?".
Il discorso fiume di Trump a Davos è durato 72 minuti
Donald Trump ha concluso il suo discorso a Davos dopo un'ora e 12 minuti, contro i 45 minuti previsti dal programma.
Trump: "Abbassare dazi alla Svizzera non significa che non possano aumentare"
Parlando al forum di Davos, Donald Trump poi evoca nuove minacce commerciali contro Berna, spiegando che abbassare i dazi svizzeri non significa che non possano aumentare.
Trump critica Powell: "A breve il nuovo presidente della Fed"
"Annunceremo nel futuro a breve il nuovo presidente della Fed: tutti coloro che abbiamo sentito sono bravissimi. Il problema è come cambiano una volta che hanno il ruolo", afferma Donald Trump, criticando il presidente della Fed Jerome Powell per essere "troppo in ritardo" nel tagliare i tassi. "Dovremmo pagare tassi di interesse più bassi, dovremmo pagare i tassi di interesse più bassi di ogni altro Paese", ha aggiunto Trump. "Powell alza i tassi di interesse e ci impedisce di avere successo. La crescita non significa inflazione, può combattere l'inflazione", ha spiegato Trump parlando di crescita "appropriata". Il presidente è tornato quindi a ribadire come in passato se c'era una buona notizia economica i mercati finanziari salivano, ora invece calano di fronte a buone notizie. "Faremo in modo che tornino di nuovo a salire se ci sono buone notizie economiche", ha aggiunto.
Trump: "Possiamo fare in Groenlandia quello che abbiamo fatto in Venezuela". VIDEO
Trump ironizza sugli occhiali di Macron: "Ma che sta succedendo?"
Donald Trump ha ironizzato al forum di Davos sugli occhiali da sole a specchio indossati da Emmanuel Macron per un problema medico. "L'ho visto ieri con quei bellissimi occhiali. Che sta succedendo?'", ha scherzato il presidente americano. "Emmanuel, l'ho visto con quegli occhiali, che diavolo è successo?", ha detto Trump definendo "assertivi" i toni di Macron. La battuta, accolta con alcune risate da una parte della 'congress hall' gremita, è l'incipit di una serie di punzecchiature del tycoon al presidente francese: "Probabilmente è anche lui in questa stanza, e strano a dirsi mi piace", dice Trump. Prima di schernire il presidente francese che lo avrebbe implorato con un "no no no" di fronte alle minacce di ritorsioni per i prezzi dei farmaci su prescrizione negli Usa.
Trump: "Groenlandia un pezzo di ghiaccio, la nostra è una richiesta piccola"
Parlando a Davos, Donald Trump ha paragonato la Groenlandia, un territorio con una popolazione di quasi 60.000 abitanti, a un "pezzo di ghiaccio". "Fredda e mal posizionata, ma può giocare un ruolo vitale nella pace e nella protezione del mondo", ha detto Trump. "È una richiesta molto piccola", ha aggiunto. Gli Usa vogliono "questo grosso pezzo di ghiaccio chiamato Groenlandia" e "se gli europei diranno di sì, lo apprezzeremo molto", "se diranno di no, ce lo ricorderemo".
Trump: "Io con la Nato al 100% ma non sono sicuro che lo sarà per noi"
"Sarò con la Nato al 100% ma non sono sicuro che loro ci saranno per noi": lo ha detto Donald Trump parlando a Davos.
Trump: "Usa devono proteggere la Groenlandia". VIDEO
Trump: "Il Canada esiste grazie agli Stati Uniti"
Il Canada "esiste grazie agli Stati Uniti", ha detto ancora Donald Trump al forum di Davos.
Trump: "Oggi vedrò Zelensky a Davos"
Parlando a Davos, Donald Trump ha detto che oggi vedrà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella città svizzera. Vladimir Putin "vuole raggiungere un accordo", ha aggiunto Trump sostenendo che anche Zelensky vuole. "Bisogna porre fine a questa guerra", ha detto ancora.
