La Legge di Bilancio "vale complessivamente circa 26 miliardi di euro", ha detto la premier annunciando alcuni provvedimenti fra cui l'innalzamento della soglia del secondo scaglione Irpef al 33% fino a 55mila euro, la cedolare degli affitti a canone concordato che scende al 5% e per chi affitta a canone concordato a giovani fino a 35 anni all'1% e l'uso di parte delle risorse della Nec energia per dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore
La Manovra 2027 "vale complessivamente circa 26 miliardi di euro". A dirlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato la Legge di Bilancio. "Sono molto soddisfatta della coerenza, della coesione e della linearità che abbiamo dimostrato lungo questo cammino - ha aggiunto - Abbiamo lavorato con grande serenità, con buonsenso, con compattezza, guardando solo a quello che era meglio per i cittadini". Poi ha specificato: "Con questa Legge di Bilancio confermiamo tutti gli interventi inseriti nella precedente Manovra, che sarebbero terminati alla fine di quest'anno. Quindi un paccheto di misure che già da solo vale circa 9 miliardi di euro". E ancora: abbiamo previsto un pacchetto giovani, ma "non diamo risposte a chi sfascia le vetrine" ma "ai tanti ragazzi che vogliono dimostrare il loro talento, che vogliono studiare, lavorare o affittare una casa". Infine, ha spiegato che "sul decreto bollette non ci sono problemi di coperture nè con la Commissione, ma alcune verifiche tecniche. Anche per la quantità di provvedimenti" in questo Cdm "abbiamo pensato di farlo slittare al prossimo Consiglio dei ministri".
Meloni: "Niente aiuti distribuiti a pioggia"
"Abbiamo concentrato le risorse che avevamo a disposizione sulle stesse priorità" di questi anni: "famiglia, natalità, imprese, potere d'acquisto, salute", "sono molto soddisfatta della linearità che abbiamo mostrato lungo questo cammino senza aiuti distribuiti a pioggia", ha detto Meloni, che poi ha aggiunto: "Voglio ringraziare i ministri per il lavoro di squadra, anche oggi l'approvazione della Legge di Bilancio è stata serena. Ringrazio su tutti i miei due vicepremier, Salvini e Tajani, e il ministro Giorgetti e il viceministro Leo, che si caricano più di tutti la responsabilità di far quadrare le tante richieste, aspettative e necessità".
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Meloni: "Alzata fino a 55mila la soglia del secondo scaglione Irpef"
Meloni ha poi annunciato che nella Manovra "alziamo la soglia del secondo scaglione Irpef fino 55mila euro l'anno". Con le precedenti misure sull'Irpef lo Stato ha rinunciato a "circa 21 miliardi. Ora facciamo un altro passo in avanti: alziamo la soglia del secondo scaglione al 33% fino a 55mila euro - ha proseguito la premier - Il beneficio massimo è di 500 euro l'anno. Qualcuno potrebbe dire che è ancora poco. Se avessimo potuto avremmo fatto ancora di più, ma è un provvedimento che va letto con quelli già fatti precedentemente". "Quando ci siamo insediati, chi aveva un reddito di 55mila euro pagava un'Irpef di 16.550 euro, al netto delle possibili detrazioni da lavoro dipendente o pensione. Oggi - ha continuato la premier - paga 15.350 all'anno. Corrisponde a un beneficio netto annuale di 1.200 euro e quindi a un beneficio mensile di circa 100 euro, al netto della detassazione dei premi di produttiviltà".
