
Governo Draghi, i 15 senatori M5s che hanno votato no alla fiducia. Crimi: saranno espulsi
Dall'ex ministra per il Sud Barbara Lezzi al presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra: ecco i "dissidenti" pentastellati che non hanno appoggiato in aula a Palazzo Madama l'esecutivo guidato dall'ex governatore della Bce

Nuova spaccatura all'interno del M5s. A dividere i pentastellati stavolta è stato il voto di fiducia al Senato al governo Draghi. Tra gli esponenti del Movimento hanno votato sì 69 senatori su 92. Tra i 23 che non hanno appoggiato il nuovo esecutivo, ci sono 2 assenti giustificati, 6 astenuti e 15 che hanno votato "no". "I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi", ha scritto su Facebook il capo politico del M5s Vito Crimi. Ecco chi sono i "dissidenti"
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"In aula ho detto no. Perché la mia coscienza non mi ha concesso di dare fiducia ad un governo che ribalta completamente la volontà espressa dagli elettori nel 2018", scrive il senatore Fabio Di Micco su Facebook (foto: Facebook)
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Niente fiducia per il governo Draghi anche da parte del senatore Cataldo Mininno, detto Dino (foto Facebook)
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Ha votato "no" alla fiducia al governo Draghi anche Elio Lannutti, che in un lungo post su Facebook contesta al nuovo premier, quando era governatore della Bce, "l’ignobile chiusura forzosa dei bancomat in Grecia, dopo aver salvato le banche franco-tedesche"

"Il Governo Draghi è il simbolo di tutto ciò che il M5s ha sempre combattuto", scrive su Facebook il senatore Fabrizio Ortis dopo il no al nuovo esecutivo

Un altro no al governo Draghi dal M5s arriva da Bianca Laura Granato, capogruppo della VII Commissione: Beni Culturali, Istruzione, Sport, Spettacolo.

"Ho votato in dissenso rispetto alle indicazioni del mio gruppo perché ritenevo giusto farlo. Insieme ad altri colleghi avevamo chiesto una nuova votazione sulla piattaforma Rousseau perché ritenevamo il quesito sottoposto agli iscritti, che aveva dato il via libera al Governo Draghi, posto in modo fuorviante e poco chiaro", scrive su Facebook la senatrice Luisa Angrisani dopo il no alla fiducia

Un altro no pentastellato a Draghi è quello della senatrice Margherita Corrado, che motiva così la sua decisione: "Abbiamo scelto di anteporre l'onestà intellettuale richiesta dalla dignità del ruolo di parlamentari alla cecità autoinflitta in nome delle convenienze di parte, per continuare a fare l'interesse dei cittadini, com'è nello spirito più genuino del Movimento"
"Questo governo è quanto di più distante dalla nostra visione di futuro, dai nostri valori, dai nostri programmi. Non è per riportare al governo Forza Italia, non è per dare il ministero dello sviluppo alla Lega, non è per consegnare il paese ad un commissario che i cittadini ci hanno votato. Per questo non darò la mia fiducia", ha scritto sui social il senatore Matteo Mantero prima di dire no al governo Draghi

Ha votato no alla fiducia a Draghi anche il senatore Mattia Crucioli

Altro no al governo Draghi da parte dei pentastellati è quello della senatrice Rosa Silvana Abate

Anche Silvana Giannuzzi fa parte dei senatori del M5s che hanno votato no alla fiducia al nuovo esecutivo (foto Facebook)

"La sola possibilità di appoggiare il governo Draghi mi fa inorridire", ha scritto qualche giorno fa su Facebook la senatrice Vilma Moronese, che poi in aula a Palazzo Madama ha espresso il suo no alla fiducia

Niente fiducia per il governo Draghi anche da parte della senatrice Virginia La Mura perché, ha scritto su Facebook, "non penso che un governo di tutti possa essere un governo a nome degli italiani. Vedo invece un governo in cui il consenso di tutti delega le decisioni a pochi"