Introduzione
Dopo la vittoria della serata delle cover da parte di Ditonellapiaga (con TonyPitony), la finale del Festival di Sanremo 2026 ha visto esibirsi tutti e trenta i cantanti in gara. Fino a incoronare Sal Da Vinci.
La finalissima si è giocata in due momenti (I momenti più belli: VIDEO) Dopo l'esibizione di tutti i big, le votazioni (televoto del pubblico al 34%, giuria della sala stampa/TV/web al 33% e giuria delle radio al 33%) sono state sommate alle votazioni delle prime tre serate. Al termine è stata stilata la classifica generale, con le prime cinque posizioni annunciate in ordine sparso. La Top 5 (in ordine sparso Fedez & Masini, Arisa, Ditonellapiaga, Sal Da Vinci, Sayf) si è sfidata per il titolo di vincitore ed è stata sottoposta ancora una volta al giudizio delle tre giurie. Il risultato è stato aggregato a quello complessivo delle votazioni precedenti, decretando la classifica finale e il vincitore.
Quello che devi sapere
La classifica finale
La classifica di Sanremo 2026, dopo la finalissima, è la seguente:
1. Sal Da Vinci - Saremo io e te
2. Sayf - Tu mi piaci
3. Ditonellapiaga - Che fastidio
4. Arisa - Magica favola
5. Fedez e Masini - Male necessario
6. Nayt - Prima che
7. Fulminacci - Stupida Fortuna
8. Ermal Meta - Stella Stellina
9. Serena Brancale - Qui con me
10. Tommaso Paradiso - I romantici
11. LDA e AKA 7even - Poesie clandestine
12. Luchè - Labirinto
13. Bambole di pezza - Resta con me
14. Levante - Sei tu
15. J-Ax - Italia Starter Pack
16. Tredici Pietro - Uomo che cade
17. Samurai Jay - Ossessione
18. Raf - Ora e per sempre
19. Malika Ayane - Animali notturni
20. Enrico Nigiotti - Ogni volta che non so volare
21. Maria Antonietta e Colombre - La felicità e basta
22. Michele Bravi - Prima o poi
23. Francesco Renga - Il meglio di me
24. Patty Pravo - Opera
25. Chiello - Ti penso sempre
26. Elettra Lamborghini - Voilà
27. Dargen D'Amico - AI AI
28. Leo Gassmann - Naturale
29. Mara Sattei - Le cose che non sai di me
30. Eddie Brock - Avvoltoi
La top 5 della classifica definitiva era composta dunque da Sal Da Vinci, Sayf, Ditonellapiaga, Arisa e Fedez e Masini. Sal Da Vinci ha dominato la settimana dall'inizio alla fine. Il suo Sanremo è stato a dir poco perfetto: ha interagito con pubblico, giornalisti e addetti ai lavori. Si è fatto voler bene da tutti. La sua Per sempre sì ha scatenato ogni sera l'Ariston, con il momento cult del ballo improvvisato con Mara Venier in platea durante la finale. Sayf è stata la vera sorpresa del Festival. Il giovane cantante genovese, di origini tunisine, era tra gli outsider della vigilia e ha scalato la classifica serata dopo serata, trascinando con sé anche la mamma - portata sul palco in una delle scene più tenere di tutta la settimana. Un secondo posto che pochi si aspettavano. Ditonellapiaga ha chiuso al terzo posto dopo una settimana da protagonista assoluta, impreziosita dalla vittoria della serata cover in coppia con TonyPitony con The Lady is a Tramp. Le è andato anche il premio per il miglior componimento musicale, votato dai maestri d'orchestra. Arisa ha confermato di essere una delle voci più potenti e amate della musica italiana, portando a casa un quarto posto e una settimana di standing ovation. Il premio della sala stampa Lucio Dalla è andato invece a Serena Brancale che nonostante il nono posto finale ha vinto il cuore del pubblico con Qui con me, cantata in finale con l'abito della madre scomparsa.Fedez e Marco Masini con Male necessario hanno chiuso la top 5 in quinta posizione, portando a casa il premio per il miglior testo - il riconoscimento forse più adatto a un brano nato dall'incontro, sulla carta improbabile, tra un rapper contemporaneo e uno dei cantautori più amati degli anni '90.
La classifica della serata delle cover
La classifica della serata delle cover ha incoronato Ditonellapiaga. Questa la classifica completa delle prime dieci posizioni:
- Ditonellapiaga con TonyPitony - The Lady is a Tramp
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi - Hit The Road Jack
- Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma - Quello che le donne non dicono
- Bambole di Pezza con Cristina d'Avena - Occhi di gatto
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band - Vita
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo - Cinque giorni
- LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo - Andamento lento
- Nayt con Joan Thiele - La canzone dell'amore perduto
- Dargen D'Amico con Pupo e Fabrizio Bosso - Su di noi
- Luché con Gianluca Grignani - Falco a metà
Ditonellapiaga ha fatto swing con un sorprendente TonyPitony, arricchendo Lady is a Tramp (brano portato al successo da Frank Sinastra) con inserti della tradizione italiana come Baciami piccina. TonyPitony ha fatto TonyPitony: irriverente fino in fondo, ha aperto una parentesi sugli arancini e le arancine "perché dobbiamo essere inclusivi in prima serata", per poi chiudere con un caco posato sul palco. Altissimo ovviamente anche il punteggio del FantaSanremo, di cui è proprio lui l'autore della sigla ufficiale. La scelta del brano non è stata casuale: entrambi i team, confrontandosi, avevano pensato allo stesso pezzo, segno di un'intesa artistica autentica tra due personalità che dell'anticonformismo hanno fatto bandiera. Un'esibizione che ha convinto pubblico e giurie: Ditonellapiaga e TonyPitony hanno vinto la serata delle cover.