Trump a Davos: "L'Europa non va nella giusta direzione". VIDEO
Trump: "Sulla Groenlandia non userò la forza"
"Probabilmente non otterremo nulla, a meno che io non decida di usare una forza e una potenza eccessiva, nel qual caso saremmo, francamente, inarrestabili, ma non lo farò. Questa è probabilmente l'affermazione più importante, perché la gente pensava che avrei usato la forza. Non devo usare la forza. Non voglio usare la forza. Non userò la forza. Tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono è un posto chiamato Groenlandia", ha spiegato Donald Trump.
Trump: "Putin e Zelensky vogliono arrivare a un accordo"
"Putin e Zelensky vogliono arrivare a un accordo", ha detto Trump, precisando poi che spetta all'Europa e alla Nato occuparsi di Ucraina, "non a noi".
Trump: "Abbiamo salvato la Groenlandia e ora la Danimarca è ingrata"
"Dopo la Seconda Guerra Mondiale abbiamo restituito la Groenlandia alla Danimarca, come siamo stati stupidi: avremmo dovuta tenerla perché è parte del nord America, è un nostro territorio", ha detto Trump prima di chiedere negoziati immediati per l'acquisizione della Groenlandia.
Trump: "Dazi necessari a far pagare i Paesi che ci hanno danneggiato"
"I dazi servono a far pagare quei Paesi che ci hanno danneggiato", ha detto Donald Trump parlando a Davos.
Trump chiede negoziati immediati per l'acquisizione della Groenlandia
A Davos Donald Trump ha chiesto "negoziati immediati" per l'acquisizione della Groenlandia.
Trump: "Gli Usa sono stati trattati molto male dalla Nato"
Secondo Trump, "gli Usa sono stati trattati molto male dalla Nato. Abbiamo dato tanto e abbiamo ricevuto molto poco in cambio".
Trump: "Ho grandissimo rispetto per la Groenlandia e la Danimarca"
"Ho grandissimo rispetto per la Danimarca e la Groenlandia", ha detto Trump dopo aver ribadito la necessità per gli Stati Uniti di annettere l'isola.
Trump: "Solo gli Usa possono garantire la sicurezza con la Groenlandia"
"Solo gli Stati Uniti possono garantire la sicurezza" mondiale con il controllo della Groenlandia - ha detto Trump - Ci teniamo agli europei ma vogliamo alleati più forti. La Danimarca è un piccolo Paese che governa una grande isola".
Trump: "Stiamo guidando il mondo nella IA, davanti alla Cina"
"Stiamo guidano il mondo nella IA": lo ha detto Trump parlando a Davos, vantando il presunto primato Usa sulla Cina nel settore.
Trump: "Venezuela sta collaborando benissimo"
"Tutte le grandi compagnie petrolifere stanno venedo con noi in Venezuela", ha spiegato Trump. "Apprezziamo la collaborazione del Venezuela, stanno facendo benissimo", ha aggiunto.
Trump: "Negli Usa miracolo economico"
L'"inflazione è stata sconfitta" e gli Stati Uniti stanno sperimentando "una crescita sostenuta con il Pil del quarto trimestre stimato a +5,4%", ha detto Trump, stimando che la crescita americana è prevista salire il doppio di quanto previsto dal Fondo Monetario Internazionale. Il presidente parla di "miracolo" economico per il quale pensava ci volesse più tempo, non solo un anno della sua presidenza: "Penso che le mie politiche possano spingere la crescita ancora più in alto", ha spiegato facendo riferimento ad alcune delle sue iniziative, dalla riduzione del numero dei dipendenti federali all'abolizione delle tasse sulle mance.
Trump: "Usa sono il motore economico del pianeta"
Gli Stati Uniti sono il "motore economico del pianeta", ha detto Donald Trump parlando a Davos. Gli Usa vanno verso "una crescita mai vista prima, probabilmente mai vista prima in alcun Paese", ha affermato citando una stima di crescita del 5,4%.
Trump: "In Usa confini impenetrabili"
"Dopo un anno della mia presidenza l'economia Usa è in pieno boom", ha detto Donald Trump, aggiungendo che "praticamente non c'è inflazione" negli Stati Uniti e "i confini sono impenetrabili".

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Trump: "Europa non controlla più l'immigrazione"
"L'Europa non controlla più l'immigrazione, alcune aree non si riconoscono più", ha dichiarato il presidente Usa. "Amo l'Europa ma non sta andando nella giusta direzione".
