I ribelli, sostenuti dall'Iran, hanno affermato in nottata di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, utilizzando missili balistici e droni. Ieri notte colpito l'oleodotto Est-Ovest, infrastruttura chiave per Riad con una capacità di 7 milioni di barili al giorno. Intanto l'Oman fa sapere: annullato l'incontro previsto per domani tra i Paesi del Golfo e l'Iran
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I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno affermato in nottata di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, in Arabia Saudita, utilizzando missili balistici e droni. Ieri notte colpito l'oleodotto Est-Ovest, infrastruttura chiave per Riad con una capacità di 7 milioni di barili al giorno. "Gli Houthi ci hanno chiesto di non attaccarli", risponde Trump dopo i raid dei ribelli yemeniti. Il gruppo smentisce su X: "Affermazione falsa e infondata".
Gli approfondimenti:
- Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
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- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
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Media Iran: esplosioni a Sirik vicino allo Stretto di Hormuz
I media iraniani hanno riferito di aver udito esplosioni nella zona della città di Sirik, nel sud del Paese, vicino allo Stretto di Hormuz. Secondo le fonti, la causa delle esplosioni è al momento sconosciuta.
Ministro Cultura Israele contro i registi di Naza: "Revocare cittadinanza, traditori"
Ministro Cultura Israele contro registi Naza: 'Revocare cittadinanza'
Vai al contenutoHormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe
Il transito di materie prime attraverso quel tratto di mare continua ad essere quasi nullo rispetto a prima dell’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran. E le conseguenze sul prezzo del petrolio, dei GNL e dei carburanti non diminuiscono.
Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe
Vai al contenutoMedia Iran, 'rinvio riunione in Oman avvenuto su richiesta di alcuni Paesi'
Il rinvio della riunione sullo Stretto di Hormuz prevista in Oman è stato deciso "su richiesta di alcuni Paesi della regione e in seguito a una decisione congiunta di Teheran e Muscat". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando il direttore generale dell'Ufficio per gli affari del Golfo Persico del ministero degli Esteri.
Cisgiordania, 12 Paesi impongono sanzioni a colonie israeliane
Il ministro degli Esteri britannico Miliband ha accusato il governo di "chiudere gli occhi" davanti alla "pulizia etnica" in corso nei territori palestinesi occupati. Altri 11 Paesi in una dichiarazione congiunta hanno annunciato che intendono applicare sanzioni agli scambi commerciali con quei territori. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar: "Affermazioni scandalose e false, tentativo di interferire nella politica israeliana nella campagna elettorale". Chiuso il consolato britannico a Gerusalemme Est
Cisgiordania, 12 Paesi impongono sanzioni a colonie israeliane
Vai al contenutoMinistro Israele: toglieremo cittadinanza ad autori Naza
Il ministro della Cultura israeliano ha annunciato l'intenzione di revocare la cittadinanza agli autori del documentario "NAZA" - incentrato sulle tecniche usate dall'esercito israeliano sui civili a Gaza - accusandoli di "tradimento dello Stato". "Agirò immediatamente per revocare la cittadinanza israeliana" ai registi Yuval Abraham e Rachel Szor, il cui documentario ha vinto sabato il premio speciale alla Mostra del Cinema di Venezia: ha dichiarato su X Miki Zohar.
Oman: annullato incontro previsto per domani tra i Paesi del Golfo e l'Iran
Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr al-Busaidi, ha annunciato il rinvio del vertice previsto per domani nel Paese, che avrebbe visto la partecipazione dell'Iran e degli Stati del Golfo. Lo riporta Ynet citando una dichiarazione del ministro su X. "Rimaniamo impegnati a favorire un dialogo che supporti la stabilità e una cooperazione duratura nella nostra regione", ha aggiunto.
Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?
Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
Vai al contenutoGuerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità
In un momento di grande incertezze sul conflitto in Medio Oriente, crescono le preoccupazioni sulle conseguenze. La metà degli americani pensa che l'intervento Usa renderà l'area ancora più instabile e il 58% si aspetta un peggioramento dei prezzi della benzina, ma ciò che rende la posizione del presidente particolarmente critica è l'insofferenza che cresce tra i suoi e più in generale un cambiamento in negativo nella percezione di come i Repubblicani gestiscano il dossier guerre e terrorismo.
Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità
Vai al contenutoIran, gemelle di 19 anni torturate e condannate: una sarà impiccata
Le giovani Taraneh e Romina Rahimi, arrestate dopo aver partecipato a una manifestazione a Isfahan a gennaio, furono prelevate di notte da uomini mascherati. Quando la madre le ha riviste in carcere, presentavano lividi, fratture e segni di isolamento prolungato. Taraneh denuncia confessioni estorte sotto tortura. Il tribunale ha condannato la prima a morte e Romina a 25 anni: i familiari temono un'esecuzione rapida e hanno reso pubblica la vicenda.
Iran, gemelle di 19 anni torturate e condannate: una sarà impiccata
Vai al contenutoPerché in Yemen rischiamo una nuova fase del conflitto
Non solo ostilità incrociate tra Yemen e Arabia Saudita: il Paese rischia di diventare un campo di battaglia per procura. La prospettiva di una saldatura con la guerra in Iran si delinea tra gli scenari e non sarebbe una buona notizia per nessuna delle parti in causa.
Perché in Yemen rischiamo una nuova fase del conflitto
Vai al contenutoTrump: guerra potrebbe finire subito dopo mid-term
La guerra in Iran "potrebbe finire subito dopo le elezioni di mid-term o anche poco prima". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando a margine dell'Irish Open.
Gerusalemme, 250 coloni israeliani entrati nella moschea di Al-Aqsa per pregare
Quasi 250 coloni israeliani sono entrati nel complesso della moschea di Al-Aqsa, a Gerusalemme Est occupata, dove hanno recitato preghiere e compiuto rituali sotto la protezione dei soldati israeliani. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa. Ai non musulmani è consentito visitare il complesso, ma non pregare, in base allo status quo del 1967 che regola l'accesso al sito, considerato il terzo luogo più sacro dell'Islam. La Spianata è stata piu' volte teatro di incursioni guidate dal ministro israeliano della Sicurezza nazionale, l'esponente dell'estrema destra Itamar Ben-Gvir.
Araghchi: Hormuz aperto quando Usa rispetteranno impegni
L'Iran e l'Oman presenteranno domani agli altri paesi della regione l'accordo per la futura gestione di Hormuz, ma lo stretto per ora non riapre. A ribadirlo è stato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista a The New Arab riportata dalla televisione pubblica. "L'incontro di domani in Oman si concentrerà sull'istituzione di una nuova rotta marittima attraverso lo Stretto di Hormuz. Forniremo ai Paesi partecipanti i dettagli dell'accordo con l'Oman e le mappe relative alla nuova rotta", ha spiegato. Questo, ha subito chiarito, "non significa in alcun modo che lo Stretto di Hormuz sarà riaperto. La condizione dell'Iran per la riapertura è che gli Stati Uniti tornino ai loro impegni previsti dal Memorandum d'intesa di Islamabad" del giugno scorso. In generale, ha tenuto a sottolineare, "l'Iran ritiene che garantire la sicurezza e la stabilità della regione sia esclusivamente responsabilità dei Paesi dell'area. Ci auguriamo che questi colloqui aprano la strada a consultazioni future sulle questioni che interessano tutti".
