Live In Courmayeur, Locatelli a Sky TG24: "La quarta dose è una possibilità concreta"

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Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico-scientifico (Cts) per l'emergenza Covid-19, intervenuto nel corso dell'evento targato Sky TG24

"Una quarta dose del vaccino anti-Covid è una possibilità concreta". A dirlo è Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico-scientifico (Cts), intervenuto a Sky TG24 Live In Courmayeur (LIVEBLOG), l'evento che porta il dibattito sui temi dell'attualità nelle piazze italiane. Dopo l'appuntamento di Firenze dello scorso giugno, Live In è tornato a Courmayeur, dove oggi e domani è in programma una due giorni di dirette, interviste e confronti.

Dose booster a 7 milioni di persone

A proposito della campagna vaccinale italiana, poi, Locatelli ha spiegato che "la dose booster è già stata somministrata a 7 milioni di persone". Il messaggio, ha proseguito, "è continuare con la terza dose e cominciare subito con il ciclo vaccinale primario. Ci sono ancora 1 milione e 300mila persone che non hanno la prima dose". 

La situazione in Italia ad oggi

"La situazione italiana è tra le più favorevoli del Continente, a parte Spagna e Svezia abbiamo l'incidenza più bassa, ma c'è ancora una marcata circolazione virale. Il 2 di dicembre di un anno fa avevamo 3.600 persone nelle terapie intensive, oggi siamo sotto i 700, e un anno fa i decessi erano 10 volte tanto. Questo è il risultato della protezione conferita dai vaccini", ha continuato Locatelli, facendo un raffronto tra ciò che è successo esattamente un anno fa e oggi.

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Tra i temi toccati dal coordinatore del Cts, uno dei numerosi ospiti che interverrano a Live In, anche quello legato alla variante Omicron, di recente scoperta in Sudafrica. "Ad oggi ci sono 7 casi sequenziati attribuibili alla variante Omicron in Italia, tutte riconducibili al caso noto che ha ingenerato 6 ulteriori contagi fra i contatti stretti", ha spiegato Locatelli. "Al momento fortunatamente non c'è una diffusione nel Paese, in Italia è ancora predominante la Delta", ha riferito ancora. "In Sudafrica la Omicron ha preso il sopravvento sulla Delta e ha incrementato la percentuale di contagi. Ha maggior potere contagiante, ma ciò non significa maggior potere di provocare patologia grave e non vuol dire che eluderà i vaccini", ha specificato.

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"L'obbligo vaccinale è l'ultima risorsa se la situazione dovesse peggiorare ma al momento non vedo gli estremi per questo". Questo, invece, il parere di Locatelli sul tema. "L'obbligo vaccinale implica molti aspetti di natura sociale e politica e vanno lasciati al decisore politico. Aggiungo che un conto è una situazione in Paesi con bassi tassi di vaccinati, un'altra la condizione dell'Italia dove la situazione è diversa", ha detto. "Con Portogallo e Spagna siamo il Paese con la più alta percentuale di vaccinati. Non a caso in Germania e Austria, dove hanno percentuali più basse, stanno pensando all'obbligo", ha riferito ancora.

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