Elena del ghetto, trama, cast e durata del film con Micaela Ramazzotti da oggi al cinema
CinemaIntroduzione
Il film Elena del ghetto, diretto da Stefano Casertano, è uscito al cinema da oggi, giovedì 29 gennaio 2026.
La pellicola porta sul grande schermo la vicenda di Elena Di Porto, donna ebrea romana sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943.
Racconta una storia intensa di coraggio e resistenza civile attraverso gli occhi di una protagonista fuori dagli schemi, interpretata da Micaela Ramazzotti. La figura di Elena emerge come simbolo di determinazione e ribellione in un contesto storico segnato dalla violenza e dalla paura, offrendo allo spettatore un ritratto vivido della vita quotidiana nel ghetto romano durante la seconda guerra mondiale.
Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere sul film Elena del ghetto, dalla trama al cast fino alla durata. Nel frattempo potete guardare il trailer ufficiale della pellicola nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo.
Quello che devi sapere
Trama
***Attenzione: seguono potenziali spoiler sulla trama del film, quindi se non volete nessun tipo di anticipazione non proseguite con la lettura di questo paragrafo e passate oltre***
La storia del film Elena del ghetto prende avvio il 15 ottobre 1943, quando una voce femminile si fa sentire tra le vie del ghetto di Roma, annunciando l’imminente arrivo delle truppe naziste e fasciste pronte a deportare gli abitanti verso luoghi dai quali nessuno sarebbe mai tornato. Nonostante la drammaticità dell’avvertimento, la popolazione locale considera Elena Di Porto una donna eccentrica e folle, ignorando completamente il suo monito.
Elena è una figura fuori dagli schemi per la società del suo tempo: indossa pantaloni, fuma, beve e pratica boxe, comportandosi in maniera apertamente ribelle rispetto alle imposizioni del Partito Nazionale Fascista. La sua indipendenza e l'anticonformismo la rendono bersaglio di persecuzioni, culminate in tre reclusioni in manicomio, durante le quali subisce trattamenti disumani e vessazioni continue.
La vita familiare di Elena è altrettanto complessa. Il marito, alcolizzato e inattivo, non rappresenta alcun supporto, spingendo Elena a prendere la difficile decisione di lasciare la casa portando con sé i figli e la madre. La donna trova rifugio presso il fratello Vitale e la cognata Costanza, molto affezionata a lei, creando così un nuovo nucleo familiare allargato. Per provvedere alla famiglia, Elena ottiene un impiego come domestica presso la dimora dell’attrice Mariella Desideri, amante di Romolo, un influente gerarca fascista. Qui, Elena si confronta con un mondo di violenze, soprusi e tensioni quotidiane, mentre la vicinanza a Desideri le permette di venire a conoscenza di un imminente rastrellamento nel ghetto ebraico.
Il 16 ottobre 1943, Elena tenta disperatamente di prevenire la tragedia, ma non riesce a salvare gli altri residenti del ghetto, convinti che un presunto patto con i tedeschi, basato sul pagamento di 50 chilogrammi d’oro, li avrebbe garantiti dalla deportazione. L’unica salvezza è la propria famiglia, che Elena riesce a proteggere, diventando così l’eroina silenziosa di una vicenda dolorosa e tragica.
Cast
Il film Elena del ghetto riunisce un cast numeroso e attento alla complessità dei personaggi. Micaela Ramazzotti interpreta Elena Di Porto, il fulcro emotivo della narrazione. Giulia Bevilacqua interpreta la cognata Costanza Limentani, vicina ad Elena e testimone del suo coraggio. Valerio Aprea veste i panni di Vitale Di Porto, fratello di Elena, mentre Caterina De Angelis dà vita all’attrice Mariella Desideri, figura chiave nella scoperta della minaccia nazista.
Marcello Maietta recita nel ruolo di Samuele, Giovanni Calcagno è Romolo, gerarca fascista, e Gabriele Cirilli interpreta il Maresciallo. Completano il cast Claudia Della Seta nei panni della madre di Elena, Florence Guérin come suora infermiera, Simone Gandolfo come Biancone e Marco Sincini come Podestà. L’insieme dei personaggi restituisce uno spaccato vivido e credibile della Roma degli anni Quaranta, tra tensioni politiche e dinamiche familiari.
