Enrico Letta compie 60 anni, la vita e la carriera politica dell'ex premier e leader dem
Pisano, classe 1966, ha mosso i primi passi in politica nel Ppi per poi confluire nella Margherita e infine nel Partito democratico. Convinto europeista, nel 1998 è stato ministro per le Politiche comunitarie nel governo D'Alema. Esponente della corrente bersaniana, nel 2013 è diventato premier prima di essere sostituito l'anno successivo da Renzi. Si è dedicato alla carriera accademica con una pausa di due anni, tra il 2021 e il 2023, quando ha ricoperto la carica di segretario del Pd
I 60 ANNI DI LETTA
- Enrico Letta compie 60 anni. Nato il 20 agosto del 1966 a Pisa, è stato segretario del Pd (dal 2021 al 2023) e premier (dal 2013 al 2014). Attualmente, libero da incarichi politici, è tornato alla carriera accademica internazionale. Ecco la sua storia politica.
GLI STUDI
- Nipote di Gianni Letta, storico braccio destro di Berlusconi, ha vissuto i primi anni della sua vita a Strasburgo. Laureato in diritto internazionale, ha conseguito un dottorato di ricerca in Diritto delle comunità europee presso la Scuola superiore S. Anna di Pisa.
I PRIMI INCARICHI
- Dal 1993 è stato segretario generale dell'Arel, l'Agenzia di ricerche e legislazione, e dal '93 al '94 è stato capo della segreteria del ministro degli Esteri Beniamino Andreatta, suo mentore negli studi e nella vita politica, ex Dc e tra gli ideatori dell'Ulivo.
L'INIZIO DELLA CARRIERA POLITICA
- Letta ha iniziato la sua carriera politica nel Partito Popolare Italiano, di cui è stato vicesegretario dal 1997 al 1998 (nella foto è con Mario Monti).
MINISTRO CON D'ALEMA
- Nel 1998 è diventato a 32 anni ministro per le Politiche comunitarie nel governo D'Alema, il più giovane fino ad allora nella storia della Repubblica.
L'INCARICO CON AMATO
- Nel 2000 è diventato ministro dell'Industria, prima nel governo D'Alema poi in quello Amato.
LA PRIMA ELEZIONE IN PARLAMENTO
- Alle elezioni del 2001 è stato eletto per la prima volta alla Camera con la Margherita, di cui, dal 2002 al 2004, sarà responsabile nazionale per l'economia.
IL SEGGIO AL PARLAMENTO EUROPEO
- Nel 2004 è entrato al Parlamento europeo, sempre con la Margherita, nella lista "Uniti per l'Ulivo".
SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CON PRODI
- Nel 2006, è diventato sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Prodi, succedendo allo zio Gianni che aveva ricoperto la stessa carica nel governo Berlusconi. Letta è stato rieletto parlamentare anche nel 2006, tra le fila de L'Unione, e nel 2008, con il Pd.
LE PRIMARIE DEL PD
- Nel 2007 si è candidato alle primarie per eleggere il nuovo segretario del neonato Partito democratico: è arrivato terzo dopo Walter Veltroni e Rosy Bindi con l'11% delle preferenze.
VICESEGRETARIO DEL PARTITO
- Nel 2009, invece, con la segreteria Bersani di cui era sostenitore, è diventato vicesegretario del Pd.
REGGENTE AD INTERIM DEL PD
- Con le dimissioni di Bersani annunciate il 20 aprile 2013 a causa dell'esito fallimentare delle candidature a Presidente della Repubblica di Franco Marini e Romano Prodi, Letta è diventato momentaneamente il reggente del Pd fino a nuovo congresso, che si è tenuto il mese successivo con l'elezione di Guglielmo Epifani a nuovo segretario.
L'INCARICO DI FORMARE IL GOVERNO
- Il 24 aprile 2013, dopo le elezioni politiche, Letta ha ricevuto l'incarico di formare il governo in seguito all'impossibilità di dar vita a un esecutivo guidato da Pier Luigi Bersani, capo della coalizione di centro-sinistra che aveva ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera, ma non al Senato
LETTA ALLA GUIDA DEL GOVERNO
- Il successivo 27 aprile Letta ha sciolto positivamente la riserva e ha formato il governo, il primo esecutivo di "grande coalizione" della storia dell'Italia repubblicana in quanto sostenuto da una maggioranza che comprendeva le principali coalizioni che si contrapponevano prima delle elezioni. Ne facevano parte infatti, Pd e Popolo delle libertà, oltre ai partiti centristi Scelta civica e Unione di centro.
LA CRISI DI GOVERNO
- Il 28 settembre 2013 però i cinque ministri del PdL si sono dimessi, prendendo a pretesto la decisione di posticipare il decreto che impediva l'aumento dell'IVA dal 21 al 22%, aprendo così di fatto una crisi di governo.