Meloni: "Sul ceto medio fatto il possibile, lavoreremo per allargare la platea"
"Lavoreremo per continuare ad allargare la platea" del taglio dell'Irpef", ha aggiunto Meloni. "Il peso del costo della misura fa la differenza, lo dico anche rispetto al suo paragone sull'estensione a 100mila euro della flat tax per gli autonomi che costa 250-260 milioni di euro - ha aggiunto rispondendo a un giornalista - Portare il taglio dell'Irpef da 50 a 55mila euro di reddito costa 1,2 miliardi di euro. Arrivare a 60mila, cosa su cui sono assolutamente d'accordo, sarebbe costato 2,7 miliardi, quasi 3 miliardi. Abbiamo scelto di dare un segnale al ceto medio, che costa e che in questa Manovra è uno dei punti più pesanti. Ma abbiamo fatto quello che potevamo fare. E confidiamo di aggiungere ogni anno. In futuro si vedrà, non dipende solo da noi, ma lavoreremo per continuare ad allargare la platea".
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Meloni: "Cedolare a canone concordato scende al 5%, all'1% se si affitta a under35"
"Il problema degli affitti affligge tutta l'Europa e l'Italia non fa eccezione, è la ragione per cui abbiamo dato vita a un piano casa", ha detto Meloni, ma in Manovra abbiamo previsto una misura per cui "sugli affitti a canone concordato la cedolare scende al 5%, ma per chi affitta a canone concordato a giovani fino a 35 anni è all'1%". E ha aggiunto: "Per la prima volta estendiamo la cedolare secca anche agli affitti degli immobili commerciali: per un negozio, una bottega, un'attività di vicinato che sono per noi preziosissime".
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Meloni: "Salvadanaio previdenziale per i neonati, dallo Stato 100 euro"
"Per ogni bambino che nasce l'Inps aprirà una posizione previdenziale, come fosse un piccolo salvadanaio, nel quale lo Stato verserà inizialmente una quota di 100 euro di benvenuto", ha annunciato la premier Meloni. "Questo, chiamiamolo salvadanaio, i genitori e i familiari potranno continuare negli anni successivi chiaramente ad alimentarlo. La somma di questo salvadanaio non sarà tassabile, non sarà pignorabile, non sarà utilizzabile fino ai 18 anni di vita di questo nuovo nato, salvo che non sia per un'emergenza straordinaria, ma in quel caso servirebbe l'autorizzazione di un giudice tutelare. E al compimento dei 18 anni questo ragazzo, o questa ragazza, potrà riscattare questa somma e utilizzarla per iscriversi all'università, per avviare un'attività o per magari alimentarla come futura forma di previdenza complementare. Quindi più figli si fanno, più lo Stato è presente".
Meloni: "Aggiungiamo un mese di congedo parentale"
Inoltre, ha detto la premier, "quest'anno aggiungiamo per tutti un ulteriore mese" di congedo parentale, "ma facciamo ancora di più: per il secondo figlio i mesi retribuiti all'80% aumentano di 2, cioè saranno complessivamente fino a 5, mentre dal terzo figlio sono addirittura 6. Per cui per chi ha 3 figli o più, i mesi di congedo parentale retribuiti all'80% con questa legge di bilancio diventano 6".
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Meloni: "Bollo auto strutturale e targhe personalizzate"
Nella Manovra, ha spiegato Meloni, "rendiamo strutturale il bollo auto, secondo come lo avevamo licenziato in uno degli ultimi Consigli di ministri. Quindi niente bollo auto sulle auto di piccola e media potenza, fino a 80 kilowatt, e sulle moto. Parliamo di circa il 70% dei veicoli in circolazione. In molti avevano cercato di sminuire questa misura sostenendo che fosse una mancetta elettorale anche perché valeva solo nel 2027, e verranno smentiti perché troveranno nero su bianco quello che avevamo ampiamente detto: la misura è strutturale e definitiva. Almeno fino a quando governa il centrodestra, perché abbiamo scoperto che al centrosinistra abbiamo scoperto che il bollo piace". Poi ha aggiunto: "A proposito di auto, una nota che si potrebbe definire di colore, introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate: ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere".
