Sanremo 2026, i momenti più belli della prima serata del Festival. VIDEO

Musica
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Introduzione

Dal medley di Tiziano Ferro, con una canzone che racconta il coraggio d'essere unici, al baciamano di Can Yaman a Kabir Bebi, ecco cos'è successo sul palco dell'Ariston martedì 24 febbraio.

Quello che devi sapere

Olly con Balorda nostalgia

La prima serata del Festival di Sanremo 2026 si è aperta con Olly che, vincitore dell'edizione 2025, ha riproposto la sua Balorda nostalgia. Ed è stato accolto con la standing ovation dell'Ariston.

L'omaggio a Peppe Vessicchio

Peppe Vessicchio ha fatto la storia di Sanremo. E, nella prima serata del Festival, non poteva che essere ricordato. Trenta volte direttore d'orchestra all'Ariston, ha diretto quattro dei brani arrivati alla vittoria: Sentimento degli Avion Travel, Per dire di no di Alexia, Per tutte le volte che... di Valerio Scanu e Chiamami ancora amore di Roberto Vecchioni.

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Gianna Pratesi celebra la Repubblica Italiana

La prima serata ha accolto, tra gli ospiti, anche una storia speciale. Quella di Gianna Pratesi che, prossima a compiere 106 anni, è stata una delle prime donne a potersi recare alle urne nel 1946. "La sua presenza deve far pensare a coloro che hanno perso la vita, i partigiani che hanno liberato l’Italia dalla dittatura nazifascista e ci hanno regalato questa Italia dove ora c’è il festival", ha detto Carlo Conti.

Il medley di Tiziano Ferro

Ti scatterò una fotoLa differenza tra me e te, Lo Stadio, Perdono: per sette minuti, Tiziano Ferro canta insieme a tutto l'Ariston. La sua ultima canzone, Sono un grande, è una (meritata) autocelebrazione. La celebrazione di un artista, e di un uomo, che ha scelto di mostrare la sua unicità, di vivere la sua vita oltre il giudizio e il pregiudizio, di costruirsi e di ricostruirsi pezzo dopo pezzo. Anche quando sembrava impossibile. "Quindici anni fa non avrei potuto chiamare un disco così perché molti l'avrebbero attaccato invece adesso c'è il rispetto per quello che cerchi di fare. Mi sono tolto la soddisfazione di dirmi sono un grande, per quello che è successo e per quello che non è successo. Il mondo sta cambiando e le nuove generazioni iniziano a celebrare l'unicità, la diversità e la forza della propria unicità", ha detto l'artista.

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Can Yaman incontra Kabir Bedi

Can Yaman e Kabir Bedi, il nuovo e lo storico volto della Tigre della Malesia, si sono ritrovati fianco a fianco davanti al pubblico, nel corso della prima serata. Quando si sono avvicinati, Can Yaman ha voluto rendere omaggio al suo predecessore con un gesto radicato nella tradizione turca: ha preso la mano di Kabir Bedi, ha chiesto con delicatezza "mi permetti?" e, dopo l'assenso dell'attore, l'ha baciata portandola alla fronte. L'incontro coincide con i 50 anni dal primo Sandokan, uno degli sceneggiati più amati della storia della televisione italiana, andato in onda nel 1976. A stemperare la tensione emotiva ci ha pensato Laura Pausini con una battuta su Carlo Conti travestito da Sandokan, mentre in teatro partiva una versione rivisitata della storica sigla: "Carlokan".

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