Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, Houthi colpiscono base in Arabia Saudita. Salta vertice tra Teheran e Paesi Golfo

©Ansa

I ribelli, sostenuti dall'Iran, hanno affermato in nottata di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, utilizzando missili balistici e droni. Ieri notte colpito l'oleodotto Est-Ovest, infrastruttura chiave per Riad con una capacità di 7 milioni di barili al giorno. Intanto l'Oman fa sapere: annullato l'incontro previsto per domani tra i Paesi del Golfo e l'Iran

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I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno affermato in nottata di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, in Arabia Saudita, utilizzando missili balistici e droni. Ieri notte colpito l'oleodotto Est-Ovest, infrastruttura chiave per Riad con una capacità di 7 milioni di barili al giorno. "Gli Houthi ci hanno chiesto di non attaccarli", risponde Trump dopo i raid dei ribelli yemeniti. Il gruppo smentisce su X: "Affermazione falsa e infondata". 

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Media Iran: esplosioni a Sirik vicino allo Stretto di Hormuz

I media iraniani hanno riferito di aver udito esplosioni nella zona della città di Sirik, nel sud del Paese, vicino allo Stretto di Hormuz. Secondo le fonti, la causa delle esplosioni è al momento sconosciuta. 

Ministro Cultura Israele contro i registi di Naza: "Revocare cittadinanza, traditori"

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Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe

Il transito di materie prime attraverso quel tratto di mare continua ad  essere quasi nullo rispetto a prima dell’inizio del conflitto tra Stati  Uniti e Iran. E le conseguenze sul prezzo del petrolio, dei GNL e dei  carburanti non diminuiscono.

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Media Iran, 'rinvio riunione in Oman avvenuto su richiesta di alcuni Paesi'

Il rinvio della riunione sullo Stretto di Hormuz prevista in Oman è stato deciso "su richiesta di alcuni Paesi della regione e in seguito a una decisione congiunta di Teheran e Muscat". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando il direttore generale dell'Ufficio per gli affari del Golfo Persico del ministero degli Esteri.

Cisgiordania, 12 Paesi impongono sanzioni a colonie israeliane

Il ministro degli Esteri britannico Miliband ha accusato il governo di  "chiudere gli occhi" davanti alla "pulizia etnica" in corso nei  territori palestinesi occupati. Altri 11 Paesi in una dichiarazione  congiunta hanno annunciato che intendono applicare sanzioni agli scambi  commerciali con quei territori. Il ministro degli Esteri israeliano  Gideon Sa'ar: "Affermazioni scandalose e false, tentativo di interferire  nella politica israeliana nella campagna elettorale". Chiuso il  consolato britannico a Gerusalemme Est

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Ministro Israele: toglieremo cittadinanza ad autori Naza

Il ministro della Cultura israeliano ha annunciato l'intenzione di revocare la cittadinanza agli autori del documentario "NAZA" - incentrato sulle tecniche usate dall'esercito israeliano sui civili a Gaza - accusandoli di "tradimento dello Stato". "Agirò immediatamente per revocare la cittadinanza israeliana" ai registi Yuval Abraham e Rachel Szor, il cui documentario ha vinto sabato il premio speciale alla Mostra del Cinema di Venezia: ha dichiarato su X Miki Zohar.

Oman: annullato incontro previsto per domani tra i Paesi del Golfo e l'Iran

Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr al-Busaidi, ha annunciato il rinvio del vertice previsto per domani nel Paese, che avrebbe visto la partecipazione dell'Iran e degli Stati del Golfo. Lo riporta Ynet citando una dichiarazione del ministro su X. "Rimaniamo impegnati a favorire un dialogo che supporti la stabilità e una cooperazione duratura nella nostra regione", ha aggiunto. 

Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?

La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al    regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la  possibilità   di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini  da cui   dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari  inediti.   Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran)  questa   minaccia?

