Carlo Conti e Laura Pausini, conferenza stampa della finale del Festival di Sanremo 2026
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Stasera sapremo chi sarà il vincitore del Festival di Sanremo 2026 (LA DIRETTA - LA SCALETTA): vedrà sul palco tutti i 30 Big in gara (TUTTI I TESTI), col pubblico che voterà tramite Televoto e le giurie professionali che contribuiranno a determinare la classifica. I cinque artisti più votati torneranno per una seconda esibizione che decreterà il vincitore. Con Carlo Conti e Laura Pausini ci sarà la giornalista Giorgia Cardinaletti; super ospiti Andrea Bocelli. Sul palco anche Nino Frassica. I Pooh celebrano i loro sessanta anni di carriera in Piazza Colombo mentre sulla Costa Crociera c'è l'ultimo appuntamento con Max Pezzali
Quello che devi sapere
GLI ASCOLTI DEL FESTIVAL CRESCONO E TORNA IL SORRISO
A poche ore dalla serata finale del Festival di Sanremo l'Auditel riporta il sorriso in casa Rai. La serata dei duetti, uno dei momenti cult della rassegna, è stata vista da 10.789.000 mentre lo share è del 65,6 per cento. Dal 1995 è al quarto posto delle serate cover più viste e, più in generale, si conferma un Festival giovane. Gli artisti hanno trasformato canzoni in momenti particolari, sono andati oltre il momento auditivo per entrare in momenti visivi: questa è una nuova frontiera che sta incidendo di più ed è prospettica per il futuro. Nella serata delle cover sul palco dell'Ariston ne sono saliti 186 ma ora l'attenzione si sposta sulla finale per la quale Rai lavora da oltre cinquanta settimane. Andrea Bocelli farà una sequenza di suoi brani memorabili. Il tema sociale affrontato sarà, con Gino Cecchettin, padre di Giulia, di violenza di genere e femminicidi ma in questo 2026 i temi sociali creano dibattitto per l'assenza di una sensibilità più vicina all'oggi e Rai spiega che può sembrare superficiale perché condensata in pochi minuti ma deve portare un messeggio comprensibile a tutti, non si può rinunciare a quell'amplificatore che è il Festival di Sanremo. Essendosi aperto un nuovo fronte di guerra Giorgia Cardinaletti ha detto "che la Rai è in impegno straordinario per raccontare cosa succede in Iran" e Carlo Conti assicura che "siamo pronti a passare la linea al Tg in caso di notizie importanti".
LAURA PAUSINI: "LA MUSICA MI HA INSEGNATO AD AVERE CORAGGIO"
Laura Pausini appare in Sala Stampa Lucio Dalla: "Sono passata a salutare gli amici delle radio, trentatré anni fa ho vinto ed è bello sentirmi ancora così amata nel mio paese". Per Laura Pausini "questo Festival è il riassunto di tanti generi musicali che partono da un mondo classico ma si rinnovano in suoni e arrangiamenti. Vivendo spesso fuori dall'Italia noto le differenze di scrittura, quando c'è una melodia che viene dal passato si creano fenomeni come i Maneskin, è bello vedere quello che ci è stato lasciato; nella scrittura di Angelica Bove e Nicolò Filippucci sento riferimenti delle melodie del passato. Nella serata cover ho sentito cantanti giovani interpretare brani storici, sono rimasta colpita da Chiello perché la sua esibizione era molto sentita e viene da un'epoca che non era ancora nato. Non dobbiamo tradire noi stessi, cerchiamo qualcosa che ci unisce alla nostra terra: in passato sono state scritte cose meravigliose ma non bisogna arrendersi. Laura Pausini ricorda l'esperienza a Eurovision come "uno dei momenti più belli della mia carriera, Sanremo forse è un batticuore ma più istituzionale. Ho vinto tanti premi internazionali ma questo è il più importante. Condurre Sanremo è una nuova