La classifica parziale dopo la terza serata
Nel corso della terza serata del Festival di Sanremo 2026 hanno votato il pubblico da casa e la giuria delle radio. Questi, in ordine sparso, i cinque cantanti più votati (dei 15 che si sono esibiti):
- Arisa
- Sayf
- Luchè
- Serena Brancale
- Sal Da Vinci
Arisa ha portato sul palco Magica favola, autobiografia in musica che ripercorre le fasi della sua vita con uno sguardo positivo e sereno, dalla bambina di dieci anni che giocava con le bambole e l'amore, ai quattordici anni del primo bacio, passando per l'adolescenza e fino ai quarant'anni in cui "voglio solamente ritrovare un po' di pace" e il desiderio di "ritornare tra le braccia di mia madre". Tu mi piaci tanto di Sayf è destinata a diventare un tormentone ma, dietro l'apparente dichiarazione d'amore, nasconde una riflessione stratificata sulle contraddizioni del Paese, con riferimenti alle alluvioni in Emilia e Liguria, alle tasse finite in sprechi, alle proteste di piazza dimenticate in fretta, citazioni a Cannavaro, Silvio Berlusconi e perfino alla morte di Luigi Tenco a Sanremo nel 1967. Luchè con Labirinto ha disegnato una metafora potente dei pensieri ossessivi e dei legami complicati in cui orgoglio, rimpianti e fragilità si intrecciano. Qui con me di Serena Brancale è una lettera d'amore struggente alla madre Maria De Filippis, scomparsa improvvisamente nel 2020. Sal Da Vinci con Per sempre sì fa invece una dichiarazione d'amore solenne che celebra la promessa matrimoniale rinnovata davanti a Dio, un inno al matrimonio come tappa finale di un lungo amore adulto che "non è amore per la vita / Se non ha affrontato la più ripida salita".
La classifica parziale dopo la seconda serata
Nel corso della seconda serata del Festival di Sanremo 2026 hanno votato il pubblico da casa e la giuria delle radio. Questi, in ordine sparso, i cinque cantanti più votati (dei 15 che si sono esibiti):
- Tommaso Paradiso
- LDA & AKA 7even
- Nayt
- Fedez e Masini
- Ermal Meta
Tommaso Paradiso ha portato sul palco I romantici, una ballata contemporanea che segna il suo debutto sanremese e rappresenta una dolcissima dedica alla figlia Anna. Il brano parla di chi si ferma ancora a guardare il cielo e i treni che passano, di chi sceglie di restare sensibile anche quando sarebbe più semplice indurirsi. Al centro c'è la promessa di essere un padre presente, spezzando la freddezza ereditata dal passato. LDA & AKA 7even con Poesie clandestine raccontano un amore carnale, viscerale e totalizzante. Il brano parla di due protagonisti che vivono un sentimento pieno di contraddizioni: si desiderano ma faticano a intrecciarsi davvero, restando sospesi tra desiderio e impossibilità. Nayt, con la sua Prima che, esplora il desiderio di mostrarsi all'altro nel modo più sincero possibile, prima che maschere, schermi e convenzioni sociali corrompano l'essenza dell'incontro. Fedez e Masini con Male necessario, portano a Sanremo la vulnerabilità, la fragilità e il coraggio di non scappare più dal "silenzio che è un rumore". Al centro, una riflessione sulla paternità e sulla responsabilità verso i figli. Infine, Stella Stellina di Ermal Meta è una ninna nanna struggente dedicata a una bimba palestinese vittima del conflitto a Gaza. Il brano, che parla della guerra e dei bambini che soffrono, si conclude con un messaggio potente pronunciato dall'artista al termine dell'esibizione: "I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio".
La classifica parziale dopo la prima serata
Martedì 25 febbraio, la sala stampa ha votato i suoi cinque artisti preferiti (in ordine sparso):
- Arisa
- Fulminacci
- Serena Brancale
- Ditonellapiaga
- Fedez e Masini
Arisa, alla sua ottava partecipazione al Festival di Sanremo, con Magica favola racconta l'infanzia, i primi amori, le ferite, la stanchezza e il desiderio di pace. Fulminacci, alla sua seconda partecipazione, porta un brano (Stupida fortuna) pensato per “veleggiare sulla paura del futuro”. Serena Brancale gareggia con Qui con me, una canzone dolce e malinconica, dedicata alla madre scomparsa. Ditonellapiaga, con Che fastidio!, esprime il disagio e la frustrazione di chi non si riconosce nelle ipocrisie sociali, nelle mode e nelle convenzioni. Mentre Fedez e Masini, che proprio all'Ariston hanno dato inizio al loro sodalizio, in Male necessario cantano la speranza. La resilienza. E la paternità.