Migranti, Corte di appello di Roma: "Dubbi su legittimità protocollo Italia-Albania"

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I giudici richiamano i rinvii pregiudiziali già inviati alla Corte di Giustizia Ue e le possibili incompatibilità con l'articolo 9 della direttiva asilo, che garantisce al richiedente il diritto di rimanere nello Stato membro fino alla decisione sulla propria domanda

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Nei tre provvedimenti emessi a febbraio, la Corte d'Appello di Roma afferma che: "La richiesta di convalida del trattenimento non avrebbe potuto essere pronunciata dubitando questa Corte di Appello della legittimità della disciplina del Protocollo Italia-Albania e della conseguente legge di ratifica, di cui si invoca l'applicazione, per effetto del recentissimo rinvio pregiudiziale sollevato da questa Corte di Appello il 5 e il 17 novembre scorso alla Corte di Giustizia dell'Unione europea".

I casi esaminati: tre cittadini marocchini trattenuti a Gjader

I dispositivi riguardano la convalida del trattenimento nel Cpr di Gjader, in Albania, di tre cittadini marocchini richiedenti protezione internazionale, tutti destinatari di un decreto di espulsione. Tra loro figurano persone con precedenti penali, già scontati, per reati che vanno dall'associazione finalizzata al traffico di droga, alla violenza sessuale, fino alla resistenza a pubblico ufficiale

I dubbi della Corte

Nelle motivazioni, articolate in una decina di pagine, i giudici sottolineano che "permangono i dubbi già sollevati" dalla stessa Corte d'Appello con i decreti del 24 aprile e del 19 maggio 2025, in merito alla compatibilità del Protocollo con l'articolo 9 della direttiva europea, che riconosce al richiedente asilo il diritto di rimanere nello Stato membro fino alla decisione sulla propria domanda.

Domande reiterate

Quanto alle "domande reiterate" di protezione internazionale, la Corte osserva che non ricorrono gli estremi delle eccezioni previste dalla normativa. In uno dei casi esaminati, i giudici rilevano che dagli atti - incluso il decreto di espulsione e la documentazione trasmessa dalla Questura - "non risulta che vi sia stata una precedente domanda e che la stessa sia stata rigettata", nonostante in udienza la procura avesse sostenuto il contrario senza però fornire alcun riscontro documentale. Inoltre, aggiunge la Corte, non risulta notificato alcun eventuale provvedimento di rigetto.

foto naccari/ invio foto immigrati a lampedusa

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