Crisi di governo, news. Boccia: urne inevitabili se non c'è maggioranza

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"Il presidente del Consiglio Conte è il punto di equilibrio" di questa maggioranza ha  detto il ministro per gli Affari regionali. Elezioni anticipate? "Una opzione inevitabile quando in una democrazia parlamentare non c'è più una maggioranza", sottolinea l'esponente dem. Si complica intanto il lavoro di Conte: dopo l'iscrizione nel registro degli indagati di Lorenzo Cesa, il M5s chiude all'ingresso dell'Udc in maggioranza. Mercoledì il premier rischia in Senato, con la relazione giustizia di Bonafede

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Governo, Mastella: "Non voterei relazione di Bonafede in Senato"

"Avverto la maggioranza che nei prossimi giorni avrà un problema. Se io fossi in Senato non voterei la relazione annuale del ministro della Giustizia Bonafede". Lo ha detto il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ospite del programma TGtg su Tv2000. "La vedo dura - ha aggiunto Mastella a Tv2000 - e nulla vieta che possa essere messo da parte un ministro della Giustizia. Non mi piace questa forma di giustizialismo ad oltranza che e' stata portata avanti da Bonafede. Su questo personalmente mi asterrei".
- di Steno Giulianelli

Tabacci: rinforzo maggioranza passa per nuovo governo

"I numeri sono ancora..., mercoledi' c'e' una prova di fuoco e si vedra' quali sono le reali intenzioni, io penso che la possibilita' di rafforzare la maggioranza c'e', ma passa attraverso un governo nuovo. Per togliere qualsiasi equivoco, ritengo che il presidente Conte e' l'unico punto di equilibrio di questa coalizione. L'alternativa sono le elezioni". Lo ha detto il leader di Centro Democratico, Bruno Tabacci, fuori Palazzo Chigi dopo un colloquio Luigi Di Maio. 
- di Steno Giulianelli

Mes, Bellanova: stop no ideologici. Italia ne ha bisogno

"A chi insiste con i no ideologici a risorse essenziali per il nostro sistema sanitario, e parlo ovviamente dei 37 miliardi del Mes, consiglio di leggere i dati presentati nell'indagine condotta da mUp Research e Norstat: nel 2020, 3 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi, 32 milioni di visite mediche sono state rinviate, 13 milioni cancellate". Lo scrive, su Facebook, la senatrice Iv, Teresa Bellanova. "Per curarsi i cittadini devono scegliere fra attese lunghissime e la sanita' privata, che pero' costa. Con la conseguenza che le fasce piu' fragili della popolazione vengono di fatto private del diritto a una sanita' efficiente e gratuita. Non possiamo permettere che accada. L'Italia ha bisogno del Mes. Risorse da investire per dare respiro ai nostri medici e infermieri, al nostro personale sanitario, per rafforzare il sistema nel complesso, per assicurare ai cittadini le cure di cui hanno bisogno, nonostante l'emergenza Covid. Abbiamo davanti una sfida che mai avremmo immaginato. Per uscirne c'e' bisogno di tutto l'aiuto possibile", conclude. 
- di Steno Giulianelli

Tabacci vede Di Maio a P.Chigi: Conte-ter per fine crisi

"La possibilita' di rafforzare la maggioranza c'e' ma serve un governo nuovo, non basta un piccolo rimpasto. Io penso che Conte sia l'unico punto di equilibrio di questa legislatura". Lo dice Bruno Tabacci uscendo da Palazzo Chigi dove -spiega il presidente di Cd- ha "incontrato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio"."Per concludere la crisi e' necessario aprire a un ventaglio di forze piu' ampio. Renzi al Senato ha fatto un discorso di rottura ma credo che in Iv ci siano posizioni piu' concilianti. E poi c'e' l'area dei liberal-democratici di FI", aggiunge. 
- di Steno Giulianelli

Tabacci: rinforzo maggioranza passa per nuovo governo

"I numeri sono ancora, mercoledi' c'e' una prova di fuoco e si vedra' quali sono le reali intenzioni, io penso che la possibilita' di rafforzare la maggioranza c'e', ma passa attraverso un governo nuovo. Per togliere qualsiasi equivoco, ritengo che il presidente Conte e' l'unico punto di equilibrio di questa coalizione. L'alternativa sono le elezioni". Lo ha detto il leader di Centro Democratico, Bruno Tabacci, fuori Palazzo Chigi dopo un colloquio con Conte.
 
