Nuove dotazioni e garanzie per gli agenti, ma per il 2026 viene tolto il fondo di 20 milioni di euro, assorbito dal decreto Sicurezza
Con 130 voti a favore, 31 contrari e 71 astenuti la Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega per il riordino delle funzioni e dell'ordinamento della Polizia locale. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Si tratta della prima riforma dal 1986 e prevede l’accesso ai database delle Forze di polizia dello Stato, maggiori garanzie assicurative e nuove coperture in caso di infortunio agli agenti, il patrocinio legale nel caso in cui l’uso delle armi o della forza diventi oggetto di indagine giudiziaria.
Bodycam e dispositivi per la tutela dell'incolumità
La legge prevede anche bodycam per gli agenti. Nel testo emendato in commissione su iniziativa di Avs e Lega si prevede che gli attesi regolamenti individuino i "dispositivi di tutela dell'incolumità del personale, stabilendo" anche "i casi e le modalità per la loro assegnazione, nell'ambito delle seguenti tipologie: dispositivi di contenzione per bloccare i polsi di un individuo; giubbotti antitaglio; giubbotti antiproiettile; cuscini per il trattamento sanitario obbligatorio; caschi e scudi di protezione; altri dispositivi utili all'autotutela dell'integrità fisica degli operatori, ivi compresi dispositivi di videosorveglianza indossabili, idonei a registrare lo svolgimento dell'attività operativa".
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Cancellato per il 2026 il fondo da 20 milioni
È però stato cancellato per il 2026 – secondo quanto rivelato dal Servizio Bilancio della Camera nel dossier sul provvedimento - l’unico capitolo di spesa inizialmente previsto dal testo, un fondo da 20 milioni di euro l’anno istituito dalla legge di Bilancio per il 2021 che sarebbe dovuto servire per agevolare il riordino della polizia locale e che invece sono stati dirottati su altre misure di sicurezza urbana dal decreto Sicurezza del governo Meloni. Il fondo tornerà disponibile nel 2027 per finanziare le nuove tutele assistenziali, assicurative e infortunistiche per gli agenti di polizia locale. Sono state invece aggiunte nuove spese e nuovi obblighi per i Comuni.
Patrocinio legale a carico del Comune
Secondo quanto scritto dal Sole 24 Ore, il testo è stato rafforzato in Commissione Affari costituzionali, con riferimenti più precisi all’accertamento delle malattie professionali, al rimborso delle spese di degenza, all’equo indennizzo. Confermata l’applicazione della disciplina sulle vittime del dovere agli agenti di polizia locale e ai loro familiari. Il passaggio in Commissione ha anche posto a carico del Comune le spese per il patrocinio legale degli agenti a processo per fatti commessi in servizio legati all’uso delle armi e della forza e modificato le regole per la nomia del capo della polizia locale, che avverrà attraverso una selezione svolta da commissioni tecniche composte anche da personale con esperienza nel settore. I componenti delle commissioni non avranno compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese né altri emolumenti. Eliminata rispetto al testo del governo l’esclusività dell’incarico, che rimane invece a tempo determinato.
Concorsi e organici
Per quanto riguarda i concorsi, i requisiti minimi per poter partecipare ai bandi di assunzione e per determinare l’organico complessivo di ogni corpo saranno fissati da regolamenti comunali che devono tenere in considerazione la popolazione del comune, l’estensione e la morfologia del suo territorio, i flussi stagionali, le caratteristiche socio-economiche, restando sempre conformi ai parametri fissati dalle Regioni e ai limiti delle risorse e delle facoltà assunzionali disponibili a legislazione vigente. L’eventuale sforamento dei vincoli di spesa attuali dovrà essere coperto da risorse recuperate dal Comune stesso. Nessun intervento è stato previsto per affrontare il calo di organici attraverso nuove assunzioni oltre le misure già fissate dal dl Sicurezza.