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Meloni: "Climatizzatori in tutte le scuole"
"Abbiamo deciso di utilizzare parte delle risorse della Nec energia per dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore e rendere più vivibili le nostre aule - ha annunciato poi Meloni - Se in passato" fossero state investite "risorse per questo e non per i banchi a rotelle sarebbe stato meglio". Poi ha aggiunto: "Con le risorse della Nec energia finanziamo anche l'efficientamento energetico di università e ospedali. Sono misure operative immediatamente, poi il 2027 è l'anno dei bandi, quindi le risorse vengono erogate dal 2028".
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Meloni: "3,4 miliardi al Fondo sanitario, aiutiamo i medici di pronto soccorso"
"Anche questa Legge di Bilancio, come tutte le precedenti, stanzia risorse importanti per l'aumento della dotazione del Fondo sanitario nazionale - ha spiegato Meloni - Lo aumentiamo di 3,4 miliardi, portandolo a 146,3 miliardi nel 2027, quindi un altro record. Una quota di questo aumento viene vincolato al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso, che sono la prima linea e il luogo dove i cittadini misurano ogni giorno la risposta della sanità pubblica".
Meloni: "Voucher di 300 euro agli over 75 per cure non coperte dal Ssn"
"Introduciamo con questa Legge di Bilancio un voucher sociale di 300 euro per gli italiani over 75 con una pensione fino a 28 mila euro all'anno - ha proseguito Meloni - parliamo di 5,5 milioni di persone, per un costo complessivo del provvedimento di 1,6 miliardi di euro". "Il budget - ha spiegato la premier - può essere utilizzato per spese sanitarie che non sono coperte dal servizio sanitario nazionale, per la spesa farmaceutica e per le visite specialistiche. Quindi è un aiuto concreto, e un modo per dire a milioni di anziani che non sono soli". "Tra i 3,4 miliardi di euro per il Fondo sanitario nazionale e 1,6 miliardi del voucher" per gli over 75, "parliamo di 5 miliardi di euro per la sanità", ha aggiunto Meloni.
Meloni: "Per le pensioni fondo da 850 milioni"
"Sulla previdenza c'è un fondo da 850 milioni di euro con i quali rafforziamo i meccanismi di flessibilità in uscita per chi va in pensione con il sistema contributivo, poi nel dettaglio bisognerà lavorare e lavoreremo soprattutto durante il dibattito parlamentare", ha proseguito la premier Giorgia Meloni.
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Meloni: "1 miliardo per ridurre i costi dell'energia per le Pmi"
La presidente del Consiglio ha poi aggiunto: "Confermiamo l'energy release per le imprese energivore, ne introduciamo uno specificatamente dedicato alle Pmi finanziato con 1 miliardo di euro" per dare "energia a prezzi più sostenibili per il nostro tessuto produttivo".
Meloni: "5 miliardi dalle banche, sale la Tobin tax"
Sulle coperture "abbiamo chiesto anche un ulteriore contributo alle società energetiche, vale circa 700 milioni", mentre "altri 700 milioni" arriveranno dal settore dei giochi. Poi "circa 5 miliardi e più vengono dal settore finanziario", dalle banche e dalle assicurazioni, "con una franchigia di 90mila euro" per le popolari e le piccole e da un amento della Tobin tax, ha spiegato Meloni. Che poi ha aggiunto: "Non c'è stato margine per trovare un accordo preventivo" con il settore finanziario "che voglio ringraziare: ritengo che anche banche e assicurazioni comprendano la situazione e condividano" la necessità di "dare una mano. Non è una Manovra contro qualcuno, ma in un momento complesso abbiamo chiesto di dare una mano a chi ha meno problemi, e lo Stato dà il buon esempio con il taglio ai ministeri che cuba circa 1 miliardo".
