1 maggio, cortei in tutta Italia. Tensioni a Torino: polizia usa idranti

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A Marghera Cgil, Cisl e Uil di nuovo insieme, dopo gli eventi separati dello scorso anno. Il tema di quest’anno è quello del lavoro dignitoso. Organizzate dimostrazioni in tutte le principali città. Mattarella: "La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno. Si tratta di un tributo inaccettabile"

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Come ogni anno il 1° maggio, Festa del lavoro, è stata una giornata di manifestazioni e cortei in tutta Italia. Il tema di quest'anno è il lavoro dignitoso. A Marghera l'evento unitario di Cgil, Cisl e Uil con i segretari Maurizio Landini, Pierpaolo Bombardieri e Daniela Fumarola. In giornata i concerti a Roma e Taranto.

Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la Piaggio di Pontedera e ha detto: "Le cronache ci restituiscono, pressoché quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati, nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno. Si tratta di un tributo inaccettabile. La lotta alle incurie, all'illegalità, alle imprudenze deve coinvolgere tutti. Imprenditori, lavoratori, istituzioni, società. Sono le cronache a intimarci che ciò facciamo non è ancora abbastanza per tutelare la salute di chi lavora".

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Al concerto di Taranto commozione per testimonianza vedova operaio ex Ilva

"La sicurezza non è un favore concesso dall'azienda ma un diritto, è un obbligo che viene prima del profitto. Non è un costo superfluo, quando si taglia sulla sicurezza non si sta risparmiando, ma si sta spostando il costo sulla vita delle persone, sulle famiglie, i bambini. La paura non deve essere il cemento delle nostre fabbriche e il coraggio di segnalare un rischio, di fermare una macchina perchè non è sicura deve essere riconosciuto e non punito". E' stato uno dei passaggi conclusivi dell'intervento dell'avvocata Ornella Tripaldi che, sul palco del Concertone Libero e pensante di Taranto, di fronte ad un pubblico commosso e silenzioso, ha parlato per conto della vedova di Claudio Salamida, l'ultimo degli operai dell'ex Ilva morto sul lavoro solo tre mesi fa. La moglie, Maria Teresa D'Aprile, mamma di un bimbo di tre anni, era sul palco ma non ha voluto parlare. "Lei non voleva venire - ha spiegato l'avvocata - perché parlare di Ilva è riaprire una ferita. Ma poi abbiamo deciso che dobbiamo essere qui per tutti i colleghi di Claudio che varcano quella soglia ogni giorno. Per i giovani che credono che sia meglio avere un lavoro sicuro che poi sicuro non è". Accogliendole sul palco con Valentina Petrini, Michele Riondino ha sottolineato che è "la prima volta che la vedova di un operaio dell'Ilva partecipa al concertone". Prima di lei alcuni operai ex Ilva del comitato Liberi e pensanti hanno parlato "di una guerra che non si vede ma continua" e hanno letto i nomi degli undici morti sul lavoro che ci sono succeduti nel siderurgico dal 2012 ad oggi. Claudio Salamida è morto il 12 gennaio scorso precipitando da un'altezza di 7 metri per la rottura di una passerella mentre era al lavoro nell'acciaieria 2. Solo due giorni dopo suo figlio ha compiuto tre anni. "In questo primo maggio - ha detto Maria Teresa per bocca della sua avvocata - non ho parole di celebrazione ma di verità. Sono qui perché la sua storia non diventi solo un nome in una lista. Merita giustizia non solo lui ma tutti, perché nessuno debba più scegliere tra lavorare e vivere".

Levante al Concertone: "Per un lavoro dignitoso servono persone oneste"

"Ricordiamoci perché siamo qui: per un lavoro dignitoso. E per questo servono persone oneste, che sappiano riconoscere l'importanza della base della piramide". Così Levante, che indossa una maglietta con la scritta Mattarella con i caratteri del logo dei Metallica, dal palco del Concertone del Primo Maggio a Roma.

Spollon sfoggia t-shirt con l'immagine di Pertini, "io non mi adeguo"

Da sotto la giacca di pelle nera, il conduttore del Concertone Pierpaolo Spollon sfoggia una t-shirt con l'immagine di Sandro Pertini con la scritta "Io non mi adeguo". 

Fabi al Concertone: "La pace va praticata"

"Voglio ricordare l'importanza del senso di responsabilità che abbiamo quando decidiamo di cantare, di dare voce a parole che possono essere detonatori di violenza o, al contrario, amplificatori di pace, che oggi più che mai va praticata", ha detto Niccolò Fabi dal palco del Primo Maggio a Roma, ricordando "una categoria particolare di lavoratori". Quelli dello spettacolo, i musicisti, i tecnici: "in pratica tutti noi che siamo qui davanti a noi".

Farnesina: "Buon Primo maggio ai lavoratori in Italia e nel mondo"

La Farnesina augura a tutti i connazionali in Italia e nel mondo una buona Festa del Lavoro. "In questa giornata ricordiamo anche quanti hanno sacrificato la vita nello svolgimento della loro professione e ringraziamo tutti i lavoratori che, ogni giorno, rendono possibile le attività di tutta la rete diplomatico-consolare e l'assistenza agli italiani nel mondo".

Casellati: "Condanna per i disordini di Torino"

La ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati ha commentato: "La mia condanna per i disordini di Torino, dove una parte del corteo del Primo Maggio ha aggredito le forze dell'ordine, inneggiando alla guerriglia e insultando le istituzioni. Tutto questo non ha nulla a che vedere con la Festa dei Lavoratori. È triste constatare come ogni ricorrenza venga ormai strumentalizzata dai soliti noti, trasformandosi in un pretesto per sfogare violenza e creare disagi nelle città. Alle forze dell'ordine va il mio ringraziamento per il lavoro svolto e la mia solidarietà per i gravi episodi di oggi".

Al Primo Maggio a Bologna il ricordo del capotreno ucciso in zona Stazione

Un Primo Maggio con al centro la dignità del lavoro e nel ricordo di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne ucciso la sera dello scorso 5 gennaio nel parcheggio del Piazzale Ovest della Stazione di Bologna. Il nome di 'Ambro' - come era conosciuto da tutti - è risuonato nel corso celebrazioni per la Festa dei Lavoratori promosse da Cgil, Cisl e Uil: sul palco, montato in Piazza Maggiore sono saliti gli 'About:blank', il gruppo in cui suonava che ha dedicato un lungo pensiero al giovane chitarrista davanti ai suoi genitori confusi tra il pubblico accorso nella città emiliana. 

