Lo speciale sul Festival di Sanremo
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Sanremo 2026, Andrea Bocelli: "Duetterei con mio figlio Matteo ma non so se lui vorrebbe"

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Ospite annunciato della serata finale del Festival, regalerà ai telespettatori una performance speciale. L'INTERVISTA

Alla domanda cosa farai all'Ariston questa sera (SCALETTA) la sua risposta è stata...canterò. Andrea Bocelli è super ospite della serata finale del Festival di Sanremo 2026 (LA DIRETTA) e per lui Sanremo è casa poiché lì è iniziato, sotto l'egida di Pippo Baudo, cui è dedicato questo Festival, il suo viaggio artistico

Andrea benvenuto a Sanremo. Come stai? Che farai all'Ariston?

Sono stanco, arrivo dall'America. Suppongo che canterò, è un appuntamento importante con me.

 

E' per te un luogo di ricordi importanti.

Sono passati trent'anni da quando ho partecipato e dunque sarò pieno di grandi ricordi, in primis quelli di mio padre e di mia madre che erano venuti all'Ariston con tante emozioni e speranze. Mio padre era schivo e silenzioso e si è messo spalle al muro in fondo all'Ariston mentre mia madre era nelle prime fila, vicino a Gino Latilla, e faceva un grande tifo. Sono legato alle mie origini, gli amici sono quelli di sempre così come i luoghi dove sono cresciuto quindi Sanremo è radici e ci sono legato.

 

Lo possiamo considerare il tuo inizio?

Ho cominciato qui la mia carriera ufficiale ma con la musica sono sempre andato a braccetto, da bambino ho studiato pianoforte e ho suonato nei pianobar: il poco pubblico mi diceva dovresti andare a Sanremo e, siccome mi ero stufato, rispondevo che ci ero già stato in vacanza e invece poi da qui tutto è cominciato.

 

Cosa porterai con te della tua performance alle Olimpiadi Milano-Cortina?

A San Siro, nello stadio della mia squadra, ero molto curioso di vivere quella atmosfera e in più di fare una cosa per il mio paese. In un simile contesto il contributo di un cantante è marginale ma da fare bene a fare male ce ne passa: ho cercato di rappresentare l'Italia nel migliore dei modi. Tante personalità rendevano l'atmosfera particolare nonostante ci sia abituato a frequentare persone famose e importanti. Mi sono divertito

 

Che mi dici della Andrea Bocelli Foundation?

E' nata 15 anni fa quando la povertà cominciava a uscire dai telegiornali e a bussare alla nostra porta. Da soli si può fare ma insieme si fa molto di più. Quindi ho pensato a seminare bene perché chi lo fa raccoglie bene. Il progetto è andato oltre le aspettative ed è talmente totalizzante che a volte sono geloso della Fondazione perché mi sottrae tempo con mia moglie. L'aspetto importante che c'è una collaborazione col pubblico e una simile collaborazione è quasi un miraggio nel nostro paese.

 

Se i tuoi figli volessero partecipare a Sanremo che gli diresti?

Se me lo chiede Matteo gli dico fai pure, ha 28 anni, ma a Virginia dico intanto vai a scuola poi si vedrà.

 

E se ti chiedessero di fare un duetto con loro?

Dipende dalla situazione e dalla canzone ma non lo negherei a mio figlio visto che ho duettato con tutti. Ma forse lui direbbe no.

 

Prima hai parlato i frequentazioni importanti: Celiné Dion?

Se Dio avesse la voce avrebbe quella di Bocelli disse una volta. Siamo stati insieme nel mio concerto più iconico, quello del 2011 a Central Park. Quando è stata male ho sofferto molto, non credevo a quello che si leggeva. Sono felice che ora stia meglio.

 

Sei stato visto con Snoop Dog: collaborazione in arrivo?

Il Super Bowl lo ho visto in tivù ed è noioso perché sono sempre fermi. Quando ci siamo trovati lo ho trovato simpaticissimo ma ammetto che non lo conoscevo: mi hanno chiesto in che mondo vivo, se vengo da un altro pianeta. Non sono social, giro il mondo con i miei impegni ma posso dirti che è molto simpatico e ho avvertito da parte sua una stima sincera. Doveva venire a casa mia poi è saltato il programma. Il nostro è stato un incontro fugace ma intenso.

 

Hai identificato una formula per il successo?

Non ci sono regole. Ricordo che anni fa ero al concerto per l'Emilia Romagna, ero in camerino che mi scaldavo la voce e artisti di cui non dirò il nome educatamente mi ascoltavano da fuori. Mia moglie Veronica mi ha fatto uscire a salutarli e uno mi chiede come mantengo la voce così in forma: io dico non fumare, non bere e lui mi ha chiesto...neanche uno spinello? Ho salutato e sono rientrato. Se vuoi fare il cantante considerati un atleta, la salute è lo specchio dell'artista.

 

Infine un tuo ricordo Pippo Baudo.

Lui ha creduto subito in me, ha fatto di tutto perché partecipassi al Festival, mi ha incoraggiato. Ricordo un grande professionista colto e garbato.

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