Chi è Fulminacci, per la seconda volta a Sanremo 2026 con il brano Stupida sfortuna. FOTO
Il cantautore romano, al secolo Filippo Uttinacci, è tra i 30 concorrenti in gara nella sezione “Big. Torna a calcare il palco dell'Ariston con un pezzo che si preannuncia coerente con la sua scrittura ironica e generazionale. Il brano viene descritto come una canzone pensata per “veleggiare sulla paura del futuro”: un’immagine evocativa che richiama l’idea di attraversare in equilibrio le incertezze del presente, senza farsene travolgere. Ripercorriamo la carriera di questa star della musica nostrana
Il cantautore romano Fulminacci, al secolo Filippo Uttinacci, è tra i 30 concorrenti in gara nella sezione “Big” del Festival di Sanremo. Torna così a calcare il palco dell’Ariston con la canzone Stupida sfortuna, un pezzo che si preannuncia coerente con la sua scrittura ironica, generazionale e insieme intimista. Per meglio comprenderne la portata, ripercorriamo qui le tappe della sua rosea carriera.
Lo speciale del Festival di Sanremo 2026
Nato a Roma nel 1997, Fulminacci si fa notare alla fine degli anni Dieci grazie a una proposta fresca e riconoscibile, capace di fondere cantautorato classico e sensibilità indie-pop. Nel 2019 pubblica l’album d’esordio La vita veramente, accolto con entusiasmo dalla critica per la scrittura brillante e la capacità di raccontare la quotidianità con uno sguardo al tempo stesso disincantato e poetico.
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L’anno successivo, nel 2020, Fulminacci ottiene un importante riconoscimento vincendo la Targa Tenco come miglior opera prima, consacrandosi tra le voci più promettenti della nuova scena italiana.
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Fulminacci è lo pseudonimo di Filippo Uttinacci, artista che ha scelto un nome d’arte originale e immediatamente riconoscibile per distinguersi nel panorama della nuova scena cantautorale italiana. Il progetto Fulminacci nasce infatti dall’esigenza di costruire un’identità musicale precisa, capace di coniugare ironia, sensibilità generazionale e una scrittura diretta ma stratificata.
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Fulminacci debutta nel mondo delle sette note nel 2019: a gennaio di quell'anno pubblica i singoli “Borghese in borghese” e il 15 febbraio “La vita veramente”, che anticipano l'uscita dell'omonimo album. - ©Getty
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Nel 2019 Fulminacci ha ottenuto un importante riconoscimento dalla critica aggiudicandosi la Targa Tenco per la Miglior Opera Prima, premio assegnato nell’ambito della storica Premio Tenco. Si tratta di un traguardo significativo che ne ha sancito ufficialmente l’ingresso tra le voci più interessanti della nuova generazione di autori. Nello stesso periodo ha ricevuto anche il Premio MEI come Miglior Giovane dell’Anno, riconoscimento attribuito dal circuito indipendente italiano agli artisti emergenti che si sono distinti.
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Nel gennaio 2020, in occasione dei Top2019 promossi dal Forum del giornalismo musicale, rassegna che riunisce giornalisti e critici del settore per selezionare i migliori album italiani dell’anno, l’esordio discografico di Fulminacci, La vita veramente, è stato insignito del titolo di miglior opera prima tra le produzioni italiane uscite nel 2019.
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Nel gennaio 2020, in occasione dei Top2019, il disco di Fulminacci, La vita veramente, è stato insignito del titolo di miglior opera prima tra le produzioni italiane uscite nel 2019. Questo premio evidenzia il forte consenso ottenuto dal progetto presso la critica specializzata, confermando l’impatto positivo del debutto di Fulminacci tra gli osservatori e gli addetti ai lavori del panorama musicale nazionale.
L'account Instagram ufficiale di Fulminacci
Il 9 settembre 2020, Fulminacci ha pubblicato il singolo Canguro, che ha anticipato il nuovo progetto musicale. Il 4 dicembre dello stesso anno è uscito Un fatto tuo personale, brano che gli è valso una candidatura al Premio Amnesty International Italia nella categoria “Voce per la libertà”.
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Il 2021 segna un passaggio fondamentale nel percorso artistico di Fulminacci: è infatti l’anno di pubblicazione del suo secondo album in studio, Tante care cose. Con questo lavoro il cantautore romano consolida la propria identità musicale, ampliando la scrittura già apprezzata nell’esordio e affinando un linguaggio capace di intrecciare leggerezza espressiva e introspezione generazionale. Tante care cose rappresenta una tappa di maturazione, confermando Fulminacci tra le voci più riconoscibili della nuova scena cantautorale italiana.
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Nel marzo 2021 Fulminacci ha partecipato per la prima volta in gara al 71º Festival di Sanremo, nella sezione “Campioni”, con il brano Santa Marinella, classificandosi sedicesimo. Il 12 marzo è stato poi pubblicato il secondo album in studio Tante care cose, presentato durante il Tante care cose tour nell’estate 2021. Il 10 marzo 2022 il disco è stato ripubblicato con il titolo Tante care cose e altri successi, includendo quattro inediti: Brutte compagnie, Chitarre blu, Sembra quasi e Aglio e olio in collaborazione con Willie Peyote.
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L'11 gennaio 2023 Fulminacci ha pubblicato il singolo Tutto inutile, il cui videoclip è uscito il 18 gennaio. Il 23 maggio ha pubblicato Simile, prodotto da okgiorgio, seguito tre giorni dopo da Ragù, anch’esso prodotto da okgiorgio. Il 15 settembre 2023 è uscito il singolo Filippo Leroy. Tutti questi brani fanno parte del terzo album in studio Infinito +1, che include due ospiti: Pinguini Tattici Nucleari e Giovanni Truppi. Il 12 gennaio 2024 nell’album è stato incluso anche il singolo +1.
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Il 9 febbraio 2024, durante la quarta serata dedicata alle cover, Fulminacci ha partecipato come ospite al 74º Festival di Sanremo cantando insieme a Gazzelle (nella foto insieme con lui sul palco dell'Ariston) il brano Notte prima degli esami. Nel mese di aprile è apparso come ospite nel brano Mai più insieme di Fabri Fibra e Vins, incluso nell’album Maya di Mace. Nel mese successivo ha collaborato al brano Come prima di Ditonellapiaga, incluso nell’album Flash.
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