Introduzione
La quarta serata del Festival di Sanremo 2026, condotta ancora una volta da Carlo Conti e Laura Pausini, questa volta insieme a Bianca Balti, è stata dedicata alle cover e ai duetti - l'appuntamento più atteso e festoso della kermesse, quello in cui i cantanti in gara abbandonano per una notte le proprie canzoni e si misurano con il grande repertorio italiano e internazionale.
Sul palco dell'Ariston si sono esibiti tutti e trenta i big, ciascuno accompagnato da un ospite scelto personalmente: musicisti, attori, giornalisti, vecchie glorie e volti nuovissimi, in un programma lungo e ricchissimo che ha tenuto il pubblico incollato allo schermo fino all'1.30 di notte. Il voto è stato suddiviso tra Televoto (34%), Sala Stampa, Tv e Web (33%) e Giuria delle Radio (33%), con la classifica definita al termine di tutte le esibizioni e l'elezione di un vincitore della serata. Una gara parallela, però, con regole proprie: il risultato di venerdì non incide sulla finalissima di sabato 28 febbraio, che deciderà il vincitore assoluto di questa 76ª edizione.
Quello che devi sapere
La classifica della serata delle cover
La classifica della serata delle cover ha incoronato Ditonellapiaga. Questa la classifica completa delle prime dieci posizioni:
- Ditonellapiaga con TonyPitony - The Lady is a Tramp
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi - Hit The Road Jack
- Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma - Quello che le donne non dicono
- Bambole di Pezza con Cristina d'Avena - Occhi di gatto
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band - Vita
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo - Cinque giorni
- LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo - Andamento lento
- Nayt con Joan Thiele - La canzone dell'amore perduto
- Dargen D'Amico con Pupo e Fabrizio Bosso - Su di noi
- Luché con Gianluca Grignani - Falco a metà
Ditonellapiaga ha fatto swing con un sorprendente TonyPitony, arricchendo Lady is a Tramp (brano portato al successo da Frank Sinastra) con inserti della tradizione italiana come Baciami piccina. TonyPitony ha fatto TonyPitony: irriverente fino in fondo, ha aperto una parentesi sugli arancini e le arancine "perché dobbiamo essere inclusivi in prima serata", per poi chiudere con un caco posato sul palco. Altissimo ovviamente anche il punteggio del FantaSanremo, di cui è proprio lui l'autore della sigla ufficiale. La scelta del brano non è stata casuale: entrambi i team, confrontandosi, avevano pensato allo stesso pezzo, segno di un'intesa artistica autentica tra due personalità che dell'anticonformismo hanno fatto bandiera. Un'esibizione che ha convinto pubblico e giurie: Ditonellapiaga e TonyPitony hanno vinto la serata delle cover.
La classifica parziale dopo la terza serata
Nel corso della terza serata del Festival di Sanremo 2026 hanno votato il pubblico da casa e la giuria delle radio. Questi, in ordine sparso, i cinque cantanti più votati (dei 15 che si sono esibiti):
- Arisa
- Sayf
- Luchè
- Serena Brancale
- Sal Da Vinci
Arisa ha portato sul palco Magica favola, autobiografia in musica che ripercorre le fasi della sua vita con uno sguardo positivo e sereno, dalla bambina di dieci anni che giocava con le bambole e l'amore, ai quattordici anni del primo bacio, passando per l'adolescenza e fino ai quarant'anni in cui "voglio solamente ritrovare un po' di pace" e il desiderio di "ritornare tra le braccia di mia madre". Tu mi piaci tanto di Sayf è destinata a diventare un tormentone ma, dietro l'apparente dichiarazione d'amore, nasconde una riflessione stratificata sulle contraddizioni del Paese, con riferimenti alle alluvioni in Emilia e Liguria, alle tasse finite in sprechi, alle proteste di piazza dimenticate in fretta, citazioni a Cannavaro, Silvio Berlusconi e perfino alla morte di Luigi Tenco a Sanremo nel 1967. Luchè con Labirinto ha disegnato una metafora potente dei pensieri ossessivi e dei legami complicati in cui orgoglio, rimpianti e fragilità si intrecciano. Qui con me di Serena Brancale è una lettera d'amore struggente alla madre Maria De Filippis, scomparsa improvvisamente nel 2020. Sal Da Vinci con Per sempre sì fa invece una dichiarazione d'amore solenne che celebra la promessa matrimoniale rinnovata davanti a Dio, un inno al matrimonio come tappa finale di un lungo amore adulto che "non è amore per la vita / Se non ha affrontato la più ripida salita".