- di Steno Giulianelli

Governo, Mastella: mia moglie perplessa su relazione Bonafede

"Mia moglie e' perplessa su Bonafede, devo dire la verita'. A lei non piace l' idea della giustizia di Bonafede, giustizialista fino alle estreme conseguenze. Se potrebbe votare no alla relazione del ministro? Non lo so, non vota contro, ma insomma a favore non lo so, e' tutto da valutare. Non le piace questo disfattismo giudiziario". Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il sindaco di Benevento e marito di Sandra Lonardo Clemente Mastella. Cambiare Bonafede potrebbe esser una chiave per superare questo momento delicato? "Secondo me si'. Quando un ministro non ha la benevolenza del Parlamento, prima di esser sfiduciato va trovata una soluzione diversa. A meno che non si trovi una maggioranza convinta che lo sostenga". E Conte, secondo lei, ci sta pensando? "Non lo so, no ho rapporti con Conte. Pero' dovrebbe capire - ha concluso Mastella a Un Giorno da Pecora - che Bonafede oggi e' un problema serio".
- di Steno Giulianelli

Governo, Tabacci: Conte punto equilibrio, alternativa è voto

"Per togliere qualsiasi equivoco, ritengo che il presidente Conte e' l'unico punto di equilibrio di questa coalizione. L'alternativa sono le elezioni". Lo ha detto il leader di Centro Democratico, Bruno Tabacci, fuori Palazzo Chigi dopo un colloquio con Conte.
- di Steno Giulianelli

Governo, De Luca: riforma più urgente? Riapertura manicomi

"Se volessimo ragionare su quello che abbiamo visto, saremmo obbligati a cadere in una depressione nera. Si conferma che la riforma piu' urgente per il Paese e' quella relativa alla riapertura dei manicomi". Nella consueta diretta Facebook del venerdi' il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commenta cosi' le vicende legate alla crisi di governo. Per il 'governatore', uno spettacolo per il quale "e' difficile trovare aggettivi", e "si fa un errore di fondo a voler confrontare le vicende politiche italiane con quelle degli altri Paesi avanzati, come Germania, Francia, Giappone o Corea del Sud". 
- di Steno Giulianelli

Governo, De Luca: dibattito al Senato? Il Cirque du soleil

Abbiamo assistito ad uno spettacolo nel dibattito al senato che ha riguardato la fiducia al Governo. Se noi volessimo ragionare su quanto visto saremmo obbligati a cadere in depressione nera. Si conferma quello che ripeto da tempo e cioe' che la riforma piu' urgente e' quella della riapertura dei manicomi". Cosi' il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Facebook. Per De Luca il termine di paragone "non puo' essere quello con le grandi democrazie ma con i circhi equestri, il Cirque du soleil. Ecco, se ci confrontiamo con il Cirque du soleil siamo largamente vincitori". "Abbiamo visto saltimbanchi, acrobati, due giovanotti che erano andati a farsi un giro per Roma e tornati a votare dopo che erano scaduti i termini - ha aggiunto - la Casellati prima ha dichiarato chiuse le votazioni, poi socchiuse, poi riaperte, uno spettacolo meraviglioso". 
- di Steno Giulianelli

Governo, Marcucci: voto inopportuno ma non si può escludere

"Reputo che tutto il gruppo dirigente del Pd sia consapevole che il ricorso alle elezioni anticipate non sia in alcun modo opportuno ma vista la situazione e' un rischio che non si puo' escludere". Lo scrive su Twitter il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci.
- di Steno Giulianelli

