Cavalli bianchi, apparizioni a sopresa, e persino un evento mai accaduto prima al festival. Ma anche piccoli strafalcioni e problemi tecnici. Ecco cosa è successo in queste serate
Cinque serate, trenta cantanti, ospiti e riflessioni. E, come da tradizione, una serie di momenti imprevisti subito trasformati in meme. Sanremo 2026 - conclusosi con la vittoria di Sal Da Vinci - accanto alla musica, alle emozioni e agli ospiti di lusso ci ha regalato una collezione di gaffe, imprevisti tecnici e colpi di scena che hanno fatto parlare per giorni.
REPUPPLICA, quando l'autocorrettore batte tutti
Nel corso della serata iniziale, sullo schermo dell'Ariston compare in sovrimpressione una scritta destinata a fare storia: REPUPPLICA. La Repubblica, testata storica del giornalismo italiano, ribattezzata in diretta nazionale con una doppia p involontaria. Il web ha fatto il resto, trasformando l'errore grafico in un meme istantaneo. Il Festival è anche questo: a volte basta una lettera sbagliata per finire nei trend di X.
Le papere dell'intelligenza artificiale: quando la tecnologia spaventa più che stupire
Era stata annunciata come la prima edizione del Festival arricchita dall'intelligenza artificiale. Un segnale di modernità, un gesto di apertura verso il futuro. Risultato? Durante la prima serata, sulle note di Papaveri e Papere di Nilla Pizzi, la regia della Rai ha mandato in onda un breve sketch realizzato con l'IA da TIM che ha deformato prima il pubblico in platea, poi lo stesso Carlo Conti, in una sequenza di fotogrammi inquietante che avrebbe dovuto - almeno nelle intenzioni - trasformare in papere e anatroccoli i soggetti inquadrati. Il risultato è stato un grottesco incrocio di becchi sovrapposti, volti deformati e proporzioni innaturali che hanno letteralmente spaventato il pubblico a casa. Sui social è esplosa l'ironia, con paragoni impietosi a filtri amatoriali di tre anni fa. L'effetto era sponsorizzato da TIM come "suggestione visiva" legata alla storia della musica italiana ma c'è chi, sul web, l'ha paragonato a un'intelligenza artificiale che - agli albori - vedeva Will Smith intento a ingozzarsi di spaghetti.
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Laura Pausini vs il microfono (e vs il genere)
Laura Pausini è una delle voci più importanti della musica italiana nel mondo. Ha riempito stadi, ha cantato davanti ai papi e ai presidenti. Eppure, nella serata iniziale di Sanremo 2026, il microfono ha deciso di non collaborare. La co-conduttrice, convinta di avere il levalier, non si è accorta di dover parlare invece nel gelato che teneva in mano. La gaffe, a doppio senso, è diventata viralissima sul web. Nella serata delle cover, poi, è stata corretta da Carolina Bubbico, che le ha chiesto di essere chiamata "maestra" anziché "maestro" nell'iconica frase: "Dirige l'orchestra il maestro".
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I problemi tecnici
Come in ogni festival in diretta che si rispetti, non sono mancati i problemi tecnici. Tredici Pietro, figlio di Gianni Morandi, ha dovuto ripetere la sua esibizione perché il microfono era spento. Lo stesso destino è toccato ad Alicia Keys, superospite internazionale che - sul palco con Eros Ramazzotti per cantare L'Aurora - ha dovuto fermare lo show sulle note di Empire State of Mind erché non riesciva a sentire la sua voce.
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Carlo Conti sbaglia il titolo del brano di Gaia
Presentare trenta cantanti per cinque serate non è impresa da poco, e Carlo Conti - padrone di casa impeccabile - ha incassato il suo momento no quando ha annunciato Gaia, ospite del Suzuki Stage, con il titolo sbagliato. La sua Chiamo io, Chiami tu diventa in un attimo Chiamo io, Chiama lui.
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Gianni Morandi a sorpresa, il colpo di scena più commovente
Tra tutti i momenti inattesi di questa edizione, uno ha fatto trattenere il fiato per ragioni molto diverse dalle altre: emozione pura. Durante la serata delle cover, mentre Tredici Pietro si esibiva sulle note di Vita - brano che lo stesso Morandi aveva portato al successo con Lucio Dalla - sul palco dell'Ariston è comparso a sorpresa Gianni Morandi, regalando al pubblico un duetto emozionante tra padre e figlio. Il segreto era stato custodito con cura: in pochissimi sapevano che Morandi sarebbe salito sul palco, con le prove fatte quasi a porte chiuse nel pomeriggio. Al termine dell'esibizione, Carlo Conti si è rivolto a un commosso Morandi dicendo "Gianni, questa è casa tua", mentre Gianni chiedeva al figlio: "Ero tesissimo. Come sono andato?" e Pietro rispondeva: "Secondo me sei andato molto bene. Si vede che l'hai fatta un paio di volte". L'abbraccio finale ha sciolto l'Ariston. Il momento ha però generato anche qualche polemica: Alessandro Gassmann, padre di Leo in gara tra i Big, aveva dichiarato di non poter partecipare al Festival proprio per il divieto ai parenti dei concorrenti. Una contraddizione che Conti ha poi chiarito in conferenza stampa, spiegando che il regolamento non prevede tale divieto in assoluto.
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Andrea Bocelli a cavallo
Non tutte le sorprese sono gaffe, alcune sono semplicemente spettacolari. L'ingresso di Andrea Bocelli alla finale è entrato di diritto negli annali del Festival: il tenore ha percorso il red carpet dell'Ariston a dorso del suo cavallo Caudillo note de Il Gladiatore, accolto da un Carlo Conti che lo attendeva all'ingresso del teatro. Un momento che nessuno si aspettava di vedere e che nessuno dimenticherà tanto presto.
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Stefano De Martino, il colpo di scena più riuscito
E poi c'è lui. Il momento che ha fatto trattenere il fiato a tutta Italia. Durante la finale, Carlo Conti ha raggiunto Stefano De Martino in platea annunciando: "Ho un grande onore, per la prima volta accade al Festival di Sanremo: posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo". Per la prima volta nella storia della kermesse, la Rai ha scelto di spettacolarizzare la nomina, trasformando il passaggio di consegne in un evento televisivo. De Martino, visibilmente emozionato, ha ringraziato Conti e la Rai con parole semplici e sentite.