Trump attacca i democratici
Negli Stati Uniti "se avessero governato ancora i democratici saremmo morti", ha detto Trump.
Trump: "L'economia Usa sta esplodendo"
"Gli Usa sono in mezzo alla più grande crescita economica di sempre. L'economia Usa sta esplodendo", ha detto Trump.
L'intervento di Donald Trump
È iniziato l'intervento a Davos del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha esordito dicendo: "Sono felice di tornare qui Davos per incontrare tanti amici e qualche nemico".
Berlino: "Merz lascerà Davos prima della firma su Gaza"
Berlino non ha ancora escluso del tutto la sua partecipazione al Board of Peace di Gaza e tuttavia il cancelliere Friedrich Merz non parteciperà domani alla cerimonia ufficiale della firma. Lo ha spiegato il portavoce del cancelliere in conferenza stampa a Berlino, rispondendo alle domande dei giornalisti in proposito. "A causa della sua agenda il cancelliere tedesco Friedrich Merz partirà da Davos prima", ha spiegato Steffen Mayer. Sulla posizione tedesca ha ribadito: "Noi ringraziamo dell'invito e condividiamo l'obiettivo della pace". Ma sulla partecipazione la riflessione della Germania è ancora in corso.
Trump parlerà di 'America first' ma anche di Groenlandia e Venezuela
Il discorso di Donald Trump a Davos sarà improntato al concetto di "America First" ma affronterà anche anche i temi legati a Venezuela, Groenlandia e l'economia Usa. Lo ha detto un alto funzionario della Casa Bianca a bordo dell'Air Force One.
Trump a Davos, proteste fuori dal Forum
Il presidente Donald Trump è atterrato a Davos dopo il suo trasferimento da Zurigo col suo elicottero Marine One. Sta per raggiungere il centro congressi di Davos. Alcuni degli accessi sono affollati di manifestanti con cartelli di protesta.
I bilaterali di Trump
Il presidente americano Donald Trump è arrivato a Davos. Il tycoon, secondo Cbs News che cita un funzionario dell'amministrazione, ha in programma - a margine del World Economic Forum di Davos - cinque incontri bilaterali con leader europei.
Borsa: Europa amplia il calo, future Usa in rosso
L'arrivo a Davos del presidente Donald Trump non tranquillizza i Mercati, forse perché la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen non ci sarà e l'incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz è stato cancellato. Lo Stoxx 600 scende dello 0,6%, appesantito dai titoli finanziari e tecnologici, e ora anche i futures statunitensi scendono. I titoli dei settori materiali e lusso invece rimbalzano. Londra cede lo 0,2%, Parigi lo 0,33%, Francoforte (-1%) e Milano (-1,2%) ampliano le perdite. I titoli del Tesoro sono saliti di qualche punto, lo spread tra Btp e Bund è al 65,3 punti con il rendimento italiano al 3,5% e quello tedesco al 2,87 per cento. Il rally dei metalli preziosi continuato, con oro e argento spot in rialzo rispettivamente del 2,2% ritoccando i massimi storici e dello 0,2 per cento. Il greggio è tornato positivo (+0,12% a 65 dollari al barile in Europa), il gas naturale scambiato ad Amsterdam sale dell'1,3% a 36,3 euro. Il Bitcoin è in calo dello 0,7 per cento.
Starmer a Trump: “Attacco su Chagos e dazi non mi faranno cedere”
Il premier britannico Keir Starmer ha ribadito, nel question time ai Comuni, la sua posizione sul futuro della Groenlandia: devono decidere "solo la Groenlandia e il Regno di Danimarca". È poi tornato a criticare i dazi Usa di Donald Trump verso gli alleati come "completamente sbagliati e controproducenti". Ha polemizzato col presidente Usa (e con la leader Tory, Kemi Badenoch) per il suo attacco sulla restituzione delle isole Chagos a Mauritius, affermando che né questo attacco né i dazi lo indurranno a "cedere sui principi" a tutela della Groenlandia. Ha infine annunciato la visita domani a Londra della premier danese.
