Sciopero scuola e blocco autotrasportatori: giornata di mobilitazione da Nord a Sud. LIVE

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Giornata ad alta tensione e a rischio paralisi per l'talia, alle prese con l'ondata di scioperi proclamati dagli studenti per protestare contro il carovita, il tetto agli studenti stranieri e il degrado delle strutture scolastiche. Piazze gremite da Napoli e Torino, dove ieri si sono registrati i primi scontri con le forze dell'ordine. Cassonetti in fiamme a Verona. Al Sud, invece, si incendia la protesti degli autotrasportatori per il caro carburanti. Blocchi previsti in Puglia, Campania e Calabria e Sicilia

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Giornata ad alta tensione  e a rischio paralisi per l'talia, alle prese con l'ondata di scioperi proclamati dagli studenti per protestare contro il carovita, il tetto agli studenti stranieri e il degrado delle strutture scolastiche. Piazze gremite da Napoli e Torino, dove ieri si sono registrati i primi scontri con le forze dell'ordine. Al Sud, invece, si incendia la protesti degli autotrasportaori per i caro carburanti. Blocchi previsti in Puglia, Campania e Calabria e Sicilia. In corso  anche i cortei di Fridays for Future in decine di città. Lo scopo della mobilitazione, in questo caso, è quello di lanciare un messaggio sull'emergenza climatica testimoniata dalle ondate di caldo estremo che quest'estate hanno causato oltre 30mila morti in Europa.

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Lollobrigida: "Manifestare lecito ma impedire distribuzione merci è reato"

"Manifestare è lecito e degno di rispetto… bloccare le strade per impedire ai prodotti di essere distribuiti è un reato. Rispetto le istanze di tutti, ma considero grave e intollerabile che milioni di italiani rischino, a causa di blocchi stradali, di vedere negozi privi di merce o con prezzi molto più alti che aggravano la condizione di molte famiglie. Invito a garantire la circolazione e gli approvvigionamenti". Così in un post social il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "Arrecare danno ad altri per tutelare le proprie posizioni non è giusto. Molti prodotti presenti sui camion, fermati contro la volontà di chi li conduce, saranno inutilizzabili, arrecando un danno economico alle imprese, ai lavoratori del settore e ai cittadini tutti. Non c'è mai alcuna giustificazione nel violare le leggi e, soprattutto, nel danneggiare altri cittadini".

Al corteo degli studenti a Roma incappucciati lanciano bombe carta

Al corteo degli studenti in corso a Roma, lungo il percorso, all'altezza di via Marmorata, alcuni incappucciati hanno lanciato bombe carta e petardi fatto rotolare i cassonetti in mezzo alla strada per bloccarla.

Studenti al fianco degli autotrasportatori nel Cosentino

Gli studenti sono scesi in strada al fianco di autotrasportatori e agricoltori nelle loro proteste contro il caro carburante a Trebisacce, uno dei luoghi scelti per l'attuazione dei presidi dei Tir che stanno provocando disagi alla circolazione.    Gli studenti degli istituti superiori di Trebisacce stanno manifestando per le vie del paese. Tra cartelli, slogan e striscioni contro il caro vita e l'aumento dei costi energetici, i giovani, circa trecento, stanno testimoniando la loro solidarietà a camionisti ed agricoltori. La protesta proclamata da Fedralog ha portato numerosi Tir a fermarsi lungo le statali 534 e 106 sotto il controllo delle forze dell'ordine. Nessun blocco anche in questo caso, ma l'impatto sul traffico è pesante con forti rallentamenti. Uno dei due punti nevralgici della mobilitazione è lo svincolo autostradale dell'A2 di Firmo-Sibari. Qui più di 50 autotrasportatori hanno schierato i propri mezzi ai margini della carreggiata della statale 534, a ridosso dell'ingresso autostradale, creando una vera e propria strettoia. L'altro è sulla Statale 106, nei pressi del Motel Sybaris, nel territorio comunale di Cassano allo Ionio, dove sono presenti una trentina di camion. Qui gli autoarticolati che non partecipano alla protesta hanno problemi ad attraversare il presidio a causa del forte restringimento.    Anche stamattina, intanto, è attivo, per il quinto giorno consecutivo, il presidio autonomo degli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Firmo e Cerchiara, in contrada Bianchino di Castrovillari. 