sfida e dico che Carlo Conti mi manca già. Spero che questa esperienza mi faccia volere più bene". E ancora: "L'aspetto terapeutico della musica l'ho sentito nel periodo dell'uscita di Io Canto 1. Mi sono trovata sul palco di San Siro, prima donna, e ho scelto di non raccontare solo la mia fragilità, a volte ho sbagliato a capire come diventare più forte ma la musica mi ha insegnato a buttarmi, ad avere coraggio. Io canto l'amore ma questa mattina abbiam scoperto con quello che accade nel mondo ce ne è poco". Sulla possibilità di essere dirottore artistico dice che "ora non sono pronta ma non lo ero neanche per condurre e ora non scenderei mai dal palco. Ekisa va bene ma l'importante, chiunque sia, è che sia una persona capace". Laura Pausini racconta la sua performance ispirata da monaci tibetani che si stanno facendo a piedi tutto il Sud America: "Serve un messaggio che arrivi veloce, mia figlia mi ha detto che è orgogliosa di come ho parlato di pace. Io sono partita con parole in falsetto e sono arrivata a voce piena, è stato dato un messaggio attraverso la canzone
CARLO CONTI: "POTREI ESSERCI L'ANNO PROSSIMO, LO DIRO' STASERA"
Carlo Conti stupisce la sala stampa quando, parlando del 2027, dice: "Magari ci ancora io, lo dirò stasera in diretta". Poi parla della serata dei duetti e di tutti i ragazzi che hanno entusiasmato nel mettere in scena momenti musicali unici "ma ora guardiamo alla serata finale e divertiamoci, il finale è incerto come non mai. Con me ci sarà Nino Frassica che crede che il suo Festivallo sia il vero Festival. Per parlare del futuro c'è tempo, lasciamo comunque, come già hanno fatto Amadeus e Claudio Baglioni, un Festival in buona salute. Magari ci sono ancora io". Un grazie particolare, da Carlo Conti, a Giorgia Cardinaletti che rappresenta tutto il mondo del giornalismo e anche a Renzo Arbore che in una intervista al Secolo XIX ha speso bellissime parole per lui. Carlo Conti riassume tutto quello che di cristiano, e dunque di sociale, è stato fatto e aggiunge che "l'importante è che non deve mancare mai il rispetto". Ovviamente aleggia in sala stampa curiosità sul futuro del Festival: "Sono certo che Rai sappia cosa fare e arriverà il momento per una donna direttore artistico". Sul Festival sono piovute polemiche, come ogni anno, dal maschilismo al meloniano: "E' bello che ci siano tante opinioni, finché non si cade nelle etichette e non viene meno il rispetto". Riguardo alle rimostranze social di Leo Gassmann quando ha visto Gianni Morandi duettare col figlio Tredici Pietro nella serata cover, il conduttore e direttore artistico ha detto che il regolamento prevede la presenza di parenti sul palco "semplicemente se Alessandro mi avesse chiamato lo avrei ascoltato a braccia aperte, è una persona straordinaria". Altro tema di discussione è il bacio tra Levante e Gaia e Rai spiega che è stato per un momento di regia televisiva "non censuriamo niente, motiviamo le nostre scelte, non volevamo creare una anomalia". Carlo Conti sul Referendum posso solo dire "andate a votare". Rai precisa che chi ha un accordo contrattuale firma un codice etico ma al di fuori del palco gli si può chiedere qualunque cosa.
NINO FRASSICA: "RIFARO' LE STESSE COSE DELL'ANNO SCORSO"
Nino Frassica è frizzante come sempre e esordisce che "ripeterà tutti gli sketch dell'anno scorso visto che Carlo mi ha detto che nel 2025 ero stato divertente". Alla fine dell'incontro ha ringraziato per tutte le domande che gli sono state fatte cioè nessuna ricordando che sono arrivati per la serata nove suoi parenti da Messina.