Governo, Tabacci a Palazzo Chigi

Bruno Tabacci, leader di Centro Democratico, e' da circa mezz'ora a Palazzo Chigi. L'esponente centrista sta tessendo la rete per puntellare l'esecutivo di Giuseppe Conte e allargare la maggioranza
- di Steno Giulianelli

Giustizia, Miceli (Pd): governo risponda a giudici di pace

"Con il malore della giudice di pace di Palermo, Vincenza Gagliardotto, svenuta in aula perche' in sciopero della fame da 16 giorni a sostegno della mobilitazione nazionale dei giudici onorari, siamo giunti a un punto di non ritorno. Cos'altro deve accadere affinche' il governo e, in particolare, il ministro della Giustizia Bonafede, presti attenzione alle istanze portate avanti da donne e uomini delle istituzioni? Perche' non si riesce, nonostante una protesta che dura da mesi, a dare una risposta adeguata alle rivendicazioni di questi 'precari della giustizia'? Non c'e' piu' tempo da perdere. Anche per questo motivo il Paese ha bisogno di un governo forte, sostenuto da una maggioranza robusta, in grado di affrontare le tante emergenze sul tappeto". Cosi' il deputato Carmelo Miceli, responsabile sicurezza del Partito democratico. Buona giornata e buon lavoro.(
- di Steno Giulianelli

Conte a sindacati: prossimi giorni tavoli confronto Recovery

"Nei prossimi giorni si potranno definire tavoli di confronto per settori e missioni con i ministri direttamente interessati". Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte ai sindacati.
- di Daniele Troilo

Mastella: mia moglie incerta su relazione Bonafede

"Mia moglie è perplessa su Bonafede". Potrebbe votare no? "Non lo so, ma a lei non piace l'idea che (Bonafede, ndr) ha fatto della giustizia, il giustizialismo fino alle estreme conseguenze. Non vota contro, ma a favore non lo so". Così Clemente Mastella, sindaco di Benevento e ospite di 'Un giorno da pecora' su Radio2, riguardo alla posizione della moglie, la senatrice del Misto, Sandra Lonardo, sulla relazione sulla giustizia che il 27 gennaio il Guardasigilli riferirà al Senato. E su un'eventuale astensione, ha risposto: "Vediamo".
- di Daniele Troilo

Fraccaro: esperienza Benassi elemento di garanzia

"Auguri di buon lavoro all'ambasciatore Piero Benassi che assume il ruolo di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi di intelligence. La sua lunga esperienza da diplomatico e uomo delle istituzioni rappresenta un elemento di garanzia in un settore così delicato e importante per la sicurezza del Paese". Lo dichiara il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.
- di Daniele Troilo

Recovery, Gualtieri: "Impatto trasformativo in grado colmare gap"

"Sono fiducioso che alla fine di questo percorso saremo in grado di presentare in Europa un piano molto significativo con un impatto trasformativo in grado di colmare i gap infrastrutturali del Paese lungo tre assi verticali, digitalizzazione e innovazione, sostenibilità sociale e ambientale, equità e coesione sociale, e con tre grandi priorità trasversali che abbiamo cercato di far emergere con forza: l'equità di genere, il sostegno ai giovani e riequilibrio territoriale, a partire dal Mezzogiorno a cui va il 50% degli investimenti". Lo avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell'incontro con i sindacati sul Recovery plan. 
- di Daniele Troilo

Mirabelli (Pd): "Rilanciarne azione o si rischia voto"

