Covid, le notizie di oggi. Bollettino: 65.925 casi, 80 morti. Tasso al 19,8%

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In aumento i ricoveri nelle terapie intensive (+8) e i ricoveri nei reparti ordinari (+272). Processati 333.204 tamponi. Cartabellotta: "Abbiamo circa 500 mila persone positive, di cui oltre 5 mila in ospedale in area medica. Con questi numeri dobbiamo stare attenti in vista dell'arrivo dei mesi freddi". Dopo due anni e mezzo di chiusura totale, il Giappone ha riaperto le frontiere del Paese

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D'Amato, 'oggi nel Lazio 5.245 casi e 9 decessi'

"Oggi nel Lazio, su 4.908 tamponi molecolari e 23.178 tamponi antigenici per un totale di 28.086 tamponi, si registrano 5.245 nuovi casi positivi (+3.464); sono 9 i decessi (+1), 510 i ricoverati (+10), 36 le terapie intensive (+1) e +2.448 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 18,6%. I casi a Roma città sono a quota 2.544". Lo sottolinea l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, nel bollettino Covid quotidiano. Nel dettaglio i contagi e i decessi nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 873 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 2: sono 1.013 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 3: sono 658 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 4: sono 167 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 5: sono 447 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 6: sono 442 i nuovi casi e 0 i decessi. Nelle province si registrano 1.645 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 605 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Latina: sono 517 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Rieti: sono 176 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Viterbo: sono 347 i nuovi casi e 2 i decessi.
- di Redazione Sky TG24

Alto Adige, 1.399 casi e 3 decessi, aumentano i ricoveri

In Alto Adige sono 1.399 i nuovi casi di Covid-19 su 5.100 tamponi esaminati nella giornata di ieri. Tre le persone decedute nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.554 vittime da inizio pandemia. Netto l'aumento dei pazienti Covid ricoverati negli ospedali che sono 144 nei normali reparti (19 in più rispetto al dato di ieri) e 5 in terapia intensiva (uno in meno). Salgono a 6.443 le persone in quarantena o isolamento domiciliare, circa mille in più rispetto a ieri. In totale le persone risultate positive al coronavirus sono 271.985. I guariti totali sono 263.988.
- di Redazione Sky TG24

Vaccini: 65% medici non ha tempo e mezzi per proporli, indagine

"Il 44% dei medici afferma di proporre la vaccinazione agli assistiti, ma il 65% si lamenta di avere poco tempo per dare queste informazioni - il 18% per mancanza di strumenti - non considerando che, paradossalmente, con la vaccinazione quei pazienti potrebbero evitare di intasare lo studio, evitando le infezioni e le complicanze che assorbono tempo e risorse al medico e al sistema sanitario". Così Gayle Davey, partner, Consulting Division, Kantar, nel presentare oggi, durante un global media brief in modalità virtuale, i risultati dello studio Global Monitor, condotto tra luglio e agosto da Kantar per conto di GlaxoSmithKline (Gsk) in 9 Paesi, tra cui l'Italia, sull'atteggiamento della popolazione nei confronti della salute, dell'invecchiamento e sul ruolo degli operatori sanitari nel trasformare i vaccini in vaccinazioni. "Gli adulti - continua Davey - sanno l'importanza di invecchiare in salute in termini di controlli di routine, stile di vita e vaccinazione e, per questa pratica, preferiscono essere contattati via mail o Sms. Contro il Covid, mediamente, 8 su 10 degli over 50 si sono vaccinati per proteggere sé e chi amano, ma solo la metà ha fatto l'antinfluenzale negli ultimi 5 anni. Se consideriamo anti-pneumococcica scendiamo al 14% e al 10% per l'anti Herpes zoster (Fuoco di Sant'Antonio)". Vaccini Covid bivalenti, quale fare contro Omicron? Ministero: “Nessuna differenza”
- di Redazione Sky TG24

Brindisi, 14enne muore in ospedale: "Miocardite fulminante"