Migliaia a Taranto per il Concerto Libero e pensante, collegamento con la Flotilla

Migliaia di persone assistono a Taranto nel Parco archeologico delle mura greche intitolato a Massimo Battista al Concertone dell'Uno Maggio Libero e Pensante, giunto alla tredicesima edizione. Sul palco si alternano musicisti e testimoni dell'impegno civile per la difesa dei diritti nel mondo per l'iniziativa, nata nel 2013, che è dedicata ai temi del lavoro, della salute e dei diritti, con la direzione artistica di Antonio Diodato, Roy Paci, della giornalista Valentina Petrini e dell'attore e regista Michele Riondino. La conduzione è affidata ad Andrea Rivera, Martina Martorano e Serena Tarabini. In apertura, dopo l'esibizione di gruppi locali, un collegamento con una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.

A Milano sfila la May Day Parade, migliaia in corteo

Da piazzale Loreto, tra musica techno e djset, è partita la May Day Parade, tradizionale corteo in occasione del Primo Maggio che riunisce tradizionalmente antagonisti e sindacati di base. Circa 15mila persone hanno iniziato a sfilare dietro a striscioni come 'No al modello Milano' e No War con accanto i volti di Trump e Netanyahu. "Il Primo Maggio è la festa delle lavoratrici e dei lavorator* e per questo - hanno spiegato gli organizzatori - ci riprendiamo la città e le strade di Milano. Una città sempre più inaccessibile, ormai in preda ad una crisi strutturale dal punto di vista sociale e climatico. Milano è sempre più una città per soli ricchi, in cui la forbice tra chi ha tutto e chi niente continua ad allargarsi".

A Milano sindacati in corteo per un "lavoro dignitoso"

"Lavoro dignitoso" è lo striscione che questa mattina a Milano ha aperto il corteo dei sindacati confederali per il Primo maggio. Al termine hanno parlato delle vertenze aperte dal palco i delegati e le delegate intervenuti, come quella di Nestlè che ha annunciato 185 esuberi e quella della Hoepli. Al corteo hanno partecipato fra gli altri anche l'esponente dem Emanuele Fiano e il presidente dell'Anpi milanese Primo Minelli. 

Concerti del Primo Maggio a Roma e Taranto

Nell Capitale in corso l'evento in Piazza San Giovanni in Laterano. A Taranto appuntamento con il live in programma al Parco Archeologico delle Mura Greche. Ecco tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

Concerto del Primo Maggio: le ultime news da Roma e Taranto. DIRETTA

Concerto del Primo Maggio: le ultime news da Roma e Taranto. DIRETTA

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Anarchici Torino: "Siamo in tanti per le strade"

"Siamo in tanti per le strade di Torino in questo Primo Maggio di lotta. Lotta al capitalismo che ci ruba la vita, lotta allo Stato che reprime e controlla, lotta contro la guerra e chi la arma, lotta al fascismo, lotta contro le frontiere chiuse, lotta per un mondo di libere ed uguali. È tempo di fermare chi distrugge il pianeta e chi ci vive". A dirlo, in una nota è la Federazione anarchica torinese. "Un mondo senza sfruttati né sfruttatori, senza servi né padroni, un mondo di liberi ed eguali è possibile. Tocca a noi costruirlo", conclude il messaggio.

Nordio: "Auguri a magistrati, avvocati, lavoratori della giustizia"

Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, nel giorno dedicato alla Festa dei Lavoratori ha dichiarato: "Approfittiamo di questo Primo Maggio per fare gli auguri a tutti i lavoratori che per la Giustizia costituiscono un patrimonio prezioso e fondamentale a sostegno della tenuta democratica del Paese. Avvocati, magistrati, personale amministrativo con gli UPP in prima linea, Polizia Penitenziaria: a tutti voi che vi siete profusi e contribuite ogni giorno a migliorare la qualità della macchina della Giustizia, va il mio personale ringraziamento e quello della nostra Amministrazione per una buona Festa del Lavoro".

Arisa dà il via al Concertone con un omaggio a Dalla

Arisa con un omaggio a Lucio Dalla sulle note di Futura ha aperto il Concertone del Primo Maggio, in piazza San Giovanni a Roma. È partita ufficialmente la consueta maratona musicale promossa da Cgil, Cisl e Uil, quest'anno dedicata al "Lavoro dignitoso". Sul palco a fare gli onori di casa la stessa Arisa con BigMama e l'attore Pierpaolo Spollon. Tanti i giovani arrivati in piazza per ascoltare tra gli altri Ermal Meta, Fulminacci, Litfiba, Irama, Pinguini Tattici Nucleari, Riccardo Cocciante, Serena Brancale, Levante, Madame.

Bombardieri: "Governo ha fatto scelto che abbiamo chiesto". VIDEO

Corteo a Trieste per il Primo maggio: "Il lavoro non è uno slogan"

Sindacati e lavoratori hanno attraversato le vie di Trieste riuniti in un lungo corteo partito da Campo San Giacomo e giunto in tarda mattinata nella centrale piazza Unità d'Italia. Con garofani rossi in mano, bandiere sindacali, striscioni e musica, i manifestanti hanno ribadito che "Il lavoro non è uno slogan: è dignità, futuro e libertà". L'iniziativa è stata promossa da Cgil, Cisl e Uil in occasione del Primo Maggio. Circa 3mila i partecipanti secondo una stima della Questura, 5mila la cifra calcolata dai sindacati. Presenti le rappresentanze studentesche con lo striscione "Cercate braccia, avrete persone". Esposte anche bandiere di partiti, tra cui, Avs, Pd, M5s, Adesso Trieste, Rifondazione comunista. In coda al corteo, separato dall'iniziativa di Cgil, Cisl e Uil, si è formato uno spezzone sociale promosso da Usb con lo slogan "Il lavoro ripudia la guerra. Blocchiamo le armi, alziamo i salari". Lo spezzone sociale ha terminato il suo percorso nella vicina piazza della Borsa.

Zuppi: "Lavoro dignitoso è l'unica realtà possibile"

"Pensare che i problemi non ci siano, vuol dire che non li sappiamo vedere. Se il lavoro non è dignitoso è indignitoso e quindi vuol dire che la persona che lavora non ha dignità. Ci sono tanti modi in cui la dignità viene tolta: farne soltanto un un terminale di un algoritmo che decide per conto suo oppure il caporalato più bieco di sempre che riduce l'altro a delle braccia e non a una persona", ha detto l'Arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, Matteo Zuppi a margine della celebrazione del Primo Maggio da parte dei sindacati Cgil, Cisl e Uil in Piazza Maggiore.