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Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità

In un momento di grande incertezze sul conflitto in Medio Oriente,    crescono le preoccupazioni sulle conseguenze. La metà degli americani    pensa che l'intervento Usa renderà l'area ancora più instabile e il  58%   si aspetta un peggioramento dei prezzi della benzina, ma ciò che  rende   la posizione del presidente particolarmente critica è  l'insofferenza  che  cresce tra i suoi e più in generale un cambiamento  in negativo  nella  percezione di come i Repubblicani gestiscano il  dossier guerre e   terrorismo.

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Iran, gemelle di 19 anni torturate e condannate: una sarà impiccata

Le giovani Taraneh e Romina Rahimi, arrestate dopo aver partecipato a  una manifestazione a Isfahan a gennaio, furono prelevate di notte da  uomini mascherati. Quando la madre le ha riviste in carcere,  presentavano lividi, fratture e segni di isolamento prolungato. Taraneh  denuncia confessioni estorte sotto tortura. Il tribunale ha condannato  la prima a morte e Romina a 25 anni: i familiari temono un'esecuzione  rapida e hanno reso pubblica la vicenda.

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Perché in Yemen rischiamo una nuova fase del conflitto

Non solo ostilità incrociate tra Yemen e Arabia Saudita: il Paese  rischia di diventare un campo di battaglia per procura. La prospettiva  di una saldatura con la guerra in Iran si delinea tra gli scenari e non  sarebbe una buona notizia per nessuna delle parti in causa.

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Trump: guerra potrebbe finire subito dopo mid-term

La guerra in Iran "potrebbe finire subito dopo le elezioni di mid-term o anche poco prima". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando a margine dell'Irish Open.

Gerusalemme, 250 coloni israeliani entrati nella moschea di Al-Aqsa per pregare

Quasi 250 coloni israeliani sono entrati nel complesso della moschea di Al-Aqsa, a Gerusalemme Est occupata, dove hanno recitato preghiere e compiuto rituali sotto la protezione dei soldati israeliani. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa. Ai non musulmani è consentito visitare il complesso, ma non pregare, in base allo status quo del 1967 che regola l'accesso al sito, considerato il terzo luogo più sacro dell'Islam. La Spianata è stata piu' volte teatro di incursioni guidate dal ministro israeliano della Sicurezza nazionale, l'esponente dell'estrema destra Itamar Ben-Gvir.

Araghchi: Hormuz aperto quando Usa rispetteranno impegni

L'Iran e l'Oman presenteranno domani agli altri paesi della regione l'accordo per la futura gestione di Hormuz, ma lo stretto per ora non riapre. A ribadirlo è stato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista a The New Arab  riportata dalla televisione pubblica. "L'incontro di domani in Oman si concentrerà sull'istituzione di una nuova rotta marittima attraverso lo Stretto di Hormuz. Forniremo ai Paesi partecipanti i dettagli dell'accordo con l'Oman e le mappe relative alla nuova rotta", ha spiegato. Questo, ha subito chiarito, "non significa in alcun modo che lo Stretto di Hormuz sarà riaperto. La condizione dell'Iran per la riapertura è che gli Stati Uniti tornino ai loro impegni previsti dal Memorandum d'intesa di Islamabad" del giugno scorso. In generale, ha tenuto a sottolineare, "l'Iran ritiene che garantire la sicurezza e la stabilità della regione sia  esclusivamente responsabilità dei Paesi dell'area. Ci auguriamo che questi colloqui aprano la strada a consultazioni future sulle questioni che interessano tutti". 

Yemen, Oim: oltre 2mila persone in fuga verso Gibuti

Oltre 2.000 persone sono fuggite in barca dallo Yemen verso Gibuti da giovedi', quando si sono riaccesi gli scontri tra le forze governative e gli Houthi. Lo ha reso noto l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). Combattimenti sono in corso da settimane, ma di recente hanno avuto una brusca accelerazione. Quattro giorni fa gli Houthi, che gia' controllavano gran parte del nord del paese inclusa la capitale Sanaa e Hodeidah (ovest), hanno condotto un'offensiva-lampo grazie alla quale si sono impadroniti della citta' di Mokha e poi della costa e delle isole nel Mar Rosso. E controllano ora lo stretto di Bab al-Mandeb. Gli scontri hanno causato centinaia di morti e spinto decine di migliaia di persone a lasciare le proprie case. "Piu' di 2.000 persone in fuga dalle ostilita' in Yemen hanno raggiunto le coste di Gibuti", ha scritto l'organizzazione Onu su X. I primi arrivi risalgono a giovedi' sera. L'Iom "sta fornendo assistenza immediata a Obock", nel nord di Gibuti, ma "e' necessario un sostegno maggiore". Ieri sera il ministro dell'Economia di Gibuti, Ilyas Moussa Dawaleh, aveva parlato di 1.400 persone arrivate dallo Yemen in sole 24 ore.