Trump verso Davos
Dopo essere atterrato a Zurigo, Trump si sta recando in elicottero a Davos: qui lui e la delegazione statunitense incontreranno per la prima volta la delegazione svizzera, composta dal Presidente federale Guy Parmelin, dal Consigliere federale Ignazio Cassis e dalla Consigliera federale Karin Keller-Sutter.
Giorgetti su escalation dazi: “Ce la faremo anche stavolta”
"Ce la faremo anche stavolta". Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha risposto, a margine dell'evento al Maxxi sulle Olimpiadi Milano Cortina, sull'eventualità di escalation di dazi tra Usa e Europa per il caso Groenlandia.
Mancato incontro von der Leyen-Trump, Ue: “Nessun invito reciproco”
"Per quanto ne so, non sono stati inoltrati inviti in nessuna delle due direzioni": il portavoce della Commissione europea Olof Gill ha risposto così alle domande in merito alle attese di un incontro tra la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente Usa Donald Trump, che di fatto è escluso dal rientro della politica tedesca a Bruxelles.
Il discorso di Trump confermato alle 14.30
Nonostante il ritardo di tre ore con cui il presidente Usa Donald Trump è arrivato in Svizzera, dovuto a un guasto dell’aereo che poi è stato cambiato, l'orario del discorso del leader della Casa Bianca è confermato alle 14:30.
L'arrivo di Trump a Zurigo

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Perché Trump vuole la Groenlandia?
Perché Donald Trump vuole la Groenlandia?
Vai al contenutoAnnullato bilaterale tra Trump e Merz
Secondo alcuni media, un incontro bilaterale programmato per oggi tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il cancelliere tedesco Friedrich Merz al World Economic Forum di Davos è stato annullato a causa del ritardo dell'arrivo della delegazione statunitense. Lo riporta Reuters, citando una fonte tedesca.
Trump è atterrato in Svizzera
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è atterrato a Zurigo prima di dirigersi al forum di Davos.
Von der Leyen diretta a Bruxelles, non fa rientro a Davos
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, contrariamente a quanto ventilato nei giorni scorsi, dopo il suo intervento alla Plenaria a Strasburgo sta rientrando a Bruxelles e non tornerà a Davos, dove Donald Trump atterrerà nelle prossime ore. Lo si apprende da fonti Ue, che spiegano come von der Leyen, a Bruxelles, preparerà il vertice straordinario dei 27 in programma domani.
Rutte: “La Groenlandia non ci distragga, la priorità è l'Ucraina”
"Il rischio è che ci concentriamo sulla Groenlandia, perché dobbiamo assicurarci che la questione venga risolta in modo amichevole, ma il problema principale ora non è la Groenlandia, è l'Ucraina". A riportare l’attenzione su Kiev, a Davos, è stato il segretario generale della Nato Mark Rutte. “Mentre parliamo, missili e droni russi stanno attaccando le infrastrutture energetiche in Ucraina. I 90 miliardi ci sono ma saranno disponibili solo a marzo o aprile, ci vorrà ancora del tempo. Ho quindi bisogno che per gli alleati l'Ucraina sia la nostra priorità numero uno e poi potremo discutere tutte le questioni, compresa la Groenlandia", ha aggiunto.
Messico: priorità transizione verde e tutela del territorio
Al Forum Economico Mondiale di Davos, la ministra dell'Ambiente messicana Alicia Bárcena ha delineato le priorità del governo per lo sviluppo sostenibile. Rappresentando la presidente Sheinbaum, ha confermato l'impegno di proteggere il 30% del territorio nazionale entro il 2030, partendo dagli attuali 99 milioni di ettari di aree naturali già tutelate. Durante il suo intervento, Bárcena è stata realista sulla transizione energetica: sebbene il Messico punti a diventare un Paese a emissioni zero, la dipendenza dai combustibili fossili richiede un cambiamento graduale. La strategia punta sull'economia circolare, con la creazione di tre parchi industriali in collaborazione con i privati per il riciclo di pneumatici, materiali edili e plastica. La ministra ha inoltre discusso la protezione degli oceani e la lotta all'inquinamento marino con i rappresentanti delle Nazioni Unite.