Landini: "Rivalutazione annuale dei salari in base all'inflazione reale"

"Il lavoro dignitoso non è un semplice slogan, è un obiettivo ed è una rivendicazione. Per affermarlo c'è un primo tema fondamentale che si chiama salario: una questione grande come una casa che dobbiamo affrontare", ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco del Primo maggio a Marghera. "Bisogna rinnovare i contratti e trovare un meccanismo che permetta di rivalutare annualmente i salari in base all'inflazione reale", afferma Landini, sostendo la necessità di neutralizzare il drenaggio fiscale. "Oggi chi paga le tasse sono i lavoratori dipendenti e i pensionati".

Fumarola: "Basta a quei contratti che sono solo sfruttamento"

"I dati parlano chiaro: in alcuni settori ci sono contratti che pagano fino a 6 mila euro l'anno in meno rispetto a quelli sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil. Non è pluralismo. È sfruttamento". Così la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, dal palco del Primo maggio a Marghera. "ll lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un algoritmo. Il lavoro è dignità. Come ha detto il presidente Mattarella 'è il fondamento della Repubblica, e va ricomposto contro disuguaglianze e precarietà'. Ancora ieri il capo dello Stato lo ha affermato come meglio non si potrebbe, salutando il sindacato come fondamentale presidio di democrazia", evidenzia Fumarola dicendo "grazie presidente".

Comunità islamica: "Nostri diritti sul lavoro non rispettati"

I musulmani non vedono riconosciuti pienamente i loro diritti nei posti di lavoro. Lo dice in una lettera aperta per il Primo maggio il presidente dell'Unione delle Comunità islamiche d'Italia Yassine Baradai. "C'è ancora molta strada da fare. Accanto alla celebrazione, sento il dovere di un richiamo onesto: per moltissime lavoratrici e lavoratori musulmani d'Italia il pieno godimento dei diritti del lavoro resta una conquista incompiuta. Le discriminazioni - si legge nella lettera aperta - esistono e hanno un nome: islamofobia. Sono quelle che colpiscono in fase di assunzione chi porta un nome arabo o un cognome riconoscibile come musulmano. Sono quelle che si traducono in carriere bloccate, in mansioni dequalificanti, in battute 'innocenti' che diventano ambiente ostile. A pagare il prezzo più alto sono le donne, in particolare quelle che indossano il velo: respinte ai colloqui, costrette a scegliere tra la propria identità e un contratto, relegate ai margini del mercato del lavoro pur avendo titoli, competenze e diritto pieno di cittadinanza". Per il leader degli islamici "un'Italia che spreca questi talenti è un'Italia che impoverisce sé stessa". Poi Baradai parla di alcune questioni contrattuali: "Le due feste canoniche dell'Islam — l''Īd al-Fiṭr, al termine del Ramadan, e l''Īd al-Aḍḥā, la Festa del Sacrificio — sono per noi musulmani ciò che il Natale e la Pasqua rappresentano per i cristiani: due sole giornate l'anno. Eppure ancora oggi un lavoratore musulmano deve troppe volte chiedere ferie, scambiare turni, giustificare la propria assenza come fosse una stranezza, mentre molti datori di lavoro semplicemente negano il permesso. Servono intese collettive che riconoscano queste due festività", come anche si chiede "un permesso retribuito o recuperabile" per la preghiera del venerdì. "A questi nodi si aggiungono questioni quotidiane troppo a lungo rimosse: la disponibilità di pasti rispettosi delle prescrizioni alimentari nelle mense aziendali, luoghi dignitosi per la preghiera quotidiana, il rispetto durante il mese di Ramadan per chi pratica il digiuno, la tutela contro le molestie a sfondo religioso, fenomeno ancora largamente sommerso e sotto-denunciato".

Schlein: "Sul salario governo non dice che sotto certa soglia è sfruttamento"

"Dopo tre anni che insistiamo che c'è un'emergenza salariale se ne sono accorti anche loro, tardi, e dopo tre anni che pensavano a soluzioni pirata prendono come riferimento i contratti firmati dalle organizzazioni più significative, esattamente come fa la nostra proposta unitaria di salario minimo - ha detto Elly Schlein a Marghera - Il punto è che non hanno avuto il coraggio di fare un passo in più dicendo che sotto una certa soglia non è lavoro ma sfruttamento. Per cui siccome sarà rimessa in calendario (la proposta del salario minimo ndr)grazie alle 300 firme raccolte noi andremo avanti. Noi sosteniamo poi il congedo paritario, stanno andando in questa direzione anche altri Paesi Ue. Noi faremo la nostra parte accanto ai lavoratori e alle lavoratrici italiane".

Cgil Cisl Uil in piazza a Napoli: "Basta lavoro senza diritti"

Cgil Cisl Uil hanno celebrato il Primo Maggio in piazza Municipio a Napoli e comune è stata la richiesta con un netto 'basta' alla precarietà e all'assenza dei diritti.  "Dalla piazza di oggi deve partire un messaggio chiaro: basta lavoro povero, basta lavoro senza diritti. Serve rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato", ha affermato la segretaria generale della Cisl di Napoli, Melicia Comberiati. Alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di lavoratori e pensionati provenienti anche dall'area metropolitana, in prima linea anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato che "il lavoro rappresenta la dignità, rappresenta la libertà, rappresenta i diritti delle persone e delle famiglie".    Il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, a margine della manifestazione, non ha risparmiato critiche al Governo: "Temiamo che in questo Paese il governo di destra non voglia affrontare il tema della precarietà". Mentre per il segretario generale della Uil Napoli e Campania, Giovanni Sgambati, "lavoro dignitoso significa applicazione dei contratti che preservano e garantiscono salari adeguati e tutele; lavoro dignitoso significa contrastare l'illegalità sui nostri territori, la diffusione del lavoro nero".

Torino, autonomi ripartono in corteo dopo i disordini

È tornata la calma nel quartiere Vanchiglia di Torino, dove dopo il corteo del Primo maggio ci sono stati scontri tra autonomi e forze dell'ordine davanti alla palazzina che per trent'anni, fino allo sgombero di dicembre, ha ospitato il centro sociale Askatasuna. Parte dello spezzone sociale è ripartito in corteo sul lungo Dora per raggiungere i giardini Pozzo, non lontano dal campus universitario Einaudi, dove ci sarà il pranzo per la festa dei lavoratori, organizzata dagli autonomi. Un evento che nei giorni scorsi avevano chiesto di fare nel giardino dell'ex centro sociale, ma per cui era arrivato il no da parte della prefettura. "Il corteo si è ripreso le strade di Vanchiglia, rispondendo con forza e dignità. Vanchiglia è nostra", dicono al microfono. A quanto si apprende dai manifestanti ci sarebbero stati alcuni feriti durante i disordini, soccorsi sul posto dagli stessi attivisti.