Corteo studenti Firenze incontra rappresentanti lavoratori ex Gkn

Il corteo degli studenti, attualmente ripartito da piazza San Lorenzo, in precedenza aveva provato a girare nell'area di Palazzo Medici Riccardi, sede della Prefettura, ma poi gli organizzatori, dopo un breve colloquio con la digos, hanno preferito mantenere il percorso originario. In San Lorenzo gli organizzatori hanno inoltre incontrato alcuni rappresentanti dei lavoratori ex Gkn. Tra gli striscioni ce n'è anche uno contro il ministro Valditara. 

Liceali in corteo a Roma bruciano bandiere di Usa e Israele

Una bandiera degli Stati Uniti e una di Israele sono state bruciate durante il corteo degli studenti in corso a Roma. Durante la manifestazione sono stati inoltre scanditi cori che invitano a "boicottare" lo Stato ebraico. Nel corteo, che da via Cavour punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, sono state notate decine di bandiere palestinesi. 

A Bologna ambientalisti in piazza: meno investimenti per il cemento

A Bologna concentramento e corteo di Extinction rebellion, Wwf, Legambiente e altre sigle ambientaliste per chiedere "la tutela del verde, degli alberi e meno investimenti per il cemento". Un centinaio di persone si sono radunate in Piazza Maggiore per dedicare "una giornata al clima - spiegano gli attivisti - e per chiedere, a chi governa di adottiare strategie per rallentare il riscaldamento globale e di adattare i territori alle conseguenze dei cambiamenti climatici". Dopo alcuni interventi, gli ambientalisti partiranno per un corteo nelle vie del centro. 

Scuola: migliaia di studenti a Torino, tensione per corteo

Migliaia di studenti si sono ritrovati questa mattina in piazza XVIII Dicembre, a Torino, per prendere parte al "No Meloni Day", una giornata di mobilitazione contro la guerra e per chiedere al governo di destinare alla scuola le risorse economiche previste per la difesa. La protesta si svolge in un clima di forte tensione, dopo i recenti atti vandalici che hanno interessato alcuni istituti della città, portando all'arresto di un 17enne e all'identificazione di altri giovani, molti dei quali non risultano coinvolti nelle occupazioni pacifiche delle scuole, una ventina in tutta la provincia di Torino. In vista del corteo di oggi, al quale partecipano anche attivisti No Tav e pro Palestina, la prefettura ha disposto il divieto di indossare caschi, maschere e altri oggetti che possano impedire il riconoscimento del volto e nel corso della mattinata la polizia ha identificato una quindicina di ragazzi che si presentavano a volto coperto. Dopo l'avvio della manifestazione, alcuni fogli raffiguranti Giorgia Meloni, altri esponenti del governo, la segretaria del Pd Elly Schlein e il logo di Leonardo sono stati collocati a terra. Un gruppo di studentesse ha poi immerso le mani nella vernice rossa, imprimendole sulle immagini al grido: "Siete la vergogna dell'Italia". Al momento non si registrano disordini, con i poliziotti in tenuta antisommossa che presidiano il corteo.

Corteo scuola a Torino, bruciato un carro armato di cartone

Un carro armato di cartone è stato bruciato in testa al corteo degli studenti a Torino. Un gesto simbolico per dire no alla guerra e alle spese belliche. Mentre dal corteo arrivavano cori di incitamento, "brucia brucia", alcuni dei manifestanti hanno dato fuoco al modellino con alcuni fumogeni colorati. "Noi la guerra non la paghiamo", a scandire la scena.

Sciopero scuola 16 ottobre: chi si ferma oggi, i motivi e i possibili disagi

Giornata di agitazione nel settore scolastico. Le mobilitazioni sono due: una a carattere nazionale e una limitata alle istituzioni scolastiche della provincia di Livorno.