L’ipotesi: spostare il Forum economico mondiale da Davos
I vertici del World Economic Forum starebbero valutando se spostare il tradizionale appuntamento annuale da Davos, temendo che la kermesse abbia ormai superato i limiti della sua storica sede alpina. Lo scrive il Financial Times, citando fonti vicine alle discussioni. Larry Fink, presidente di BlackRock e co-presidente ad interim del consiglio direttivo del Wef, avrebbe avviato riflessioni riservate: fra le ipotesi, spostare permanentemente il summit da Davos o adottare una formula rotazionale tra diverse sedi, tra cui Detroit e Dublino. Fink, critico verso l'immagine sempre più elitista e distante dalla realtà del Forum, ha sottolineato la necessità di aprire l'evento oltre la cerchia ristretta di leader politici ed economici che tradizionalmente vi partecipano. In un post pubblicato lunedì, aveva scritto: "Il Wef deve iniziare a fare qualcosa di nuovo: presentarsi — e ascoltare — nei luoghi dove il mondo moderno si costruisce davvero. Davos, sì. Ma anche città come Detroit, Dublino, Giacarta e Buenos Aires".
Al Sisi: “Apprezzo sforzi Trump per pace Gaza”
"Apprezzo gli sforzi del presidente Trump per promuovere la pace a Gaza e nella regione" del Medio Oriente, ha detto il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, parlando al Forum economico mondiale di Davos. Ma ha aggiunto che "stiamo affrontando sfide senza precedenti a livello regionale e internazionale a causa di parti che stanno aggirando la legittimità". Il riferimento è al consolidamento del cessate il fuoco a Gaza, per la quale invoca l'attuazione della Fase 2 e la cessazione delle aggressioni israeliane. "Il dialogo, la cooperazione internazionale e l'adesione ai principi di rispetto reciproco e coesistenza pacifica sono gli unici modi per raggiungere pace, stabilità e sviluppo", ha spiegato. E ancora: "Ribadisco che l'Egitto non risparmierà alcuno sforzo per raggiungere una soluzione duratura che stabilisca la pace basata sulla soluzione dei due Stati. Dobbiamo basarci sui risultati del vertice di Sharm el-Sheikh, stabilizzare il cessate il fuoco e garantire la consegna senza ostacoli di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza".
A Davos il piano per Kiev rischia di slittare per scontro su Groenlandia
Lo scontro sul tentativo di Donald Trump di acquisire la Groenlandia, e le difficoltà sulla firma del Board of Peace per Gaza prevista per giovedì mattina, rischiano di far slittare il piano di aiuti da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Ucraina concordato tra Ucraina, Europa e Stati Uniti, che si sarebbe dovuto discutere a Davos. A riferirlo sono diversi funzionari sentiti dal Financial Times e lo conferma una fonte dell'entourage ucraino al Forum economico mondiale. Secondo la fonte, al momento, uno slittamento è nelle cose dato il mancato arrivo al Forum economico mondiale del presidente Volodymyr Zelensky, il cui “special address” a Davos era originalmente calendarizzato per ieri mattina. Tuttavia - fra riunioni e contatti frenetici con l'amministrazione Usa e nell'attesa che a Davos atterri il presidente Trump - a Davos filtra anche che non è ancora detta l'ultima parola sul “Prosperity Plan” per l'Ucraina. E che potrebbe esserci una svolta all'ultimo minuto, con un potenziale tavolo sul tema proprio nella giornata di giovedì. Lo stesso giorno in cui il presidente Trump, stando a un invito circolato due giorni fa, ha convocato i leader di numerosi Paesi per la firma del Board of Peace per Gaza incassando però il diniego di numerosi stati europei, fra cui Francia, Germania, Spagna e Svezia, vista anche la composizione dell'organismo che includerebbe anche Paesi come la Russia e la Bielorussia.
