Funerali Enrica Bonaccorti, l’ultimo saluto alla Chiesa degli Artisti a Roma. FOTO
Nella Capitale la cerimonia per la conduttrice e attrice scomparsa il 12 marzo. Il feretro è arrivato sulle note di "La lontananza di Domenico Modugno", accompagnato dalla figlia dell’artista, Verdiana, e dall'ex marito, Arnaldo Del Piave. Presenti tanti amici e colleghi, da Mara Venier ad Alba Parietti e Massimo Dapporto, Pino Strabioli, Eleonora Daniele e Giancarlo Magalli
A Roma è stato il giorno dell’ultimo saluto a Enrica Bonaccorti, conduttrice e attrice scomparsa il 12 marzo. I funerali si sono svolti nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto, nota come Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo.
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In chiesa sono stati portati alcuni vasi contenenti piante di limoni, a conferma della volontà di Bonaccorti di non avere fiori recisi al suo funerale.
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Il feretro è arrivato alla Chiesa degli Artisti sulle note di La lontananza di Domenico Modugno, il cui testo porta la firma di Bonaccorti, accompagnato dalla figlia della conduttrice, Verdiana (nella foto), e dall'ex marito, Arnaldo Del Piave. Al termine della cerimonia, la salma è stata portata fuori sulle note de Il cielo di Renato Zero, accolta da un bagno di folla intorno al carro funebre.
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"È stato un amore e una grande intesa nella vita per andare avanti nelle scelte giuste. Abbiamo viaggiato, abbiamo fatto tante cose insieme e sono contento di averle donato perlomeno certi momenti bellissimi", ha detto Arnaldo Del Piave. "Abbiamo vissuto cinque anni insieme e abbiamo perso un bambino. Oggi le dico grazie".
Monsignor Antonio Staglianò, durante l'omelia, ha letto alcune parole scritte da Renato Zero: "Sei stata all'occorrenza sorella, amica, complice, pur di non lasciarmi sguarnito, ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scrittura".
"È stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente - prosegue la lettera di Renato Zero - A un tratto, però, mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati, la tua ironia pungente e stimolante: tutto è silenzio e comprendo che da lì dovrò sbrigarmela da solo. Eppure quanto di te resta addosso, quanta energia sprigiona la tua poesia, quanta bellezza ti porti. Ma io so che passerai da me cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre quella porta aperta".
"La parola poetica è quella che dice davvero la realtà sulla morte. Non la cronaca, non il referto medico, non la nuda notizia. La poesia. Perché la poesia percepisce ciò che gli occhi non vedono: la vita che resiste, che continua, che abita ancora, pur nell'invisibilità dello sguardo. L'artista, il poeta, l'attore, lo scrittore - ed Enrica lo è stata in modo profondo - ha questo dono: penetra l'invisibile. Vede le assenze e le dona voce. Sente le risate che non arrivano più, eppure le racconta", ha poi detto nella sua omelia monsignor Antonio Staglianò.
"Enrica, con la sua scrittura, con la sua poesia, con le sue novelle, per tutta la vita ha tenuto aperta la porta - ha aggiunto monsignor Staglianò -. Ha dato voce a chi non ce l'aveva. Ha raccontato le assenze, i dolori taciuti, le gioie nascoste. Ha penetrato l'invisibile dei suoi personaggi, e ce li ha restituiti vivi, veri, pulsanti. Oggi siamo qui per dire che quella porta che lei ha tenuto aperta per noi, ora è Dio a tenerla aperta per lei".
"Non era solo una collega, ma era soprattutto amica. Amica in generale della gente, perché era una persona che aveva una grande attenzione per gli esseri umani, per l'umanità. Metteva al primo posto la sua vita, la sua umanità, i suoi sentimenti, la figlia. È una donna di grandissimo talento artistico perché è stata una grande scrittrice, oltre che una grande conduttrice, ma sempre prima di ogni cosa una persona", ha detto Alba Parietti arrivando alla cerimonia.
Alla cerimonia presente anche Giancarlo Magalli, che con Bonaccorti negli anni Ottanta ha lavorato nella trasmissione Pronto Topolino?, spin-off serale di Pronto chi gioca? dedicato ai bambini.
Enrica Bonaccorti "era una donna di grande coraggio, di molto spirito, che deve rimanere di esempio", ha ricordato l'avvocato Giorgio Assumma entrando al funerale della conduttrice.
Guillermo Mariotto ha ricordato le chiacchiere con Bonaccorti in camerino. "Le conversazioni più lunghe le abbiamo vissute davanti allo specchio - ha raccontato - e davanti allo specchio si dicono più cose di quelle che si dicono in televisione. La voglio salutare con la mia presenza".
Ilona Staller ha dichiarato che "siamo molto, molto desolati del dalla morte di Enrica. Mi ricordo che anni fa, ancora mio figlio era piccolino, mi consegnò una targa della 'mamma dell'anno' e abbiamo chiacchierato a lungo. Era una persona veramente fantastica. Io non riesco a capire per quale motivo le persone buone muoiano prematuramente. Lo so che la sua era una malattia veramente brutta, però quelli cattivi non muoiono mai, è quello il problema".
Il critico Dario Salvatori ha parlato di come per Bonaccorti ci fossero stati "vari sali e scendi", ma lei "non diceva nulla e poi ci chiedeva: perché non facciamo una trasmissione? E poi l'abbiamo fatta".
Alla cerimonia alla Chiesa degli Artisti presente anche la conduttrice Eleonora Daniele, che ha letto la Preghiera degli artisti.
L'arrivo ai funerali di Mara Venier e Teo Mammuccari.
Stefania Orlando prima della cerimonia alla Chiesa degli Artisti.
Ai funerali di Enrica Bonaccorti anche l'attore Massimo Dapporto .
L'arrivo della showgirl Miriana Trevisan.
Al funerali ha partecipato anche Pino Strabioli, regista teatrale, attore e conduttore televisivo e radiofonico.
Antonio Zequila arriva alla Chiesa degli Artisti.
Morte Enrica Bonaccorti, le immagini della camera ardente. FOTO