Yemen, media: "Raid sauditi nell'ovest"

L'Arabia Saudita ha effettuato tre attacchi nel governatorato di Taiz,  nel sud-ovest dello Yemen, e un altro attacco nel governatorato di  Saada, nella parte nord-occidentale del Paese. Lo ha riferito il canale  yemenita Al-Masirah, affiliato agli Houthi.

Libano, media: "Nuovi raid di Israele nel sud"

L'esercito israeliano ha condotto nuovi attacchi aerei nei pressi della  collina di al-Dabsha, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'Agenzia di  stampa nazionale libanese, aggiungendo che le Idf hanno colpito l'area  alla periferia del distretto di Nabatieh due volte in meno di 30 minuti.

Al Jazeera: 2 morti in un attacco israeliano su un veicolo a Gaza

Due persone sono rimaste uccise e altre ferite dopo che le forze  israeliane hanno colpito un veicolo nel quartiere di Tel al-Hawa, a  sud-ovest di Gaza City: lo scrive Al Jazeera. Al momento non vi è alcun  commento da parte dell'esercito israeliano.

Media: "Due palestinesi morti in attacco israeliano vicino a Gaza City"

Due persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in un attacco  israeliano contro un veicolo nel quartiere di Tel al-Hawa, a sud-ovest  di Gaza City. Lo riportano fonti dei media palestinesi.

Iran, Ukmto: nave colpita a Hormuz in fiamme. Evacuata

Un incendio e' scoppiato a bordo della nave che e' stata colpita mentre transitava nello stretto di Hormuz. Lo ha riferito il sito britannico Ukmto che per primo aveva dato la notizia dell'attacco all'imbarcazione. "Le autorita' locali sono sul posto e stanno portando in salvo i membri dell'equipaggio", si legge sul sito di Ukmto. Il raid era stato segnalato intorno all'1:00 di notte in Italia. L'Iran ha riferito che una sua nave mercantile e' stata presa di mira intorno a quell'ora a Hormuz, al largo dell'isola di Hengam e dell'isola di Qeshm. Una persona e' rimasta uccisa e altre tre ferite, secondo il governatore di Qeshm, Amir Teymouri.

Iran, Ukmto: "Incendio nave colpita a Hormuz, equipaggio in fase di evacuazione"

Secondo quanto comunicato dall'Ukmto (United Kingdom Maritime Trade  Operations), a bordo della nave colpita durante la traversata dello  Stretto di Hormuz è scoppiato un incendio. Le autorità locali sono sul  posto e stanno evacuando i membri dell'equipaggio.

Tajani: "Continueremo a difendere il Mar Rosso con la missione Aspides"

"Abbiamo condannato gli attacchi degli houthi all'Arabia Saudita. Ci  auguriamo che la situazione possa cambiare. Bisogna lavorare per  costruire un nuovo processo e continuare a difendere con la missione  Aspides le navi mercantili nel Mar Rosso". Lo ha detto il ministro degli  Esteri, Antonio Tajani, durante l'ultima giornata della festa dei  giovani di Forza Italia a Montesilvano, in Abruzzo. "Sappiamo che è una  situazione complicata, ci auguriamo si possa trovare la firma di un  accordo", ha aggiunto.

