Hantavirus in Italia, il piano delle regioni per contenere contagi e diffusione virus

Salute e Benessere
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Introduzione

Sono tutti negativi e senza sintomi, ma continua l'isolamento per i quattro casi sospetti di Hantavirus presenti in Italia. Mentre alcune Regioni mettono a punto piani di risposta, iniziano a esser distribuiti i test negli ospedali di riferimento. Lockdown finito, invece, a bordo della nave da crociera Ambition, dove l'allarme era scattato dopo la morte di un anziano passeggero. In Europa, il caso più grave si trova in Francia: è una donna in condizioni critiche che per respirare ha bisogno del polmone artificiale. Mentre negli Stati Uniti sono 16 i passeggeri della nave Mv Hondius esposti al virus, sono tutti sotto controllo.

Quello che devi sapere

Hantavirus, 11 casi totali

Sull'Hantavirus, e in particolare sull'Andes virus, unico ceppo noto per la trasmissione interumana, continua a concentrarsi l'attenzione internazionale, con l'Oms che aggiorna al 13 maggio i numeri. Secondo il report i casi totali sono saliti a 11, di cui otto confermati (e tutti riguardano passeggeri della nave da crociera Mv Hondius) due probabili e un caso in attesa di accertamenti. Tre i decessi registrati, il tasso di letalità è del 27 per cento, ma il rischio per la popolazione generale continua a essere valutato come "basso o molto basso". Continuano intanto i test. 

 

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In Italia quattro casi sospetti

Tutti i 26 contatti francesi di una persona risultata positiva all'hantavirus sono risultati negativi ma saranno ancora monitorati. Il passeggero greco che era a bordo della nave è risultato negativo ed è in quarantena ad Atene. Quanto all'Italia, i casi sospetti sono quattro ed erano tutti sul volo Klm diretto a Roma, dove era salita per pochi minuti anche una passeggera poi deceduta. Nessuno è ricoverato e sono tutti al momento negativi, ma considerato il tempo di incubazione della malattia di circa 40 giorni, saranno ritestati prima della fine dell'isolamento. 

 

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Calabria, istituita cabina di regia

Il ministero nel frattempo si è mosso coordinandosi con le autorità internazionali. Con un'informativa ha messo in allerta gli uffici di frontiera, mentre con la circolare dell'11 maggio ha definito le caratteristiche di caso sospetto e caso confermato, con i relativi protocolli da seguire. Le Regioni, invece, si muovono in modo diverso. La Calabria ha istituito una cabina di regia che avrà la funzione di coordinamento delle attività di prevenzione, sorveglianza e gestione dei casi, nonché di indirizzo agli enti del servizio sanitario regionale, mediante l'adozione di indicazioni operative uniformi di tutela della salute pubblica.

 

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Piano emergenziale in Lazio e Lombardia

Il Lazio, chiarisce il presidente Francesco Rocca, ha un piano emergenziale chiaro per l'hantavirus, "però non c'è una situazione emergenziale tale da richiedere un impegno più di quanto fatto nei giorni scorsi attraverso tutta una serie di azioni che sono già state messe in campo", ha aggiunto. Gli fa eco il presidente della Regione Lombardia. "Se dovesse succedere un peggioramento della situazione - spiega Attilio Fontana - abbiamo predisposto tutto senza dubbi interpretativi con un piano emergenziale assolutamente chiaro e già predisposto". La rete degli ospedali, intanto, inizia a munirsi di tamponi e test sierologici. 

 

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Ogni regione ha il suo laboratorio

"Al momento non abbiamo fatto ordini di tamponi, perché abbiamo una scorta sufficiente in magazzino, immagino che altri ospedali si stiano attrezzando", chiarisce la direttrice generale dell'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, Cristina Matranga. Lo Spallanzani è il laboratorio di riferimento regionale e nazionale, ma sulla base della circolare del ministero della Salute, ha aggiunto, "le Regioni si stanno attrezzando per individuare ciascuna il proprio laboratorio di riferimento".

 

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Tutti i casi italiani sono collegati a Mv Hondius

Al momento tutti e 11 i casi di infezione da Hantavirus rilevati sono collegati al focolaio che si è sviluppato sulla nave da crociera Mv Hondius. Di questi 11 casi, secondo l'Organizzazione della Sanità, otto sono provocati dall'Hantavirus Andes, due sono probabili e uno è sotto esame. Ha contratto il virus anche un oncologo in pensione che ha sviluppato i sintomi dopo avere aiutato a curare i passeggeri malati a bordo della nave. Risultato debolmente positivo al virus Andes e ora negativo, si trova in biocontenimento al Nebraska Medical Center dell'Università del Nebraska in attesa dei risultati di ulteriori test.

 

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Hantavirus Andes sotto analisi

Proseguono intanto le analisi della sequenza genetica dell'hantavirus Andes ottenuta l'11 maggio grazie all'analisi dei campioni del paziente ricoverato a Zurigo e che adesso è stata chiamata ANDV/Svizzera/Hu-3337/2026. Adesso i genetisti ne stanno ricostruendo la storia utilizzando banche dati specializzate nei virus. Resta un margine di incertezza relativo alla possibilità che qualcuno dei contatti monitorati al di fuori della nave diventi positivo al termine del periodo di incubazione del virus, stimato fino a sei settimane.

 

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Europa, caso più grave in Francia

Nell'Illinois è stato segnalato un possibile caso di hantavirus, ma le autorità ritengono che si tratti di un'infezione generata dal contatto con roditori domestici e non collegata all'epidemia della nave e probabilmente non causata dall'hantavirus virus Andes. Fra i casi confermati che si trovano in Europa, nessuno di questi è in Italia e il più grave si trova in Francia: è una donna in condizioni critiche che per respirare ha bisogno del polmone artificiale.

 

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Nave Bordeaux, non è Hantavirus

I 1.700 passeggeri arrivati mercoledì mattina a Bordeaux, nel sud-ovest della Francia, sono scesi dalla nave: le analisi hanno confermato che si tratta soltanto di un semplice "episodio di gastroenterite" anche se i malati dovranno restare "in isolamento" fino alla fine dei sintomi. Il virus che imperversava a bordo non ha nulla a che vedere con l'hantavirus. 

 

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Negli Usa 16 persone a rischio

I Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) stimano 'molto basso' il rischio di un'espansione dell'infezione, ma in via precauzionale sono stati coinvolti oltre 100 ricercatori nelle operazioni di monitoraggio e quarantena. Negli Usa sono 16 i passeggeri della nave esposti al virus e sono sotto controllo in Nebraska, altri due si trovano presso le strutture di isolamento della Emory University ad Atlanta e altri ancora in New Jersey, Maryland, California, Virginia e Illinois.

 

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