Durata e caratteristiche tecniche
Elena del ghetto ha una durata complessiva di 98 minuti e rientra nei generi drammatico e biografico.
Il film è realizzato interamente in lingua italiana, frutto di una coproduzione tra Italia e Germania. La scelta di mantenere la lingua originale rafforza l’autenticità storica e culturale delle vicende, immergendo lo spettatore nella realtà quotidiana del ghetto romano e nella vita della protagonista, tra tensioni familiari, persecuzioni e minacce esterne.
Produzione
Il progetto del film Elena del ghetto nasce dalla collaborazione tra Stefano Casertano, che dirige e firma la sceneggiatura insieme a Francesca Della Ragione e Alessandra Kre, e prende spunto dalla storia vera di Elena Di Porto. Le riprese si sono svolte tra febbraio e marzo 2025, per un periodo complessivo di cinque settimane, tra Roma e Tivoli, con l’intento di ricreare fedelmente gli ambienti e le atmosfere storiche. La produzione vede il coinvolgimento di Titanus, Masi Film, Rai Cinema, M74 e Sound Art 23, con Marzia Dal Fabbro, Monica Galantucci, Massimiliano di Lodovico e Maria Grazia Saccà in qualità di produttori, affiancati dai produttori esecutivi Mauro Calevi e Simone Gandolfo. L’attenzione ai dettagli storici e scenografici conferisce al film una forte verosimiglianza e un alto impatto emotivo.
Promozione e distribuzione
Il trailer ufficiale del film è stato reso pubblico il 9 dicembre 2025, anticipando la prima visione alla Festa del Cinema di Roma 2025. Successivamente, Elena del ghetto è stato proiettato in occasione del Giorno della Memoria, presso la Camera dei deputati e in numerose scuole italiane, consolidando la funzione educativa e commemorativa della pellicola.
La distribuzione nelle sale cinematografiche italiane è iniziata il 29 gennaio 2026 a cura di Adler Entertainment, permettendo a un pubblico più ampio di entrare in contatto con la storia di Elena e con le vicende del ghetto romano.
Colonna sonora
Le musiche originali del film sono firmate da Matteo Curallo, che con la sua esperienza e sensibilità musicale accompagna le scene attraverso arrangiamenti capaci di enfatizzare ogni sfumatura emotiva della narrazione. La colonna sonora di Elena del ghetto, ricca di sonorità stratificate e scelte timbriche raffinate, riesce a modulare la tensione, l’intimità e i momenti di leggerezza con grande precisione, diventando un vero e proprio strumento narrativo al servizio della storia.
Il brano principale, Ti verranno a chiedere di me, scritto e interpretato da Ermal Meta, emerge come un elemento chiave dell’esperienza cinematografica. La canzone sottolinea i momenti più intensi del film, arricchendo le scene di un pathos immediato e profondo. La voce di Ermal Meta, calda e carica di emotività, contribuisce a creare un legame immediato e coinvolgente tra lo spettatore e le vicende dei protagonisti, facendo sì che le emozioni sullo schermo trovino una risonanza personale nello spettatore.
Insieme, le musiche di Curallo e il brano di Ermal Meta trasformano la colonna sonora in un vero e proprio filo conduttore emotivo, capace di accompagnare e amplificare ogni svolta narrativa del film.
Aspetti tecnici
La fotografia del film Elena del ghetto è affidata a Maura Morales Bergmann, mentre i costumi, curati da Nicoletta Taranta, restituiscono l’ambientazione storica con precisione e autenticità. Il trucco, realizzato da Sonia Cedrone e Cinzia Ruzzolini, completa il lavoro di ricostruzione visiva, contribuendo a trasmettere in maniera convincente le condizioni di vita e le tensioni della Roma degli anni Quaranta. Ogni elemento tecnico concorre a creare un’esperienza cinematografica immersiva, in grado di restituire sia la dimensione privata della protagonista sia il contesto storico in cui si muove.