"E' stata una miocardite fulminante a provocare la morte della 14enne, avvenuta ieri all'ospedale 'Perrino' di Brindisi". Lo conferma il primario del reparto di pediatria Fulvio Moramarco. La ragazzina, vaccinata con tre dosi, era risultata positiva al Covid dopo il tampone di routine in ospedale, dove era giunta a causa di febbre alta e conati di vomito. Sabato mattina il ricovero in pediatria, poi a causa dell'improvviso peggioramento delle sue condizioni la 14enne era stata trasferita in terapia intensiva. "Ora dobbiamo cercare la causa della miocardite - aggiunge Moramarco - al fine di escludere che sia stato soltanto il Sars Cov2 (Coronavirus) a dare questa forma". Sull'ipotesi che possa esserci un collegamento con il vaccino anti Covid, il primario precisa che "la bambina era stata sottoposta a questa vaccinazione a novembre dello scorso anno, quindi non c'entra il vaccino". "Siamo in contatto con il centro d'igiene di Bari per la ricerca di altri agenti eziologici. Penso - riferisce il medico - che l'esito delle indagini lo avremo entro due giorni". Il primario evidenzia che la "bambina era perfettamente sana e senza altre patologie". "Inoltre - aggiunge - gli esami di laboratorio e l'elettrocardiogramma in ingresso erano negativi". Da qui la necessità di approfondire le cause della morte della 14enne, originaria di Reggio Emilia, che da qualche anno si era trasferita con la famiglia a Carovigno, nel Brindisino.
- di Redazione Sky TG24

Moratti, occupazione terapie intensive non preoccupa

"In questo momento abbiamo terapie intensive occupate ma non con numeri preoccupanti. Però abbiamo un incremento nelle aree mediche. L'invito è a vaccinarsi con la quarta dose sopra ai 12 anni per tutti coloro che non l'hanno fatta". Così la vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti, a margine di una visita allo Ieo Proton Center di Milano. "Da qualche giorno stiamo vedendo una risalita della curva dei contagi", ha aggiunto Moratti sottolineando che "purtroppo l'allentamento di misure precauzionali individuali come le mascherine nei luoghi affollati, unitamente a una temperatura in discesa e all'apertura delle scuole, sicuramente stanno accelerando il contagio". Sull'eventualità che le Regioni possano chiedere un ritorno dell'utilizzo della mascherina, Moratti ha spiegato che "in questo momento non è previsto", ma ad ogni modo "sono decisioni che non prendo da sola, ma assieme al presidente". Burioni positivo al Covid: "Grazie al vaccino non sono in ospedale"
- di Redazione Sky TG24

In Abruzzo 1.683 nuovi casi e due decessi

Sono 1.683 i casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 571383. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi (una 76enne, mentre il secondo è risalente ai giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl) e sale a 3683.Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità precisando che nel numero dei casi positivi sono compresi anche 549604 dimessi/guariti (+1108 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 18096 (+572 rispetto a ieri). Di questi, 163 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 1 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1192 tamponi molecolari (2496167 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 7441 test antigenici (4405256). Del totale dei casi positivi, 116019 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+345 rispetto a ieri), 163367 in provincia di Chieti (+527), 134265 in provincia di Pescara (+375), 136684 in provincia di Teramo (+381), 12480 fuori regione (+22) e 8568 (+32) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Covid, gli effetti di una nuova ondata sul lavoro: ritorno a mascherine e smart working?
- di Redazione Sky TG24

