
Covid, slitta ancora la decisione sulla riapertura delle discoteche: ipotesi ristori
A margine del Cdm del 30 giugno la questione è stata affrontata, ma non c’è ancora una data certa per l’unico settore che non ha ripreso le attività. E sembra a rischio non solo la ripartenza il 3 luglio - proposta del centrodestra e ormai vicinissima -, ma anche quella il 10 luglio indicata dal Cts. Sileri sull’ipotesi di una rimodulazione del green pass: "Al momento credo che la singola dose possa essere sufficiente. Aspetterei il prossimo monitoraggio"

Slitta ancora la decisione sulla riapertura delle discoteche. Nonostante il via libera di venerdì scorso del Comitato tecnico scientifico, il governo resta prudente e rimanda ancora il semaforo verde per la ripresa delle attività del settore, l'unico che non ha ancora riaperto in un’Italia ormai tutta bianca
Cts: "Ok alla riapertura delle discoteche con il green pass, sulla data decide il governo"
Il tema, secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, sarebbe stato sollevato a margine della riunione del Consiglio dei ministri del 30 giugno, che ha approvato il testo del dl lavoro, ma nessuna decisione definitiva è stata presa. Sul tavolo, però, sarebbe stata messa la possibilità di riconoscere dei ristori per le mancate entrate subite dall'intero settore fino a ora
Covid, riapertura delle discoteche: la situazione negli altri Paesi
Un settore che, a questo punto, rischia di non riaprire né il 3 luglio, come proposto dal centrodestra, né il 10 luglio, una delle date indicate proprio dagli esperti del Cts. E il leader della Lega Matteo Salvini attacca su Twitter: "Perché punire ancora i giovani e le aziende? Locali per ragazzi e discoteche sono già aperti da tempo in Spagna, Germania, Svizzera, Austria e Grecia, dal 9 luglio anche in Francia. In Italia ancora nulla, neanche una data nonostante le richieste della Lega, di 3.000 imprenditori e 100.000 lavoratori”
Covid, dal green pass ai vaccini: le linee guida Ue per gli eventi
“Meglio un divertimento sicuro e controllato, con protocolli di sicurezza seri, oppure i rave party e le feste abusive e illegali, denunciate ormai in tutte le città italiane? - aggiunge Salvini - Torniamo alla vita ed al lavoro, tutti, il prima possibile"
Green pass europeo, come funziona per bambini e minorenni?
Interpellato su una possibile prossima apertura delle discoteche in funzione del green pass, sull’ipotesi di una rimodulazione dello stesso con due dosi e sulla variante Delta, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha detto: "Al momento credo che la singola dose possa essere sufficiente. Aspetterei il prossimo monitoraggio" ma "se passi dal 20% di prevalenza al 40% e vedi una risalita dei casi allora è chiaro che devi agire tempestivamente, e questo è evidente"
Green pass valido solo dopo la seconda dose? Il parere degli esperti
Le indicazioni del Comitato tecnico scientifico per la riapertura delle discoteche sono arrivate già venerdì scorso, con gli esperti che hanno dato il via libera sottolineando la necessità che i clienti siano "resi consapevoli che tali attività sono tra quelle a maggior rischio di assembramento e trasmissione del Covid”

Dunque, dicono gli esperti, "è necessario adottare comportamenti responsabili", anche alla luce della diffusione della variante Delta e del fatto che a frequentare le discoteche sono i più giovani, che sono anche la categoria che al momento conta meno vaccinati

Proprio per questi motivi il Cts ha fissato una serie di paletti. Potranno aprire solo le discoteche che hanno uno spazio all'aperto e l'ingresso sarà consentito solo a chi è in possesso di una delle tre certificazioni del green pass: certificato di vaccinazione, di avvenuta guarigione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti

Inoltre la capienza massima sarà ridotta al 50%, compreso il personale dipendente, e chiunque abbia una temperatura superiore a 37,5° non potrà entrare. Dovranno anche essere conservati i dati dei clienti per 14 giorni per garantire il tracciamento

Prima del Consiglio dei ministri il Silb-Fipe, il sindacato dei locali da ballo, ha parlato apertamente di "ingiustizia". Gli italiani, ha detto il presidente Maurizio Pasca, "ormai ballano dappertutto tranne nei locali nati per ballare, un'ipocrisia bella e buona alla quale il governo ha il dovere di porre fine immediatamente"

Una data certa è dunque un imperativo, ha spiegato Pasca, anche per garantire la sicurezza e il rispetto dei protocolli sanitari, cosa che non avviene nelle piazze e nelle spiagge, dove "tutto è abusivismo, senza regole né controlli". "Sappiamo che nel governo ci sono diverse sensibilità - ha concluso - siamo fiduciosi della capacità di mediazione politica di Draghi ed è ora che le resistenze ingiustificate vengano superate, non c'è più tempo da perdere"