Yemen, forze governative: "Abbattuti 5 droni Houthi"

La Forza Scudo Nazionale, riserva militare yemenita, ha dichiarato di  aver abbattuto cinque droni, secondo quanto riportato dall'agenzia di  stampa statale turca Andolulu, che afferma che la 6ª Brigata della  riserva ha rivendicato l'abbattimento dei velivoli durante gli scontri  nella zona di Al-Aghbara. Allo  stesso modo, il sito web September Net, affiliato all'esercito del  governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, ha riferito che  le forze aeree hanno condotto una serie di raid contro obiettivi Houthi  in tutto il paese, affermando che equipaggiamenti sono stati distrutti e  combattenti Houthi uccisi ma senza fornire ulteriori dettagli sul  numero delle vittime.

Yemen, forze governative e saudite colpiscono posizioni Houthi nel Paese

Le forze governative yemenite stanno cercando di riconquistare il  territorio vicino alla città di Mocha dagli Houthi, attraverso raid  aerei, dopo che i caccia sauditi hanno bombardato diverse aree cadute  sotto il controllo dei ribelli di Ansar Allah, comprese le province  centrali e il nord del Paese, nel tentativo di impedire ulteriori  avanzate degli Houthi. Le aree  controllate dal governo, come Madhab, sono una roccaforte, considerata  il fulcro economico dello Yemen. Chi le controlla, controlla le entrate  del Paese. Finora gli Houthi non sono riusciti a conquistare la città.  Ma si segnalano scontri alla periferia di Madhab, a nord-est della  capitale yemenita Sana'a. Nel  frattempo, nel sud del Paese, si sono verificati attacchi contro le  postazioni militari degli Houthi a Taiz. La strategia del gruppo  yemenita è quella di agire furtivamente, conquistando territori,  allestendo bunker sotterranei e poi evacuando la zona per evitare i raid  aerei sauditi.

Yemen, 1.400 profughi sfollati a Gibuti

L'ambasciatore di Gibuti in Arabia Saudita ha dichiarato che negli  ultimi giorni 1.400 persone provenienti dallo Yemen sono fuggite dai  combattimenti per cercare rifugio nel Paese. "Gibuti è sempre rimasto un  rifugio sicuro per i fratelli dei paesi vicini nei momenti di  difficoltà e crisi, nonostante i crescenti oneri e le pressioni – di  sicurezza, economiche e umanitarie – che questi flussi migratori  impongono al paese", ha affermato. Gibuti  ospita decine di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo. Giovedì gli  Houthi hanno conquistato la città portuale di Mocha, sul Mar Rosso, e  da allora hanno preso il controllo della costa e delle isole che  circondano lo stretto di Bab al-Mandeb. La rapida offensiva ha costretto  decine di migliaia di yemeniti alla fuga.

Oleodotto colpito in Arabia, scoperta in Iraq piattaforma droni

È stata individuata e sequestrata in Iraq la piattaforma di lancio dei droni utilizzata per colpire l'oleodotto saudita Est-Ovest. Lo ha riferito Al Jazeera citando il Saad Maan, capo del servizio stampa della sicurezza irachena. Il governo iracheno, ha spiegato, e' in contatto con le autorita' saudite per condividere le informazioni. "L'Iraq adotta il principio della 'sovranita' preventiva', il che significa non solo prevenire gli attacchi al nostro territorio, ma anche non consentire alla nostra terra di essere un trampolino di lancio contro qualsiasi altro paese o che l'Iraq faccia parte di una guerra per procura", ha detto.

Yemen, Tajani: "Attacchi Houthi? Situazione complicata ma nostri militari in sicurezza"

"Ci sono normali misure di sicurezza che vengono adottate per far sì che  i nostri militari siano garantiti. Certamente sappiamo che è una  situazione complicata, ci auguriamo che si possa trovare alla fine un  accordo. Abbiamo condannato gli attacchi degli Houthi all'Arabia Saudita  e ci auguriamo che la situazione possa cambiare. Bisogna lavorare per  costruire un nuovo processo e continuare a difendere con la missione  Aspides le nostre navi mercantili che passano nel Mar Rosso". Così il  vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, risponde  all'Adnkronos, a margine della giornata conclusiva di Azzurra Libertà,  la festa dei giovani di Forza Italia a Montesilvano, sull'allarme per i  militari italiani che operano con la missione Task Force Arabia in  Arabia Saudita dopo gli attacchi missilistici degli Houthi.