Cislaghi, probabile forte sottostima dei contagiati

I positivi al virus SarsCoV2 potrebbero essere molto più numerosi di quelli notificati ufficialmente e questo spiegherebbe perché, nonostante la decelerazione dell'aumento dei nuovi casi, i ricoveri stiano invece crescendo. E' questa l'analisi di Cesare Cislaghi, presidente della Società italiana di epidemiologia. La media settimanale delle diagnosi di positività al Covid, spiega Cislaghi, "continua a salire ma ad una velocità per fortuna ridotta rispetto a quella di qualche giorno fa: potremmo ritenere infatti che i valori medi settimanali di diagnosi certificate di positività sia ormai vicina al massimo di questa fase iniziata a metà settembre. Sarà al massimo quando l'RDt sarà sceso ad uno e sembra che questo possa accadere nei prossimi giorni". Sorprende invece, "e preoccupa - evidenzia - che il ricorso all'ospedalizzazione dei positivi al virus stia crescendo. Se calcoliamo la percentuale dei positivi che sono ricoverati il risultato infatti sorprende: a partire dalla fine di settembre la percentuale che prima oscillava sull'8 per mille ha un'impennata che supera l'1,1 per mille con un incremento quindi di quasi la metà". Come interpretare questa crescita? Per l'esperto, due potrebbero essere le possibili cause. La prima: "il virus ha ripreso virulenza o magari i vaccinati hanno perso parte della protezione e quindi tra chi si contagia sono di più coloro che hanno necessità di assistenza ospedaliera". La seconda: "sono diminuite le diagnosi certificate ed aumentate le diagnosi auto effettuate e non dichiarate. Se così fosse, come probabile, la diminuzione relativa della prevalenza di contagiati che sta al denominatore fa aumentare il valore della percentuale di ricoverati. Ciò - chiarisce Cislaghi - significherebbe che il numero di contagiati 'consapevoli' perché etero od auto diagnosticati sarebbe oggi superiore di circa la metà rispetto a quello riportato dai dati della Protezione Civile e quindi una incidenza non di quaranta mila al giorno bensì di sessantamila ed una prevalenza di positivi non di cinquecentomila bensì di settecentocinquantamila". Covid, studio: non ci sono prove che venga da un laboratorio
- di Redazione Sky TG24

Incidenza casi Piemonte, 740 ogni 100 mila abitanti

Incidenza di 740.3 casi ogni 100 mila abitanti, contro la media nazionale di 486.4. In Piemonte il Covid circola velocemente anche se "non si registrano allerte specifiche a livello locale" e i tassi di occupazione dei posti letto "sono sostanzialmente in linea con quelli nazionali". E' il quadro che risulta dal focus settimanale sulla situazione epidemiologica realizzato dalla Regione Piemonte in base ai dati tra il 3 il 9 ottobre, quando la media giornaliera è stata di 4.519 casi accertati. L'incidenza dei contagi è in calo nelle fasce di età scolastiche e tra i più giovani aumenta solo tra 0-2 anni: +20%. L'aumento più forte nella fascia 70-79 anni: +63.5%.
- di Redazione Sky TG24

In Puglia 6 morti e 2.366 casi, il 20,1% dei test

Oggi in Puglia si registrano altri 2.366 casi di positività al Covid su 11.732 test per una incidenza del 20,1%. Si registrano sei decessi. I nuovi casi sono così distribuiti: in provincia di Bari 786, nella Bat 121, in provincia di Brindisi 253, in quella di Foggia 278, nel Leccese 633, nel Tarantino 256. Sono residenti fuori regione altre 28 persone risultate positive in Puglia. Delle 13.303 persone attualmente positive 127 sono ricoverate in area non critica e otto in terapia intensiva.
- di Redazione Sky TG24

Gimbe, quasi triplicati i casi giornalieri da settembre

Con la ripresa delle attività e delle scuole senza mascherina "abbiamo visto quasi triplicare i contagi. Siamo passati dai 15 mila casi al giorno di Covid-19 di metà settembre agli oltre 40.000 attuale. Abbiamo circa 500 mila persone positive, di cui oltre 5 mila  in ospedale in area medica. Con questi numeri dobbiamo stare attenti in vista dell'arrivo dei mesi freddi". Lo dice all'Ansa Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a margine della presentazione del Rapporto sul Servizio sanitario nazionale, tenutasi oggi in Senato. La curva dei contagi sale negli ultimi giorni più lentamente, ma ancora bisogna capire gli effetti dell'abolizione dell'obbligo di mascherina sui mezzi pubblici. "Avevamo caldeggiato una circolare in tal senso" - commenta Cartabellotta - "ma purtroppo non vedrà la luce, visto che ci troviamo in una fase di transizione tra un esecutivo e e l'altro". "Difficile fare previsioni per i mesi invernali, perché se si tratterà di un'ondata grande o piccola dipenderà tanti fattori", aggiunge il presidente della Fondazione Gimbe. Ma al nuovo esecutivo, conclude, l'appello è quello di "non cancellare la pandemia per decreto o ideologia politica, perché purtroppo è ancora fra noi". Con la nuova ondata ritorno a mascherine e smart working?
- di Redazione Sky TG24

