"Verrà organizzato un incontro molto presto e credo che si possano fare notevoli progressi", ha affermato Trump ai giornalisti, riferendosi agli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina
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Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky verrà organizzato "molto presto". "Verrà organizzato un incontro molto presto e credo che si possano fare notevoli progressi", ha affermato Trump ai giornalisti, riferendosi agli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina.
Intanto è entrata in vigore la tregua umanitaria nella città di Olenshky, nel Kherson. Per la città assediata dai russi e ridotta alla fame si erano mossi anche Papa Leone XIV e Melania Trump.
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Mosca: "Non ci aspettiamo miglioramenti dopo le elezioni Usa di metà mandato"
Mosca non si illude che le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti cambieranno radicalmente in meglio il corso delle relazioni russo-statunitensi, ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov. "Non ci illudiamo che l'esito delle elezioni cambierà radicalmente in meglio il corso delle nostre relazioni. Purtroppo, negli Stati Uniti è emerso un forte consenso anti-russo tra i partiti. Ed è probabile che forze moderate si raggruppino al di fuori dell'attuale composizione del Congresso statunitense", ha detto Ryabkov, citato da Interfax.
Governatore: "Droni ucraini a Novomoskovsk, Tula, colpite industrie"
A seguito della caduta di detriti di droni a Novomoskovsk, nella regioe di Tula si registrano danni a infrastrutture nell'area industriale, ha riferito il governatore della regione Dmitry Milyaev. "Laboratori dell'Istituto statale Priroda e dell'ente per la tutela del cittadino, Rospotrebnadzor della regione di Tula sono stati inviati a Novomoskovsk", ha scritto il governatore su Telegram. Secondo un'analisi da fonti aperte del canale Telegram Astra, potrebbe essere stati colpiti lo stabilimento locale della società Azot, produttore russo di ammoniaca e fertilizzanti azotati o l'impianto appartenente alla holding mineraria e chimica EuroChem.
Zuppi: "Ci sono segnali incoraggianti, la pace è possibile"
"Vedo segnali incoraggianti. C'è più consapevolezza della collaborazione fra Russia e Ucraina per risolvere situazioni di terribile sofferenza. E maggiore partecipazione della comunità internazionale. Segni evidenti come i colloqui di Leone XIV vanno fatti crescere: dimostrano infatti che la pace è possibile". Lo afferma il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei e inviato papale per la crisi umanitaria nella guerra russo-ucraina, in un'intervista a La Stampa da Assisi, dove partecipa all'Incontro interreligioso della Comunità di Sant'Egidio. "La tregua a Oleshky è frutto di tanti incontri e di una volontà che speriamo cresca fino a risolvere le contrapposizioni", spiega Zuppi. "Ora occorre lavorare per renderla una regola permanente nel più ampio sforzo di costruire l'architettura della pace. Ciò riguarda tutti noi e in particolare l'Europa", aggiunge. Il cardinale auspica che la tregua umanitaria possa spingere le parti coinvolte nel conflitto a scegliere la via della pace e richiama l'impegno di Papa Leone XIV. "Partendo dalla sofferenza delle persone la pace è sempre possibile e non è qualcosa di accademico. La diplomazia non è una cosa da corridoi di bei luoghi ma parte dai volti e dalla sofferenza infinita che le guerre producono", sottolinea. Zuppi racconta anche gli incontri con i prigionieri di guerra, alcuni dei quali da tre anni senza notizie dei familiari: "Uomini tra i 40 e i 50 anni quelli incontrati in Russia, più giovani in Ucraina ma tutti con una sola aspirazione: tornare a casa, uscire dall'orrore, dall'incubo della guerra". Sul ruolo della comunità internazionale, invita a rafforzare l'Unione europea, l'Onu e il multilateralismo, "a cominciare non dalla via del riarmo che non è una via ragionevole di difesa bensì da un forte investimento nel dialogo e nel disarmo".
Negoziatore russo su critiche Danimarca: "Merita di perdere la Groenlandia"
Kirill Dmitriev, inviato presidenziale russo per la cooperazione economica, ha commentato le critiche della premier danese Mette Frederiksen, la quale aveva affermato che la telefonata di ieri tra il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e il presidente finlandese Alexander Stubb con il presidente russo Vladimir Putin non era stata coordinata con i loro alleati europei. "Merita di perdere la Groenlandia. Gli avventurieri militari saranno sconfitti. Prevarrà il dialogo", ha scritto Dmitriev su X. Ieri la prima ministra danese ha criticato la scelta dei leader di Finlandia e Norvegia di agire "per conto proprio" telefonando a Vladimir Putin. "Sono molto scettica riguardo a questa iniziativa norvegese e finlandese. Non è stata concordata con nessuno di noi", ha dichiarato ai giornalisti a margine di un incontro tra i leader dei paesi nordici - tra cui Store e Stubb - in Finlandia.
Lavrov rilancia l'offerta di colloqui fra Etiopia ed Eritrea
La Russia è pronta a facilitare contatti fra i leader di Etiopia ed Eritrea, se entrambe le parti lo desiderano. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervenendo ieri a Mosca a un incontro con i direttori di testate africane, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu. L'offerta arriva in occasione del terzo vertice Russia-Africa, che si tiene nella capitale russa oggi e domani. Al summit partecipa il presidente eritreo Isaias Afwerki, arrivato ieri a Mosca insieme al ministro degli Esteri Osman Saleh. Secondo il ministero dell'Informazione eritreo, Afwerki ha in programma anche colloqui con il presidente russo Vladimir Putin sulle relazioni bilaterali e su questioni di interesse comune. Una prima disponibilità a ospitare incontri era stata espressa il 16 ottobre dal viceministro degli Esteri russo Aleksandr Alimov, in un'intervista al quotidiano Izvestia. Il diplomatico aveva offerto una piattaforma per contatti fra rappresentanti dei due Paesi, anche a margine del vertice, per individuare soluzioni di compromesso. Anche allora Mosca aveva subordinato l'iniziativa all'interesse di entrambe le parti. Il rilancio avviene dopo la rottura delle relazioni diplomatiche fra Addis Abeba e Asmara all'inizio di ottobre, in un clima di accuse reciproche di destabilizzazione. L'Etiopia denuncia il sostegno eritreo ai ribelli tigrini, mentre l'Eritrea accusa il vicino di voler ottenere con la forza un accesso al Mar Rosso.
Mosca: "La scorsa notte abbattuti 531 droni ucraini sulle regioni russe"
La scorsa notte, le forze di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 531 droni ucraini ad ala fissa nei territori delle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Oryol, Rostov, Ryazan, Smolensk, Tambov, Tula e nella regione di Mosca, ha riferito su Telegram il ministero della Difesa russo.
Kiev: attacco russo su Kharkiv, almeno due feriti
Le forze russe hanno colpito un edificio residenziale nel distretto Osnovianskyi di Kharkiv. Secondo le prime informazioni, vi sarebbero dei feriti. Lo ha reso noto su Telegram il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, come riporta l'agenzia Ukrinform. "È stato registrato un attacco nemico nel distretto Osnovianskyi di Kharkiv. Si sta valutando l'entità dei danni", ha scritto. Terekhov ha riferito che a essere colpito è stato un edificio residenziale. Secondo le prime informazioni, vi sarebbero persone intrappolate all'interno. "Ci sono notizie preliminari riguardo a delle vittime; il loro numero e le loro condizioni sono in fase di accertamento", ha aggiunto il sindaco. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, alle 23:10 risultavano due persone ferite, tra cui un bambino di quattro anni.