Il finale di stagione della serie prequel Sky Original è arrivato in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW venerdì 6 febbraio. Tra tradimenti, delusioni e scelte definitive, il destino di Pietro e Imma è segnato
Si può sfuggire al destino? Per i protagonisti di Gomorra – Le origini la risposta è no e la conferma definitiva arriva dal finale di stagione della serie tv prequel Sky Original, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW da venerdì 6 febbraio. Il cerchio si chiude con 50 minuti affidati alla regia di Francesco Ghiaccio, 50 minuti che hanno il peso insostenibile di un destino segnato, più forte dei sogni e dell’amore.
Imma tradita
Una fotografia cupa, fatta di esterni notturni o che portano con sé l’eco della morte e di interni appena illuminati da luci soffuse, comunica un forte senso di oppressione. È la presa della camorra su Napoli, la sensazione di essere di fronte a vite segnate, il rumore dei sogni spezzati. Imma (Tullia Venezia), che a sognare ci aveva rinunciato, torna a farlo trascinata da Pietro (Luca Lubrano) ma finisce per essere tradita e delusa dalle persone a lei più vicine: l’amica Annalisa (Fabiola Balestriere), che non si fa scrupolo a tarparle le ali per puro egoismo; il padre, che scopre essere alleato e persino amante di Donna Concetta, la grande burattinaia di Napoli; il ragazzo che ama, che posto davanti all’ennesimo bivio, sceglie di essere più fedele ad Angelo (Francesco Pellegrino) che alla promessa fatta a lei.
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La scelta di Pietro
Anche Pietro, però, è a suo modo vittima degli eventi. Ha la possibilità di scegliere, sì, ma la scelta è crudele e dettata da senso di riconoscenza e affetto. Sceglie di salvare una vita mettendo sul piatto il suo futuro, che vede svanire da lontano nella forma di una nave salpata, travolto dalla tristezza e dal senso di colpa, incapace persino di avvicinarsi a Imma, con gli occhi fissi su quell’orologio da taschino che gli ha regalato Angelo, che segna come non ci sia più tempo per prendere un’altra strada e la cui catenella è ora diventata una catena.
Il futuro di Napoli
Anche il futuro di Napoli è fatto di promesse destinate a essere tradite, come quelle di equità sociale e legalità che Donna Concetta fa inaugurando le Vele di Scampia, luogo che sarà protagonista degli anni a seguire quanto Pietro, Imma e Annalisa. La camorra è ovunque, infiltrata dappertutto, nei centri di potere e nell’economia, e ha sempre più sete di sangue. La guerra tra Angelo e i Villa non è che un pezzetto di quella molto più grande dichiarata a tutti i clan da ‘O Paisano (Flavio Furno), che libero dalle sbarre e col volto trasfigurato in un sorriso jokeresco è pronto a portare il caos tra le gerarchie della criminalità.
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L'America non c'è più
Il destino di Imma e Pietro è segnato. Staranno insieme ma nel luogo dove sono nati. Gli Stati Uniti non ci sono più, spariscono all’alba oltre l’orizzonte. E dalle note di Sweet Home Alabama, che avevano accompagnato la nascita del sogno americano di Pietro e Imma, si passa a quelle di Ll’America, suonata e cantata da James Senese: “I songo nato cca’ e cca’ voglio resta’, chi se ne fotte ‘e ll’America... Ll’America sta dint’ chistu core e dint’ stu sassofono”. E in questo romanzo di formazione pieno di grigi, l’inizio di un’epopea criminale non può che coincidere con la morte di un sogno da adolescenti.