Sciopero scuola 16 ottobre: chi si ferma oggi e i motivi

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Ex Ilva, rimossi tutti i blocchi stradali, anche sulla statale 7

I sindacati metalmeccanici hanno deciso che, oltre al blocco sulla statale 106 davanti alla raffineria Eni, anche il presidio e blocco stradale sulla statale 7, nei pressi dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto, viene rimosso subito, senza attendere il termine dello sciopero fissato per le 23. La decisione è stata assunta dall'assemblea dopo la convocazione a Palazzo Chigi per il 27 ottobre e il documento condiviso ieri con Regione, Comune e Provincia di Taranto.

Al via blocco autotrasporto in Calabria, presìdi in tutte

"Siamo allo stremo. Oggi siamo qui a protestare per dare una scossa a tutto il Paese. Chiediamo al governo una riforma strutturale del settore, l'abbattimento dei costi del carburante e tariffe adeguate ai costi di produzione". Così all'Adnkronos Domenico Notaro, portavoce per la Calabria della Fedralog, la Federazione regionale della logistica che ha promosso la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante a partire da oggi e fino al 20 ottobre, insieme alle federazioni omologhe di Puglia, Sicilia e Basilicata. Dalle prime ore del mattino sono circa venti i presìdi dei tir attivi in tutte le province della Calabria: tra gli altri, lo svincolo autostradale di Falerna, l'area dell'aeroporto di Lamezia Terme, Marcellinara, la raffineria di Vibo Valentia, Pizzo, Sant'Onofrio, Passovecchio, nel Crotonese, il porto di Gioia Tauro, vari punti della Ss 18 lungo il Tirreno cosentino, gli svincoli di Sibari, Frascineto, Castrovillari, San Marco Argentano. La mobilitazione degli autotrasportatori si aggiunge a quella degli agricoltori, che va avanti da oltre dieci giorni. "Dal mese di marzo a oggi abbiamo speso in media duemila euro in più di gasolio per mezzo di trasporto - spiega Notaro -. Moltiplicando questa cifra per il numero di mezzi complessivo di ciascuna ditta, si può ben comprende come le aziende abbiano subìto perdite di fatturato drastiche, che non sono state compensate in altro modo".  La Fedralog lamenta, inoltre, il mancato ascolto da parte del governo centrale e delle associazioni di categoria; anche la Regione Calabria, pur avendo aperto uno spiraglio minimo al dialogo, non avrebbe fatto abbastanza per fronteggiare la crisi: a parere della Federazione, i 15 milioni di euro stanziati contro il caro carburanti, di cui 5 per le imprese del comparto agricolo e 10 per il settore dell'autotrasporto trasporto, sono un intervento 'tampone', che "non risolve il problema, lo rimanda soltanto". Insieme ai lavoratori del settore della logistica, si fermano e si aggiungono ai presìdi anche agricoltori, allevatori e pescatori calabresi: "Ci siamo uniti per avere un appoggio maggiore e far arrivare le nostre istanze al governo centrale, da cui aspettiamo un cenno da più di due settimane - dichiara Matteo Talarico, referente del Movimento Territorio e Agricoltura -. Chiediamo una misura straordinaria e un ristoro imminente per fronteggiare la crisi ma, in generale, chiediamo una riforma complessiva del comparto agricolo per il prezzo minimo e per risolvere i problemi strutturali che ci portiamo dietro dal 2022. I costi di produzione sono arrivati alle stelle e noi non possiamo più permetterci di lavorare sotto costo", aggiunge Talarico. In assenza di risposte, il blocco, programmato fino al 20 ottobre, fanno sapere i referenti, potrebbe andare avanti a oltranza. Disagi e rallentamenti al traffico si stanno registrando in corrispondenza dei punti nevralgici della protesta, costantemente monitorati dalle forze dell'ordine. Intanto cresce la preoccupazione tra i consumatori, con gli scaffali dei supermercati che si svuotano progressivamente a causa del blocco dei rifornimenti e della grande distribuzione, e la corsa agli approvigionamenti di beni e alimenti di prima necessità.

