Sciopero della scuola, cortei e manifestazioni degli studenti da Torino a Roma. FOTO
Si è tenuta oggi la sollevazione di docenti, dirigenti e personale ATA. Studenti e insegnanti protestano contro il carovita, la “scuola caserma”, ovvero il tetto agli studenti stranieri, e il degrado delle strutture scolastiche. Già ieri, durante le prime manifestazioni, tensioni in diverse città, da Milano a Napoli, fino a Torino. Oggi nel capoluogo piemontese lancio di sassi contro gli agenti
LO SCIOPERO DELLA SCUOLA
- Si è tenuto oggi uno sciopero della scuola: a incrociare le braccia sono stati docenti, dirigenti e personale ATA. Due le mobilitazioni: una a carattere nazionale, proclamata dal sindacato SISA, e una limitata alle istituzioni scolastiche della provincia di Livorno, indetta dall’USB Pubblico Impiego Scuola. Cortei in molte città italiane da Torino a Roma, passando per Milano e Verona. In foto, Torino.
CORTEI IN TUTTA ITALIA
- Sull'onda di quanto sta avvenendo anche in Francia e in Spagna, si è protestato contro il carovita, la “scuola caserma”, ovvero il tetto agli studenti stranieri, e il degrado degli istituti scolastici. Ieri le prime tensoni con decine di istituti occupati, da Milano a Napoli. Torino è stata la città che ha vissuto le tensioni più forti.
GLI SCONTRI DI IERI A TORINO
- In particolare, ieri (15 ottobre), a Torino, un gruppo di circa 40 giovani con il volto coperto da maschere e passamontagna ha fatto incursione in tre scuole lanciando sassi anche contro le forze dell'ordine. Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato. In foto, i danni del 15 ottobre a Torino.
OGGI NUOVE MANIFESTAZIONI A TORINO
- E oggi, sempre a Torino, le proteste sono ricominciate. Il corteo degli studenti è arrivato in piazza Castello, verso le 13 dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine. Le forze dell'ordine hanno azionato gli idranti e lanciato lacrimogeni.
In foto, i momenti di tensione a Torino in piazza Castello
LANCIO DI UOVA CONTRO LA POLIZIA A TORINO
- A Torino i manifestanti hanno anche lanciato delle uova contro gli agenti di polizia schierati in tenuta antisommossa davanti all'Ufficio scolastico regionale. "Non è più il momento del dialogo, siamo arrabbiati. Non ci sono i soldi per le nostre scuole ma per le loro guerre sì. Se questa settimana abbiamo occupato trenta scuole, la prossima settimana saranno cento. Bruciamo tutto", è il messaggio che è stato scandito durante la manifestazione.
DOCENTI TRA STUDENTI E POLIZIA
- Nelle fasi precedenti della manifestazione, in mattinata, alcuni docenti torinesi si serano frapposti tra gli studenti in corteo e gli schieramenti delle forze dell'ordine, in corso Inghilterra.
"STANCHI DI SCUOLE CHE CADONO A PEZZI"
- "Siamo stanchi di studiare in scuole che cadono a pezzi, di vedere le nostre vite utilizzate come terreno di propaganda e di assistere a politiche che non rispondono ai bisogni reali degli studenti. Abbiamo bisogno di scuole sicure, edifici scolastici dignitosi e investimenti nell'istruzione, non di decreti che alimentano discriminazioni e divisioni. La sicurezza e la dignità di chi studia devono essere una priorità", ha spiegato Angela Verdecchia, Coordinatrice Nazionale della Rete degli Studenti Medi. In foto, Torino.
I LICEALI IN CORTEO A ROMA
- "Siamo 20mila, la scuola la scrivono i popoli", hanno urlato i promotori del corteo che ha riunito a Roma gli studenti. "Protestiamo contro Valditara e i suoi provvedimenti", hanno dichiarato mentre passavano davanti al Colosseo.
IL CORTEO A MILANO
- Studenti sono scesi in piazza anche a Milano, per il corteo "Nessuno è straniero" che ha unito varie istanze del mondo studentesco: dalla contrarietà ai provvedimenti del governo Meloni in tema di riforma scolastica al caro affitto, al ripudio del riarmo.
A MILANO OCCUPATO EX OBITORIO
- Al termine del corteo studentesco, a Milano alcuni dei partecipanti hanno occupato l'ex obitorio - al momento vuoto - nella centralissima via Francesco Sforza, alle spalle dell'università Statale.
L’ADESIONE ALLO SCIOPERO
- Per quanto riguarda il personale della scuola, lo sciopero dell'intera giornata odierna indetto da alcune sigle sindacali ha visto, secondo dati provvisori aggiornati alle ore 16, una adesione nazionale all'1,08%. A renderlo noto è stato il ministero dell'Istruzione e del Merito. (In foto, un momento della manifestazione odierna a Torino)
MELONI: "OPPOSIZIONI CONDANNINO VIOLENZE"
- A margine del Consiglio europeo, la premier Meloni ha commentato: "Sono sempre contenta quando c'è la mobilitazione. Cosa diversa è la violenza, le bombe carta, aggredire le forze dell'ordine. Su questo dobbiamo essere chiari, i leader dell'opposizione non riescono a dire una parola di condanna sulle proteste. Chiedo a tutte le forze politiche italiane di fare un appello a che ci siano manifestazioni senza violenza". (In foto, i disordini a Roma durante il corteo studentesco del 16 ottobre).