Olimpiadi invernali 2026, Mattarella riceve gli atleti italiani al Quirinale. FOTO
I sei alfieri azzurri olimpici e paralimpici di Milano Cortina hanno riconsegnato la bandiera tricolore nelle mani del presidente della Repubblica. "Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile. I medaglieri sono colmi", ha detto il capo dello Stato, che ha evidenziato il ruolo dello sport come "testimone di civiltà che non si arrende alle prepotenze" in un mondo segnato da "tempi difficili, offuscati da venti di odio"
MATTARELLA RICEVE GLI ALFIERI DEI GIOCHI INVERNALI
- I sei alfieri azzurri dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina hanno riconsegnato la bandiera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la cerimonia di restituzione in Quirinale del Tricolore. Il capo dello Stato lo ha ricevuto dalle mani dei portabandiera olimpici Arianna Fontana, Federica Brignone, Amos Mosaner e Federico Pellegrino, e da quelli paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro.
MATTARELLA: "LO SPORT NON SI ARRENDE ALLE PREPOTENZE"
- "Lo sport può essere un testimone di civiltà che non si arrende alle prepotenze. Olimpiadi e Paralimpiadi ne sono l'espressione più alta. Viviamo tempi difficili, offuscati da venti di odio. Lo sport esalta il sacrificio nel rispetto delle regole condivise, nella competizione si migliora insieme", ha detto Mattarella.
"I MEDAGLIERI SONO COLMI"
- "Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile. I medaglieri sono colmi", ha evidenziato il capo dello Stato. Per l’Italia sono stati dei Giochi da record: alle Olimpiadi gli azzurri hanno vinto 30 medaglie (10 ori, 6 argenti e 14 bronzi), alle Paralimpiadi ne hanno portate a casa 16 (7 ori, 7 argenti e 2 bronzi).
"UN SUCCESSO DI ORGANIZZAZIONE, CONTRO OGNI SCETTICISMO"
- Mattarella ha poi sottolineato anche l’efficienza dell’organizzazione. "I Giochi sono stati un successo di organizzazione e di ospitalità, dopo che per mesi avevamo sostenuto e trepidato per l'organizzazione, contro ogni scetticismo. Olimpiadi e Paralimpiadi sono stati un'occasione per trasmettere a tutti i continenti l'immagine di un Paese efficiente, di mostrare la nostra amicizia, il rispetto per gli altri, la voglia di costruire reti di solidarietà", ha detto.
I RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI
- Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il presidente del Coni Luciano Bonfiglio, il presidente del Comitato italiano paralimpico Marco Giunio De Sanctis e il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
ARIANNA FONTANA: "MATTARELLA SIMBOLO DI TUTTI GLI ITALIANI"
- Arianna Fontana, stella dello short track azzurro, ha ringraziato Mattarella per aver "reso questa Olimpiade speciale" e per essere stato "il simbolo" di tutti gli italiani. "Ha condiviso con noi le gioie delle gare e per me è stato incredibile. Tutti quando indossiamo il tricolore ci siamo sentiti uniti, un qualcosa che va oltre il semplice risultato", ha aggiunto Fontana.
PELLEGRINO: "UN SOGNO ESSERE ANCORA PRESENTE"
- Il fondista Federico Pellegrino, non in gara, ha definito "un sogno" poter essere "presente ancora" ai Giochi. Sogno che "è diventato realtà grazie a chi mi ha aiutato e si è realizzato in una forma unica puntando su di me come portabandiera".
BRIGNONE: "IL RUOLO DELLA PORTABANDIERA MI HA SPINTA A SFIDA IMPOSSIBILE"
- Sulla stessa lunghezza d'onda Federica Brignone, che ammette come "l'onore di essere portabandiera mi ha dato la spinta di provare una sfida impossibile: abbiamo vissuto emozioni incredibili che ci ricorderemo per sempre e speriamo di aver appassionato tanta gente".
MOSANER: "OLIMPIADE EMOZIONANTE, RECORD STORICO"
- Amos Mosaner ha ringraziato per l'onore che gli è stato concesso di essere portabandiera e di portare il tricolore davanti a tutto il mondo. Ha parlato quindi di "un'Olimpiade emozionante, siamo riusciti a portare a casa 30 medaglie, un record storico. Speriamo di aver fatto appassionare tanti giovani italiani allo sport".
GOGGIA: "SEMPRE UN GRANDE PIACERE PARLARE CON MATTARELLA"
- "È sempre un grande piacere poter parlare con Mattarella. Ha espresso il suo dispiacere per il super g alle Olimpiadi, ma mi ha fatto anche i complimenti per come mi sono riscattata in Coppa del Mondo", ha detto Sofia Goggia.
DE SILVESTRO E MAZZEL
- Per Renè De Silvestro essere un portabandiera paralimpico "è un sogno che si è avverato, un'avventura incredibile: la cosa più bella che mi porto a casa è quella di aver regalato tante emozioni agli italiani e di aver fatto parte dell'Olimpiade dei record". Emozionata anche Chiara Mazzel, che spera di "essere riuscita ad ispirare quanto più ragazzi disabili ad avvicinarsi allo sport: a me ha cambiato la vita e spero accada anche a tanti altri ragazzi".
LOLLOBRIGIDA: "MATTARELLA VUOLE CONOSCERE MIO FIGLIO"
- "Mattarella ha detto che vuole conoscere mio figlio, non so quanto gli convenga...", ha raccontato Francesca Lollobrigida, pattinatrice azzurra doppio oro a Milano Cortina, all'uscita dalla cerimonia di riconsegna della bandiera. "Quelle con mio figlio sono state le immagini più belle, ci ho visto un gesto spontaneo di una mamma che voleva abbracciare il proprio figlio al termine di una gara", ha aggiunto, rievocando l'abbraccio dopo le medaglie.