Yemen, Oim: oltre 2mila persone in fuga verso Gibuti
Oltre 2.000 persone sono fuggite in barca dallo Yemen verso Gibuti da giovedi', quando si sono riaccesi gli scontri tra le forze governative e gli Houthi. Lo ha reso noto l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). Combattimenti sono in corso da settimane, ma di recente hanno avuto una brusca accelerazione. Quattro giorni fa gli Houthi, che gia' controllavano gran parte del nord del paese inclusa la capitale Sanaa e Hodeidah (ovest), hanno condotto un'offensiva-lampo grazie alla quale si sono impadroniti della citta' di Mokha e poi della costa e delle isole nel Mar Rosso. E controllano ora lo stretto di Bab al-Mandeb. Gli scontri hanno causato centinaia di morti e spinto decine di migliaia di persone a lasciare le proprie case. "Piu' di 2.000 persone in fuga dalle ostilita' in Yemen hanno raggiunto le coste di Gibuti", ha scritto l'organizzazione Onu su X. I primi arrivi risalgono a giovedi' sera. L'Iom "sta fornendo assistenza immediata a Obock", nel nord di Gibuti, ma "e' necessario un sostegno maggiore". Ieri sera il ministro dell'Economia di Gibuti, Ilyas Moussa Dawaleh, aveva parlato di 1.400 persone arrivate dallo Yemen in sole 24 ore.
Yemen, media: "Raid sauditi nell'ovest"
L'Arabia Saudita ha effettuato tre attacchi nel governatorato di Taiz, nel sud-ovest dello Yemen, e un altro attacco nel governatorato di Saada, nella parte nord-occidentale del Paese. Lo ha riferito il canale yemenita Al-Masirah, affiliato agli Houthi.
Libano, media: "Nuovi raid di Israele nel sud"
L'esercito israeliano ha condotto nuovi attacchi aerei nei pressi della collina di al-Dabsha, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'Agenzia di stampa nazionale libanese, aggiungendo che le Idf hanno colpito l'area alla periferia del distretto di Nabatieh due volte in meno di 30 minuti.
Al Jazeera: 2 morti in un attacco israeliano su un veicolo a Gaza
Due persone sono rimaste uccise e altre ferite dopo che le forze israeliane hanno colpito un veicolo nel quartiere di Tel al-Hawa, a sud-ovest di Gaza City: lo scrive Al Jazeera. Al momento non vi è alcun commento da parte dell'esercito israeliano.
Media: "Due palestinesi morti in attacco israeliano vicino a Gaza City"
Due persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in un attacco israeliano contro un veicolo nel quartiere di Tel al-Hawa, a sud-ovest di Gaza City. Lo riportano fonti dei media palestinesi.
Iran, Ukmto: nave colpita a Hormuz in fiamme. Evacuata
Un incendio e' scoppiato a bordo della nave che e' stata colpita mentre transitava nello stretto di Hormuz. Lo ha riferito il sito britannico Ukmto che per primo aveva dato la notizia dell'attacco all'imbarcazione. "Le autorita' locali sono sul posto e stanno portando in salvo i membri dell'equipaggio", si legge sul sito di Ukmto. Il raid era stato segnalato intorno all'1:00 di notte in Italia. L'Iran ha riferito che una sua nave mercantile e' stata presa di mira intorno a quell'ora a Hormuz, al largo dell'isola di Hengam e dell'isola di Qeshm. Una persona e' rimasta uccisa e altre tre ferite, secondo il governatore di Qeshm, Amir Teymouri.
Iran, Ukmto: "Incendio nave colpita a Hormuz, equipaggio in fase di evacuazione"
Secondo quanto comunicato dall'Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations), a bordo della nave colpita durante la traversata dello Stretto di Hormuz è scoppiato un incendio. Le autorità locali sono sul posto e stanno evacuando i membri dell'equipaggio.
Tajani: "Continueremo a difendere il Mar Rosso con la missione Aspides"
"Abbiamo condannato gli attacchi degli houthi all'Arabia Saudita. Ci auguriamo che la situazione possa cambiare. Bisogna lavorare per costruire un nuovo processo e continuare a difendere con la missione Aspides le navi mercantili nel Mar Rosso". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante l'ultima giornata della festa dei giovani di Forza Italia a Montesilvano, in Abruzzo. "Sappiamo che è una situazione complicata, ci auguriamo si possa trovare la firma di un accordo", ha aggiunto.
