Governo, Delmastro si dimette: “Non ho fatto niente di scorretto”. Lascia anche Bartolozzi
PoliticaPasso indietro del sottosegretario alla Giustizia, da giorni nella bufera per la vicenda della società in cui figurava con la figlia di Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese. Dopo un colloquio con Nordio si dimette anche il capo di gabinetto del ministero, Giusi Bartolozzi, che era stata criticata per alcune frasi sulla magistratura
Terremoto al ministero della Giustizia, il giorno dopo il referendum. In poche ore si sono dimessi il sottosegretario Andrea Delmastro e il capo di gabinetto Giusi Bartolozzi. Entrambi nel pomeriggio hanno avuto un colloquio in via Arenula con il Guardasigilli Carlo Nordio. In una nota Delmastro ha spiegato: "Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla Giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell'interesse della Nazione, ancor prima che per l'affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio". Poco dopo anche il capo di gabinetto del ministero, Giusi Bartolozzi, si è dimessa.
La vicenda Delmastro
Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, è da giorni al centro di una bufera politica per la vicenda delle quote in una società e in un ristorante in cui figurava anche Miriam Caroccia, figlia di Mauro, uomo vicino al clan criminale dei Senese. L'esponente di FdI è stato tirato in ballo pochi giorni prima del referendum e le opposizioni ne hanno subito chiesto le dimissioni. Richiesta reiterata anche alla vigilia del question time alla Camera, dove le opposizioni chiederanno al ministro della Giustizia Carlo Nordio di spiegare quanto è accaduto e cosa intende fare l’esecutivo. Sempre domani, il Movimento 5 stelle chiederà in conferenza dei capigruppo che venga calendarizzata per l'Aula la mozione di censura presentata in Parlamento nei confronti di Delmastro. Inoltre, le “carte” della vicenda sono già all'attenzione della commissione bicamerale Antimafia, che lunedì deciderà il da farsi. Da questa mattina fonti politiche fanno trapelare che sono in corso valutazioni sull’ipotesi di dimissioni da parte di Delmastro, un passo indietro dal suo ruolo al ministero di via Arenula.
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La vicenda Bartolozzi
Bartolozzi era finita invece nella bufera per le dichiarazioni sul referendum pronunciate durante un dibattito televisivo su una tv siciliana. "Finché la giustizia non ti marchia tu non lo capisci. Faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle: votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione", aveva detto.
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Nordio: “Sono sicuro che Delmastro chiarirà la sua vicenda”
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a Sky TG24, ha detto: "Sono certo che il sottosegretario Delmastro riuscirà a chiarire. Se sei a cena in un ristorante non puoi chiedere la carta di identità del proprietario. Ho stretto tante mani in questa campagna referendaria, non vorrei che un giorno uscisse che sono abbracciato con un mafioso. Sulla società, non conosco nemmeno quali siano i suoi termini perché fino a ieri mi sono occupato solo del referendum. Sicuramente la vicenda sarà chiarita, ho letto che anche l'Antimafia se ne occuperà. Conoscendo Delmastro tutto posso pensare di lui, magari qualche eccesso nella comunicazione, ma certamente non che abbia contiguità, simpatie o conoscenze mafiose. Lui è più fermo e io anche più garantista".
La vicenda in Antimafia
Si svolgerà lunedì 30 marzo l'ufficio di presidenza in commissione parlamentare antimafia, integrato dai rappresentanti dei gruppi. Il capogruppo del Pd in commissione, nella stessa sede, chiederà un'audizione di Delmastro. Una richiesta che sarà poi valutata dalla presidenza. Secondo quanto si era appreso nei giorni scorsi, gli atti dell'inchiesta sugli affari del clan romano dei Senese, che sono stati associati al caso di una ex società del sottosegretario, sono già in Commissione parlamentare antimafia.
Le opposizioni all’attacco
Le opposizioni incalzano: "Occasione persa? L'occasione l'hai persa tu Giorgia Meloni, dovevi far dimettere Delmastro subito come anche la Santanchè", afferma Giuseppe Conte. "La vicenda diventa ogni giorno più inquietante e si arricchisce di particolari che mettono in enorme imbarazzo non solo Giorgia Meloni, Nordio e il governo, ma l'intero Paese. Per queste ragioni domani chiederemo nella capigruppo della Camera di calendarizzare immediatamente la mozione di revoca degli incarichi a Delmastro, già depositata lo scorso giovedì. Non possiamo accettare un giorno di più la presenza tra le istituzioni di un sottosegretario alla Giustizia che va a cena con personaggi legati alla mafia”, scrive in una nota Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera. "Dopo il referendum sarebbe un atto di decenza separare subito le carriere di Nordio e Delmastro dal Ministero della Giustizia. Non possono rimanere al loro posto. Devono dimettersi", sostiene Dario Parrini del Pd.