"E poi il silenzio”, il podcast e la docuserie sulla tragedia dell'hotel Rigopiano

Cronaca
Sky TG24

Il 18 gennaio 2017, una valanga di 120mila tonnellate travolgeva la struttura ricettiva alle pendici del Gran Sasso. Muoiono 29 persone. È stata una fatalità o l’albergo e i suoi ospiti non avrebbero dovuto trovarsi in quel posto? Cosa è saltato nella catena di allarme? Ricostruiscono i fatti il podcast e la docuserie originali di Sky Italia e Sky TG24, realizzati da Chora Media, e ideati da Pablo Trincia. Con testimonianze inedite, le storie dei sopravvissuti e quelle dei familiari delle vittime

ascolta articolo

Nove anni fa, intorno alle 16:40 del 18 gennaio 2017, una valanga di 120mila tonnellate in arrivo dal Monte Siella travolge l’hotel Rigopiano di Farindola, alle pendici del Gran Sasso, in provincia di Pescara. Dentro c’erano 40 persone. Ne moriranno 29, se ne salveranno 11, dopo decine e decine di ore. Giampaolo Matrone, per esempio, viene estratto dalle macerie dell’hotel il 21 gennaio, a 62 ore di distanza dalla valanga. Racconta la sua storia in E poi il silenzio – Il disastro di Rigopiano, podcast e docuserie originali di Sky Italia e Sky TG24, realizzati da Chora Media, e ideati da Pablo Trincia

E poi il silenzio – Il disastro di Rigopiano, il podcast

In otto episodi, il podcast (scritto da Trincia e Debora Campanella) si sviluppa intorno al racconto di chi è sopravvissuto alla valanga e dei parenti di chi non c’è più. C’è la testimonianza di Matrone, così come quella di Francesca Bronzi, salvata dopo circa 50 ore. Poi Giampiero Parete, il primo a chiamare i soccorsi, alle 17:08 del 18 gennaio di nove anni fa, non venendo però creduto. Nessun punto di vista è lasciato fuori. Partecipano anche Emira De Acetis, moglie di Roberto Del Rosso, proprietario dell’hotel; Rossella Del Rosso, sorella di Roberto; Pasquale Iannetti, guida alpina e membro della commissione regionale che nel 1992 aveva fatto nascere la legge regionale nota come ‘Carta valanga’ prima nel suo genere in Italia ma mai applicata fino al 2021; Fabio Salzetta, manutentore dell’hotel, sopravvissuto perché fuori dalla struttura; Marco De Felici e Fabio Tabanella, del Comando dei Vigili del Fuoco. Le testimonianze inedite e gli audio con cui si arricchisce il podcast, condivisi dalle famiglie coinvolte nella tragedia, si rivelano fondamentali per far luce su cosa è successo nove anni fa, così come lo sono le testimonianze e i materiali d’archivio dei soccorritori e gli atti processuali.

Vedi anche

Strage di Rigopiano, Pg in appello bis: "Gestione fu caos totale"

E poi il silenzio – Il disastro di Rigopiano, la docuserie

La docuserie (ideata e scritta da Trincia, Campanella e Paolo Negro, che ne ha anche curato la regia) si snoda attraverso cinque episodi. Anche qui, come per il podcast, la ricostruzione dei fatti passa attraverso le testimonianze dei diretti interessati, dalle immagini che i familiari delle vittime e dei superstiti hanno voluto mettere a disposizione e da quelle fornite dai Vigili del Fuoco, dal Soccorso Alpino, dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera.

Vedi anche

Podcast Awards, premiato "E poi il silenzio-Il disastro di Rigopiano"

La tragedia di Rigopiano si poteva evitare?

La tragedia di Rigopiano si poteva evitare? È stata una fatalità o l’hotel e i suoi ospiti non avrebbero dovuto trovarsi in quel posto? Cosa è saltato nella catena di allarme? Perché nessuno ha liberato dalla neve la loro unica via di fuga? Sono queste le domande a cui cerca di dare una risposta E poi il silenzio

Leggi anche

Usare l’Ai in una docuserie: il caso Rigopiano

ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI SKY TG24  

Cronaca: i più letti