Referendum Giustizia, si vota il 22 e 23 marzo. Alle urne 45 mln di italiani: cosa sapere
PoliticaIl 22 e 23 marzo si tiene il referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma della giustizia che introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere dei magistrati. Seggi aperti il primo giorno dalle 7 alle 23, mentre il lunedì dalle 7 alle 15. Non serve il quorum. Per votare bisogna presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale
Domenica 22 e lunedì 23 marzo gli italiani sono chiamati alle urne per il referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma della giustizia che introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere dei magistrati. I seggi resteranno aperti nel primo giorno di votazione dalle 7 alle 23, mentre il lunedì riapriranno alle 7 e chiuderanno alle 15. Poi inizierà lo spoglio delle schede. Fino alla chiusura dei seggi e all’inizio dello scrutinio i riflettori saranno tutti puntati sull’affluenza: quella relativa al primo giorno viene rilevata e comunicata dal Viminale alle 12, alle 19 e alle 23 a chiusura seggi. Il secondo giorno la rilevazione dell’affluenza sarà una sola: quella definitiva alle 15 quando si chiuderanno le votazioni sul referendum (IL CONFRONTO SU SKY TG24 TRA NORDIO E GROSSO).
Chi vota
Ai seggi sono attesi tutti gli aventi diritto di voto, un corpo elettorale di oltre 45 milioni di italiani, tra cui 5 milioni di studenti e lavoratori che vivono stabilmente lontano dal Comune di residenza. Proprio su questa fetta di elettorato è nata una polemica tra le forze di maggioranza e opposizione in quanto il governo, nonostante quanto sperimentato già per le tornate del 2024 e 2025, ha deciso di non includere i fuori sede nel decreto che ha definito l'election day. Per quanto riguarda il voto dei cittadini residenti all'estero, gli italiani iscritti all'Aire (l'anagrafe degli italiani residenti all'estero) hanno votato per corrispondenza nelle settimane precedenti. Si tratta di altri 5,5 milioni di elettori.
Vedi anche
Referendum Giustizia, perché votare sì o no: cosa dicono i partiti
Non serve il quorum
Il referendum confermativo, uno strumento di democrazia diretta disciplinato dall'articolo 138 della Costituzione, non ha bisogno di quorum, cioè non è previsto un numero minimo di votanti: il risultato è valido qualunque sia l'affluenza e l'esito esclusivamente dai voti validamente espressi.
Approfondimento
Referendum Giustizia 2026, quando e per cosa si vota
Come si vota
Per votare bisogna presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Se la tessera è completa o è stata smarrita è possibile richiedere un duplicato all’ufficio elettorale del Comune di residenza.
Vedi anche
Referendum, Disability Card valida come documento ai seggi
Su cosa si vota
La legge costituzionale su cui dovranno esprimersi i cittadini è destinata a modificare 7 articoli della Carta - gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 - e cambiare l'ordinamento giurisdizionale italiano per separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, istituire due Consigli superiori della magistratura (uno per giudicanti e uno per requirenti) e una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari (composta da 15 giudici, tra professori, avvocati e magistrati sorteggiati), che accentra la competenza disciplinare oggi in capo al Csm. Questi i punti fondamentali della riforma costituzionale pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 ottobre 2025.
Approfondimento
Riforma della Giustizia, dalla legge Nordio al Referendum: l'iter
Le opzioni sulla scheda
Sulla scheda compaiono due opzioni: Sì, per confermare la legge; No, per respingerla. E l'elettore esprimerà il proprio voto tracciando un segno su una sola delle due risposte. Votando "Sì" si conferma la legge approvata dal Parlamento. Votando "No" la legge viene respinta.
Lo speciale di Sky TG24
Sky TG24 dedica il pomeriggio di lunedì 23 marzo allo Speciale Referendum Giustizia, una diretta a partire dalle 14.30 per seguire in tempo reale lo spoglio del voto. La programmazione offrirà un'analisi approfondita dei risultati, l'aggiornamento costante sui dati di affluenza e le prime reazioni provenienti dal panorama politico e dai comitati coinvolti. Ad inaugurare l'approfondimento sarà il direttore del canale all news Fabio Vitale che accompagnerà le prime fasi dello scrutinio insieme a esperti, giornalisti e commentatori chiamati ad analizzare l'andamento del voto e le sue implicazioni politiche. A partire dalle 15 sono infatti attesi i primi instant poll a cura di Youtrend, con Ambra Orengo, che illustrerà in tempo reale l'andamento del voto tra dati storici, affluenza e risultati. Nel corso del pomeriggio, la copertura si arricchirà con i collegamenti dai comitati per il Sì e per il No a Roma: Jana Gagliardi seguirà il Comitato "Sì Riforma", presieduto da Nicolò Zanon; Gaia Mombelli sarà presso il Comitato "Sì Separa", promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi e presieduto da Gian Domenico Caiazza; Valentina Bendicenti racconterà le reazioni del Comitato "Giusto dire NO", promosso dall'ANM e presieduto da Enrico Grosso; mentre Alessandro Taballione sarà con il Comitato "Società civile per il NO", presieduto da Giovanni Bachelet. La diretta proseguirà dalle 17 con Tonia Cartolano e dalle 19 con Marco Congiu, per seguire in tempo reale le reazioni politiche e l'evoluzione dello scenario aperto dal voto. Tutti i dati saranno raccontati in tempo reale anche sul sito di Sky TG24 e sui canali social della testata.