Il presidente ucraino si dice "pronto" per i colloqui trilaterali tra gruppi tecnici che devono però portare a "risultati concreti". Ma avverte anche: "Non vorrei che arrivassimo a un incontro tra i tre leader - Ucraina, Stati Uniti e Russia - avendo già revocato tutte le sanzioni contro la Federazione Russa". Putin intanto replica alle accuse rivolte alla Russia per i disordini nei Paesi europei, affermando che dimostrano "la debolezza e l'incapacità di alcuni dei loro leader"
in evidenza
Il presidente ucraino si dice "pronto" per i colloqui trilaterali tra gruppi tecnici che devono però portare a "risultati concreti". Ma avverte anche: "Non vorrei che arrivassimo a un incontro tra i tre leader - Ucraina, Stati Uniti e Russia - avendo già revocato tutte le sanzioni contro la Federazione Russa". In alcuni post su X e Telegram Zelensky ribadisce che le sanzioni sono "un punto importante". "Sono state imposte a causa di un'aggressione, non come pretesto per una chiacchierata. Pertanto, se parliamo della fine della guerra, deve esserci un preciso iter per la revoca delle sanzioni". Il presidente russo Vladimir Putin intanto replica alle accuse rivolte alla Russia per i disordini nei Paesi europei, affermando che dimostrano "la debolezza e l'incapacità di alcuni dei loro leader di assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo". Elon Musk ha affermato che "l'esercito ucraino ha violato i termini di servizio di Starlink e lo ha utilizzato per attacchi con droni per uccidere persone. Quella lacuna è stata colmata la settimana scorsa".
Per approfondire:
- Cos'è e come funzionail drone Gerbera con cui la Russia potrebbe colpire l'Italia
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Guerra Ucraina, Zelensky all’Onu: “Putin deve essere fermato, le sanzioni ci rafforzano”
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Zelensky: "Non accetteremo status di neutralità su eventuali intese di pace"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Tsn-Tyzhden, ripresa dai media ucraini ha dichiarato che l'Ucraina non accetterà di limitare le dimensioni dell'esercito né di accettare uno status di neutralità nell'ambito di possibili accordi di pace. "L'aspetto principale è che non possiamo parlare di neutralità del nostro Stato. E non dovremmo farlo, la nostra visione, in linea di principio, coincide con quella americana, non possiamo parlare di limitare l'esercito ucraino", ha affermato, precisando che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina non possono essere dettate dalla parte russa. "Pertanto, le conclusioni sono chiare: i limiti del nostro esercito e la neutralità dell'Ucraina non sono negoziabili. La questione dei territori è una linea rossa che può essere discussa esclusivamente a livello di leader", ha aggiunto Zelensky.
Kiev: nella notte neutralizzati 112 droni e tre missili russi
Le forze di difesa aerea ucraine hanno affermato di aver neutralizzato 112 droni e tre missili guidati aviolanciati Kh-59/69, impiegati dalle forze russe per un attacco contro l'Ucraina durante la scorsa notte. Secondo quanto riportato dall'agenzia Ukrinform, la notizia è stata comunicata dall'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine tramite Telegram. Stando a quanto riferito dai militari le forze russe hanno attaccato l'Ucraina utilizzando un missile Kh-31P, tre missili guidati aviolanciati Kh-59/69 — lanciati da aree temporaneamente occupate nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson — e 140 droni d'attacco di tipo Shahed (di cui 70 a propulsione a getto), oltre a droni del modello "Gerbera" e droni esca "Parodiya". Gli attacchi sono partiti dalle direzioni di Orël, Kursk, Šatalovo e Millerovo, in Russia, nonché da Hvardiiske, nella Crimea temporaneamente occupata. L'attacco aereo è stato respinto grazie all'intervento di velivoli, unità missilistiche antiaeree, reparti specializzati in guerra elettronica e sistemi a pilotaggio remoto, oltre a gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa ucraine. Secondo i dati preliminari, alle 8 di oggi, le difese aeree avevano abbattuto o neutralizzato tre missili guidati aviolanciati Kh-59/69 e 112 droni nemici. È stato registrato l'impatto di ordigni russi in 15 località, mentre in quattro punti sono caduti i detriti dei bersagli abbattuti. L'attacco è ancora in corso, scrive Ukrinform, e diversi droni russi si trovano tuttora nello spazio aereo ucraino.
Mosca: scorsa notte abbattuti 290 droni ucraini sulla Russia
Le forze armate russe la scorsa notte hanno abbattuto 290 droni ucraini sopra le regioni russe, secondo quanto riportato dal ministero della D\ifesa di Mosca. Secondo quanto riferito dal ministero, i droni sono stati abbattuti nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Volgograd, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Novgorod, Oryol, Pskov, Rostov, Ryazan, Smolensk, Tver e Tula.
