Vaccini, Bassetti: "Quarta dose? Forse la faremo 12 mesi dopo la terza"

Salute e Benessere

L’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova ha affrontato la questione nel corso di un’intervista al programma “Un giorno da pecora”, su Rai Radio 1

Parlando di un’eventuale quarta dose del vaccino anti-Covid, Matteo Bassetti ha dichiarato che “ragionevolmente potrebbe essere fatta a distanza di 12 mesi dalla terza, come richiamo”. L’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova ha affrontato la questione nel corso di un’intervista al programma “Un giorno da pecora”, su Rai Radio 1. Affrontando la questione della nuova variante scoperta in Sudafrica, l’esperto ha sottolineato che “è giusto preoccuparsi, ma non bisogna esagerare. Stamattina ho visto troppa preoccupazione, in questi momenti bisogna tenere la barra dritta. Preoccuparsi vuol dire studiare: bisogna analizzare tutti i campioni positivi, ricordandosi che le varianti nascono dove non ci sono molti vaccinati”. Bassetti ha proseguito dicendo che il suo consiglio alle persone è quello di “vaccinarsi senza pensare troppo a quel che succede nei Paesi più remoti. Poi con gli studi capiremo se questa variante buca il vaccino e agiremo di conseguenza”.

Bassetti: “No al terrorismo delle varianti”

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Bassetti ha parlato delle varianti del virus anche nel corso di un’intervista ad Agorà, su Rai 3. “Le varianti proliferano dove si vaccina poco e il virus è libero di circolare. L’Inghilterra è diventata la produttrice mondiale di varianti. Lo abbiamo visto con la variante Alfa, poi con la Delta, che è nata in India e si è moltiplicata nel Regno Unito, e anche con la variante Delta Plus. Così vale anche con la variante Sudafricana.  È evidente che bisogna stare attenti, però io dico no al terrorismo delle varianti, sennò adesso iniziamo a terrorizzare le persone”. 

 

“Il Super Green Pass convincerà gli indecisi”

Parlando del Super Green Pass, Bassetti si è detto che convinto che “riuscirà a convincere ancora molte persone che fino a oggi non erano decise” a vaccinarsi. “Dobbiamo muoverci rapidamente sulle terze dosi, per coprire entro Natale tutti quelli che hanno più di 60 anni e che presentano problemi di salute”, ha aggiunto.

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