La Valanga, al via riprese del film con Maria Chiara Giannetta sulla tragedia di Rigopiano

Cinema
Foto tratta dal profilo Instagram di Netflix Italia e Foto di Getty

Nel pomeriggio del 18 gennaio 2017 una valanga di neve, detriti e tronchi d’albero aveva travolto l’Hotel Rigopiano-Gran Sasso Resort, che si trovava all’altezza di 1.200 metri nel comune di Farindola, in provincia di Pescara. All’interno c’erano 40 persone tra ospiti e personale, 29 delle quali sono morte. La pellicola arriverà prossimamente su Netflix e include nel cast anche Edoardo Pesce

Un ciak coperto di neve. Sono iniziate le riprese del film La Valanga, che racconterà la tragedia di Rigopiano e che uscirà prossimamente su Netflix (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite app su NOW Smart Stick). Diretto da Elisa Amoruso sulla base del soggetto e della sceneggiatura di Leonardo Fasoli e prodotto da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt, sarà girato tra Abruzzo, Lazio e Alto Adige. Il cast include Maria Chiara Giannetta, Andrea Lattanzi, Edoardo Pesce, Barbara Chichiarelli, Lorenzo Aloi, Carlotta Gamba, Mario Sgueglia, Pierluigi Gigante, Lorenzo Tamburrino, Selene Caramazza e Francesco Di Leva. Il film La Valanga è il settimo diretto da Elisa Amoruso, che aveva esordito dietro alla macchina da presa nel 2013 con il documentario Fuoristrada. Tra il 2016 e il 2019 aveva diretto altri tre documentari, compreso Chiara Ferragni: Unposted, mentre nel 2020 aveva girato la commedia Maledetta primavera con Micaela Ramazzotti e Giampaolo Morelli, poi presentato alla Festa del Cinema di Roma. Ha poi diretto altri film e serie tv, compresa la pellicola più recente, Amata, con Miriam Leone, Stefano Accorsi e Tecla Insolia.

IL TERREMOTO, LA VALANGA, LE VITTIME E IL RITARDO DEI SOCCORSI

Nel pomeriggio del 18 gennaio 2017 una valanga di neve, detriti e tronchi d’albero aveva travolto l’Hotel Rigopiano-Gran Sasso Resort, che si trovava all’altezza di 1.200 metri nel comune di Farindola, in provincia di Pescara. Il violento impatto aveva fatto ruotare di circa 13 gradi l’edificio di tre piani, che aveva anche spostato di circa una decina di metri. All’interno c’erano 40 persone tra ospiti e personale, 29 delle quali sono morte. Nella mattinata, quattro scosse di terremoto di magnitudo superiore a cinque avevano interessato la zona, ma gli ospiti non avevano potuto lasciare la struttura a causa dell’impraticabilità della strada che collegava l’albergo al comune di Farindola. Quando la valanga aveva raggiunto l’hotel, uno degli ospiti, Giampiero Parete, che si era salvato per caso, aveva dato l’allarme ma, a causa di negligenze, informazioni sbagliate e vie di comunicazione interrotte, i soccorsi avevano tardato. I primi elicotteri erano arrivati alle ore 06.30 del mattino seguente, e le operazioni avevano avuto la durata di una settimana.

DA SX, ALTO: Jessica Tinari, Marinella Colangeli, Roberto Del Rosso, Cecilia Martella, Ilaria Di Biase, Pietro Di Pietro, Marco Vagnarelli e Paola Tomassini.
DA SX, SECONDA RIGA: Alessandro Riccetti, Luciano Caporale e Silvana Angelucci, Stefano Feniello, Marco Tanda, Marina Serraicco e Domenico Di Michelangelo.
DA SX, TERZA RIGA: Emanuele Bonifazi, Luana Biferi, Claudio Baldini e Sara Angelozzi, Linda Lanzetta, Gabriele D'Angelo, Nadia Acconciamessa.
DA SX, QUARTA RIGA: Alessandro Giancaterino, Valentina Cicioni, Faye Dame, Tobia Foresta e Barbara Iudicone, Sebastiano Di Carlo, Barbara Nobilio. Roma, 27 gennaio 2017. ANSA/

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IL PERCORSO GIUDIZIARIO

Il percorso giudiziario sulla tragedia di Rigopiano è stato lungo e complesso. Nel 2019 era iniziato il processo di primo grado, che si era concluso nel febbraio 2023 con 25 assoluzioni e cinque condanne. Nel 2024 la Corte di Appello de L’Aquila aveva modificato parzialmente le sentenze, aggiungendo nuove condanne. Nel dicembre 2024 la Corte di Cassazione aveva confermato la condanna a un anno e otto mesi di carcere per l’ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, e quella a sei mesi per l’ex gestore dell’hotel, Bruno di Tommaso, che erano diventate così definitive. Tuttavia, la stessa Corte aveva disposto per alcuni imputati un nuovo processo di appello, l’appello bis, che era iniziato nel novembre 2025 a Perugia. Lo scorso 11 febbraio tre ex dirigenti della regione, Carlo Visca, Pierluigi Caputi e Vincenzo Antenucci, sono stati condannati a due anni per disastro colposo. Per altri due imputati le condanne sono soggette a prescrizione, mentre sono state assolte cinque persone, compreso il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta che in primo grado era stato condannato a due anni e otto mesi.

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