Salvini: "Grazie a chi lavora e rende grande la nostra Italia"

"Grazie a chi lavora e rende grande la nostra Italia. Grazie a chi crea lavoro, superando burocrazia e regole europee assurde. Grazie a chi il lavoro lo cerca e non si arrende, mai. Buon Primo Maggio a tutti. E di tutti", ha scritto sul suo profilo Instagram il leader della Lega Matteo Salvini.

Senato, pagina web dedicata ad articoli della Carta sul lavoro

Landini: "Serve una nuova battaglia internazionale per la pace"

"La pace è la condizione per il lavoro dignitoso. Condivido al 100% quello che ha detto il Papa: non esistono guerre giuste. E allora mai come adesso dobbiamo lanciare una nuova battaglia internazionale che veda i lavoratori e le lavoratrici di tutto il mondo, di tutte le nazioni, di tutte le religioni scendere in piazza per dire basta guerra, per dire pace e basta investimenti in armi, dobbiamo investire su sanità e scuola", ha detto ancora Landini a Marghera.

Festa Lavoro, Durigon: "Salario giusto è risposta a lavoratori". VIDEO

A Napoli Potere al Popolo "intitola" le strade ai morti sul lavoro

Nella notte di ieri, Potere al Popolo ha rinominato alcune strade di Napoli, apponendo dei cartelli su alcune diciture ufficiali e intitolandole a vittime di sfruttamento, licenziati e morti sul lavoro. "Nella città del lavoro nero, dei bar e dei b&b che sfruttano i lavoratori per pochi euro l'ora, Napoli vuole il riscatto - spiegano - La nostra città non appartiene ai padroncini, ai palazzinari e ai turisti, ma è di chi lavora, di chi porta avanti le famiglie facendo sacrifici e lottando contro sfruttamento e precarietà". Gli attivisti hanno ricordato Patrizio Spasiano, le altre vittime di omicidio sul lavoro e le vertenze aperte in Campania: "Napoli appartiene a Patrizio Spasiano, morto durante un 'tirocinio' a 18 anni, in un posto in cui non doveva nemmeno stare. Appartiene a Ciro Mennella, caduto da un'impalcatura, a Giacomo Burtone morto sul lavoro a Napoli Est, a Yassine e Carmine". "Le nostre strade sono dei lavoratori e delle lavoratrici che con coraggio lottano e denunciano i propri datori di lavoro, dopo un licenziamento illegittimo o dopo le continue vessazioni, gli straordinari non pagati e i turni a orari massacranti - concludono - Queste vie appartengono ai 4 lavoratori licenziati dell'ex Jabil, a quelli della Ferrero in lotta, e della Celli Group di Pozzuoli, che occupano la fabbrica per garantire un futuro a loro stessi e alle loro famiglie, dimostrando che solo chi si oppone e alza la testa può vincere".

Meloni ai ragazzi di PizzAut: "Sono venuta dai lavoratori più straordinari"

"Per la festa dei lavoratori sono venuta dai lavoratori più straordinari", ha detto Giorgia Meloni pranzando con i ragazzi di PizzAut a Monza. A Nico Acampora, il patron del progetto delle pizzerie che danno lavoro a persone con lo spettro autistico, che ha parlato di un "messaggio potentissimo" della premier con la sua visita, Meloni ha risposto: "Il messaggio potentissimo è il tuo con questa cosa in cui nessuno credeva, in cui hai creduto e ora tutti devono credere".

Il corteo del Primo Maggio a Torino. FOTO

Primo Maggio, il corteo a Torino

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Bombardieri: "Fare di più sulla sicurezza, istituire l'omicidio sul lavoro"

"Non ci possiamo fermare sulla sicurezza sul lavoro, bisogna istituire l'omicidio sul lavoro e fare una Procura speciale, certe sentenze sono un insulto alla memoria delle vittime. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo", ha proseguito Bombardieri dal palco della manifestazione del Primo maggio a Marghera, rimarcando che il lavoro dignitoso "è un diritto" e rilanciando "la battaglia contro il dumping e i contratti pirata: a quei pseudo-sindacalisti dico vergognatevi quando firmate i contratti da fame". "Non ci meravigliamo se i nostri giovani vanno via", prosegue Bombardieri, chiedendo di seguire l'esempio della Spagna "ad assumere solo a tempo indeterminato e pagandoli bene". Rivolgendosi alle associazioni datoriali, chiede "coraggio per chiudere l'accordo sulla rappresentanza" e "poi andare ad un election day per i lavoratori e scegliere i propri rappresentanti".

Pierpaolo Bombardieri

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Bombardieri: "D'accordo con Meloni sui fondi solo a chi rispetta i lavoratori"

"Sosteniamo dai tempi del Covid che i soldi debbano essere dati in modo condizionato, quindi lo abbiamo condiviso nel decreto e tanto più condividiamo l'affermazione della presidente del Consiglio sul fatto che le risorse pubbliche devono andare solo a chi rispetta i lavoratori e non usa i contratti pirata. È chiaro che c'è ancora molto da fare", ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione del Primo maggio a Marghera. "Rilanciamo, dicendo che dobbiamo lavorare sui contratti e che quindi bisogna subito cominciare a pensare alla detassazione degli aumenti contrattuali per il 2027 e 2028", aggiunge Bombardieri, sottolineando "un percorso che poi passerà attraverso gli accordi con le parti sociali, la difesa dei contratti, ma siamo sulla strada giusta".

Tensioni al corteo di Torino

Lo spezzone di autonomi che si è staccato dal corteo del Primo Maggio a Torino ha tentato di sfondare il cordone di forze dell'ordine davanti all'ex Askatasuna occupata, in corso Regina Margherita. Gli antagonisti sono andati a colpire gli scudi delle forze dell'ordine a bastonate, spruzzando contro agenti e militari con delle bombolette. La reazione è stata una carica e l'utilizzo di un idrante.

