Vaccino Covid, Costa a Sky TG24: “Nei prossimi giorni terza dose ai 50enni”

Salute e Benessere

Lo ha anticipato, ospite di “Start”, il sottosegretario alla Salute. “Dobbiamo affidarci ancora una volta alla scienza, ed è ragionevole pensare che ci sarà un’estensione di quella che è la platea per i quali è prevista la somministrazione della terza dose: credo che già nei prossimi giorni si estenderà ai cinquantenni, quindi gradualmente arriveremo a somministrarla”, ha poi detto ancora

“Per quanto riguarda la terza dose, ovviamente, dobbiamo attendere con fiducia e serenità quelle che saranno le indicazioni scientifiche. Mi auguro che il tema non diventi di confronto o scontro politico”. Sono le parole di Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, pronunciate nel corso di “Start”, in onda su Sky TG24. “Dobbiamo affidarci ancora una volta alla scienza, ed è ragionevole pensare che ci sarà un’estensione di quella che è la platea per i quali è prevista la somministrazione della terza dose: credo che già nei prossimi giorni si estenderà ai cinquantenni, quindi gradualmente arriveremo a somministrarla”, ha poi aggiunto.

La disponibilità di vaccini per la terza dose

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“Ancora una volta gli italiani hanno dimostrato un grande senso di responsabilità e una grande disponibilità. I numeri sono positivi, c’è una grande adesione, e le farmacie con le loro 19 mila presenze sul territorio ci garantiscono anche una capillarità e quindi ci permettono anche di arrivare vicino al cittadino: da un punto di vista logistico siamo nelle condizioni di procedere rapidamente sulla terza dose”, ha poi confermato Costa, a proposito della nuova fase relativa alla campagna vaccinale anti-Covid in Italia. “Riguardo la disponibilità dei vaccini, questi ci sono, dunque siamo veramente nelle condizioni ottimali per la somministrazione di questa dose”, ha ribadito il sottosegretario.

Il lockdown per i vaccinati e la revisione del Green pass

Costa è poi intervenuto a proposito di altri temi, come il lockdown destinato ai non vaccinati, sul modello austriaco e sulla possibile revisione del Green pass, di cui si è discusso nelle ultime ore. “Valuteremo settimana per settimana. Credo che troppe volte guardiamo ai Paesi europei e diciamo di prendere esempio dagli altri, ma penso che per una volta dobbiamo essere orgogliosi di quello che ha fatto il nostro Paese”, ha detto. “Ricordo quando in Italia alcuni dicevano che dovevamo introdurre il tampone gratuito come la Germania, quando la stessa, un paio di giorni fa, ha invece tolto questa opportunità e non ha più previsto il tampone gratuito perché ovviamente questo è uno strumento che rallenta la vaccinazione. Allora se l’obiettivo, la strada è quella di proseguire con la campagna vaccinale dobbiamo mettere in atto strumenti che invece sensibilizzano i cittadini nei confronti della vaccinazione”, ha quindi sottolineato. Confermando come, ad oggi, “i criteri del Green pass sono questi, e sul tavolo, al momento, non c’è nessuna revisione”.

L’introduzione dell’obbligo vaccinale per alcune categorie

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Nel suo intervento, Costa si è poi soffermato sulla questione relativa all’obbligo vaccinale. “Se sarei favorevole all’introduzione dell’obbligo vaccinale per alcune categorie? Faccio una riflessione. Oggi una minoranza del nostro Paese usufruisce di tutta una serie di libertà grazie alla stragrande maggioranza degli italiani che invece si è vaccinata, facendo prevalere un senso di comunità”, ha analizzato. “Credo che i tanti cittadini che si sono vaccinati, lo hanno fatto anche con paura, con un sentimento di preoccupazione, ma comprendendo che vaccinarsi significa dare delle prospettive al nostro Paese”, ha proseguito Costa. “Allora è chiaro che se mi trovassi di fronte a dover scegliere tra proseguire o addirittura inasprire misure restrittive, oppure valutare l’ipotesi di introdurre l'obbligo vaccinale per alcune categorie, io credo sia più corretto procedere con la seconda ipotesi. Non penso sia giusto continuare a far pagare restrizioni a coloro che invece si sono vaccinati. Mi sembra un ragionamento di buonsenso”, ha poi sottolineato.

L'eventuale proroga dello stato di emergenza

 Circa l’ipotesi di un prolungamento dello stato di emergenza, “come più volte ha detto il presidente Draghi, ci sarà una valutazione che faremo a ridosso della scadenza sulla base di quello che sarà il quadro epidemiologico”, ha riferito Costa. “Non dimentichiamo che mancano ancora molte settimane da qui alla fine dell’anno, e quindi confidiamo che in questo periodo il quadro possa evolversi positivamente. Dopodiché credo che ciò che interessa di più ai cittadini non è lo stato d’emergenza, che è più un aspetto gestionale, ma sono le misure restrittive, il ritorno alla normalità”, ha proseguito nella sua analisi.

Il vaccino antinfluenzale e quello contro il Covid

Infine, ecco il parere sul vaccino antinfluenzale: “è consigliato”, ha detto il sottosegretario. “Lo è a maggior ragione quest'anno perché, rispetto al 2020, abbiamo allentato molto le misure restrittive, togliendo ad esempio le mascherine all'aperto, e c'è una circolazione più rapida del virus”, ha detto. “Tra l’altro come Governo abbiamo dato un'opportunità in più: abbiamo detto che il vaccino antinfluenzale può essere somministrato insieme al vaccino anti-Covid. E abbiamo introdotto una novità, con la possibilità di somministrare l'antinfluenzale anche alle farmacie per poter dare un servizio in più ai cittadini”, ha concluso. Specificando di “essere consapevoli di chiedere ancora uno sforzo ai nostri concittadini, ma lo chiediamo perché siamo convinti che grazie al contributo di tutti finalmente il nostro Paese potrà uscire da questa pandemia”, ha aggiunto ancora.

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