Studio Oxford-AstraZeneca: il vaccino nasale non protegge dal virus

Battuta d'arresto nella sperimentazione. I test iniziali condotti sugli esseri umani "non hanno prodotto la protezione desiderata". LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO

- di Redazione Sky TG24

Bassetti a over 65 e fragili, fare la quarta dose

"In un momento in cui il Covid è diventato molto simile all'influenza ci si vaccina e si fa una dose di richiamo. E' un appello forte a tutti coloro che sono over 65 o fragili e non hanno fatto la quarta dose". Così l'infettivologo Matteo Bassetti al Riformista Tv. "I vaccini nel nostro Paese sono aggiornati nei confronti della variante Omicron, funzionano tutti molto bene per produrre anticorpi sia per la variante Omicron che quella originale - prosegue Bassetti - Quindi vaccinatevi senza alcun tipo di obbligo, senza alcun tipo di restrizione, ma semplicemente perché in qualche modo amate voi stessi. E perché i vaccini sono l'unica soluzione per non affollare gli ospedali". Vaccino Covid, anziani: quarta dose ridurrebbe rischio di morte del 90%. Lo studio
- di Redazione Sky TG24

In Fvg 1.947 nuovi casi, quattro i decessi

Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 9.538 test e tamponi sono state riscontrate 1.947 positività al Covid 19. Nel dettaglio, su 2.469 tamponi molecolari sono stati rilevati 166 nuovi contagi. Sono inoltre 7.069 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono emersi 1.781 casi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 12 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 241. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano. Oggi si registrano quattro decessi, di cui due a Trieste e due a Udine. Il numero complessivo delle persone decedute dall'inizio della pandemia è 5.458, con la seguente suddivisione territoriale: 1.375 a Trieste, 2.543 a Udine, 1.043 a Pordenone e 497 a Gorizia. Covid, studio Oxford-AstraZeneca: il vaccino nasale non protegge dal virus
- di Redazione Sky TG24

Sebastiani (Cnr), decrescita dei casi in 8 province

I casi di Covid-19 stanno diminuendo in otto province italiane, sette delle quali si trovano al Sud e una al Centro, ma sarà necessaria una settimana per confermare se si tratta di una reale discesa della curva e non di una stasi. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).  "L'analisi delle differenze settimanali della sequenza dell'incidenza giornaliera dei positivi totali al virus SarsCov2 rivela che ci sono otto province dove siamo in fase iniziale di decrescita, Si osserva che sette di queste province sono al Sud e una al Centro", dice Sebastiani riferendosi a Potenza, Matera, Campobasso, Isernia, Avellino, Siracusa, Agrigento e Teramo. "I dati di questa settimana - prosegue il matematico -saranno utili a confermare se si tratta realmente di discesa e non invece di stasi". L'analisi indica inoltre che "scende da otto a quattro il numero di province con incidenza negli ultimi sette giorni, aumentata di almeno il 50% rispetto ai sette giorni precedenti". Di queste province, tre sono al Nord (Aosta, Torino e Sondrio) e una è al Sud (Sassari), "dove però la crescita è iniziata in ritardo", osserva Sebastiani."I trenta valori più grandi dell'incidenza negli ultimi sette giorni sono di province situate al Nord e al centro, con un valore medio pari a circa 750 casi per 100.000 abitanti, mentre le trenta province con i valori più piccoli dell'incidenza sono al Sud o nelle Isole, con un valore medio di 210 casi per 100.000 abitanti. Si conferma quindi - osserva l'esperto - la grande differenza tra Nord e Sud, molto verosimilmente dovuta al fattore climatico". Covid, gli effetti di una nuova ondata sul lavoro: ritorno a mascherine e smart working?
- di Redazione Sky TG24