Torino, spezzone antagonista si dirige verso Askatasuna

Lo spezzone dell'opposizione sociale, composto da oltre mille persone e formato tra gli altri dagli autonomi di Askatasuna, dal comitato di quartiere Vanchiglia, No Tav, pro Palestina e collettivi studenteschi, arrivato in piazza Castello, dove si conclude il corteo del Primo Maggio a Torino, si è staccato dal resto della manifestazione con l'intenzione di dirigersi verso il quartiere Vanchiglia, come preannunciato nei giorni scorsi. L'obiettivo è quello di avvicinarsi il più possibile all'edificio di corso Regina Margherita 47, occupato per trent'anni dagli autonomi di Askatasuna e sgomberato lo scorso dicembre. "Questa città negli anni ci ha insegnato tante cose. Questa città ci ha insegnato che ingiustizie non vanno fatte passare sotto silenzio. Dal 18 dicembre c'è una ferita che sanguina. Il centro sociale è Askatasuna è stato sgomberato. Di fronte a ingiustizia scegliamo da che parte stare scegliamo di essere partigiani. Allora la ora andiamo lì.Avanti tutta" hanno detto al microfono.

Meloni: "Le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori"

1 Maggio, Meloni: 'Risorse pubbliche a chi rispetta i lavoratori'

1 Maggio, Meloni: 'Risorse pubbliche a chi rispetta i lavoratori'

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Ascani: "Il lavoro è un diritto da tutelare ogni giorno"

"Il lavoro è dignità, sicurezza, stabilità, libertà e partecipazione. Un diritto da riconoscere e tutelare ogni giorno. Ma il governo dei record e dei trionfi inventati pare ricordarsene solo il primo maggio, con slogan e provvedimenti vuoti e senza prospettiva. L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro: metterlo veramente al centro significa attuare la Costituzione", scrive su X la vicepresidente della Camera, Anna Ascani.

Schlein: "Piazza unitaria importante per difendere la dignità del lavoro"

"È un primo maggio importantissimo qui a Marghera, con i sindacati uniti. Una piazza unitaria importante per difendere la dignità del lavoro. C'è ancora troppo lavoro povero e lavoro precario in una Repubblica che è fondata sul lavoro. E, appunto, fondata sul lavoro non vuol dire fondata sulla cassa integrazione, fondata sul lavoro povero e precario che colpisce soprattutto i giovani di questo Paese", ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, dalla piazza del Primo maggio a Marghera. "Gli aumenti dell'occupazione stanno riguardando quasi esclusivamente i lavoratori over 50. Dobbiamo accendere un faro di attenzione sulle condizioni materiali dei lavoratori più giovani, perché sotto i 24 anni più della metà dei lavoratori ha dei contratti precari - ha aggiunto la leader dem - E se hai un contratto precario non riesci a uscire di casa, non riesci a pagare un affitto, non riesci a farti una famiglia se te la vuoi fare. Quindi serve un'azione forte di contrasto alla precarietà, che in altri Paesi come la Spagna è stata concertata con le imprese e i sindacati e sta portando dei risultati di crescita molto significativi".

Festa Lavoro, Schlein: "Serviva coraggio per soglia salario". VIDEO

Schlein e Fratoianni in piazza a Marghera alla manifestazione

La segretaria del Pd Elly Schlein e Nicola Fratoianni di Avs sono arrivati in piazza a Marghera dove si tiene la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil per il Primo maggio. Saluti e abbracci prima con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e subito dopo con i leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri e della Cisl Daniela Fumarola. Poi un giro in piazza, augurando "un buon Primo maggio".

Fontana: "Celebriamo donne e uomini che contribuiscono allo sviluppo del Paese"

"Nel giorno della Festa del 1° Maggio celebriamo donne e uomini che, con impegno e responsabilità, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo del Paese. In questa giornata è fondamentale sottolineare la necessità di un impegno costante e condiviso contro le morti sul lavoro. Rinnovo un pensiero di vicinanza ai familiari delle vittime. Nel suo 80° anniversario, ricordiamo che la Repubblica è fondata proprio sul lavoro, secondo la volontà dei Padri costituenti: un principio che ne rimette al centro, ogni giorno, il valore e l'importanza nella costruzione del presente e del futuro". Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana.

Landini: "C'è un pluralismo sindacale, normali punti di vista diversi"

"Il pluralismo sindacale nel nostro Paese è sempre esistito, è normale che possano esserci anche punti di vista diversi. Il problema è come si fanno accordi, come si lavora assieme anche quando ci sono idee diverse, come si trovano soluzioni. La democrazia tiene assieme anche idee diverse, ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, rispondendo sull'unità sindacale a chi fa notare i differenti giudizi sul decreto lavoro con Cisl e Uil.

Landini al governo: "È il momento di dire basta con la propaganda"

"Questo è il governo che parla di salario giusto e poi non aumenta i salari ai suoi dipendenti. È il governo che non sta riducendo la precarietà; che sta favorendo che i giovani vadano via dal nostro Paese. Quindi è il momento di dire basta propaganda e di provare a risolvere i problemi che fino ad ora non ha risolto", ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla manifestazione del Primo maggio a Marghera, commentando le parole della premier Giorgia Meloni. "Siccome il governo si ricorda che esistono i lavoratori una volta all'anno, il Primo maggio, e poi se ne scorda per gli altri 364 giorni, sono per proporre che si cambi il calendario, con la Festa del lavoro ogni mese, così spero che ogni mese si occupino dei lavoratori non per fare propaganda ma per fare delle cose serie".

La Russa: "Lavoro è strumento di dignità e fondamento della Repubblica"

"La Festa dei Lavoratori è occasione per rinnovare il valore del lavoro come fondamento della nostra Repubblica e strumento di dignità, libertà e coesione sociale. Un ringraziamento, mio personale e del Senato della Repubblica, a chi ogni giorno contribuisce, con impegno e responsabilità, alla crescita della Nazione, e un pensiero a chi è alla ricerca di un'occupazione e a coloro che hanno tragicamente perso la vita durante lo svolgimento della professione", scrive sui canali social il presidente del Senato, Ignazio La Russa. "Nel rispetto dei principi della Costituzione della Repubblica Italiana - prosegue- continuiamo a promuovere condizioni di lavoro più sicure, più giuste e capaci di offrire più opportunità alle nuove generazioni".

Valditara: "Il mio pensiero a tutti i lavoratori della scuola"

"L'1 maggio noi vogliamo celebrare quelle tante donne e quei tanti uomini che con il loro lavoro contribuiscono alla crescita della nostra Italia. In questa giornata, desidero rivolgere un pensiero speciale a tutti i lavoratori della scuola: dirigenti, docenti, personale Ata. A loro va il mio ringraziamento per l'impegno quotidiano a favore dei nostri giovani. Una scuola che insegna il valore del lavoro, per un Paese che torna a credere nel proprio futuro", ha scritto  sui social il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.