"Il Pd non si presterà mai ad altre esperienze di governo confuse e pericolose. Per questo è chiaro che se il tentativo che stiamo facendo dovesse fallire il rischio pericoloso che l'Italia corre è quello del voto". Così Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori del Pd. "Prima del voto di fiducia in Senato di martedì scorso i senatori del Pd si sono riuniti con il segretario Nicola Zingaretti condividendo la scelta che il Pd ha compiuto poi votando la fiducia al presidente Conte. L'obiettivo del Pd, dopo la crisi provocata irresponsabilmente dalle scelte di Matteo Renzi e di IV, è quello - ricorda - di rilanciare l'azione del governo lavorando in Parlamento per un patto di legislatura e per rafforzare la maggioranza rivolgendosi a quei parlamentari che condividono i valori dell'europeismo. Faremo ogni sforzo per ottenere questo risultato, unico a nostro parere, che possa garantire un governo che aiuti l'Italia a uscire dalla pandemia e a riprendersi economicamente grazie alle risorse del Recovery. Questa è la linea che il Pd, tutto insieme, ha deciso nelle assemblee dei gruppi e in Direzione. È del tutto evidente che se questo progetto fallisse non potremo mai condividere un governo con le forze di destra e sovraniste", conclude. 
- di Daniele Troilo

Tabacci: "Se non si rafforza urne inevitabili"

"Se la maggioranza non si rafforza il passaggio elettorale sarà inevitabile". Lo ha affermato Bruno Tabacci a 'Start' su Sky Tg24
- di Steno Giulianelli

Napoli: "Se non cambia programma, Conte non avrà numeri"

"Leggendo le dichiarazioni degli esponenti del Pd, non proprio tutte all'unisono, si scopre, però, che tutte hanno un tratto, un elemento comune: invocano l'allargamento della maggioranza e la costituzione di un gruppo "democratico e liberale". Come se la sola nascita di quel gruppo fosse di per sé sufficiente a frenare l'orgia di provvedimenti statalisti e assistenzialisti varati dal governo, e nascosti alla bell'e meglio dietro l'emergenza pandemica". Lo afferma Osvaldo Napoli, del direttivo di Forza Italia alla Camera. "Il presidente Conte si sforza di dare una patina di nobiltà al suo tentativo che mira a trovare i voti per rimanere in sella, questo e niente altro. Se la sua intenzione di avere il supporto di un'area democratico-liberale fosse autentica e genuina, allora Conte dovrebbe invitare le forze, e non i singoli senatori o deputati, a un confronto per aggiustare in senso liberale e riformatore il programma statalista e assistenzialista del suo governo. Per come invece è stata impostata l'operazione, è chiaro anche alle pietre che Conte, il Pd e il M5s cercano solo dei "numeri" e non anche dei contenuti programmatici nuovi. Si è chiesto Conte come possa un liberale autentico votare la riforma della giustizia messa in piedi da un giustizialista come il ministro Bonafede? L'equivoco è tutto qui: cercare numeri e non cambiare la direzione di marcia sbagliata del governo. I numeri si potranno trovare se e quando il Pd saprà frenare le sue pulsioni suicide e troverà la forza di svincolarsi dall'abbraccio mortale del M5s", conclude l'esponente forzista. 
- di Daniele Troilo

Bernini (FI): "Governo è incapace di cambiare rotta"

"Il governo si è arroccato nell'assistenzialismo fine a sé stesso, e oggi non c'è una sola categoria da cui non salga un grido d'allarme e non giunga un pressante invito a cambiare rotta. Cosa che questa maggioranza a pezzi non è assolutamente in grado di fare". Lo dichiara la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini. "Dall'inizio della pandemia - afferma - il debito pubblico italiano, già a livelli insostenibili, è cresciuto di altri 160 miliardi. Era inevitabile, e Forza Italia non ha fatto mancare il suo sostegno a misure che avrebbero dovuto arginare la crisi e mettere in sicurezza il sistema produttivo. Ma questo sforzo immane non ha prodotto risultati né in termini di crescita o di minore decrescita né di riduzione dei danni sanitari ed economici, come dimostra drammaticamente la chiusura di 390 mila imprese". 
 
- di Daniele Troilo

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