Bollette luce e gas, i Paesi dove si spende di più in Europa per il caro energia

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Proseguono i rialzi sul prezzo del gas, con i Ttf che nella giornata di ieri hanno sfiorato sulla piazza di Amsterdam gli 89 euro al megawattora, ai massimi da dicembre 2022. In vista dell'inverno, in Europa crescono i timori su possibili salassi nelle bollette energetiche di elettricità e gas a carico di famiglie e imprese. Secondo un'indagine pubblicata da Euronews Business, tra il 2 febbraio e il 1° settembre di quest'anno le tariffe di gas domestico, tasse incluse, sono salite in media del +12% nelle capitali Ue.

Quello che devi sapere

Tariffe elettricità +4,2% in sei mesi

L'analisi, basata su dati dell'Household Energy Price Index (HEPI), elaborato da Energie-Control Austria, MEKH e VaasaETT, evidenzia rincari anche sul fronte dell'elettricità con i prezzi cresciuti in media del +4,2% in sei mesi.

 

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Caro carburante

Gli aumenti di prezzo investono inoltre il comparto dei carburanti, in particolare il diesel, più caro secondo l’EU Weekly Oil Bulletin del +35% se si guarda al periodo tra il 23 febbraio e il 5 ottobre 2026. Non va meglio per la benzina che registra aumenti a doppia cifra, il +23%. Dal gas all'elettricità al petrolio: la raffica di rincari che sta investendo il Vecchio Continente - finita al centro di proteste in corso in diversi Paesi, tra cui l'Italia - è conseguenza diretta delle tensioni sui mercati internazionali con lo scoppio della guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz.

 

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Se gli aiuti pubblici non bastano più

Sul fronte energetico, non sempre i rincari si materializzano direttamente nella bolletta di casa. Dall'inizio della crisi in Medio Oriente ad oggi, aiuti pubblici e contratti a prezzo fisso hanno attutito, almeno in parte, gli aumenti dei costi all'ingrosso. La corsa del gas tuttavia rischia, nel medio termine, di avere ripercussioni negative sulle tariffe della luce a causa di una produzione a oneri maggiori nelle centrali termoelettriche, in particolare a gas. 

 

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Tariffe luce, classifica delle capitali

Fermando l'orologio ai primi di settembre 2026, Euronews ha stilato la classifica delle capitali europee per prezzo dell'elettricità ad uso domestico, tasse incluse. A fronte di una media Ue pari a 27,2 centesimi per kilowattora (c€/kWh), la "top ten" dei rincari include Copenaghen al decimo posto dietro a Nicosia, Praga e Vienna. La bolletta della luce è più cara a Roma, sesta con un costo medio di 36,6 c€/kWh, due in meno di Londra e Berna, rispettivamente al quinto e al quarto posto con valori compresi tra 38,3 e 38,6. Sul podio delle capitali con le tariffe maggiori si collocano Dublino, Berlino e Bruxelles, prima con prezzi in bolletta pari a 41,3 centesimi.

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Elettricità, sorpresa Kiev

All'estremo opposto, i prezzi restano ben al di sotto della media europea a La Valletta, Belgrado, Podgorica, Budapest ma soprattutto a Kiev dove i costi non vanno oltre gli 8,4 centesimi di euro per chilowattora. Bucarest svetta invece nella classifica delle tariffe elettriche rapportate agli standard di potere d'acquisto (PPS). In questo caso, la capitale romena risulta la più cara d'Europa con un valore di 55,1, mentre Oslo è la più conveniente con 11,5. Limitando l'analisi alle capitali delle cinque maggiori città europee, a Roma si registra la bolletta elettrica più costosa in relazione al PPS (38,2) mentre a Parigi quella più economica (25,8).

Gas, Stoccolma la capitale più cara

Per quanto riguarda il gas naturale destinato alle famiglie, le tariffe a settembre 2026 evidenziano un ampio divario tra le capitali europee. Se a Kiev i costi comprensivi di tasse si attestano su 1,5 centesimi di euro per chilowattora, la media Ue arriva a 11,9 c€/kWh. Tra le prime dieci città più care figurano Tallin, Berlino e Dublino, tutte meno costose di Roma, al settimo posto con 15,2 c€/kWh. Salendo nella classifica spuntano Lisbona, Parigi e Vienna, un gradino sotto il podio con 15,9, circa quattro centesimi in meno di Berna e cinque di Amsterdam. Con 34,8 c€/kWh Stoccolma si afferma come la capitale europea con la bolletta del gas più salata.

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Gas e potere d'acquisto, Budapest la più economica

Sul fronte del gas differenze sensibili tra le città europee emergono se si rapporta il prezzo del prodotto agli standard del potere d'acqusito di ciascun Paese. La capitale svedese resta in cima alla classifica con un valore di 28,5 mentre Budapest si piazza all'estremo opposto con 3,6. Come per la luce, anche sul gas Roma con un valore di 15,9 è più cara di Parigi, Madrid, Berlino e Londra.

 

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