Sembra rallentare aumento ricoverati in Umbria

Sembra rallentare l'aumento dei ricoverati Covid in Umbria, 178, quattro in più di lunedì, uno solo dei quali in area medica dedicata. Scendono invece a uno, da cinque, i posti occupati nelle terapie intensive e non si registrano nuovi morti. Emerge dai dati sul portale della Regione.   Nell'ultimo giorno sono stati registrati 1.202 nuovi positivi e 981 guariti. Gli attualmente positivi salgono a 8.189, 221 in più.   Sono stati analizzati 5.829 tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 20,6 per cento, stabile rispetto al 20,7 dello stesso giorno della scorsa settimana. Long-Covid, disturbi psichiatrici crescerebbero del 20% a un anno dal contagio
- di Redazione Sky TG24

Pistello: "Malattia diversa, con Ffp2 si può dire addio a quarantena"

"La malattia da Sars-CoV-2 è cambiata nel tempo. Grazie anche alle vaccinazioni di massa e alla comparsa di Omicron, oggi è sempre più un raffreddore con mal di gola, tosse e febbre. Se a questo aggiungiamo che la rete di sorveglianza dei positivi non funziona più come prima, e tanti non vengono registrati, togliere la quarantena agli asintomatici è un passo in avanti. Le persone possono uscire indossando una Ffp2 e con senso di responsabilità rispetto ai fragili. Credo che una revisione della quarantena possa essere affrontata dal nuovo Governo". Così all'Adnkronos Salute Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'azienda ospedaliera universitaria di Pisa, vicepresidente della Società italiana di microbiologia. Covid, ipotesi ritorno obbligo mascherina al chiuso? Ecco cosa sappiamo
- di Redazione Sky TG24

Bassetti: "Stop quarantena spero sia tra primi provvedimenti Governo"

"Si deve intervenire sull'isolamento dei positivi uscendo dalla logica costrittiva" su Sars-CoV-2 "e gestirlo invece in modo sanitario. E' arrivato il momento di allineare il Covid ad altre malattie infettive respiratorie: siccome è diventato un virus simile all'influenza, deve essere a questo equiparato. La modifica della quarantena è un ulteriore modo per convivere con il Sars-CoV-2. Mi auguro che lo stop alla quarantena sia tra primi provvedimenti che prenderà il nuovo Governo". Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova. Covid, separarsi dai nipoti ha peggiorato la salute mentale dei nonni. Lo studio
- di Redazione Sky TG24

Gli esperti su Omicron BQ.1.1: “È troppo presto per prevedere una nuova ondata”

Le parole di Massimo Zollo, coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge di Napoli: "Troppo presto per dire che BQ.1.1 è in grado di generare una nuova ondata". IL FOCUS
- di Redazione Sky TG24

Gli effetti di una nuova ondata sul lavoro: ritorno a mascherine e smart working?

Nella bozza della circolare “Indicazioni per la gestione dell’epidemia SARS-CoV-2 nella stagione autunno inverno 2022-2023” il Ministero della Salute presenta alcuni scenari utili al contenimento dei contagi: potrebbero essere attuati se i casi di coronavirus continuassero a salire, come sta succedendo da giorni. L'APPROFONDIMENTO
- di Redazione Sky TG24

Vespignani: "Prepariamoci a saliscendi"

"Stiamo vedendo una risalita di casi dovuta alle varianti, ma anche al cambio di comportamenti dopo l'estate. Una salita non drammatica ed è possibile che nelle prossime settimane ci sia una ridiscesa. Dobbiamo prepararci a salite e ridiscese". Lo ha affermato Alessandro Vespignani, neopresidente della Fondazione Isi, centro internazionale che lavora su Sistemi complessi e dati con sede a Torino, in un incontro con la stampa a Torino. "C'è una zuppa di varianti. Dobbiamo prepararci a tenere la situazione sotto controllo, è un richiamo alle istituzioni più che ai cittadini. Dobbiamo fidarci delle raccomandazioni delle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali" ha aggiunto.   Covid, gli effetti di una nuova ondata sul lavoro: ritorno a mascherine e smart working?
- di Redazione Sky TG24

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