Ponte 1 maggio, 7,4 milioni di italiani in viaggio: giro d'affari da 3,8 miliardi. I dati

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Stando a un’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, circa 7,4 milioni di italiani si metteranno in viaggio in vista della Festa dei Lavoratori approfittando del ponte al via da venerdì 1° maggio. In totale, gli operatori attendono intorno a 22 milioni di pernottamenti, pari a un giro d’affari di 3,8 miliardi di euro. Oltre 9 vacanzieri su 10 spenderanno la pausa restando in Italia, l’8% opterà per mete estere. Ecco tutti i dati

Quello che devi sapere

Vacanze più brevi rispetto al 2025

Come evidenzia l’analisi commissionata dall’associazione che riunisce le imprese italiane del settore turistico-ricettivo, la durata media del soggiorno per il ponte di primavera non supererà quest'anno le tre notti. Si tratta di una contrazione rispetto al “maxi” ponte del 2025 quando il Primo maggio cadeva di giovedì ed era più semplice programmare una vacanza “lunga” collegandola con il 25 aprile, Festa della Liberazione che quest'anno cadeva di sabato.

 

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Spesa media a 512 euro

Per effetto del calendario il ponte di primavera sarà caratterizzato soprattutto da soggiorni “mordi e fuggi”. Rispetto allo scorso anno, a diminuire è anche la spesa media pro-capite che raggiungerà i 512 euro, circa 170 a persona al giorno.

 

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Quando è atteso il picco di partenze

La riduzione del tempo a disposizione non porterà tuttavia ad una rinuncia totale quanto piuttosto ad una rimodulazione con partenze concentrate nella parte finale della settimana. L’analisi stima un picco di spostamenti verso le località di vacanza giovedì 30 aprile, quando 4,7 milioni di italiani si metteranno in viaggio con possibili ripercussioni sulla rete stradale e autostradale. Da segnare sul calendario sono anche le date di mercoledì 29 aprile e di venerdì 1° maggio quando sono attese 1,2 milioni di partenze in entrambe le giornate.

 

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Mete preferite, domina il mare

Sul fronte delle destinazioni il mare, complice il tempo mite, svetta al primo posto con il 39,7% delle preferenze. Sul podio si collocano anche le città d’arte e la montagna, scelte rispettivamente dal 25,3 e dal 17,4% degli intervistati. Da considerare è anche la quota, pari all’11,1%, di coloro che spenderanno il ponte del Primo maggio in località termali, il doppio rispetto a quanti invece opteranno per il lago (6,1%). Per i connazionali che hanno prenotato un soggiorno all’estero, la maggioranza degli intervistati visiterà le grandi capitali europee (87%) mentre solo il 5,5% uscirà dai confini del Vecchio Continente. 

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Pernotti, in testa le case di amici e parenti

L’analisi di Federalberghi calcola che circa un vacanziero su tre pernotterà a casa di amici e parenti. Segue a poca distanza l’albergo, inclusi residence o villaggi turistici, selezionati da circa il 25% dei rispondenti. In terza posizione spunta il bed and breakfast, soluzione preferita dal 16,4% degli intervistati, circa due punti più rispetto alle case di proprietà, al quarto posto con il 13,9% delle preferenze.

Le principali voci di spesa

Sul fronte dei flussi economici, a rappresentare la quota maggiore di impegno economico per i vacanzieri sono i pasti che occupano il 29,1% della spesa prevista. Una fetta, pari al 21,5%, sarà invece destinata ai costi di spostamento per il viaggio, dal carburante ai pedaggi fino ai biglietti di treni, aerei, navi. Seguono, con il 18,2%, i costi di alloggio ammortizzati in parte, come detto, dalla quota rilevante di viaggiatori ospiti di amici e parenti. Circa il 13% della spesa sarà invece rivolta allo shopping.

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Attività, spiccano le passeggiate

In vista del ponte, l’analisi stima che il 71,4% degli intervistati lo trascorrerà compiendo soprattutto passeggiate. Seguono escursioni e gite che sono preferite dal 39,1% dei rispondenti e, a poca distanza, le esperienze alla scoperta dell’enogastronomia locale, scelte come attività principale dal 36,2%. In ultima posizione ci sono le visite a musei o mostre culturali, pari al 21% delle risposte.

Spostamenti, macchina in vetta

La prevalenza di soggiorni di breve durata spinge gli spostamenti a bordo della macchina di proprietà, mezzo di trasporto indicato da tre vacanzieri su quattro. Segue l’aereo, che con il 18,6% delle risposte stacca il treno, prenotato dal 3,9% dei rispondenti.

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Motivazioni, vincono le bellezze naturali

Per quanto riguarda le motivazioni dietro alla vacanza di primavera, il 55,6% dichiara di aver prenotato attratto dalle bellezze naturali del luogo mentre il 34,2% per la ricchezza del patrimonio artistico. Quasi uno su tre motiva la scelta con l’esigenza di godere qualche giorno di riposo (31,6%) oppure spinto dalla facilità di raggiungimento che, come detto, premia quest’anno le mete di prossimità, un'opzione espressa dal 28,7% dei rispondenti. Tra gli italiani che resteranno a casa, oltre la metà (53%) rivela di non partire per motivi economici. Oltre uno su tre lega la decisione a cause familiari mentre un altro 20% per l’aumento dei prezzi.

Bocca (Federalberghi): “Turismo italiano tiene”

Per il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, il turismo italiano dimostra di “tenere” nonostante una fase economica non semplice alimentata dalle tensioni geopolitiche e dall'aumento dei prezzi sui prodotti energetici. “I dati del ponte del 1° maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d'affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia", afferma il numero uno dell’associazione.

 

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