Yemen, forze governative: "Abbattuti 5 droni Houthi"
La Forza Scudo Nazionale, riserva militare yemenita, ha dichiarato di aver abbattuto cinque droni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale turca Andolulu, che afferma che la 6ª Brigata della riserva ha rivendicato l'abbattimento dei velivoli durante gli scontri nella zona di Al-Aghbara. Allo stesso modo, il sito web September Net, affiliato all'esercito del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, ha riferito che le forze aeree hanno condotto una serie di raid contro obiettivi Houthi in tutto il paese, affermando che equipaggiamenti sono stati distrutti e combattenti Houthi uccisi ma senza fornire ulteriori dettagli sul numero delle vittime.
Yemen, forze governative e saudite colpiscono posizioni Houthi nel Paese
Le forze governative yemenite stanno cercando di riconquistare il territorio vicino alla città di Mocha dagli Houthi, attraverso raid aerei, dopo che i caccia sauditi hanno bombardato diverse aree cadute sotto il controllo dei ribelli di Ansar Allah, comprese le province centrali e il nord del Paese, nel tentativo di impedire ulteriori avanzate degli Houthi. Le aree controllate dal governo, come Madhab, sono una roccaforte, considerata il fulcro economico dello Yemen. Chi le controlla, controlla le entrate del Paese. Finora gli Houthi non sono riusciti a conquistare la città. Ma si segnalano scontri alla periferia di Madhab, a nord-est della capitale yemenita Sana'a. Nel frattempo, nel sud del Paese, si sono verificati attacchi contro le postazioni militari degli Houthi a Taiz. La strategia del gruppo yemenita è quella di agire furtivamente, conquistando territori, allestendo bunker sotterranei e poi evacuando la zona per evitare i raid aerei sauditi.
Yemen, 1.400 profughi sfollati a Gibuti
L'ambasciatore di Gibuti in Arabia Saudita ha dichiarato che negli ultimi giorni 1.400 persone provenienti dallo Yemen sono fuggite dai combattimenti per cercare rifugio nel Paese. "Gibuti è sempre rimasto un rifugio sicuro per i fratelli dei paesi vicini nei momenti di difficoltà e crisi, nonostante i crescenti oneri e le pressioni – di sicurezza, economiche e umanitarie – che questi flussi migratori impongono al paese", ha affermato. Gibuti ospita decine di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo. Giovedì gli Houthi hanno conquistato la città portuale di Mocha, sul Mar Rosso, e da allora hanno preso il controllo della costa e delle isole che circondano lo stretto di Bab al-Mandeb. La rapida offensiva ha costretto decine di migliaia di yemeniti alla fuga.
Oleodotto colpito in Arabia, scoperta in Iraq piattaforma droni
È stata individuata e sequestrata in Iraq la piattaforma di lancio dei droni utilizzata per colpire l'oleodotto saudita Est-Ovest. Lo ha riferito Al Jazeera citando il Saad Maan, capo del servizio stampa della sicurezza irachena. Il governo iracheno, ha spiegato, e' in contatto con le autorita' saudite per condividere le informazioni. "L'Iraq adotta il principio della 'sovranita' preventiva', il che significa non solo prevenire gli attacchi al nostro territorio, ma anche non consentire alla nostra terra di essere un trampolino di lancio contro qualsiasi altro paese o che l'Iraq faccia parte di una guerra per procura", ha detto.
Yemen, Tajani: "Attacchi Houthi? Situazione complicata ma nostri militari in sicurezza"
"Ci sono normali misure di sicurezza che vengono adottate per far sì che i nostri militari siano garantiti. Certamente sappiamo che è una situazione complicata, ci auguriamo che si possa trovare alla fine un accordo. Abbiamo condannato gli attacchi degli Houthi all'Arabia Saudita e ci auguriamo che la situazione possa cambiare. Bisogna lavorare per costruire un nuovo processo e continuare a difendere con la missione Aspides le nostre navi mercantili che passano nel Mar Rosso". Così il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, risponde all'Adnkronos, a margine della giornata conclusiva di Azzurra Libertà, la festa dei giovani di Forza Italia a Montesilvano, sull'allarme per i militari italiani che operano con la missione Task Force Arabia in Arabia Saudita dopo gli attacchi missilistici degli Houthi.