Meloni: "Spero che le banche non facciano ricorso"
"Non c'è stata la possibilità stavolta di arrivare a un accordo" con le banche, "non so se devo aspettarmi un riscorso, spero francamente di no" e che, "a fronte anche degli utili che sono stati registrati si cerchi di lavorare insieme per dare una mano", ha aggiunto la presidente del Consiglio. "Capisco la posizione di istituti di credito e del mondo finanziario - ha aggiunto -, credo che loro capiscano quella del governo e che in un momento come quello che attraversiamo, di fronte ai provvedimenti di questa Manovra che cercano di dare una mano dove ci sono maggiori necessità e di sostenere i cittadini".
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Meloni: "Nessun attacco ai magistrati, ho difeso il lavoro dello Stato"
Meloni ha poi replicato alle critiche dell'Anm per le sue dichiarazioni sul caso Youssef Siher: "Ho visto le risposte che sono arrivate dall'associazione nazionale magistrati. Dico una cosa semplice: non vedo quello che ho detto come un attacco, lo vedo come una difesa. Con una difesa del lavoro che conosco di tutti i servitori dello Stato che hanno lavorato con enorme dedizione per evitare che si ripetesse quello che avevamo visto il 17 di ottobre. E non si è ripetuto, e mi dispiace che quel lavoro venga vanificato". "Quindi non credo che dirlo sia scomposto, come ho letto. Mi pare che scomposto sia altro, francamente. Tipo dire 'chi non salta la Meloni è' - ha aggiunto - E non sono i miei toni e non sono i miei metodi, ma ho il dovere di difendere un lavoro che ho visto fare in questo fine settimana da tanta gente, perché vogliamo difendere le persone perbene dalla violenza, dalla devastazione, dalla distruzione, da quello che abbiamo visto. Questo è quello che ho detto ed è quello che ribadisco".
Meloni: "Credo nello stato di diritto, è difendere la gente perbene dalle violenze"
"Credo nello stato di diritto, ci credo sempre. Lei ci crede?", ha detto poi Meloni al termine della conferenza stampa, rispondendo a una giornalista che, mentre si alzava per andare via, le ha chiesto se creda nello stato di diritto. "Credo nello stato di diritto, che vuol dire soprattutto difendere la gente perbene dalle persone violente", ha aggiunto Meloni fermandosi in piedi davanti al microfono, prima di lasciare la sala.
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Tajani: "Rinvio di 6 mesi per la plastic e la sugar tax"
In conferenza stampa è intervenuto anche il vicepremier Antonio Tajani, che ha annunciato: "Abbiamo voluto dare un segnale" alle imprese anche "rinviando la sugar tax e la plastic tax di sei mesi". Poi, sul contributo delle banche, ha aggiunto: "È stato importante aver escluso dalla richiesta di sostegno le banche di credito cooperativo e le banche popolari che sono quelle di prossimità, e che in caso di richiesta di intervento avrebbero potuto soffrire di più. D'altronde la nostra Costituzione dice che chi più ha più è chiamato a dare nei momenti di difficoltà allo Stato e ai cittadini".
Tajani: "Manovra e governo stabile danno credibilità all'Italia"
"Tutta l'intera Manovra dà credibilità al nostro Paese. Perché se abbiamo i conti in ordine e adottiamo una serie di iniziative che non sono tampone ma frutto di un disegno, e diamo segnali a imprese, ceto medio, giovani, anziani, significa che questo Paese è credibile - ha aggiunto Tajani - E c'è un governo stabile che in 5 anni sta perseguendo un obiettivo. E questo significa che qualsiasi impresa italiana si presenti all'estero, si presenta con maggiore credibilità".
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Salvini: "Fondo per flessibilità pensioni e tetto flat tax sale a 100mila"
"Ha trovato spazio in questa Manovra il fondo per la flessibilità che verrà coniugato nelle prossime settimane per dare la possibilità di andare in pensione a 64 anni, è una bella soddisfazione", ha detto poi il vicepremier Matteo Salvini in conferenza stampa, indicando alcune misure sostenute dalla Lega e inserite nella Legge di Bilancio tra cui "l'aumento del tetto della flat tax per gli autonomi a 100mila". Salvini ha anche parlato del "fronte sicurezza", annunciando aumenti di "stipendi, pensioni e rifinanziamento di Strade sicure". "Il fatto che una parte della copertura: 5 miliardi vengano messe sul piatto dalle grandi banche e dalle assicurazioni è una cosa cui sui giornali sono state dedicate pagine e pagine di scetticismo, siamo qua e questa legge di bilancio che ci soddisfa pienamente", ha concluso Salvini.