Giorgia Meloni a Monza in visita a PizzAut

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in mattinata, è andata nella sede di Monza di PizzAut per una visita alla pizzeria che assume persone con lo spettro autistico. Ad accogliere la premier all'arrivo nel piazzale davanti al locale sono stati i ragazzi, schierati con il patron Nino Acampora. "Ciao Giorgia, sono Mirko e sono felice di conoscerti", le ha detto uno dei giovani prima di entrare nella pizzeria.

Landini: "Decreto lavoro? Non un euro va ai lavoratori". VIDEO

Concertone di Roma, 50 artisti sul palco

Piazza San Giovanni a Roma come di consueto si prepara a ospitare il Concertone del Primo Maggio. Padroni di casa saranno Arisa e Pierpaolo Spollon (alla loro prima esperienza da presentatori sul palco dell'evento promosso dai sindacati), affiancati dalla "veterana" BigMama, alla sua terza conduzione. Al trio il compito di accogliere i circa 50 artisti che animeranno la giornata (45, più altri 6-7 presenti nell'opening a partire dalle 13): Angelica Bove, Bambole Di Pezza, Birthh, Casadilego, Chiello, Dardust con Davide Rossi, Delia, Ditonellapiaga, Dolcenera, Dutch Nazari, Eddie Brock, Emma, Emma Nolde, Ermal Meta, Frah Quintale, Francamente, Francesca Michielin, Fulminacci, Geolier, I Ministri, Irama, La Niña, Lea Gavino, Levante, Litfiba, Madame, Maria Antonietta e Colombre, Mobrici, Niccolò Fabi, Nico Arezzo, Okgiorgio, Orchestra Popolare La Notte Della Taranta, Paolo Belli, Pinguini Tattici Nucleari, Primogenito, Riccardo Cocciante, Rob, Rocco Hunt, Roshelle, Santamarea, Sayf, Senza Cri, Serena Brancale, Silvia Salemi, Sissi.

Landini: "Il decreto lavoro non dà un euro ai lavoratori"

Il decreto lavoro "non dà un euro ai lavoratori. Ho trovato singolare che parlino di decreto lavoro per il primo maggio e poi 960 milioni di euro vanno alle imprese; ai lavoratori da domani non cambia nulla, non c'è l'aumento di un euro. Che vantaggio hanno?", afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla manifestazione del Primo maggio a Marghera, sostenendo inoltre che "si è dimostrato negli anni che incentivare le assunzioni non è detto che crei lavoro e che questo decreto non cancella i contratti pirata". "Il problema è aumentare sostanzialmente i salari", rimarca Landini ricordando la trattativa "molto importante aperta con le associazioni imprenditoriali" sulla rappresentanza, "i lavoratori e le lavoratrici devono avere il diritto di votare gli accordi e i propri delegati e ogni sindacato deve essere misurato in base a quanti iscritti e quanti voti ha e la stessa cosa deve valere per le imprese. Questa è la battaglia che vogliamo fare e per questo bisogna arrivare poi a delle leggi che sostengano questi accordi, perché i contratti pirata siano fuori legge, punto. Non può essere che ognuno scelga quale contratto gli conviene utilizzare. Questa è una follia", aggiunge Landini.

Decreto Lavoro, le misure: da incentivi assunzioni al salario giusto

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Fumarola: "Piano casa va nella direzione giusta, ora il confronto"

"Abbiamo apprezzato queste prime indicazioni" arrivate con il Piano casa approvato ieri in Consiglio dei ministri, con l'obiettivo di "recuperare un patrimonio compromesso e realizzare 100mila nuovi alloggi nei prossimi 10 anni penso che si vada nella direzione giusta", ha detto la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, dalla manifestazione del Primo maggio a Marghera. "Leggeremo nel dettaglio il provvedimento", aggiunge sostenendo che "ora serve avviare un confronto con le parti sociali per una sua piena attuazione".

Piano Casa, dall’edilizia popolare all'housing sociale: le misure

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Concerto del Primo Maggio a Roma, tutti i cantanti in scaletta. FOTO

Piazza San Giovanni ospita il celebre Concerto del Primo Maggio. Annunciati tantissimi protagonisti della scena musicale italiana, tra i quali Madame, Irama, Emma, Fulminacci, Ermal Meta, Sayf, Frah Quintale, Ditonellapiaga, Maria Antonietta & Colombre, Niccolò Fabi, Rocco Hunt, Francesca Michelin e i Pinguini Tattici Nucleari.

Concerto del Primo Maggio a Roma, tutti i cantanti in scaletta. FOTO

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Palermo, corteo in marcia verso Portella della Ginestra

È partito il corteo con centinaia di persone diretto a Portella della Ginestra per celebrare la festa dei lavoratori e commemorare le vittime della strage del primo maggio del 1947 con 11 persone - tra contadini, donne e bambini - uccise dai colpi di fucile sparati dai monti che circondano la vallata, nel territorio di Piana degli Albanesi a pochi km da Palermo, mentre 2 mila manifestanti si erano riuniti per rivendicare l'occupazione delle terre e festeggiare la vittoria del blocco del popolo alle elezioni regionali. "Pace, democrazia, salute e sicurezza, costituzione" è il titolo della manifestazione che quest'anno la Cgil Palermo ha organizzato per il 79° anniversario della strage di Portella assieme alla Fillea Cgil, la categoria degli edili. Alle 8.30 nel cimitero di Piana degli Albanesi è stata deposta una corona di fiori nella cappella, a fianco della Cgil l'amministrazione comunale e l'eparchia di Piana. Subito dopo lavoratori, cittadini e amministratori locali si sono radunati davanti alla casa del popolo di Piana, da dove è partito il corteo, preceduto dalla banda di Mezzojuso Giuseppe Petta, che raggiungerà il pianoro di Portella, memoriale della strage. Tra la folla anche i parlamentari del Pd Roberto Speranza e Chiara Braga. Attorno al Sasso di Barbato si svolgerà la cerimonia, introdotta dal minuto di silenzio e dalla lettura dei nomi delle vittime dell'eccidio di 79 anni fa da parte di Chiara Sciortino dell'associazione familiari di Portella. Seguiranno l'intervento di Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi, del segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e le conclusioni del segretario generale della Fillea Cgil nazionale Antonio Di Franco.