Operazioni Idf in Cisgiordania, almeno 8 arresti
Le forze israeliane hanno effettuato operazioni in una decina di villaggi della Cisgiordania e arrestato almeno 8 persone. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. L'Idf ha schierato truppe in diversi quartieri di Jenin, Deir Abu Daif, Jalbun, Al-Hashimiya, Burqin, Rummana, Zububa, Silat al-Harithiya, Arraba, Yabad e Aaba. I militari fatto irruzione in diverse case, le hanno perquisite e interrogato gli abitanti. Incursioni si sono verificate anche a Qalqilya e Azzun.
Iran, media: pronto accordo con Oman. Ma Hormuz resta chiuso
L'intesa tra Iran e Oman sulla futura gestione di Hormuz è pronto e sarà presentato domani a Muscat nella riunione tra paesi dell'area, ma lo stretto resta comunque chiuso. A ribadirlo sono state fonti informate sentite dall'agenzia iraniana Mehr Secondo l'intesa, che sara' condivisa con i paesi invitati domani in Oman, tutte le rotte di ingresso nel Golfo Persico sarebbero in acque territoriali iraniani e anche una parte di quelle di uscita. Sara' Teheran a stabilire le regole di transito. Una volta entrato in vigore il nuovo regime, la rotta meridionale su cui gli Stati Uniti insistono sara' chiusa. L'accordo negoziato tra Teheran e Muscat non significa che Hormuz sara' aperto, ha sottolineato la fonte di Mehr. L'Iran ha trasmesso agli Usa, attraverso intermediari, sette condizioni per la riapertura dello stretto. Finche' queste condizioni non saranno soddisfatte, lo Stretto resta chiuso.
L'Iraq riaprirà i valichi con l'Iran dopo l'attacco con droni
Le autorità irachene hanno annunciato oggi un calendario per la riapertura di tre valichi di frontiera con l'Iran, il giorno dopo la loro chiusura avvenuta in seguito a un attacco con droni contro un oleodotto saudita, lanciati proprio dalla zona di confine condivisa. A seguito di questi raid, Baghdad ha rimosso dall'incarico il comandante militare della provincia di Missan, vicino al confine iraniano, una volta accertato che i droni erano stati lanciati da quell'area e chiuso tre valichi. Ieri, nei pressi della frontiera di al-Shib, nella provincia di Missan, sono stati rinvenuti i dispositivi di lancio dei droni. Stamane, l'unità governativa per la comunicazione sulla sicurezza ha dichiarato che, "a seguito di una revisione delle operazioni ai valichi di frontiera", questi avrebbero riaperto gradualmente al transito di passeggeri e merci, secondo un calendario che va da oggi a giovedì. I valichi interessati sono quelli di Shalamsheh (Bassora), al-Shib (Missan) e al-Mandali (Diyala). Shalamsheh e al-Shib hanno riaperto al transito dei passeggeri, ma non a quello delle merci, ha precisato l'unità governativa. Nessun gruppo ha rivendicato l'attacco.
Israele bombarda il distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale
L'esercito israeliano sta colpendo con artiglieria l'area di Zawtar al-Sharqiyah, nel distretto di Nabatieh nel sud del Libano, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa nazionale libanese citata da al Jazeera. In precedenza era stata segnalata un'esplosione nella città di Khiam che ha mandato in frantumi i vetri delle finestre in diverse località vicine.
Yemen, Houthi conquistano isola strategica di Mayyun nel Mar Rosso
Gli Houthi hanno conquistato la strategica isola di Mayyun, nota anche come isola di Perim, consolidando così il loro controllo sullo stretto di Bab al-Mandeb. I ribelli yemeniti sono entrati in possesso anche equipaggiamenti militari di fabbricazione statunitense sequestrati, per un valore di milioni di dollari.
Libano, media: "Idf bombarda il distretto di Nabatieh"
L'esercito israeliano sta bombardando con l'artiglieria la zona di Zawtar al-Sharqiyah, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Libano. Lo riporta l'Agenzia di stampa nazionale libanese.