Operazioni Idf in Cisgiordania, almeno 8 arresti

Le forze israeliane hanno effettuato operazioni in una decina di villaggi della Cisgiordania e arrestato almeno 8 persone. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. L'Idf ha schierato truppe in diversi quartieri di Jenin, Deir Abu Daif, Jalbun, Al-Hashimiya, Burqin, Rummana, Zububa, Silat al-Harithiya, Arraba, Yabad e Aaba. I militari fatto irruzione in diverse case, le hanno perquisite e interrogato gli abitanti. Incursioni si sono verificate anche a Qalqilya e Azzun.

Iran, media: pronto accordo con Oman. Ma Hormuz resta chiuso

L'intesa tra Iran e Oman sulla futura gestione di Hormuz è pronto e sarà presentato domani a Muscat nella riunione tra paesi dell'area, ma lo stretto resta comunque chiuso. A ribadirlo sono state fonti informate sentite dall'agenzia iraniana Mehr Secondo l'intesa, che sara' condivisa con i paesi invitati domani in Oman, tutte le rotte di ingresso nel Golfo Persico sarebbero in acque territoriali iraniani e anche una parte di quelle di uscita. Sara' Teheran a stabilire le regole di transito. Una volta entrato in vigore il nuovo regime, la rotta meridionale su cui gli Stati Uniti insistono sara' chiusa. L'accordo negoziato tra Teheran e Muscat non significa che Hormuz sara' aperto, ha sottolineato la fonte di Mehr. L'Iran ha trasmesso agli Usa, attraverso intermediari, sette condizioni per la riapertura dello stretto. Finche' queste condizioni non saranno soddisfatte, lo Stretto resta chiuso.

L'Iraq riaprirà i valichi con l'Iran dopo l'attacco con droni

Le autorità irachene hanno annunciato oggi un calendario per la riapertura di tre valichi di frontiera con l'Iran, il giorno dopo la loro chiusura avvenuta in seguito a un attacco con droni contro un oleodotto saudita, lanciati proprio dalla zona di confine condivisa.     A seguito di questi raid, Baghdad ha rimosso dall'incarico il comandante militare della provincia di Missan, vicino al confine iraniano, una volta accertato che i droni erano stati lanciati da quell'area e chiuso tre valichi. Ieri, nei pressi della frontiera di al-Shib, nella provincia di Missan, sono stati rinvenuti i dispositivi di lancio dei droni. Stamane, l'unità governativa per la comunicazione sulla sicurezza ha dichiarato che, "a seguito di una revisione delle operazioni ai valichi di frontiera", questi avrebbero riaperto gradualmente al transito di passeggeri e merci, secondo un calendario che va da oggi a giovedì.     I valichi interessati sono quelli di Shalamsheh (Bassora), al-Shib (Missan) e al-Mandali (Diyala). Shalamsheh e al-Shib hanno riaperto al transito dei passeggeri, ma non a quello delle merci, ha precisato l'unità governativa. Nessun gruppo ha rivendicato l'attacco.

Israele bombarda il distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale

L'esercito israeliano sta colpendo con artiglieria l'area di Zawtar al-Sharqiyah, nel distretto di Nabatieh nel sud del Libano, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa nazionale libanese citata da al Jazeera.    In precedenza era stata segnalata un'esplosione nella città di Khiam che ha mandato in frantumi i vetri delle finestre in diverse località vicine.

Yemen, Houthi conquistano isola strategica di Mayyun nel Mar Rosso

Gli Houthi hanno conquistato la strategica isola di Mayyun, nota anche  come isola di Perim, consolidando così il loro controllo sullo stretto  di Bab al-Mandeb. I ribelli yemeniti sono entrati in possesso anche  equipaggiamenti militari di fabbricazione statunitense sequestrati, per  un valore di milioni di dollari.

Libano, media: "Idf bombarda il distretto di Nabatieh"

L'esercito israeliano sta bombardando con l'artiglieria la zona di  Zawtar al-Sharqiyah, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Libano. Lo  riporta l'Agenzia di stampa nazionale libanese.