Fumarola: "Il decreto lavoro un passo avanti e primo tassello del Patto"

Il decreto lavoro sul salario giusto "credo sia un passo in avanti che mai era stato fatto ed è il primo tassello di quel Patto della responsabilità che come Cisl abbiamo chiesto già dallo scorso anno e che pensiamo sia la chiave di volta per risolvere i problemi che il nostro Paese ha", ha detto la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, dalla manifestazione del Primo maggio a Marghera. "Siamo abbastanza soddisfatti" del provvedimento "perché sono stati fissati tre principi fondamentali: il primo che la contrattazione buona è quella sottoscritta da Cgil, Cisl e Uil, ovvero dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale; il secondo che il Tec, il Trattamento economico complessivo, è il riferimento per il salario ma anche per l'insieme di diritti e di tutele; un ulteriore tassello importante è che le imprese che vogliono utilizzare gli incentivi possono farlo solo se applicano i contratti comparativamente più rappresentativi", ha aggiunto Fumarola.

Gli interventi del Concertone di Taranto

A Taranto, accanto alla musica, spazio agli interventi civili con, tra gli altri, Francesca Albanese, Tomaso Montanari e per la prima volta in Italia Omar Barghouti. Prevista anche la partecipazione di associazioni come Amnesty International Italia ed Emergency. I temi del lavoro e della sicurezza saranno al centro degli interventi del Comitato organizzatore e della testimonianza di Maria Teresa Daprile, vedova dell'operaio Ilva Claudio Salamida. La conduzione è affidata ad Andrea Rivera, Martina Martorano e Serena Tarabini. Ad aprire la giornata una tavola rotonda pubblica con la presentazione del rapporto annuale di Amnesty International.

Bombardieri: "Nel decreto lavoro un risultato importante"

"Aver ottenuto dal governo il riconoscimento che i contratti firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative sono quelli che parlano di salario dignitoso e aver inserito il principio della condizionalità per gli incentivi alle aziende per me è un risultato importante, è un risultato non scontato che ci dà la possibilità di cominciare a discutere di come migliorare quel salario a cui i contratti oggi fanno riferimento", ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione del Primo maggio a Marghera, parlando del decreto lavoro approvato dal governo. "Per la prima volta - rimarca - c'è un atto politico di un governo che riconosce che il salario dignitoso è quello dei contratti maggiormente rappresentativi. In questi mesi abbiamo fatto una battaglia senza esclusioni di colpi, anche con la magistratura, per contestare quelle organizzazioni sindacali e quelle associazioni datoriali che firmavano contratti che limitavano diritti e salari dei lavoratori".

La line-up del Concertone di Taranto

Sul palco di Taranto una line-up trasversale: Subsonica, Brunori Sas, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario e Marco Castello, insieme a numerosi progetti della scena indipendente. E ancora il collettivo Canta Fino a Dieci, progetto che mette al centro scrittura e dimensione condivisa; Catu Diosis, producer, dj e rapper originaria di Kampala (Uganda); Cigno, con un progetto che parla di capitalismo, disuguaglianze e guerra; il dj e producer Madkid; i Rekkiabilly.

Lo spezzone sociale del corteo di Torino

A chiudere la manifestazione di Torino c'è lo spezzone sociale "Torino partigiana", aperto dallo striscione "La loro guerra non la paghiamo. Torino partigiana. Que viva Askatasuna", che vede tra i partecipanti attivisti di Askatasuna e di altri centri sociali torinesi come il Gabrio, il comitato Vanchiglia Insieme, collettivi studenteschi, No Tav e i pro Palestina con il coordinamento Torino per Gaza. Al momento non è chiaro se lo spezzone sociale, i cui organizzatori hanno dichiarato nei giorni scorsi di voler raggiungere il quartiere Vanchiglia, dove in corso Regina Margherita 47 si trova la palazzina sgomberata lo scorso 18 dicembre, si staccherà dal corteo durante il tragitto o proseguirà dopo l'arrivo in piazza Castello. Per questo eventuale corteo verso Vanchiglia non risulta presentato alcun preavviso in questura. Nei giorni scorsi il Comune che ha presentato al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica la richiesta dell'Associazione Vanchiglia nello Spazio per la concessione di due giardini nei pressi dell'ex centro sociale, presidiato da mesi dalle forze dell'ordine, per una grigliata. La Prefettura ha negato l'autorizzazione per motivi di sicurezza.

Primo Maggio, in migliaia in corteo a Torino

Sono migliaia le persone che stanno sfilando questa mattina a Torino per il corteo del Primo Maggio, la Festa dei lavoratori. Partito da corso Cairoli alle 9.30, il serpentone percorre il lungo Po, piazza Vittorio Veneto e via Po, con arrivo in piazza Castello e non in piazza San Carlo come da tradizione, a causa dei lavori di pedonalizzazione in via Roma. Ad aprire il corteo ci sono lo striscione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil con lo slogan "Lavoro dignitoso" e lo striscione dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Subito dietro le istituzioni, tra cui il sindaco, Stefano Lo Russo. Sul palco allestito in piazza Castello, oltre al primo cittadino, è previsto l'intervento del segretario Cisl, Giuseppe Filippone.

Bombardieri: "Piazza unitaria per rilanciare lavoro, salari e sicurezza"

La piazza del Primo maggio di Cgil, Cisl e Uil a Marghera "è l'occasione per rilanciare una grande iniziativa unitaria. Siamo tutti e tre qui a Marghera per mettere al centro il lavoro dignitoso e dire che in questo Paese c'è bisogno di intervenire sui salari, di salvaguardare di più la sicurezza sul lavoro, di diminuire il precariato. Una serie di cose da fare insieme alle nostre controparti, con cui stiamo discutendo, ma anche con il contributo del governo". A dirlo è il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione che, ribadisce, "è l'occasione per parlare di temi che negli ultimi mesi non abbiamo trattato e non sono stati trattati, tra guerre e aggressioni. Noi continuiamo a porre il tema del lavoro dignitoso, del lavoro part-time e sfruttato, di chi è pagato poco".

Il Concertone a Taranto

Non manca nemmeno quest'anno il Concertone dell'Uno Maggio Libero e Pensante nel Parco archeologico delle mura greche di Taranto, giunto alla tredicesima edizione. L'evento, nato nel 2013, unisce musica e impegno civile sui temi del lavoro, della salute e dei diritti, con la direzione artistica di Antonio Diodato, Roy Paci, della giornalista Valentina Petrini e dell'attore e regista Michele Riondino.

