Grammy Awards, Bad Bunny contro l'ICE: "Non siamo alieni, siamo umani"

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Il cantante portoricano, premiato per il miglior album dell'anno e il miglior album di musica urbana con DeBÍ TiRAR MáS FOToS, si è pronunciato in un discorso contro le politiche anti-migranti di Trump e incitando la gente a rispondere all'odio con l'amore. Diversi artisti alla cerimonia con la spilla "ICE OUT"

Dal palco sul quale ha ritirato la statuetta per il miglior album di musica urbana ai Grammy Awards (TUTTI I VINCITORI - I LOOK) per il suo acclamatissimo DeBÍ TiRAR MáS FOToS (che nella stessa serata ha conquistato anche il premio più ambito di tutti, quello per l'album dell'anno), Bad Bunny ha lanciato un messaggio politico netto e chiarissimo: “ICE Out”, fuori l’ICE, scritta che è comparsa sulle spille indossate da diversi artisti, da Billie Eilish a Kehlani, passando per la coppia composta da Justin e Hailey Bieber e Joni Mitchell. L’artista portoricano, primo ispanofono a vincere album dell'anno, già al centro delle polemiche politiche e delle critiche del presidente americano Donald Trump per la sua prossima performance all’Half Time Show del Super Bowl, si è scagliato contro gli agenti dell’Immigration and Customs Enoforcement e le operazioni di espulsione di immigrati regolari che negli ultimi mesi hanno incendiato le strade delle metropoli americane, ultima in ordine di tempo Minneapolis.

Il discorso di Bad Bunny

"Prima di ringraziare Dio, dirò una cosa: ICE fuori", ha detto tra gli applausi di una platea ricca di star alla Crypto.com Arena di Los Angeles. "Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani", ha detto il musicista che canta solo in spagnolo e l'anno scorso ha evitato di fare concerto negli Usa per non esporre i suoi fan alla minaccia dei federali. “Inoltre dirò questo: lo so che è difficile non odiare in questi giorni e a volte ho pensato che fossimo contaminados (contaminate), non so come dirlo in inglese. L’odio diventa più forte con più odio. L’unica cos ache è più potente dell’odio è l’amore. Quindi, per favore, dobbiamo essere diversi. Se lottiamo, dobbiamo farlo con amore. Non li odiamo, amiamo la nostra gente, amiamo la nostra famiglia ed è così che si fa. Con amore. Non dimenticatelo, per favore. Grazie!".

Le star contro l'ICE

Bad Bunny non è l’unica voce contro l’ICE e le politiche di Trump contro i migranti. Oltre a Billie Eilish che ha lanciato un messaggio forte proprio dal palco dei Grammy dopo aver ritirato il premio per la miglior canzone dell'anno: "Onestamente non sento il bisogno di dire altro se non che nessuno è illegale su una terra rubata. Qui, mi sento piena di speranza e sento che dobbiamo continuare a lottare, a parlare e a protestare. E f*****o l'ICE." In tanti, nelle ultime settimane, si sono schierati in maniera dichiarata e Bruce Springsteen ha scritto e inciso un brano, Streets of Minneapolis, che racconta le morti di Renée Good e Alex Pretti, due manifestanti uccisi dai colpi di pistola degli agenti dell’ICE e della United States Border Patrol. 

 

 

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