Iran, rafforzata sicurezza: Iraq riapre valichi frontiera

Le autorità irachene hanno annunciato la riapertura dei valichi di frontiera con l'Iran, chiusi ieri sia ai viaggiatori sia al traffico merci, man mano che ne sarà rafforzata la sicurezza. In una nota, le autorità irachene hanno riferito che la riapertura scaglionata è iniziata questa mattina dai valichi di Shib e Shalamcheh. Ci vorrà fino al 17 settembre per tornare alla normalità. Baghdad ha disposto la chiusura dei confini e il licenziamento di diversi funzionari della sicurezza provinciale dopo che è stato confermato che gli attacchi al principale oleodotto che attraversa l'Arabia Saudita da est a ovest provenivano da un'area confinante con l'Iran.

Iran, media: 2,5 mld dlr da vendita petrolio in ultimo mese

Le entrate petrolifere dell'Iran nell'ultimo mese hanno superato i 2,5 miliardi di dollari. Lo ha riferito l'agenzia iraniana Fars. Nei cinque mesi precedenti, ha poi ricordato, erano già arrivati nelle casse del Paese oltre 10 miliardi di dollari derivanti dalla vendita di greggio.

Pezeshkian: "Non siamo in guerra con Arabia Saudita"

L'Iran tenta di rassicurare che il regime non è coinvolto nello scontro in atto tra le milizie Houthi e l'Arabia Saudita. Teheran "non è in guerra con l'Arabia Saudita", ha detto in un'intervista ad Al Jazeera il presidente Massoud Pezeshkian. Gli Houthi hanno "le loro questioni", ha spiegato.

Teheran: "Colpita nostra nave a Hengam, 1 morto e 3 feriti"

È di un morto e tre feriti il bilancio dell'attacco a una nave mercantile iraniana al largo dell'isola di Hengam. Lo fa sapere Amir Teymouri, governatore di Qeshm, sottolineando che il raid è avvenuto intorno alle 5 del mattino, nella zona dell'isola di Hengam e lungo la lunga costa digradante dell'isola di Qeshm.

UKMTO: "Nave colpita mentre attraversava Hormuz"

L'Agenzia per le Operazioni Commerciali Marittime del Regno Unito (UKMTO) ha riferito che una nave è stata colpita mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. Secondo l'agenzia britannica, le condizioni dell'equipaggio, la valutazione dei danni alla nave e l'impatto ambientale nell'area sono attualmente sconosciuti.

Iran, Pezeshkian agli Usa: "Se siete combattenti affrontateci"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha lanciato una minaccia agli Stati Uniti all'ombra del conflitto in corso tra i due paesi. Pezeshkian ha accusato Washington di danneggiare civili e infrastrutture civili in un tweet pubblicato su Network X. "Se gli americani sono combattenti, che affrontino le nostre coraggiose forze militari. Perché dichiarare guerra contro infrastrutture civili, forniture alimentari e fonti di sostentamento? Se sono umani, perché negare agli esseri umani l'accesso ad acqua, cibo e medicine? Il nostro popolo non può essere sottomesso dal bullismo. L'Iran non si arrenderà," ha scritto Pezeshkian.

Media: circa 1.400 persone sono scappate dallo Yemen verso Gibuti

Circa 1.400 persone sono fuggite dallo Yemen verso Gibuti a causa dei combattimenti tra le forze governative e gli Houthi, alleati dell'Iran. Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia e delle Finanze di Gibuti secondo quanto riportato da Al Jazeera.    Situato di fronte allo Yemen nel Corno d'Africa, il piccolo Stato di Gibuti si affaccia sullo stretto di Bab el-Mandeb, all'imbocco del Mar Rosso dal Golfo di Aden.    "1.400 rifugiati sono arrivati a #Gibuti dallo #Yemen in sole 24 ore", ha scritto il ministro Ilyas Moussa Dawaleh su X.

Houthi: 'Colpita una base militare saudita con missili balistici e droni'

I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno affermato in nottata di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, in Arabia Saudita, utilizzando missili balistici e droni.    Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che l'operazione ha coinvolto un ampio lancio di missili balistici e droni, affermando che gli attacchi sono stati "precisi e diretti". Lo riporta Iran International.

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