Finlandia: “Nato non è a rischio, la stiamo rendendo più forte”
"La Nato non si dissolverà, siamo anzi nel processo di costruire una Nato ancora più forte, la Nato 3.0". Sono le parole, a Davos, del presidente finlandese Alexander Stubb. "È una nuova Nato in cui l'Europa prende più responsabilità. Sulla Groenlandia ci sono due scuole di pensiero: una che vuole ridurre le tensioni (de-escalate in inglese, ndr) e una che vuole aumentarle per poi ridurle (escalate to de-escalate) e troveremo punto di caduta. Iniziamo a lavorare verso un processo che porti al summit di Ankara in cui rafforziamo l'alleanza nell'artico", ha aggiunto.
Bessent: “Dai leader europei dichiarazioni infiammatorie”
Gli europei dovrebbero evitare reazioni istintive e sedersi al tavolo con il presidente statunitense Donald Trump a Davos per ascoltare le sue argomentazioni sull'acquisizione della Groenlandia. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent a margine del Forum economico mondiale. "Invito tutti a fare un respiro profondo. Non lasciamoci trascinare da questa rabbia riflessa e da questo risentimento che abbiamo visto", ha detto Bessent. "Perché non si siedono, aspettano l'arrivo del presidente Trump e ascoltano le sue ragioni? Sono convinto che rimarranno persuasi", ha aggiunto. Bessent ha definito "infiammatorie" le dichiarazioni dei leader europei. "Chiediamo ai nostri alleati di comprendere che la Groenlandia deve diventare parte degli Stati Uniti", ha sottolineato il segretario al Tesoro.
Rutte: “Lavoro dietro le quinte sulla Groenlandia”
"La Nato è cruciale anche per la sicurezza Usa. Il mio ruolo di segretario generale quando c'è tensione tra gli alleati, come in passato tra Turchia e Grecia, non è quello di commentare in pubblico, perché nel momento in cui lo faccio non posso più aiutare a ridurre la tensione. Sto lavorando sulla questione dietro le quinte. Ci sono tensioni, è vero, ma la diplomazia attenta è l'unica soluzione. Dobbiamo difendere l'Artico, Trump ha ragione. Alla Nato stiamo lavorando per rendere la regione artica sicura". Sono le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte a Davos.
Von der Leyen sulla Groenlandia
Riguardo alla Groenlandia, von der Leyen ha aggiunto: "Due anni fa, prima che tutto questo accadesse, mi trovavo a Nuuk per inaugurare il nostro primo ufficio in quella città. E nel prossimo bilancio europeo abbiamo già proposto di raddoppiare il nostro sostegno finanziario. Ma dobbiamo fare di più e più rapidamente. In secondo luogo, collaboreremo con gli Stati Uniti e tutti i partner per garantire una maggiore sicurezza nell'Artico. In particolare, ritengo che dovremmo destinare la nostra spesa per la difesa all'acquisto di attrezzature adatte all'Artico E rafforzare i nostri accordi di sicurezza con partner come il Regno Unito, il Canada, la Norvegia, l'Islanda e altri. Infine, credo che l'Europa stessa debba rivalutare la sua strategia di sicurezza più ampia. Ciò dovrebbe considerare ciò che è necessario per adattarsi alle nuove realtà odierne. Molti di voi hanno lavorato a varie strategie di sicurezza nazionali o europee, alcune delle quali in un passato recente. Ma il mondo è cambiato così rapidamente e l'Europa ora deve cambiare con esso".
Von der Leyen: “Massiccio aumento di investimenti Ue in Groenlandia”
"L'Europa preferisce il dialogo e le soluzioni, ma siamo pienamente preparati ad agire, se necessario, con unità, urgenza e determinazione. Al di là di questo, abbiamo bisogno di un nostro approccio strategico. Questo è il motivo per cui stiamo lavorando su un pacchetto a sostegno della sicurezza artica. Un primo pilastro sarà un massiccio aumento degli investimenti europei in Groenlandia, in particolare per sostenere l'economia e le infrastrutture locali". Lo ha detto Ursula von der Leyen all'Eurocamera. La presidente della Commissione europea ha aggiunto: “Dovremmo utilizzare l'aumento della spesa per la difesa per acquistare attrezzature adatte all'Artico".
