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Referendum, Zangrillo: “Riforma per giustizia giusta”. Grosso: “Pericolosa per cittadini”

Politica
©Ansa

Continua lo scontro tra il fronte del Sì e quello del No in vista del referendum sulla giustizia. “Non vogliamo fare la guerra alla magistratura”, ha assicurato il ministro Zangrillo. “La riforma non danneggia i magistrati ma mette in pericolo la vita individuale e collettiva di tutti i cittadini”, ha detto invece Grosso. "Questa riforma non serve a rispondere ai bisogni di giustizia della gente”, ha ribadito a Sky TG24 il procuratore Gratteri. Renzi, leader di Iv: “Non dico per chi voto, referendum è sovrastimato”

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Il referendum sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo, anima il dibattito politico italiano. Ieri a Milano c’è stato l’intervento di Giorgia Meloni: nel suo unico comizio live della campagna referendaria, la premier ha dato l'ennesima stoccata a certa magistratura ma ha ribadito che la riforma non è contro nessuno. Oggi la campagna del governo continua con la “Freccia del Sì”, il treno organizzato da Forza Italia. A bordo anche Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione. “Non vogliamo fare la guerra alla magistratura”, ha assicurato. E continua anche lo scontro con i sostenitori del NO. “La riforma Nordio non danneggia i magistrati ma mette in pericolo la vita individuale e collettiva di tutti i cittadini”, ha detto Enrico Grosso, presidente del Comitato per il NO al Referendum. "Questa riforma non serve a rispondere ai bisogni di giustizia della gente”, ha ribadito anche il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, intervistato a Sky TG24. A Sky TG24 è intervenuto anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva: “Non dico per chi voto, questo referendum è sovrastimato da entrambi gli schieramenti”. 

Grosso: “Riforma mette in pericolo la vita dei cittadini”

Parlando al XXV congresso di Magistratura Democratica, Enrico Grosso ha sottolineato: “È in atto un attacco senza precedenti nel nostro Paese al principio di autonomia e indipendenza della magistratura su cui si regge l'effettività della separazione dei poteri”. E ancora: “La riforma Nordio non danneggia i magistrati ma mette in pericolo la vita individuale e collettiva di tutti i cittadini. Per loro possono vedere drasticamente ridursi gli spazi di tutela dei diritti". Il presidente del Comitato per il NO al Referendum, poi, ha aggiunto: "Non voglio che i giudici siano ricondotti a quel modello di magistratura gerarchizzata prona alla politica che la Costituzione ha voluto cancellare. Io voglio un giudice che renda davvero giustizia, che sappia tutelare i diritti dei più deboli contro le prepotenze dei più forti, quelli che di un giudice non hanno alcun bisogno perché hanno la forza di farsi giustizia da sé. La Costituzione è un bene comune, è patrimonio immateriale della Repubblica, ricordiamoci chi l'ha scritta, chi erano i Costituenti, quale era la loro storia, e cosa hanno voluto lasciare al futuro. Nel dubbio la Costituzione non cambiamola, soprattutto se ci dicono di non preoccuparci. Se ci dicono di non preoccuparci, preoccupiamoci di più".

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Gratteri a Sky TG24: “Riforma non risponde ai bisogni di giustizia della gente”

A sostenere il No al referendum è anche il procuratore di Napoli Nicola Gratteri. "Questa riforma non serve a rispondere ai bisogni di giustizia della gente, non velocizza di un secondo le decisioni sulle sentenze né l'efficienza. Non risponde quindi a quello che la gente vuole", ha detto durante una intervista a Sky TG24. Richiamandosi ai padri costituenti e alla loro ossessione che era "il bilanciamento dei poteri", Gratteri ha aggiunto che si tratta di “una riforma imposta senza discussione parlamentare". Secondo il procuratore di Napoli, “modificare 7 articoli senza discussione vera in Parlamento è una forzatura".

Renzi: “Non dico per chi voto”

A Sky TG24 è intervenuto anche Matteo Renzi. "Non dico per chi voto" al referendum, ha detto il leader di Italia Viva. E ha spiegato: "Non voglio personalizzare. Ho l'impressione che il referendum sia un po' sovrastimato, da entrambi gli schieramenti. Il mio suggerimento è informatevi e andate a votare. Io lascio libertà di voto". Renzi ha parlato anche del caso di Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministro Nordio finita al centro delle polemiche per la frase sui magistrati “plotoni di esecuzione”. "La vicenda di Bartolozzi è senza fine. È vergognoso, uno scandalo. Ha gestito in modo scandaloso la più grande violazione del diritto internazionale, sulla vicenda Almasri. Ha definito la magistratura un plotone. Ha detto che se vince il sì i cervelli all'estero torneranno. Il cervello che deve tornare è il suo. Ma perché è intoccabile? Cos'ha nei cassetti? Quello che ha fatto Bartolozzi, già politica di Azione e dirigente del ministero, è uno scandalo", ha detto il leader di Iv.

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Zangrillo: “Battaglia per restituire ai cittadini una giustizia giusta”

Intanto oggi è partita la “Freccia del Sì”, il treno organizzato da Forza Italia per la campagna referendaria. Durante un punto stampa alla stazione di Torino Porta Nuova è intervenuto il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. "Noi non vogliamo fare la guerra alla magistratura, anzi, questa riforma è una riforma che parte proprio dalla necessità di rispettare il dettato della Costituzione che dice che la magistratura deve essere indipendente, che dice che il giudice deve essere terzo. Noi non vogliamo fare la guerra all'opposizione e quindi la nostra battaglia non è per dimostrare che abbiamo più voti dell'opposizione, ma la nostra battaglia è per restituire ai cittadini una giustizia giusta", ha detto. “È una riforma che vogliamo per il popolo, che vogliamo per i cittadini. È una riforma che Forza Italia insegue da trent'anni. Negli anni passati probabilmente non c'erano le condizioni politiche per arrivare a chiudere questa riforma. Oggi queste condizioni ci sono. Io credo che il nostro presidente Silvio Berlusconi sarà orgoglioso del risultato di questo referendum e sarà felice di vedere che la sua idea di una giustizia giusta per un Paese sempre più moderno è qualcosa che si realizza", ha aggiunto.

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