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Referendum, Gratteri contro Il Foglio: “So che significa essere bersaglio. Valuto querela”

Politica
©Ansa

Il direttore del quotidiano, Claudio Cerasa, ha pubblicato un post sul botta e risposta tra il procuratore di Napoli e una giornalista. “Dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti”, avrebbe detto Gratteri. Insorge il centrodestra. Tajani: “Mi mette paura una dichiarazione del genere”. Il magistrato replica: “Prendo atto della ennesima polemica. Però io so bene cosa significa essere bersaglio di minacce”

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Nuove polemiche intorno alla campagna per il referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha annunciato di valutare "querele" dopo le reazioni politiche a un post su X pubblicato dal direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, in merito al botta e risposta tra il magistrato e una giornalista del quotidiano. "Abbiamo chiamato Gratteri per capire perché ha detto che Sal Da Vinci voterà no al referendum. Ci ha detto: scherzavo. E ha aggiunto: 'Se dovete speculare fate pure. Tanto dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete'", ha riportato il giornalista.

Tajani: "Grave il caso del Procuratore, c'è libertà di stampa"

Sulle affermazioni del magistrato a stretto giro sono arrivate le reazioni del centrodestra. "Mi mette paura una dichiarazione del genere", ha dichiarato il vicepremier, Antonio Tajani, che ai cronisti ha aggiunto: "Quando un procuratore della Repubblica dice 'facciamo i conti dopo il referendum'... C'è la libertà di stampa". "Al procuratore Nicola Gratteri che mette nella categoria dei mafiosi molti italiani (anche qualche giornalista) tra quelli che votano sì, chiedo di rispettare tutti i magistrati che lavorano in silenzio senza fare politica con la toga sulle spalle", dichiara Simonetta Matone, Lega. "Ancora una volta il xapo della procura di Napoli Nicola Gratteri, convinto sostenitore del No al referendum sulla giustizia, si è reso protagonista di altre fake news", rincara la dose Stefano Maullu, vicecapogruppo Fdi alla Camera. Dall'opposizione, Italia Viva prende le distanze dalle parole di Gratteri. "Esprimo solidarietà alla redazione del Foglio. Le parole del procuratore Gratteri, denunciate dal direttore Cerasa, non sono tollerabili", afferma la capogruppo Raffaella Paita.

Gratteri: "So che significa essere bersaglio, valuterò querela"

Sull'onda delle polemiche il magistrato è intervenuto con una dichiarazione riportata dall'Ansa: "So bene cosa significa essere bersaglio di minacce. Il nostro ordinamento prevede 90 giorni di tempo per presentare una querela penale e cinque anni per l'azione civile. Appena avrò un po' di tempo valuterò se agire nei confronti di quei giornali che ritengo abbiano leso la mia immagine, con querela o con citazione civile", ha detto Gratteri. E ha aggiunto: "Se l'espressione da me utilizzata in una forma concisa non andava bene mi dispiace". A circa un mese dallo scontro politico esploso in merito alle sue parole su chi vota sì, il capo dei Pm di Napoli dice: "Gradirei non essere strumentalizzato ancora una volta. Perché io, tutti i giorni, da mesi, vengo minacciato di denunce, procedimenti disciplinari. Posso ipotizzare di farmi risarcire? O secondo una parte politica le regole valgono per tutti e non per me?", conclude.

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Nordio: "Da Csm espressioni contorte su Gratteri, credibilità minima"

Nordio: "Gratteri non abbassa toni, ma spesso frasi dette nella concitazione"

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, protagonista di un aspro botta e risposta a distanza con il magistrato sulle ragioni del sì e del no. "Giustamente il Capo dello Stato ha suggerito di abbassare i toni, cosa che io ho cercato di fare dal primo momento che ho accolto questo saggio suggerimento. Purtroppo, come si è visto anche stamattina con Gratteri, non sempre questi toni si abbassano", ha detto il Guardasigilli che poi ha aggiunto: "Però non bisogna neanche dare tanta più importanza a queste dichiarazioni rispetto a quella che hanno, tenuto conto che molto spesso vengono espresse in momenti concitati".

Bachelet (Comitato No): "Per fortuna Nordio e altri neutralizzano qualsiasi frase di Gratteri"

Dal fronte del No Giovanni Bachelet ironizza: "Per fortuna ci sono sempre Nordio, la sua capo di gabinetto e altri che subito neutralizzano qualunque cosa che Gratteri possa dire", ha detto il presidente del Comitato "Società civile per il No al Referendum Costituzionale" richiamando le polemiche seguite alle frasi pronunciate da Giusi Bartozzi che in una diretta tv aveva invitato a votare sì al referendum "per toglierci di mezzo la magistratura", definendo i giudici "plotoni di esecuzione".

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Il Confronto, Nordio e Grosso il 17 marzo su Sky TG24

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