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Riforma Giustizia, Nordio: "Molta opposizione è pro riforma, ma vota 'no' per politica"

Politica
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 "Il 2025 è stato un anno di svolta, sia per le riforme sia per gli adempimenti sugli obblighi assunti con il Pnrr". Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, aprendo il suo intervento in Aula alla Camera per la relazione annuale sull'amministrazione della Giustizia. Dopo le comunicazioni del Guardasigilli sarà votata in Aula una risoluzione della maggioranza sulla riforma della giustizia

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"Deve essere chiaro che la riforma della Giustizia, che mira ad attuare una rivoluzione processuale di 40 anni fa, non è né contro la magistratura, né contro l'opposizione, né contro nessuno. Ma vi sono stati moltissimi esponenti lontani dalla nostra posizione politica che si sono schierate a favore. Un membro dell'opposizione, l'onorevole Bettini, ha detto che sarebbe stato favorevole ma poiché questo è un voto politico che sarà pro o contro Meloni, lui voterà contro". A dirlo è il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nella sua relazione sulla Giustizia alla Camera. 

"Il 2025 è stato un anno svolta, determinato da riforme importanti sia per quella costituzionale sia per gli adempimenti in relazioni ad obblighi assunti con il Pnrr", ha affermato il Guardasigilli aprendo il suo intervento in Aula. 

 Nordio: "Pm sotto esecutivo? Petulante litania" scatta protesta 

Nell'aula della Camera scatta la protesta dell'opposizione durante le comunicazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, allorché il Guardasigilli definisce ''petulante litania, davanti alla quale non c'è possibilità di replica'', quando si dice che ''vogliamo mettere il pm sotto l'esecutivo''. Parole che provocano la reazione dai banchi dell'opposizione, con il presidente di turno della Camera Fabio Rampelli che richiama i deputati. ''Vogliamo limitare il diritto di parola e pensiero al governo? Non esageriamo'', dice Rampelli.

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Nordio: "Giustizia deve essere giusta prima che efficiente”

"Efficienza e rapidità sono condizioni essenziali ma non sufficienti per una buona amministrazione della giustizia", ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in Aula alla Camera, affermando che "siamo stati accusati spesso di benaltrismo, cioè di presentare riforme con elementi non avevano niente a che fare con l'efficienza della giustizia, come se - ha rilevato - una giustizia, prima di essere efficiente, non dovesse essere giusta". 

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"Entro 2026 colmeremo per la prima volta organico magistrati"

"Entro quest'anno riempiremo l'organico dei magistrati previsto dalla legge" ha assicurato il ministro della Giustizia  aggiungendo che "a fine 2026 avremo colmato, per la prima volta dalla costituzione della Repubblica, l'organico della magistratura".

 

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