Lagarde sui dazi
"Se guardo oggi alla relazione tra Stati Uniti ed Europa, siamo passati da dazi medi intorno al 2% poco più di un anno fa a circa il 12 e qualcosa di media nell'area euro. E con le minacce che incombono, potremmo salire verso un 15% medio, pur con forti differenze tra settori", ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, durante un panel del Forum economico mondiale sulle analogie fra l'attuale decennio e gli anni '20 del Novecento. "Se il 96% di questo costo ricade sul consumatore e sull'importatore statunitense, non mi sembra affatto un buon risultato, soprattutto dal punto di vista dell'inflazione. Credo quindi che sia necessario analizzare a fondo le conseguenze: quali sono gli effetti di spillover, quale l'impatto sull'inflazione e in che modo ne risente la crescita".
Lagarde su Trump
“Si tratterà di capire se si andrà verso una cooperazione limitata, una cooperazione ampia, oppure verso un meccanismo di multi-polarizzazione completa, in cui ognuno procede in modo non concertato e non equilibrato. E se si ridefiniscono gli equilibri mondiali. Questa è la vera domanda", ha aggiunto Lagarde. Alla domanda se gli Stati Uniti siano ancora nostri alleati o piuttosto nostri avversari, ha risposto: “Si comportano in modo molto strano per degli alleati. Quando si è alleati nell'ambito del Trattato dell'Atlantico del Nord, quando lo si è stati per decenni e si è partecipato alla storia reciproca, minacciare di appropriarsi di un territorio che chiaramente non è in vendita, come la Groenlandia, e agitare restrizioni tariffarie e di altro tipo sul commercio internazionale non è davvero un comportamento molto ‘alleato’”. Lagarde ha spiegato che a Davos non incontrerà Trump personalmente: "Il mio programma della giornata non è del tutto definito, ma non credo. Andrò però ad ascoltarlo, perché il modo in cui si esprimerà e ciò che dirà sarà interessante, dopo quanto è stato detto ieri dagli europei e da altri partner come il Canada”. Quanto al livello di preoccupazione per la situazione, in particolare la Groenlandia, ha detto di essere "in allerta”.
Lagarde: “Leader europei devono essere uniti”
Di fronte alla "postura" adottata da Donald Trump nei confronti dell'Europa, i leader europei devono "indicare quali strumenti abbiamo a disposizione, mostrare determinazione collettiva, essere uniti: questa è la postura europea necessaria". Sono le parole della presidente della Bce Christine Lagarde in un'intervista alla radio francese Rtl, a margine del Forum economico mondiale. "Poi, quando i partner si siedono attorno al tavolo e quando il presidente Trump avrà ridefinito la sua posizione questo pomeriggio a Davos, ciò permetterà agli europei di decidere cosa fare insieme. Per me, ciò che è fondamentale è l'unità e la determinazione", ha aggiunto.
Le tensioni sulla Groenlandia
Da giovedì scorso diversi Paesi europei appartenenti alla Nato, tra cui la Francia, hanno inviato alcuni soldati in Groenlandia, nel quadro di un'esercitazione, “Arctic Endurance”, organizzata dalla Danimarca. Un'iniziativa che ha fatto infuriare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha minacciato ritorsioni e dazi contro i Paesi partecipanti. La Francia auspica ora un'esercitazione sotto ombrello Nato per "lo stesso motivo della partecipazione" all'esercitazione danese: inviare un segnale a Trump, perché la sicurezza nella regione artica viene "presa sul serio", precisano fonti vicine a Macron citate dal giornale Le Parisien. Il presidente Usa è atteso a Davos, in Svizzera, dove incontrerà i leader europei in un contesto particolarmente teso: la sua intenzione di annettere la Groenlandia rischia di far implodere l'Alleanza atlantica e il sistema di sicurezza collettiva nato dopo la Seconda Guerra mondiale.
L’apertura della Borsa di Milano
La Borsa di Milano apre la seduta in calo, il Ftse Mib cede lo 0,2% a 44.596 punti. Sul listino milanese pesano le vendite sui bancari, con Popolare Sondrio che cede l'1,47%, Mps lo 0,7%, Banco Bpm lo 0,9 per cento. Rimbalzano invece i farmaceutici con Diasorin in rialzo dell'1,4% e il lusso con Cucinelli che sale dell'1,14 per cento.
