Il personale che ha presentato domanda di mobilità ha ricevuto la comunicazione dell'esito sia tramite posta elettronica sia attraverso l'app Io. I risultati possono essere consultati anche accedendo alla piattaforma Istanze Online. Secondo la Uil Scuola, dopo trasferimenti e passaggi, restano 34.969 posti vacanti a livello nazionale
Dopo la pubblicazione degli esiti della mobilità di docenti e personale educativo, è arrivato anche il momento del personale Ata. Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha reso noti i risultati dei movimenti relativi all'anno scolastico 2026/2027, che comprendono trasferimenti provinciali, interprovinciali e passaggi di profilo. La pubblicazione, come precisato da Flc Cgil, rispetta il calendario fissato dall'Ordinanza ministeriale n. 43 del 2026. Ecco come consultare gli esiti.
Come consultare gli esiti
Il personale che ha presentato domanda di mobilità ha ricevuto la comunicazione dell'esito sia tramite posta elettronica sia attraverso l'app Io. I risultati possono essere consultati anche accedendo alla piattaforma Istanze Online. Gli Uffici scolastici hanno inoltre pubblicato sui rispettivi siti istituzionali i bollettini con gli esiti complessivi delle operazioni, fermo restando che potranno essere effettuate eventuali rettifiche nei casi previsti dal Contratto collettivo nazionale integrativo sulla mobilità.
Le stime di Uil Scuola
A seguito della pubblicazione dei movimenti, la federazione Uil Scuola ha diffuso il prospetto dei posti rimasti vacanti. Secondo le elaborazioni del sindacato, restano 34.969 posti vacanti a livello nazionale. Le maggiori disponibilità “si registrano tra i collaboratori scolastici (21.391 posti) e gli assistenti amministrativi (8.374 posti), seguiti dagli assistenti tecnici (3.597 posti) e dai funzionari ed elevate qualificazioni – EQ (971 posti). Residue disponibilità si rilevano inoltre per gli operatori dei servizi agrari (241 posti), i cuochi (216 posti), i guardarobieri (136 posti) e gli infermieri (43 posti)”, ha precisato il sindacato. La Uil Scuola sostiene che tutti i posti vacanti e disponibili debbano essere destinati alle immissioni in ruolo. “Anche per il personale Ata infatti continua a crescere il ricorso ai contratti a tempo determinato, mentre le assunzioni a tempo indeterminato non riescono a coprire nemmeno il turnover”, ha sottolineato la federazione. Per questo, “anche alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha censurato l’abuso dei contratti a termine nel settore Ata, ribadiamo la necessità di un piano straordinario di stabilizzazione”. “Non si può continuare a garantire il funzionamento ordinario delle scuole facendo affidamento su migliaia di lavoratori precari che, anno dopo anno, assicurano servizi essenziali senza adeguate prospettive di stabilizzazione”, ha concluso.