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Giorgetti: "La Nec grande successo diplomatico e politico dell'Italia"
Per il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto anche lui in conferenza stampa, "la Nec energia non è mica solo scuole, riguarda anche l'efficientamento energetico di università, ospedali, impianti sportivi, l'energy release per le Pmi e le energivore, la mobilità ferroviaria e sostenibile. C'è un set di iniziative e investimenti, tutti di utilità generale che vengono finanziate con la Nec energia". Poi ha sottolineato che l'attivazione della clausola Nec "è stata un grande successo politico e diplomatico di questo governo su cui pochi scommettevano pochi mesi fa. Lo dico non perché ci riempie di orgoglio fine a se stesso. La situazione internazionale è tale per cui ci sembra doveroso".
Giorgetti: "Trattativa con l'Ue è andata molto bene, ottenuti risultati auspicati"
"La trattativa" con Bruxelles "è andata molto bene, noi abbiamo detto dall'inizio che chiedevamo flessibilità nell'ambito, all'interno, della Nec. La discussione che è avvenuta su più livelli ha prodotto risultati che auspicavamo nell'ambito delle regole europee, che noi continuiamo a rispettare", ha proseguito il ministro dell'Economia, soffermandosi sul negoziato sulla clausola di salvaguardia nazionale per l'energia, evidenziando che "la Nec energia è stato un grande successo politico e diplomatico di questo governo su cui pochi scommettevano". "Siamo uno dei pochi Paesi in Europa che rispetta puntualmente le regole europee. Potrebbe essere giudicato da qualcuno un difetto, io lo ritengo un pregio", ha aggiunto.
Giorgetti: "Molto interessati all'idroelettrico, a investimenti e concessioni"
Giorgetti ha poi dichiarato: "Siamo molto interessati al mondo dell'idroelettrico, alle scadenze, al rinnovo delle concessioni, agli investimenti necessari per garantire quella che è stata la prima energia green prima che ce lo insegnassero altri a Bruxelles. È qualcosa che ci interessa, che si interseca anche con tutta la gestione del rinnovo delle concessioni in scadenza".
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Leo: "Confermati bonus ristrutturazioni e bonus mobili a 5mila euro"
"Nel settore edilizio abbiamo confermato le misure del 50% e del 36% per le ristrutturazioni edilizie per la prima casa e il bonus mobili fino a 5mila euro", ha affermato in conferenza stampa il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo. Poi ha aggiunto che ci sarà "il credito di imposta per il software, che è un altro elemento molto vantaggioso per le imprese". E ancora "un'altra misura d'interesse, soprattutto per le lavoratrici madri e per i giovani, è l'aumento della misura chi più assume meno paga che abbiamo portato al 140% per i giovani e 180% per le lavoratrici madri".
Leo: "Aumento Ires del 3%, per banche sale al 30,5%, per assicurazioni al 27%"
"L'incremento dell'Ires è del 3%, per le banche passiamo dal 27,5 a 30,5%, per le assicurazioni dal 24 al 27%", ha aggiunto Leo, spiegando che per l'Irap le poste su cui si va ad incidere sono le "spese amministrative e gli ammortamenti dei beni strumentali: l'imponibilità passa dal 90% al 30%, quindi c'è un abbattimento della deduzione. Sono escluse le società di gestione dei fondi comuni di investimento e le società di intermediazione immobiliare". Il viceministro ha anche ricordato che l'iperammortamento è già previsto fino al 2028.