Tir e trattori rallentano traffico nel Catanese

È entrata nel vivo a Catania e in provincia la protesta proclamata da autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburanti, l'aumento dei costi di gestione e la crescita del costo della vita. I primi disagi alla circolazione si registrano nella zona industriale Nord del capoluogo etneo, nella zona dell'ingresso Ikea, dove diversi mezzi pesanti sono fermi creando forti rallentamenti. La mobilitazione punta i riflettori sulle crescenti difficoltà economiche delle imprese del settore, snodo strategico per la logistica e la distribuzione delle merci nell'Isola. Parallelamente, da questa mattina è in corso la manifestazione dei lavoratori della terra e dei camionisti di Caltagirone e dei comuni vicini. Un lungo corteo di trattori ha preso il via dal presidio calatino per percorrere le strade statali 417 "Catania-Gela" e 385, raggiungendo la rotatoria in località Castelluccio. Il transito dei mezzi agricoli sta provocando inevitabili code e rallentamenti al traffico. Gli autotrasportatori non chiedono assistenzialismo, ma dignità, tutele e risposte immediate. Se ci fermiamo noi, non si blocca solo l'economia locale, ma si mette in ginocchio l'intero sistema regionale, nazionale ed europeo.

Proteste per il caro carburanti, sciopero dei tir nel Sud Italia

Il caro carburanti ha fatto scattare la rivolta dei tir: gli autotrasportatori stanno minacciando di fermare il Paese mentre il l governo ha deciso di convocare un tavolo di confronto per il 27 ottobre presso il ministero dei Trasporti. Blocchi autonomi sono già scattati in alcune regioni del Mezzogiorno, come in Puglia, altre manifestazioni sono cominciate su iniziativa di comitati e gruppi autonomi in Calabria e in Sicilia ma anche in Puglia, Campania e Basilicata. Intanto cresce l'allarme in alcune regioni nelle quali si stanno esaurendo i carburanti in diverse stazioni di servizio con lunghe code.

Proteste per il caro carburanti, sciopero dei tir nel Sud Italia

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Sciopero della scuola, cortei e manifestazioni degli studenti da Torino a Roma. FOTO

Oggi incrociano le braccia docenti, dirigenti e personale ATA. Studenti e insegnanti protestano contro il carovita, la “scuola caserma”, ovvero il tetto agli studenti stranieri, e il degrado delle strutture scolastiche. Già ieri, durante le prime manifestazioni, tensioni in diverse città, da Milano a Napoli, fino a Torino.

Sciopero scuola, manifestazioni degli studenti in tutta Italia. FOTO

Sciopero scuola, manifestazioni degli studenti in tutta Italia. FOTO

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Iniziata in Calabria la protesta dei Tir, presidi in tutte le province

È scattata stamattina in Calabria la protesta dei Tir contro il caro carburante proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che andrà avanti sino al 20. I camion si posizionano ai lati delle strade senza attuare veri e propri blocchi, sotto il controllo delle forze dell'ordine. I disagi alla circolazione comunque non mancano a causa del restringimento della carreggiata. Sono una quindicina i presidi individuati nella Regione tra cui la zona dell'aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro, nel cosentino nei pressi degli svincoli della A2. La protesta si aggiunge ai presidi in corso da giorni degli agricoltori.

Studenti incendiano cassonetti per protesta a Verona

Un gruppo di studenti dell'Istituto Statale Giorgi di Verona hanno incendiato stamani cinque cassonetti ed un monopattino parcheggiato lì accanto. Da quanto si è appreso non si è trattato di una bravata, ma di un'azione di protesta in seguito ai provvedimenti punitivi decisi dalla dirigenza scolastica dopo alcuni episodi di rissa avvenuti nelle classi. Gli studenti si sono mobilitati con una chat, prima dell'inizio delle lezioni, hanno lanciato petardi e incendiato i cassonetti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e le Volanti della Polizia di Stato; le indagini sono affidate alla Digos della Questura di Verona.

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