Iran, rafforzata sicurezza: Iraq riapre valichi frontiera
Le autorità irachene hanno annunciato la riapertura dei valichi di frontiera con l'Iran, chiusi ieri sia ai viaggiatori sia al traffico merci, man mano che ne sarà rafforzata la sicurezza. In una nota, le autorità irachene hanno riferito che la riapertura scaglionata è iniziata questa mattina dai valichi di Shib e Shalamcheh. Ci vorrà fino al 17 settembre per tornare alla normalità. Baghdad ha disposto la chiusura dei confini e il licenziamento di diversi funzionari della sicurezza provinciale dopo che è stato confermato che gli attacchi al principale oleodotto che attraversa l'Arabia Saudita da est a ovest provenivano da un'area confinante con l'Iran.
Iran, media: 2,5 mld dlr da vendita petrolio in ultimo mese
Le entrate petrolifere dell'Iran nell'ultimo mese hanno superato i 2,5 miliardi di dollari. Lo ha riferito l'agenzia iraniana Fars. Nei cinque mesi precedenti, ha poi ricordato, erano già arrivati nelle casse del Paese oltre 10 miliardi di dollari derivanti dalla vendita di greggio.
Pezeshkian: "Non siamo in guerra con Arabia Saudita"
L'Iran tenta di rassicurare che il regime non è coinvolto nello scontro in atto tra le milizie Houthi e l'Arabia Saudita. Teheran "non è in guerra con l'Arabia Saudita", ha detto in un'intervista ad Al Jazeera il presidente Massoud Pezeshkian. Gli Houthi hanno "le loro questioni", ha spiegato.
Teheran: "Colpita nostra nave a Hengam, 1 morto e 3 feriti"
È di un morto e tre feriti il bilancio dell'attacco a una nave mercantile iraniana al largo dell'isola di Hengam. Lo fa sapere Amir Teymouri, governatore di Qeshm, sottolineando che il raid è avvenuto intorno alle 5 del mattino, nella zona dell'isola di Hengam e lungo la lunga costa digradante dell'isola di Qeshm.
UKMTO: "Nave colpita mentre attraversava Hormuz"
L'Agenzia per le Operazioni Commerciali Marittime del Regno Unito (UKMTO) ha riferito che una nave è stata colpita mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. Secondo l'agenzia britannica, le condizioni dell'equipaggio, la valutazione dei danni alla nave e l'impatto ambientale nell'area sono attualmente sconosciuti.
Iran, Pezeshkian agli Usa: "Se siete combattenti affrontateci"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha lanciato una minaccia agli Stati Uniti all'ombra del conflitto in corso tra i due paesi. Pezeshkian ha accusato Washington di danneggiare civili e infrastrutture civili in un tweet pubblicato su Network X. "Se gli americani sono combattenti, che affrontino le nostre coraggiose forze militari. Perché dichiarare guerra contro infrastrutture civili, forniture alimentari e fonti di sostentamento? Se sono umani, perché negare agli esseri umani l'accesso ad acqua, cibo e medicine? Il nostro popolo non può essere sottomesso dal bullismo. L'Iran non si arrenderà," ha scritto Pezeshkian.
Media: circa 1.400 persone sono scappate dallo Yemen verso Gibuti
Circa 1.400 persone sono fuggite dallo Yemen verso Gibuti a causa dei combattimenti tra le forze governative e gli Houthi, alleati dell'Iran. Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia e delle Finanze di Gibuti secondo quanto riportato da Al Jazeera. Situato di fronte allo Yemen nel Corno d'Africa, il piccolo Stato di Gibuti si affaccia sullo stretto di Bab el-Mandeb, all'imbocco del Mar Rosso dal Golfo di Aden. "1.400 rifugiati sono arrivati a #Gibuti dallo #Yemen in sole 24 ore", ha scritto il ministro Ilyas Moussa Dawaleh su X.
Houthi: 'Colpita una base militare saudita con missili balistici e droni'
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno affermato in nottata di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, in Arabia Saudita, utilizzando missili balistici e droni. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che l'operazione ha coinvolto un ampio lancio di missili balistici e droni, affermando che gli attacchi sono stati "precisi e diretti". Lo riporta Iran International.