Rocco Commisso, dall'infanzia alla malattia: chi era il presidente della Fiorentina. FOTO
Si è spento all'età di 76 anni il patron della Viola. Nato in Calabria, a Marina di Gioiosa Ionica, si era trasferito giovanissimo negli Stati Uniti. Lì era diventato imprenditore, soprattutto nel settore delle telecomunicazioni. Grande tifoso, nel 2017 aveva acquistato la quota di maggioranza dei New York Cosmos. Due anni dopo l'acquisto della Viola
MORTO ROCCO COMMISSO, PRESIDENTE DELLA FIORENTINA
- Lutto nel mondo del calcio. È morto Rocco Commisso, presidente della Fiorentina. Italoamericano, era nato il 25 novembre 1946 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria: aveva 76 anni. Si è spento a New York, dove viveva, nella notte italiana del 17 gennaio.
IL TRASFERIMENTO NEGLI USA E GLI STUDI
- Commisso si trasferì negli Stati Uniti quando aveva solo 12 anni, raggiungendo il padre in Pennsylvania e poi spostandosi a New York. Studia ingegneria industriale alla Columbia University, poi passa a un master in economia alla Colombia Business School. Da lì inizia la sua carriera imprenditoriale.
IMPRENDITORE NEL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI
- Per diversi anni si muove nel mondo delle telecomunicazioni, prima in Cablevision (poi fusa in WarnerMedia), dove è anche vicepresidente esecutivo, e poi fondando Mediacom. Tutte imprese di grande successo.
PRIMA I NEW YORK COSMOS
- Da sempre appassionato di calcio, entra nel mondo del pallone nel 2017, quando acquista la quota di maggioranza dei New York Cosmos.
POI LA FIORENTINA
- Il 6 giugno 2019 ha acquisito la Fiorentina: si dice che abbia pagato ai Della Valle una cifra intorno ai 170 milioni di euro. ''Io sono un tifoso, chiamatemi Rocco'', disse la prima volta che sbarcò allo stadio Franchi per la presentazione ufficiale.
LA VIOLA CON COMMISSO
- Con Commisso, la Viola arriva due volte in finale di Conference League e una volta in finale di Coppa Italia, ma non riesce mai a riempire la bacheca e a portare un trofeo a Firenze, che manca dal 2001.
IL VIOLA PARK
- Al di là dei risultati sportivi - tra i suoi obiettivi c'era quello di riportare la Fiorentina almeno in Champions League - ha creato il Viola Park, il più grande centro sportivo in Italia e fra i maggiori d'Europa: 22 ettari a Bagno a Ripoli in cui si allenano la prima squadra, quelle femminili e le giovanili. Investimento totale: 120 milioni di euro.
IL SOGNO DI UN NUOVO STADIO
- Commisso sognava di costruire anche un nuovo stadio, una lunga battaglia che non è riuscito a vincere, di cui parla come del suo "più grande fallimento''.
LA MALATTIA
- Non è chiaro quale fosse la malattia che ha portato Commisso alla morte. Si sa però che lo scorso ottobre era stato sottoposto a una lombosciatalgia. Non era più riuscito a fare rientro in Italia.
SEMPRE AL FIANCO DELLA FIORENTINA
- Più volte erano circolate voci che parlavano di una cessione della Fiorentina da parte di Commisso, anche a causa del rischio retrocessione in cui è caduta la squadra. Voci sempre negate: ''Tutte le aziende attraversano momenti difficili ma la lungimiranza di chi guida una società sta proprio nel trarre insegnamento dai momenti bui per poter uscirne insieme più forti. Io non ho mai mollato in nessuna delle mie attività e a maggior ragione non lo farò adesso'', diceva a La Nazione lo scorso dicembre.
COSA SUCCEDE ADESSO
- Adesso sarà la famiglia Commisso a dover decidere se gestire ancora la Viola o se cederla: si era parlato dell'interesse di fondi americani e arabi.