LA NUOVA MAGGIORANZA DELL'ESECUTIVO
- Il governo Letta ha ottenuto la fiducia delle Camere e l'esecutivo ha proseguito con una nuova maggioranza, dalla quale è fuoriuscita Forza Italia, rifondata nel frattempo da Silvio Berlusconi al posto del PdL, e in cui è entrato il Nuovo Centro Destra, guidato da Angelino Alfano che ha riunito gli scontenti per il ritorno di Fi.
LE DIMISSIONI
- Letta però era sempre più isolato all'interno del Pd, con crescenti critiche alla lentezza della riforma economica. Il 13 febbraio 2014 la Direzione nazionale del Pd, su impulso del neo segretario Matteo Renzi, in rivalità con Letta, gli ha chiesto le dimissioni per fare spazio a un nuovo esecutivo guidato dallo stesso Renzi. Il giorno seguente, Letta ha rassegnato le proprie dimissioni al presidente della Repubblica.
IL PASSAGGIO DI CONSEGNE CON RENZI
- Circa un mese prima Matteo Renzi aveva utilizzato sui social l'hashtag #enricostaisereno, che ha fatto quindi molto discutere alla luce di quando avvenuto successivamente tra i due. La rivalità avrà il suo picco in modo plastico durante la tradizionale cerimonia della campanella a Palazzo Chigi, con un Enrico Letta molto freddo nei confronti di Renzi (il cui governo nasce il 22 febbraio 2014).
L'ADDIO AL PARTITO
- Nel 2015 Letta si è dimesso anche da deputato alla Camera, dopo aver votato contro la nuova legge elettorale proposta dal Pd (l'Italicum). E non ha rinnovato la tessera del partito.
LA CARRIERA ACCADEMICA
- Dall’aprile 2015 Letta si è dedicato all’insegnamento universitario. Si è trasferito a Parigi per insegnare nella grande école Sciences Po Paris (Institut d'études politiques), dove ha tenuto un corso su Europa e populismi. Dal 1º settembre ha diretto l'École d'affaires internationales (PSIA - Scuola di affari internazionali) dello stesso istituto.
L'ELEZIONE COME SEGRETARIO DEL PD
- Nel marzo 2021, a seguito delle dimissioni di Nicola Zingaretti, è stato fatto il suo nome come possibile nuovo segretario del Pd, di cui nel 2019 ha ripreso la tessera. Il 12 marzo ha sciolto la riserva positivamente. Il 14 marzo Enrico Letta è stato eletto con 860 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti.
IL RITORNO IN PARLAMENTO
- Pochi mesi dopo la nomina a segretario del Pd, Enrico Letta è tornato anche in Parlamento: il 4 ottobre 2021 ha vinto le elezioni suppletive a Siena ed è stato eletto alla Camera dei Deputati. In quell’occasione Letta ha lanciato la sfida alla coalizione avversaria: “La destra è battibile”.
LA RIELEZIONE DI MATTARELLA
- Proprio con il centrodestra però Letta si è trovato a trattare a gennaio 2022 per l’elezione del Presidente della Repubblica: dopo sette scrutini a vuoto il Parlamento si è trovato a rieleggere Sergio Mattarella al Colle. “Sono molto contento della soluzione, ma è il segno di un sistema politico bloccato”, ha detto il segretario dem in quell'occasione.
LA GUERRA IN UCRAINA
- Poche settimane dopo Enrico Letta si è trovato a guidare il Pd in un momento durissimo, lo scoppio della guerra in Ucraina dopo l’invasione della Russia. Il segretario si è schierato fortemente a sostegno di Kiev condannando Mosca per l’aggressione: “Ucraina libera significa Europa libera. Siamo tutti dalla parte della democrazia”, ha detto durante una manifestazione per la pace.
LE ELEZIONI DEL 2022 E L’ADDIO
- Alle politiche del 25 settembre 2022 il Pd è uscito sconfitto rispetto alla coalizione di centrodestra che ha portato Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Letta è stato rieletto deputato ma ha rassegnato le dimissioni da segretario del partito, restando in carica fino alle successive primarie, poi vinte da Elly Schlein. Nel dicembre 2024 si è dimesso anche dal mandato parlamentare.
IL REPORT UE
- Il 15 settembre 2023 il primo ministro belga De Croo, presidente entrante del Consiglio dell'Unione europea, gli ha affidato il compito di redigere un rapporto di alto livello sul futuro del mercato interno dell’Ue.
VITA PRIVATA
- Letta è sposato con la giornalista del Corriere della Sera Gianna Fregonara con la quale ha tre figli. È un tifoso del Milan e amante della lettura. Negli ultimi anni ha intrapreso nuovamente incarichi esterni al mondo politico e legati all’ambito accademico e internazionale.