Mosca: colpita una nave con rifornimenti militari ucraini diretta a Odessa
Le forze russe hanno dichiarato di aver colpito una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare destinato all'Ucraina e diretto al porto di Odessa. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa russo e lo riporta la Tass. "Una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare destinato a sostenere l'Ucraina è stata colpita mentre si trovava in mare", si legge nella nota.
Quattro feriti in un raid russo su Zaporizhzhia
Quattro persone sono rimaste ferite in un attacco russo contro la città di Zaporizhzhia, avvenuto la scorsa notte. Lo scrive Ukrainska Pravda che cita Mykhailo Semikin, capo ad interim dell'amministrazione militare della regione. Sono stati danneggiati edifici residenziali, un hotel, autobus e strutture accessorie, mentre tre automobili hanno preso fuoco. "Un attacco ha danneggiato abitazioni, automobili e un edificio commerciale. In uno dei punti colpiti è scoppiato un incendio" ha detto il responsabile dell'amministrazione.
Attacco con droni alla città russa di Voronezh
Un drone avrebbe colpito un centro direzionale nella città russa di Voronezh nelle prime ore di oggi, mentre si registravano esplosioni e incendi in tutta la città, nel contesto di un attacco di droni ucraini ancora in corso. Lo riferisce l'agenzia di stampa indipendente russa Astra, citata da The Kyiv Independent. Un filmato pubblicato da Astra sembra mostrare un drone che esplode presso il centro direzionale Chizhov Gallery, un edificio di 25 piani nel centro di Voronezh. Anche il canale di monitoraggio ucraino Exilenova+ ha pubblicato immagini dell'attacco. Astra ha inoltre segnalato incendi in zone residenziali, avendo ricevuto fotografie e video da testimoni oculari che identificavano i luoghi vicino ai condomini in cui si sono verificate esplosioni. Il governatore dell'oblast di Voronež, Aleksandr Gusev, ha confermato che la difesa aerea russa ha reagito a un attacco di droni su Voronež e le aree circostanti la mattina del 26 ottobre.
Cremlino: "Bisogna parlare con l'Europa"
L'Europa dovrà avere un ruolo nei prossimi negoziati per mettere fine alla guerra in Ucraina, dal momento che finora gli Stati Uniti non sono riusciti a convincere Kiev ad accettare un accordo di pace. Lo ha sottolineato il consigliere per la politica estera del presidente russo Vladimir Putin, Yuri Ushakov, in un'intervista alla televisione russa Vesti. "Dopo Anchorage sembrava che l'amministrazione americana potesse dettare qualcosa e costringere Kiev ad adeguarsi, ma finora questo non ha funzionato", ha dichiarato Ushakov, riferendosi al vertice tra Donald Trump e Putin tenutosi nell'agosto 2025 in Alaska. "Questo perché non basta parlare soltanto con Kiev, bisogna parlare con tutta l'Europa, che sostiene pienamente l'Ucraina", ha aggiunto il consigliere del Cremlino, secondo cui "forse la posizione dell'Europa in questo contesto è di fondamentale importanza". Ushakov ha inoltre ridimensionato le aspettative per i colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Russia e Ucraina previsti a novembre negli Emirati Arabi Uniti. "Anche durante il primo incontro potrebbe essere deciso ben poco, forse sarà soltanto esplorativo", ha precisato, sottolineando che un eventuale accordo di pace "richiede ancora lavoro".
Zelensky: "Con Usa resta aperta questione difesa aerea"
Tra l'Ucraina e gli Stati Uniti ''la questione della difesa aerea rimane aperta''. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che ''gli Stati Uniti hanno ripristinato completamente la condivisione di informazioni di intelligence con l'Ucraina e revocato le restrizioni su Starlink/Starshield''. Ma ''l'unica questione irrisolta è la carenza di missili per la difesa aerea'', ha aggiunto il presidente ucraino.
Zelensky annuncia colloqui con Usa e Russia a novembre: "Pronti a trattare"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato che a novembre si terrà un incontro trilaterale tra Kiev, Washington e Mosca, nel tentativo di sbloccare le trattative attualmente in stallo. "Siamo pronti a discutere", ha dichiarato Zelensky in un'intervista alla televisione ucraina, precisando però che la questione territoriale, uno dei principali ostacoli al raggiungimento di un accordo, dovrà essere affrontata direttamente dai leader dei tre Paesi. "Le altre questioni rientrano nelle competenze dei gruppi tecnici. Tutto questo potrà quindi essere discusso a novembre", ha aggiunto.