Corteo contro guerra, referendum e governo. Bruciate foto di Meloni, Nordio e Trump. FOTO
A Roma sono stati dati alle fiamme con i fumogeni cartelloni con la premier, in uno insieme al ministro della Giustizia. Sarebbero stati bruciati anche cartelli con Schlein, "colpevole" di non aver appoggiato la protesta. Unanime la condanna da parte dei fronti del Sì e del No. FdI: "Ogni occasione è buona per la propaganda dell'estremismo rosso, che sfrutta il referendum solo per dare sfogo al proprio livore contro il Governo e contro l'intera Nazione". Anm: "Solidarietà". Condanna da parte del M5s
IL CORTEO A ROMA
- Si è svolto a Roma il corteo per dire "no al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida". La manifestazione è stata promossa da Potere al popolo, Usb e dal Comitato per il No sociale. Secondo gli organizzatori i partecipanti, che hanno raggiunto piazza San Giovanni, sarebbero stati intorno "ai 20mila".
BRUCIATE FOTO MELONI E NORDIO
- Durante il corteo sono stati bruciati con i fumogeni due cartelloni raffiguranti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in uno insieme al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Sarebbero stati bruciati anche cartelli con Schlein, "colpevole" di non aver appoggiato la protesta.
LE DUE IMMAGINI BRUCIATE
- La prima immagine raffigurava la premier mentre tiene a guinzaglio e con la museruola il ministro della Giustizia. Sopra la scritta: "No al vostro referendum". Mentre la seconda fotografia rappresentava la stretta di mano tra Meloni e Netanyahu con su scritto: "No al vostro genocidio, 75mila civili uccisi, 2 milioni di sfollati".
FDI: "ODIO ROSSO IN CAMPO PER IL NO"
- Dura la reazione di Fratelli d’Italia, che sui social scrive: "Se provate a chiedere loro della riforma, a stento sapranno dirvi che riguarda la giustizia. Ogni occasione è buona per la propaganda dell'estremismo rosso, che sfrutta il referendum solo per dare sfogo al proprio livore contro il Governo e contro l'intera Nazione". Sotto la foto del post di FdI una scritta: "L’odio rosso scende il campo per il No".
LA CONDANNA DI ANM E COMITATO NO
- Il gesto è stato condannato anche dall’Associazione nazionale magistrati: "Esprimiamo la nostra solidarietà alla premier Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio per quanto accaduto. Il nostro invito ad abbassare i toni nel corso di questa campagna referendaria è sempre valso e sempre varrà per chiunque e a prescindere dai propri orientamenti personali e collettivi". “Solidarietà alla presidente del Consiglio Meloni e al ministro Nordio" anche da parte del presidente del Comitato Giusto dire No, Enrico Grosso.
LA RUSSA: "INACCETTABILI GESTI DI ODIO"
- "Durante il corteo di oggi a Roma abbiamo assistito ancora una volta a incomprensibili e inaccettabili gesti di odio nei confronti di esponenti del governo", ha scritto il presidente del Senato Ignazio La Russa. "Il mio auspicio è che in questi ultimi giorni di campagna referendaria prevalga finalmente il confronto allo scontro". (In foto, un momento del corteo)
FONTANA: "SOLIDARIETÀ A MELONI E NORDIO"
- "Esprimo solidarietà al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per i gesti di odio e le immagini bruciate durante il corteo di oggi a Roma. Rivolgo il mio appello affinché il confronto referendario possa svilupparsi nel merito delle questioni, senza esondare in atti che rischiano soltanto di avvelenare il clima e alimentare inutili tensioni", ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. (In foto, un momento del corteo)
CONTE (M5S): "NO A VIOLENZA"
- "Il M5s è contrario ad ogni forma di violenza e a gesti che la richiamano. Per questa ragione condanno senza esitazioni e con fermezza quanto accaduto poco fa in piazza a Roma, dove sono state bruciate le immagini della premier Giorgia Meloni e del ministro Carlo Nordio. Questo governo deve andare a casa con la forza delle idee e della democrazia, non a colpi di odio e violenza", ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle. (In foto, un momento del corteo)
NORDIO: “GRAZIE PER SOLIDARIETÀ”
- "Ringrazio di cuore chi ha manifestato la sua solidarietà, in particolare il presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso, e l'Associazione nazionale magistrati. Auspico anche io che nei prossimi giorni il dibattito si mantenga nei termini indicati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con pacatezza e lealtà, sui reali contenuti”, ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. (In foto, un momento del corteo)
BRUCIATA ANCHE FOTO TRUMP
- Nel corso del corteo a Roma per dire "no al referendum, no alla guerra e no al governo" alcuni manifestanti, all'inizio di via Cavour, hanno bruciato due cartelloni con la foto del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e l'immagine di una bandiera Usa. Mostrato anche uno striscione con scritto: "Contro le aggressioni imperialiste, difendere Cuba socialista".
I FAGOTTI BIANCHI A TERRA
- In piazza San Giovanni sono stati stesi a terra dei fagotti bianchi macchiati di sangue, per rappresentare i corpi delle vittime della scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh di Minab in Iran distrutta da un missile nel primo giorno dei raid israelo-statunitensi. Presente la scritta: "Guarda queste salme, se sei una madre questo è tuo figlio, se sei un fratello questa è tua sorella, se sei umano fa che non succeda mai più".
LE BANDIERE DELL’IRAN
- Intorno a questo, un gruppo di iraniani ha gridato "Israele assassino" e "giù le mani dall'Iran". Sventolate le bandiere dell'Iran, Hashd al-Shaabi (Forze di mobilitazione popolare), Brigate al-Qassam, qualche bandiera di Hezbollah e lo striscione "Morte al sionismo, morte all'imperialismo, libertà ai popoli". (In foto, un momento del corteo)