Mattarella: "Donne e giovani discriminati"

"Il divario di genere - ha detto ancora Mattarella ieri a Pontedera - emerge non soltanto dai tassi di occupazione ma anche dalla disparità che perdura nelle retribuzioni e nelle carriere. Divario che va colmato con un complesso di interventi e attenzioni". "Un altro punto critico è il lavoro dei giovani. Ancora troppo alta l'età di ingresso nel mercato del lavoro. Nella nostra società i giovani - ha detto il capo dello Stato - sono poco ascoltati. C'è una scarsa attenzione alla loro maturazione e alla loro indipendenza. Se guardiamo ai lavoratori definiti 'indipendenti' che lavorano per un solo datore - insomma lavoratori autonomi senza autonomia - scopriamo che la parte più consistente è formata proprio da under 30. Sono numerosi i giovani ben istruiti che lasciano il nostro Paese per lavorare all'estero. Sono più di quelli che vengono in Italia. Nell'interesse del Paese questa tendenza va invertita".

Meloni: "Il lavoro si difende con misure concrete"

"Con il decreto lavoro approvato in Consiglio dei Ministri abbiamo aggiunto un altro tassello importante: affermare il principio del salario giusto. Significa una cosa molto semplice: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori, non a chi sottopaga, sfrutta o usa contratti pirata. Per noi il salario giusto non si difende con slogan o scorciatoie, ma valorizzando la contrattazione di qualità e colpendo chi fa concorrenza sulla pelle delle persone - ha scritto Meloni sui social in occasione della Festa del Lavoro - Sappiamo bene che c’è ancora molto da fare. Perché il lavoro deve essere sempre più stabile, sicuro, ben retribuito e capace di dare futuro, soprattutto ai giovani, alle donne e a chi vive nelle aree più fragili della Nazione. Ma sappiamo anche che la strada intrapresa è quella giusta. Per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete, diritti veri e rispetto per chi ogni giorno manda avanti questa Nazione".

Meloni: "Le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori"

"Il Primo Maggio è la festa di chi ogni giorno, con impegno, sacrificio e dignità, manda avanti l’Italia. Ed è anche il giorno in cui la politica deve misurarsi con i fatti - ha scritto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social - Da quando siamo al Governo abbiamo scelto di farlo così: intervenendo ogni anno con misure concrete per migliorare la condizione dei lavoratori italiani. Lo abbiamo fatto con il taglio del cuneo fiscale, con gli incentivi all’occupazione, con gli interventi sulla sicurezza sul lavoro. E continuiamo a farlo rafforzando la qualità del lavoro, la tutela dei salari più bassi e il contrasto a ogni forma di sfruttamento, compreso il caporalato digitale. In questi anni i risultati sono arrivati: l’Italia ha oltre 1 milione e 200 mila occupati in più, 550 mila precari in meno e ha raggiunto il livello più alto di occupazione femminile della sua storia. Sono numeri che non risolvono tutto, ma che raccontano una direzione chiara e un cambio di passo reale".

Mattarella: "Sul lavoro un tributo di sangue inaccettabile"

Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la Piaggio di Pontedera e ha detto: "Le cronache ci restituiscono, pressoché quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati, nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno. Si tratta di un tributo inaccettabile. La lotta alle incurie, all'illegalità, alle imprudenze deve coinvolgere tutti. Imprenditori, lavoratori, istituzioni, società. Sono le cronache a intimarci che ciò facciamo non è ancora abbastanza per tutelare la salute di chi lavora".

Sergio Mattarella a Pontedera

©Ansa

La manifestazione a Milano

Cgil Milano, Cisl Milano Metropoli e Uil Lombardia hanno organizzato la tradizionale manifestazione per le strade del centro del capoluogo lombardo, all’insegna del tema “Lavoro Dignitoso”, chiedendo una contrattazione più forte, nuove tutele e nuovi diritti “per un’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Si inizia alle 9:30 in corso Venezia (angolo via Palestro) e si arriva alle 11:00 in Piazza della Scala.

Il corteo a Torino

Corteo anche a Torino per il 1° maggio, con ritrovo alle 9 in Corso Cairoli (angolo Corso Vittorio Emanuele II). Quest’anno la manifestazione  percorrerà Lungo Po Armando Diaz, Piazza Vittorio Veneto, via Po e giungerà alle ore 11 in piazza Castello, dove si terrà il comizio conclusivo del segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Giuseppe Filippone, a nome di Cgil Cisl Uil provinciali. Sul palco, prima dell’intervento finale, prenderanno la parola, il sindaco Stefano Lo Russo per i saluti istituzionali; Elena Adamo, responsabile GiOC (Gioventù Operaia Cristiana); Enrico Francia, rider di Deliveroo e Just Eat edelegato NIdil Cgil; Lucia Tiani, delegata call center Covisian, per Fistel Cisl e Gianluca Rindone, delegato Carrozzerie Stellantis per Uilm Uil. 

Sindacati: "A Marghera contro il lavoro precario e povero"

"Il Primo Maggio a Marghera - hanno dichiarato Cgil, Cisl e Uil di Venezia - sarà una grande mobilitazione contro il dumping contrattuale, contro le paghe da fame, contro il lavoro precario e povero, contro un modello economico che scarica sui lavoratori il costo delle transizioni, delle crisi e delle ristrutturazioni. Ma sarà anche una manifestazione per chiedere con forza il rilancio dell'industria, politiche pubbliche vere, investimenti, innovazione, formazione e buona occupazione. Porto Marghera - dicono - rappresenta ancora oggi una delle più grandi possibilità di riconversione industriale del Paese. Una possibilità che però non viene colta fino in fondo e che rischia, senza scelte coraggiose e una regia pubblica autorevole, di trasformarsi nell'ennesima occasione perduta. Non possiamo permettere che un intero territorio venga abbandonato all'incertezza, alla frammentazione e alla mancanza di una strategia. Servono progetti concreti e di lungo periodo, capaci di creare lavoro stabile e qualificato. Serve garantire che l'industria continui a essere considerata un settore strategico su cui investire. Serve governare la transizione ambientale, energetica e tecnologica, non subirla".

La manifestazione di Cgil, Cisl e Uil a Marghera

La manifestazione nazionale del Primo Maggio di Cgil, Cisl e Uil quest' anno è a Marghera, dalle ore 10 da Piazza Mercato dove ci saranno i segretari generali nazionali Maurizio Landini, Pierpaolo Bombardieri e Daniela Fumarola. Da Marghera, luogo simbolo della storia industriale italiana, partirà un messaggio forte e chiaro: il lavoro deve tornare a essere dignitoso, stabile, sicuro, tutelato e di qualità.

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