Il seme del fico sacro, arriva al cinema il film iraniano candidato all'Oscar
Cinema
Introduzione
Il seme del fico sacro, film del regista iraniano Mohammad Rasoulof, esce nei cinema italiani il 20 febbraio.
La pellicola del 2024 è stata presentata in anteprima al Festival di Cannes dello stesso anno dove ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria ed è candidata agli Oscar 2025 come Miglior film Internazionale.
Ecco di cosa parla e chi sono gli interpreti.
Quello che devi sapere
Il seme del fico sacro, quando esce e dove vederlo
Il seme del fico sacro, una co-produzione iraniano-franco-tedesca scritta e diretta da Mohammad Rasoulof, è una pellicola drammatica del 2024 che arriva nei cinema italiani dal 20 febbraio.
Il film ha ottenuto visibilità internazionale al Festival di Cannes 2024 e risulta in nomination per gli Oscar 2025 nella categoria Miglior Film Internazionale.
La trama de Il seme del fico sacro
Iman, un uomo devoto alla sua famiglia e al suo Paese, viene promosso a giudice istruttore del Tribunale della Guardia Rivoluzionaria, un incarico che svolge al servizio del Regime degli Ayatollah, del quale sente tutta la responsabilità.
Spettano a lui le decisioni su una società civile dove le donne vengono represse e condannate.
L'uomo vive in una famiglia composta da donne con cui si scontra continuamente. In particolare, si oppongono a lui le due giovani figlie, Rezvan e Sana, che supportano i venti di protesta che imperversano nel Paese. A mediare c'è solo la madre, Najmeh.
La situazione precipita quando Iman vede scomparire la sua pistola di ordinanza, un evento che potrebbe compromettere la sua carriera.
L'uomo è convinto che a prenderla sono state le sue figlie, così inizia a diventare sospettoso imponendo loro una disciplina sempre più severa.
Il seme del fico sacro, il cast
Nel cast de Il seme del fico sacro il ruolo di Iman è di Misagh Zare. Danno il volto a Rezvan e Sana, le attrici Mahsa Rostami e Setareh Maleki.
Il ruolo della madre delle ragazze è di Soheila Golestani.
Il seme del fico sacro, un film proibito in Iran
Mohammad Rasoulof, regista e sceneggiatore de Il seme del fico sacro, già autore di documentari e lungometraggi tra cui Il male non esiste, film del 2020 premiato con l'Orso d'Oro alla Berlinale, è un autore con una lunga storia di lotta contro le autorità iraniane che, ad oggi, gli hanno vietato la distribuzione nel Paese delle sue opere, inclusa l'ultima che a Cannes a vinto il premio Fipresci della critica internazionale e il premio della Giuria ecumenica per il Miglior film della 77ª edizione del Festival.
La pellicola è stata girata in clandestinità, in interni principalmente, e anche la post-produzione è stata realizzata in maniera difficile: il regista, condannato nuovamente per un vecchio reato, è riuscito a trasferire il materiale ad un montatore all'estero.
La promozione a Cannes non è stata meno avventurosa: l'autore, a cui era stato vietato di lasciare il Paese, è riuscito a scappare giungendo in Francia.
La repressione ha colpito anche le donne che hanno lavorato e recitato nel film a capo scoperto. Tra queste, le interpreti Mahsa Rostami e Setareh Maleki hanno scelto la fuga come il regista.