Un semplice incidente, il co-sceneggiatore del film di Jafar Panahi arrestato in Iran
CinemaMehdi Mahmoudian aveva firmato una dichiarazione per denunciare le azioni dell’ayatollah Ali Khamenei, il leader della Repubblica islamica dell’Iran, contro i manifestanti civili. Arrestati anche altri due dei 17 firmatari, Vida Rabbani e Abdollah Momeni. Il messaggio del regista: "È un testimone, un ascoltatore e una rara presenza morale"
Mehdi Mahmoudian, co-sceneggiatore del film Un semplice incidente di Jafar Panahi, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2025 e candidato agli Oscar 2026 nelle categorie Miglior sceneggiatura originale e Miglior film internazionale, è stato arrestato il 31 gennaio a Teheran, in Iran, dopo aver firmato una dichiarazione che denuncia le azioni dell’ayatollah Ali Khamenei, il leader della Repubblica islamica dell’Iran, contro i manifestanti civili. “L'uccisione di massa e sistematica di cittadini che coraggiosamente sono scesi in piazza per porre fine a un regime illegittimo costituisce un crimine di stato organizzato contro l'umanità”, si legge nel documento. “L'uso di munizioni vere contro i civili, l'uccisione di decine di migliaia di persone, l'arresto e la persecuzione di altre decine di migliaia, l'aggressione ai feriti, l'ostruzione delle cure mediche e l'uccisione di manifestanti feriti non costituiscono altro che un attacco alla sicurezza nazionale dell'Iran e un tradimento del Paese. La principale responsabilità di queste atrocità è di Ali Khamenei, il leader della Repubblica Islamica, e della struttura repressiva del regime. Questo apparato autoritario si è affidato allo sterminio di massa per assicurarsi la sopravvivenza, ignorando gli essenziali e inalienabili diritti dei cittadini, incluso il diritto fondamentale di cercare un cambiamento del sistema politico”. Anche altri due dei 17 firmatari, Vida Rabbani e Abdollah Momeni, sono stati arrestati. La dichiarazione riporta anche altre illustri firme, comprese quella dello stesso Panahi, del regista del film candidato all'Oscar Il seme del fico sacro Mohammad Rasoulof, del premio Nobel per la pace Narges Mohammadi e della vincitrice del Premio Sacharov per la libertà di pensiero Nasrin Sotoudeh.
JAFAR PANAHI: "MEHDI MAHMOUDIAN È UN TESTIMONE"
Il regista e attivista politico Jafar Panahi, recentemente condannato in contumacia in Iran a un anno di carcere, ha rilasciato una dichiarazione sul co-sceneggiatore Mehdi Mahmoudian. “Ho incontrato Mehdi Mahmoudian in prigione. Fin dai primi giorni, si è distinto, non solo per il suo atteggiamento calmo e la sua gentilezza, ma anche per un raro senso di responsabilità verso gli altri. Ogni volta che arrivava un nuovo detenuto, Mehdi cercava di fornirgli beni di prima necessità e, cosa ancora più importante, di rassicurarlo. Divenne un pilastro silenzioso all’interno del carcere, una persona della quale i detenuti di ogni credo e provenienza di si fidavano e alla quale si confidavano”. Ha proseguito: “Abbiamo trascorso sette mesi dietro le sbarre insieme. Qualche mese dopo il suo rilascio, mentre lavoravo alla sceneggiatura di Un semplice incidente, gli ho chiesto di aiutarmi a perfezionare i dialoghi. I suoi nove anni di prigionia gli avevano fornito una conoscenza diretta e vissuta del sistema giudiziario e della vita carceraria. Inoltre, la sua vasta ricerca sul campo in materia di diritti umani lo aveva reso una fonte affidabile e autorevole di consulenza. Ricordo che durante le riprese di Un semplice incidente avevamo girato la scena di tredici minuti in cui l'interrogatore veniva legato a un albero una notte, dal tramonto all'alba, ma non era venuta bene. La notte seguente, avevo portato Mehdi sul set per aiutarmi, sfruttando la sua conoscenza degli interrogatori e i dettagli che dovevamo ottenere. Quella notte, con l'aiuto di Mehdi, eravamo riusciti finalmente a registrare la scena”. Ha poi precisato che “quarantotto ore prima del suo arresto, abbiamo parlato al telefono e poi ci siamo scambiati qualche messaggio. Gli ho inviato l'ultimo messaggio alle quattro del mattino. A mezzogiorno del giorno dopo, non ho ricevuto risposta. Mi sono preoccupato e ho contattato amici comuni; nessuno di loro aveva sue notizie. Poche ore dopo, la BBC Persian ha annunciato ufficialmente che Mehdi Mahmoudian, insieme ad Abdollah Momeni e Vida Rabbani, erano stati arrestati”. Ha concluso: “Mehdi Mahmoudian non è solo un attivista per i diritti umani e un prigioniero di coscienza; è un testimone, un ascoltatore e una rara presenza morale, una presenza la cui assenza si percepisce immediatamente, sia all'interno che all'esterno delle mura del carcere”.