Borsa: Trump apre a un accordo, le reazioni
Le Borse in Asia sono salite, mostrando una certa distanza dalla questione Groenlandia, e i future sugli indici europei (Eurostoxx 50 +0,08%) sono in rialzo dopo due giorni di forti vendite. Il presidente Trump si sta recando al World Economic Forum di Davos e ha accennato alla possibilità di una qualche forma di accordo con l'Europa. Questo potrebbe lasciare spazio a un rimbalzo anche negli Usa (future sul DJ +0,2%, sul Nasdaq +0,4%). Il dollaro è rimasto pressoché invariato; dopo i dati contrastanti sull'inflazione nel Regno Unito la sterlina è scesa ai minimi (0,744 dollari); l'oro continua la sua ascesa, salendo di oltre 100 dollari a un nuovo record e l'argento è stabile. Sui listini azionari il settore del lusso è al centro dell'attenzione all'apertura dei mercati: dopo i dati positivi sulle vendite di Burberry, è atteso un rimbalzo tecnico anche per Lvmh dopo il tonfo delle scorse sedute.
Il discorso di Trump a Davos
Il discorso di Trump a Davos, atteso con particolare attenzione per le sue recenti pressioni sull'acquisizione della Groenlandia, era previsto alle 14.30 ma slitta a causa dell'imprevisto tecnico. Il ritardo arriva in un momento di alta tensione, con i leader europei e le istituzioni finanziarie — incluse le banche del Vecchio Continente — in allerta per le possibili ricadute delle politiche commerciali e geopolitiche dell'amministrazione statunitense, che potrebbero influenzare anche la liquidità in dollari delle istituzioni europee.
Trump arriverà a Davos con circa 3 ore di ritardo
Il presidente Usa Donald Trump arriverà al Forum economico mondiale di Davos con circa tre ore di ritardo, a causa di un problema elettrico riscontrato sull'Air Force One che lo ha costretto a cambiare aereo. A confermarlo, parlando con i giornalisti a margine del Forum economico mondiale, è stato il segretario al Tesoro Scott Bessent. "Credo che il presidente Trump arriverà con circa tre ore di ritardo. Non ho ancora visto l'agenda aggiornata", ha detto.
Francia chiede esercitazione Nato in Groenlandia
La Francia ha chiesto un'esercitazione Nato in Groenlandia e si è detta pronta a contribuire. Lo ha annunciato l'Eliseo. "La Francia chiede un'esercitazione Nato in Groenlandia ed è pronta a contribuire", ha dichiarato la presidenza francese.
Trump sulla Groenlandia: “Troveremo soluzione”
In un'intervista a NewsNation, rispondendo a una domanda sulla Groenlandia, Donald Trump ha spiegato: "Probabilmente riusciremo a trovare una soluzione" con l'Europa, "possibilmente anche a Davos nei prossimi giorni".
“Non ho idea di cosa succederà”
"L'America sarà ben rappresentata a Davos da me. Dio vi benedica tutti", ha dichiarato Donald Trump sul suo social Truth prima di partire per Davos. Quello a Davos "sarà un viaggio interessante. Non ho idea di cosa succederà", ha aggiunto.
Cosa sappiamo sul problema all’Air Force One
Air Force One con Trump diretto a Davos rientra per problema tecnico
Vai al contenutoIl problema all’Air Force One
Donald Trump arriverà a Davos in ritardo. L'Air Force One con a bordo il presidente Usa, infatti, ha invertito la rotta sull'Atlantico ed è tornato indietro per un piccolo problema elettrico. L'aereo presidenziale era decollato dalla base di Andrews alle 9.46 e le indiscrezioni sulla sua inversione di rotta sono arrivate un'ora dopo. Il ritardo di ripercuoterà sull'agenda svizzera del presidente. “Per precauzione, l'Air Force One sta tornando alla Joint Base Andrews. Il presidente e la sua squadra si imbarcheranno su un aereo diverso e continueranno per la Svizzera", ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Donald Trump si è quindi imbarcato sul nuovo aereo ed è ripartito per Davos.
Trump atteso a Davos
A Davos è il giorno di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti è in volo verso la Svizzera, per partecipare al World Economic Forum.