La classifica parziale dopo la seconda serata
Nel corso della seconda serata del Festival di Sanremo 2026 hanno votato il pubblico da casa e la giuria delle radio. Questi, in ordine sparso, i cinque cantanti più votati (dei 15 che si sono esibiti):
- Tommaso Paradiso
- LDA & AKA 7even
- Nayt
- Fedez e Masini
- Ermal Meta
Tommaso Paradiso ha portato sul palco I romantici, una ballata contemporanea che segna il suo debutto sanremese e rappresenta una dolcissima dedica alla figlia Anna. Il brano parla di chi si ferma ancora a guardare il cielo e i treni che passano, di chi sceglie di restare sensibile anche quando sarebbe più semplice indurirsi. Al centro c'è la promessa di essere un padre presente, spezzando la freddezza ereditata dal passato. LDA & AKA 7even con Poesie clandestine raccontano un amore carnale, viscerale e totalizzante. Il brano parla di due protagonisti che vivono un sentimento pieno di contraddizioni: si desiderano ma faticano a intrecciarsi davvero, restando sospesi tra desiderio e impossibilità. Nayt, con la sua Prima che, esplora il desiderio di mostrarsi all'altro nel modo più sincero possibile, prima che maschere, schermi e convenzioni sociali corrompano l'essenza dell'incontro. Fedez e Masini con Male necessario, portano a Sanremo la vulnerabilità, la fragilità e il coraggio di non scappare più dal "silenzio che è un rumore". Al centro, una riflessione sulla paternità e sulla responsabilità verso i figli. Infine, Stella Stellina di Ermal Meta è una ninna nanna struggente dedicata a una bimba palestinese vittima del conflitto a Gaza. Il brano, che parla della guerra e dei bambini che soffrono, si conclude con un messaggio potente pronunciato dall'artista al termine dell'esibizione: "I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio".
La classifica parziale dopo la prima serata
Martedì 25 febbraio, la sala stampa ha votato i suoi cinque artisti preferiti (in ordine sparso):
- Arisa
- Fulminacci
- Serena Brancale
- Ditonellapiaga
- Fedez e Masini
Arisa, alla sua ottava partecipazione al Festival di Sanremo, con Magica favola racconta l'infanzia, i primi amori, le ferite, la stanchezza e il desiderio di pace. Fulminacci, alla sua seconda partecipazione, porta un brano (Stupida fortuna) pensato per “veleggiare sulla paura del futuro”. Serena Brancale gareggia con Qui con me, una canzone dolce e malinconica, dedicata alla madre scomparsa. Ditonellapiaga, con Che fastidio!, esprime il disagio e la frustrazione di chi non si riconosce nelle ipocrisie sociali, nelle mode e nelle convenzioni. Mentre Fedez e Masini, che proprio all'Ariston hanno dato inizio al loro sodalizio, in Male necessario cantano la speranza. La resilienza. E la paternità.
Cosa succederà nella finalissima
Sabato 28 febbraio torneranno ad esibirsi tutti e trenta gli artisti: il televoto peserà per il 34%, la sala stampa per 33% e la giuria delle radio per il 33%. I primi cinque classificati si esibiranno nuovamente, e saranno sottoposti al televoto di pubblico, sala stampa e radio nelle stesse percentuali.